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Torri

ven, lug 3, 2009

Edilizia, Turismo

 

Altri nodi vengono al pettine. Purtroppo.
La maggioranza di centro destra ha votato qualche settimana fa la realizzazione di una piscina e di una nuova recinzione dell’area privata delle due torri di Piazza Drago.
Progetto che il centrosinistra ha sempre contestato per l’esorbitante premio volumetrico, per l’oltraggio urbanistico ad un’ area delicata quale quella del centro lido, per l’assoluta incapacità dell’arenile di ricevere, con offerte di qualità, i potenziali turisti acquirenti degli appartamenti delle torri.
Centrosinistra che aveva proposto di rispettare quanto previsto dall’originale Piano Regolatore e cioè l’utilizzo della cubatura della precedente costruzione con l’aumento del 20% per alzare una nuova, necessaria, struttura.
Ora la piscina perché, si è detto nelle salette del Municipio, nei fine settimana i residenti nelle torri non avrebbero spazi nella spiaggia antistante e dunque meglio permettere loro di aprire un ombrellone ai bordi della vasca e al riparo da occhi indiscreti. Tutto legittimo.
Salvo poi capire ancora una volta, e alla prova dei fatti, che tutto questo sviluppo volumetrico porta a Jesolo famiglie che alloggiano nelle strutture avveniristiche nei fine settimana (e forse non tutti), che questo sviluppo non ha tenuto conto della capacità quantitativa e qualitativa dell’arenile, che terremo chiusi in casa potenziali clienti delle strutture commerciali presenti nell’area.
Dove stanno i vantaggi per l’economia jesolana?
Ci stiamo giocando posti di lavoro e benessere dei residenti sotto l’ombra di torri bellissime, di seconde case altrettanto “nuove” ma forse lontane da una effettiva ed efficace  logica di attrazione turistica e di benessere di chi abita e di chi onestamente investe risorse e fatiche lavorative a Jesolo.
La qualità del turismo è inversamente proporzionale alla speculazione.
Roberto Rugolotto

36 Commenti per questo articolo

  1. pumaro - commento N.1 :

    leggendo l’intervento del rughi, noto esperto di turismo, anche le torri di Piazza Drago cominciano a piacermi.
    Anche per Ca Silis il Piano prevedeva una cosa, poi il capo dei capi ha alzato la voce al mercato delle vacche in regione. Ma rughi non vede, non sente, non parla.
    Comunque, tornado sull’argomento, che centrano le piscine con i vantaggi per la località, coi posti di lavoro?
    Allora, secondo rughi, facendo le piscine, il commercio fallirebbe perchè la gente se ne starebbe tutto il giorno, notte compresa, a mollo nell’acqua clorata. Decisamente un profondo ragionamento che susciterà il plauso scontato dei compagni forumisti.

  2. punks not dead - commento N.2 :

    “Progetto che il centrosinistra ha sempre contestato per l’esorbitante premio volumetrico, per l’oltraggio urbanistico ad un’ area delicata quale quella del centro lido, per l’assoluta incapacità dell’arenile di ricevere, con offerte di qualità, i potenziali turisti acquirenti degli appartamenti delle torri.”

    il centrosinistra che dovrebbe rappresentare l’egemonia culturale in italia non entra mai nel merito della valenza estetico-culturale del
    progetto architettonico, che dovrebbe essere invece il punto centrale di questo tipo di scelte, ma si limita sempre ad elencare motivazioni tecniche, presumibilmente più oggettive, ma in realtà altrettanto opinabili.
    ci si domanda da dove venga questa lacuna, questa mancanza di una presa di posizione chiara sull’aspetto che alla fine è quello fondamentale, quello dell’apporto culturale, del plusvalore estetico architettonico del costruito, dell’apporto positivo o negativo che ogni edificio dà all’ambiente costruito
    ovvero all’ambiente che fa da sfondo alla vita,
    altrettanto importante dell’ambiente naturale.
    mancanza di coraggio? mancanza di competenza?
    davvero nel pd non c’è nessuno che conosca l’architettura, l’urbanistica, l’arte, e che prenda una posizione chiara su questo argomento?
    eppure questo dovrebbe essere un discrimine rispetto agli affaristi cementificatori.
    o forse è la paura di ammettere i meriti degli avversari politici che in questi anni si sono dimostrati più lungimiranti e competenti in materia? (a parte qualche clamoroso scivolone, tipo le torri di piazza Drago, appunto).
    ma le torri andavano combattute perchè sono orribili, non perchè “i potenziali acquirenti non trovano il posto in spiaggia”
    questa è una motivazione secondaria.
    la Bellezza di una città turistica
    dovrebbe sempre essere la preoccupazione primaria di chi si occupa di (o vorrebbe)amministrarla.

  3. alfredo - commento N.3 :

    quoto punks al 110%
    alfred

  4. rodolfo - commento N.4 :

    Io non quoto nessuno, ma le conclusioni dei regionamenti di Rugolotto e Punks fanno pensare, e molto, essendo nello stesso tempo opposte ma anche fortemente correlate.
    Rugolotto: La qualità del turismo è inversamente proporzionale alla speculazione.
    Punks: La Bellezza di una città turistica dovrebbe sempre essere la preoccupazione primaria di chi si occupa di (o vorrebbe)amministrarla.
    -La speculazione esiste e non porta nulla di buono.
    -La bellezza è vitale in una località turistica.
    La prova del nove, la quota della realtà, la vedremo, forse, da quante luci illumineranno gli appartamenti delle prestigiose (o meno) torri.

    Rodolfo

  5. EL FEF - commento N.5 :

    I nostri amministratori stanno sviluppando una Jesolo da cartolina , perfettamente coscienti che tutto questo sfavillio di minacciosi puntali che sfidano il cielo , serviranno solo a coniare loghi e slogan ad effetto da stampare sui depliant turistici per impressionare i potenziali futuri clienti della nostra Jesolo. Esibire cioè i nostri “ gioielli “ architettonici , con la convinzione che questi saranno il plus che farà la differenza nel turista che si accinge a scegliere la località di villeggiatura . Questa , degli edifici ad effetto ,uniti ad un commercio di avanguardia ( parchi commerciali ) e locali alla moda per l’ intrattenimento giovanile erano e rimangono tutt’ora le componenti principali per dar vita al sogno ( utopia ) di plasmare una località che trasmetta forti sensazioni di modernità e dinamismo . Questa filosofia però, porta con se anche alcune controindicazioni di carattere pratico , al punto tale da chiedersi ( e qui devo mutuare il quesito di Rugolotto ) ;“ Dove stanno i vantaggi per l’economia Jesolana “ condividendo altresi’ le sue considerazioni in merito . Lo sbaraccamento in corso nel piccolo commercio , l’allontanamento del turista piu’facoltoso che privilegia ambiente e qualità della vita, il trend ormai inarrestabile di un tipo di turismo pendolare che da solo non riesce a tenere in vita un esagerato numero di esercizi pubblici , gli eccessi di Piazza Mazzini con le orde di vandali scoppiati , l’impoverimento della stagione , sono solo le controindicazioni piu’ vistose . E’ evidente a questo punto , che una sana riflessione sulla Jesolo futura che si prospetta anche alla luce di tutte queste considerazioni , che poi vanno a tradursi in impietosi numeri e bilanci , sia necessaria se non inevitabile .
    @ Pumaro
    Senza addentrarmi in dubbi e sospetti che non hanno fondamento , volevo farti presente che in fondo quella di Ca Silis resta pur sempre l’unica nuova area edificata che ha partorito una bellissima zona di parco verde fruibile dalla cittadinanza , al contrario di altre zone di “ Edilizia contrattata “ a partire da Piazza Mazzini edificata con materiali di infima qualità e dalla salute cagionevole , il parcheggio sotterraneo di Piazza Internazionale ancora chiuso , il Golf con il famigerato sottopasso ad uso privato , e la Piazza Marina approntata in fretta e furia dal Comune per i noti fatti , sono al momento per la cittadinanza solo degli aggravi ai costi della manutenzione pubblica anziché essere dei benefici per la cittadinanza . Se poi si vuole a tutti i costi pensar male della politica allora si potrebbe citare per esempio la solerzia con la quale si concede la variante per Torre Aquileia ( uffici invece di appartamenti ) , l’amorevole sensibilità nel discutere eventuali variazioni con gli investitori di Cattel-Capannine ,e lo stesso dicasi per il parco commerciale di Piazza Milano e via dicendo . Mi vien da pensare che il fastidio che ti arreca Roberto con le sue analisi denuncia , sia dovuto unicamente al fatto che egli è rimasto di fatto l’ultimo qualificato oppositore in Consiglio Comunale . A proposito dove si è trasferita la Lista Martin ? ? Chi li ha visti ? ?

    El Fef

  6. punks not dead - commento N.6 :

    “Ca Silis resta pur sempre l’unica nuova area edificata che ha partorito una bellissima zona di parco verde fruibile dalla cittadinanza , al contrario di altre zone di “ Edilizia contrattata “ a partire da Piazza Mazzini”

    ottimo esempio, infatti anche secondo me avrebbero dovuto spianare un centinaio di edifici
    e realizzare “una bellissima zona di parco verde fruibile” a Piazza Mazzini.

  7. punks not dead - commento N.7 :

    “Lo sbaraccamento in corso nel piccolo commercio”

    la crisi del commercio sarebbe fenomeno solo jesolano?

    “l’allontanamento del turista piu’facoltoso che privilegia ambiente e qualità della vita,”

    eh, abbiamo perso il turista facoltoso che negli anni ’80 veniva a godersi le oasi naturali incontaminate di piazza Drago.

    “il trend ormai inarrestabile di un tipo di turismo pendolare”

    il turismo pendolare sarebbe fenomeno solo jesolano?

    “gli eccessi di Piazza Mazzini con le orde di vandali scoppiati”

    gli eccessi di Piazza Mazzini sarebbero causati dall’opera di Ferrater?
    prima invece Piazza Mazzini era un’oasi di pace?

  8. punks not dead - commento N.8 :

    “La speculazione esiste e non porta nulla di buono.”

    questa frase è palesemente falsa.
    solo un esempio: Venezia è nata dalla speculazione. Associazioni di commercianti comperavano merci in oriente e le rivendevano
    a prezzo maggiorato, ovvero speculavano.
    loro si sono arricchiti(se tutto andava bene e la nave non affondava o non veniva assaltata dai pirati) ma adesso abbiamo Venezia.

    il problema non è la speculazione in sè, ma come viene fatta.
    e si torna al nocciolo della questione: la speculazione ignorante, che non porta valore culturale aggiunto è male, quella che assieme al giusto guadagno per chi investe (e rischia)
    porta un plusvalore alla città è bene.
    il bravo amministratore è quello che riesce a conciliare, guidandolo, lo sviluppo economico
    con il miglioramento estetico dell’ambiente costruito.
    niente di nuovo del resto, è quello che succede in tutte le capitali europee più avanzate.

  9. rodolfo - commento N.9 :

    Sorprendente punks. La speculazione filosofiaca è utilissima (teorizzare senza una solida base fattuale), ti do atto.
    La speculazione edilizia ha ridotto l’Italia ad una cloaca, e tu lo sai benissimo, dove ogni tipo di mafia ci ha sguazzato dentro .
    Sulla speculazione borsistica meglio lasciar perdere, no?
    Mi spiace leggere quello che hai scritto, non lo trovo all’alteza di altri tuoi interventi.

    Ciao, Rodolfo

  10. Riccardo G. - commento N.10 :

    Permettetemi un piccolo off-topic (non del tutto, però, visto che riguarda sempre le torri di Piazza Drago).

    Indipendentemente da piscine, posti di lavoro, parchi verdi ecc.ecc…vogliamo parlare della rampa del piano interrato che sbuca direttamente nella nuova rotonda della piazza?…io preferisco non commentare…

  11. pumaro - commento N.11 :

    sono in sintonia con quanto scritto da Punks in merito alla speculazione edilizia.

    una domanda a Rodolfo:
    Peep di Piazza Milano
    Peep del Paese
    per definizione trattasi di operazioni di edilizia agevolata e quindi in contrasto con il concetto di speculazione edilizia.
    Come valuta Rodolfo tali interventi dal punto di vista della qualità?

  12. rodolfo - commento N.12 :

    @ pumaro
    Nel Peep di piazza Milano ci ho abitato e ci abitano ancora la mia ex-moglie e mio figlio, nonchè moltissimi amici. Si sta strettini ma la qualità delle costruzioni è buona. Al tempo ero consigliere comunale (Martin I) e mi feci promotore di una raccolta di firme (ne raccolsi 890 in poichi giorni, mentre dei privati volevano farci un campo di calcio) per la realizzazione nella zona verde, che nelle zone peep è (era) prevista, di un parco attrezzato ad uso e consumo di tanti residenti in tanto cemento (soprattutto bambini). Oggi quel bel pezzo si terra si chiama Parco Grifone.

    Rodolfo

  13. punks not dead - commento N.13 :

    “La speculazione edilizia ha ridotto l’Italia ad una cloaca”

    una particolare forma di speculazione edilizia,
    quella del secondo dopoguerra.

    la speculazione edilizia ha funzionato discretamente bene fino ad allora, quando era soggetta a regole certe.

    e in paesi con un capitalismo più maturo del nostro ha continuato a funzionare.

    il cosiddetto fenomeno delle Città Giardino nasce con intenti speculativi.

    ma non è obbligatorio guardare al passato,esempi di “speculazione buona” si trovano numerosi ancora oggi e continuano a nascere:
    http://www.seasidefl.com/
    http://www.celebration.fl.us/

    non è la speculazione il problema, ma come la si fa.
    la soluzione non può essere il non far nulla.

  14. rodolfo - commento N.14 :

    “la soluzione non può essere il non far nulla”

    Giusto. Ma c’è forse qualcuno che sostiene che non si debba far nulla? Forse un qualche geologo australiano che è esperto di metereologia (scusa se tiro fuori il geologo, ma è troppo bella… come è bella, per davvero, l’applicazione della legge di Murphy al piano Campana, ai condomini…e anche alle giunte comunali… ;-) ).

    Rodolfo

  15. pumaro - commento N.15 :

    a Rodolfo,
    de gustibus!

    bello il Peep di piazza Milano?
    A me francamente fa schifo.
    Il parco Grifone non mi fa cambiare idea sulla qualità dell’intervento.
    I due casermoni rosa sono penosi.

  16. rodolfo - commento N.16 :

    @ pumaro

    abitavo proprio in quelli rosa, in via La torre.
    non ho detto che li trovavo “belli” , nè ho cambiato idea.
    Ho detto che si stava “strettini”…in tanto cemento. Durante la prima riunione condominiale dovevamo decidere il nome del condominio: io proposi “condominio Alcatraz”, perchè pensavo che prima o poi ne saremmo tutti “fuggiti”,e per prenderla con ironia. Proposta bocciata.
    Ma poi, come accade spesso, l’abitudine, che se diventa permanente è una mutazione antropologica, mi ha fatto diventare homo millesimalis. L’umanità infatti si divide in due categorie, a guardar bene: quella che vive “per conto suo” e quella che vive in condomino. Su questo sto scrivendo una cosa, spero divertente.
    Comunque a me non fanno schifo, fanno paura.

    ciao,
    Rodolfo

  17. punks not dead - commento N.17 :

    “c’è forse qualcuno che sostiene che non si debba far nulla?”

    tutti gli appartenenti alla corrente di pensiero che si oppone alla “cementificazione”.

    non si leggono proposte alternative, solo un “no” al costruire.

    immobilismo immobiliare e qualunquismo ecologista come programma politico, un generico richiamo a “più verde meno cemento”
    senza specificare dove, come, chi, e soprattutto con quali mezzi.

    il geologo australiano in effetti non è esperto di metereologia ma di climatologia.
    “Discipline correlate alla climatologia sono l’astrofisica, la chimica, l’ecologia, la geologia, la geofisica, la glaciologia, l’idrologia, l’oceanografia e la vulcanologia.”

    dovresti leggere qualche opinione “scettica”, tanto per farti un’idea, poi magari rimarrai convinto che i cambiamenti climatici siano causati dall’uomo (anche se la temperatura generale non è mai aumentata negli ultimi 10 anni, contrariamente alle previsioni di Al Gore e compagnia).

  18. punks not dead - commento N.18 :

    “Comunque a me non fanno schifo, fanno paura.”

    lettura obbligata:Il condominio (High Rise in lingua originale) di James G. Ballard.

  19. rodolfo - commento N.19 :

    @ punks

    mi spiace deluderti, ma non appartengo a nessuna corrente di pensiero. Magari zoppicando, ma cammino da solo.
    Sul clima sono stati fatti un’infinità di convegni, forum, discussioni, libri, con buona pace del tuo geologo (ma “geo” non vuol dire terra?) australiano (ma dove li peschi?). E’ competente anche per quanto rigurda la masturbazione dei canguri, per caso?
    In relazione alle opinioni scettiche leggo soprattutto te. E mi basta e avanza.

    Ciao,
    Rodolfo

  20. pumaro - commento N.20 :

    ok rodolfo,
    mi arrendo.
    davanti al concetto di homo millesimalis alzo le mani.

    ciao

  21. rodolfo - commento N.21 :

    @ punks

    il suggerimento sul condominio lo accetto volentieri. Lo leggerò.
    Per ricambiarti il favore ti consiglio, di Italo Calvino, La speculazione edilizia.

    Ora ti saluto, vado a nuotare, mi hanno detto che al Sabbiadoro hanno fatto una cosa interessante.

    Ciao, Rodolfo

  22. alfredo - commento N.22 :

    @ punks,
    c’è sempre qualcuno che dice che, in fondo, i computer sono dei cretini ad altissima velocità, ragionando su codice binario.
    Qualcuno ha risposto che, in fondo, l’uomo è un cretino a bassa velocità, perchè anche lui ragiona adottando il codice binario e con la matematica, poi, non se la cava nemmeno bene.
    Naturalmente questo discorso non è minimamente riferito ai writers del blog, quanto ad una certa mentalità, che ormai è vincente, e cioè, se non sei per il cemento a prescindere, allora sei una sottospecie di hippy, un verde antidiluviano e, oltraggio supremo, contro il fluire del progresso.
    Può esserci una terza, e poi una quarta via diversa dal bivio ottuso delle due posizioni dominanti?
    Andiamo per ordine sparso.
    1.
    Il ragionamento sulla speculazione dei commercianti veneziani che vanno a comprare spezie e ci ricaricano il guadagno, non ha niente a che fare con la speculazione. Trattasi di commercio.
    Speculazione sarebbe quella di chi alza il prezzo dell’acqua minerale se nelle vicinanze salta l’acquedotto.
    Speculazione potrebbe essere il comprare un terreno agricolo, fare dei “ragionamenti” con l’amministrazione del territorio, anche semplici informazioni riservate, e poi aspettare che il terreno diventi edificabile.
    So che a Jesolo questo non è mai successo…ma da qualche parte sì, sicuro.
    Non esiste la speculazione benigna e quella maligna. Quella è un’altra cosa. Più brutta.
    2.
    Il geologo australiano e gli scettici.
    Hanno costoro, indubbiamente, molte frecce nel loro arco, lo riconosco.
    A volte hanno anche il portafoglio gonfiato dalle multinazionali del petrolio.
    Negli anni cinquanta le multinazionali del tabacco pagavamo dei medici per fare pubblicità alle sigarette, dove si sosteneva che erano una buona “medicina” contro lo stress della vita moderna.
    (dal libro “vestivamo alla superman” consigliatissimo).
    Però, diamo per buona la fede di alcuni di loro.
    Qual è caro punks, la morale che dobbiamo trarre?
    Se è vero che i cambiamenti climatici non sono opera dell’uomo, allora buttiamo a mare il risparmio energetico e la ricerca di fonti energetiche alternative, la riduzione del CO2, le auto elettriche e/o a idrogeno, le case autosufficienti, la salvaguardia dell’Amazzonia, dei parchi naturali, del verde pubblico e di tutto il vecchiume ideologico dei verdi?
    Cosa significa, per te, alla fine, aderire all’idea che tutto quello che produce, e come lo produce, l’uomo non causa altro che “effetti collaterali”.
    Andiamo avanti così? Non si cambia niente? E’ solo una questione di cemento bello e cemento brutto?
    alfred

  23. punks not dead - commento N.23 :

    innanzitutto, se conosci qualche entusiasta del cemento, ti prego di farmelo conoscere, che gli ultimi che mi risultano sono i Futuristi ma sono estinti da un’ottantina d’anni.

    il discorso sul codice binario è praticamente una parafrasi di quello che dicevo a proposito del qualunquismo ecologista, quello di chi non vede una terza via tra sostenibilità e sviluppo.

    dire “viva il verde” è la nuova frontiera della demagogia, chi è contrario al verde?

    “Speculazione sarebbe quella di chi alza il prezzo dell’acqua minerale se nelle vicinanze salta l’acquedotto.”

    no, mi spiace insistere ma questa è “una” forma di speculazione, non “la” speculazione.
    ovviamente chi ha vissuto in italia ed è di una certa generazione associa al termine speculazione una connotazione negativa, pensando ai film di Rosi e via dicendo.
    ma il termine in sè è neutro:
    “2 econ. Operazione intesa a ottenere il massimo guadagno in attività commerciali o finanziarie, cercando perlopiù di trarre un utile dalla variazione attesa dei prezzi rispetto a quelli di acquisto”

    “A volte hanno anche il portafoglio gonfiato dalle multinazionali del petrolio.”
    il Gomblotto!(A. Biscardi)

    e che dire delle tonnellate di dollari pompati per le ricerche sul Global Warming?

    “Negli anni cinquanta le multinazionali del tabacco pagavamo dei medici per fare pubblicità alle sigarette(dal libro “vestivamo alla superman” consigliatissimo).”

    c’è anche un film, Thank you for smoking.

    “Qual è caro punks, la morale che dobbiamo trarre?”

    la morale, per quel che mi riguarda, è di dubitare sia degli uni che degli altri finchè non ci saranno dati certi e definitivi.

    “Se è vero che i cambiamenti climatici non sono opera dell’uomo, allora buttiamo a mare il risparmio energetico”

    mai detto questo, il risparmio energetico e tutto il resto vanno fatti a prescindere, senza lanciare allarmi infondati, ne va di mezzo la credibilità della scienza innanzitutto, e del movimento “verde” in seconda battuta.
    la favola di pierino e il lupo è sempre attuale.

  24. alfredo - commento N.24 :

    Beh, io che non fa faccio parte del gruppo di pianificatori, costruttori, compratori, scopro, con soddisfazione, che nessuno sembra entusiasta del cemento.
    Riesco quasi ad immaginare lugubri cene di geometri, ingegneri, costruttori edili ed amministratori, tutti presi nei propri pensieri, intristiti dall’avanzare del “mostro cementifero”.
    E pensare che io credevo che la maggioranza dei cittadini jesolani fosse entusiasta della colata di cemento che si sta abbattendo sulla nostra città.
    Entusiasti di battere il record di unica città al mondo dove ci sono più case che abitanti.
    Forse non saremo i primi al mondo, ma ci stiamo attrezzando.
    C’è addirittura chi esulta vedendo le strade del week end intasate per ore perchè questo è il miglior indicatore di successo turistico.
    Quindi, per concludere il famoso codice binario sarebbe tra verdi “fessi” e cementificatori “perplessi”.
    p.s.
    perchè quando si parla di soldini ai tranquillizzatori di professione c’è il gomblotto mentre si parla tranquillamente di tonnellate di dollari per le ricerche sul global warming (chissà poi a quale industria serviranno i risultati)?
    p.s. 2
    Qualche mente distorta mi suggerisce che la quota percentuale di verde diciamo a sud della strada per il Cavallino fino alla M. L. King è crollata negli ultimi 10 anni. Sarà vero?
    Per il resto molto d’accordo
    alfred

  25. pumaro - commento N.25 :

    “Entusiasti di battere il record di unica città al mondo dove ci sono più case che abitanti”

    Ne sei così certo, Alfred?
    Da che fonte hai attinto tale dato così singolare?

  26. alfredo - commento N.26 :

    Era evidentemente una esagerazione, un paradosso.
    Adesso ho capito cosa sta facendo Calderoli con la semplificazione :)
    Non ho attinto a nessuna fonte.
    Però, quando saranno completati il comparto campana e tutti i nuovi insediamenti, se per casa intendiamo unità abitativa e se consideriamo che gli abitanti continuano ad essere poco più di 23.000, penserei di non essere poi così lontano dalla verità.
    alfred

  27. punks not dead - commento N.27 :

    ah, ma pensavo parlassi di gente com un amore *disinteressato* per il cemento, quello derivante da uno slancio futurista appunto.
    credo che dal punto statistico demografico gli operatori del settore non abbiano una grossa incidenza.
    parliamo dell’uomo della strada, proviamo a chiedergli se preferisce il verde o il cemento?

    poi potremmo ricordare che l’attuale amministrazione ha vinto le ultime elezioni
    contro la lista Martin proprio cavalcando il mugugno popolare e promettendo un ridimensionamento dell’attività cementizia (anche se poi hanno avuto il buon senso di dare una sostanziale continuità al programma precedente).

    tranquillizzatore di professione è bella,
    una sorta di “agent provocateur” al contrario.

    no ricordavo che l’accusa di essere mossi da interessi personali è riferibile sia agli uni che agli altri, non è usabile come prova a carico.

    a quale industria serve chiedi?
    innanzitutto ci sono i finanziamenti per la ricerca.
    i ricercatori sanno bene che i finanziamenti vanno principalmente a quelle ricerche che hanno un maggiore appeal presso l’opinione pubblica.
    poi chiediti quanto costa una turbina eolica (che qualcuno produce e poi vende).
    quanto costerà riconvertire il parco macchine circolante in chiave ecologista.
    ti ho fatto solo due esempi, il resto te lo lascio immaginare.
    certo il fine è nobile, ma gli interessi che ci sono dietro sono spaventosi.

    sulla quota di verde a sud di via roma destra,
    non stiamo parlando del giardino di Boboli
    o di Bomarzo, ma di campi più o meno incolti, più o meno abbandonati che offrono uno spettacolo sinceramente indecoroso.
    zone di risulta senza identità e senza funzione.
    non mi preoccupa se un’area è costruita o meno, ma *come* è costruita, e se deve essere una zona verde, deve essere verde progettato e curato, possibilmente attrezzato, non semplicemente un lotto di sterpaglie con magari una rete metallica arrugginita intorno, e, come ciliegina, con dei cartelloni pubblicitari mezzi storti sparpagliati qua e là
    (un giorno mi armo anch’io di macchina fotografica e faccio un po’ di esempi di “djesolazione” verde).

  28. pumaro - commento N.28 :

    e’ quello che succede in quasi tutte le località turistiche.
    succede anche a Venezia Centro storico che nel 1800 contava 250.000 abitanti e oggi ne fa circa 70.000. A Venezia non ci sono colate di cemento.

  29. alfred - commento N.29 :

    quando, per suffragare una convinzione, si cita Venezia vuol dire che si è a corto di argomenti.
    Venezia gioca in un altro campionato e ci gioca da sola.
    Nessun confronto è lecito.
    L’unico confronto buono tra Jesolo e Venezia è quello sul numero di gondole.

  30. mimmo di amsterdam - commento N.30 :

    Il TAR ha bocciato ancora il comune di Jesolo che continua e continuerà a ricorrere, spendendo soldi dei cittadini per tutelare gli interessi di pochi potentissimi costruttori. Nessuno si dimette?

  31. rodolfo - commento N.31 :

    @ punks

    ottimo, prendi la macchina fotografica e mostraci gli esempi di djesolazione verde. E’ una buonissima idea.
    Io intanto, ma il lavoro non è semplice, sto cercando di fotografare le opere di indubbio pregio (Ferrater per primo, ma anche Meyer) nel contesto in cui si trovano. I testi vanno letti nei contesti, no?
    Credo che in alcuni casi, gran parte di via Volta, ad esempio, porti alla necessità della demolizione.

    Rodolfo

  32. larissa - commento N.32 :

    Ho letto i vari commenti e da alcuni colgo alcuni spunti.
    A punks not dead: pensi veramente che un progetto possa essere bocciato per la sua bruttezza? Che si possa negare il diritto, acquisito in forza di strumenti urbanistici in qualche modo approvati a priori, di costruire un edificio perchè qualcuno lo considera brutto? E che cosa è brutto? Pensi che sia un concetto sul quale possiamo trovare un accordo?…
    Ti scandalizzi per le considerazioni di Rugolotto e altri in merito al numero degli appartamenti, all’impatto, alla cementificazione, alla qualità o meno di un certo tipo di turismo. Dell’impatto di tutto ciò che si costruisce sulla vita dei residenti.
    Davvero ritieni più importante parlare della bruttezza degli edifici in questione? Come se fosse la questione cardine?
    Il più grande teorico latino dell’Architettura, Vitruvio, riteneva che l’architettura dovesse compenetrare in sè tre aspetti fondamentali; l’utilitas, intesa come la funzionalità dell’edificio, l’essere costruito in funzione di uno scopo: l’edificio in tutte le sue parti dovrà essere funzionale all’uso prestabilito. Questo concetto è inoltre legato allo studio dei contenuti sociali, delle ragioni istituzionali per le quali una determinata società richiede un’opera architettonica.
    la Firmitas, intesa come solidità, buona qualità nella costruzione (qui i romani hanno moltissimo da insegnarci);
    ed infine, la Venustas, ossia la bellezza, che i romani, come il mondo antico in generale, considerava nel senso di armonia, proporzione; come rispetto di regole canoniche che dovevano servire a dare proporzione ma anche il tono dell’edificio (l’uso dei famosi ordini architettonici…).
    Questo per dire che non puoi disgiungere i tre aspetti e credo che ciò valga ieri come oggi. E quando si parla di utilitas, in teoria dovremmo chiderci se quell’edificio sarà utile, a chi sarà utile, se vale la pena imporre un carico urbanistico così pesante sul territorio in cambio della realizzazione di una piazza (in questo c’è effettivamente una utilità, ma andrebbero forse messi sulla bilancia diversi aspetti, per esempio, valeva la pena concedere così tanta cubatura?…le opere di urbanizzazione che realizza il privato sono proporzionate all’entità dell’opera?…)
    Sono davvero utili tutte queste strutture commerciali? tutti questi appartamenti?…
    Vitruvio, d’altra parte, partiva da un concetto più vasto, quello comunque imprescindibile di utilità pubblica.
    Utilità pubblica…
    Infine, vorrei precisare che fare è si meglio di non fare nel senso di lasciare un campo incolto e mal recintato o qualche bruttura edilizia. Ma operiamo dei distinguo. E’ possibile fare senza necessariamente costruire dappertutto? Se l’urbanistica concertata con il privato è l’unica strada, su cosa dobbiamo lavorare perchè passi una nuova sensibilità, per cui l’unico atteggiamento da parte del privato non è più necessariamente quello di trarre il massimo beneficio dal mio diritto di costruire?
    Utopia, forse…

  33. rodolfo - commento N.33 :

    @mimmo di amsterdam che scrive

    Il TAR ha bocciato ancora il comune di Jesolo che continua e continuerà a ricorrere, spendendo soldi dei cittadini per tutelare gli interessi di pochi potentissimi costruttori. Nessuno si dimette?

    Riprendo il tuo commento perchè parla di dimissioni. Qualche tempo fa un membro dell’amministrazione, davanti all’ipotesi di dimissioni o di caduta dell’amministrazione, ha detto che la prospettiva apre ad una prospettiva assurda. Se anche tutti si dimettessero, e si andasse al voto, il risultato elettorale cambierebbe qualcosa? Jesolo è una città bulgara.
    Sulle prime mi è sembrata un’esagerazione, ma, a pensarci bene, non è forse così?
    Forse perchè, come dici tu, jesolo è di fatto in mano a “pochi potentissimi costruttori”.
    La rabbia, immensa, è che l’opposizione abbia dormito sonni abissali da almeno 15 anni.

    Rodolfo

  34. punks not dead - commento N.34 :

    “A punks not dead: pensi veramente che un progetto possa essere bocciato per la sua bruttezza?”

    certo, e visto che conosci Vitruvio, e quindi la storia dell’architettura, saprai che questa era prassi normale prima che venissero aboliti i Regolamenti di Ornato nel secondo dopoguerra,
    con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
    oggi le esperienze più avanzate nell’ambito del cosiddetto New Urbanism, non a caso prevedono la reitroduzione di questo tipo di regolamenti (ci sono giù delle esperienze, strano a dirsi, anche in Italia, vedi Firenze-Novoli).

    “Che si possa negare il diritto, acquisito in forza di strumenti urbanistici in qualche modo approvati a priori, di costruire un edificio perchè qualcuno lo considera brutto?”

    gli “strumenti urbanistici” non sono i dieci comandamenti scolpiti nella roccia, come ogni legge sono soggetti ad essere modificati, se se ne stabilisce l’inadeguatezza.

    “E che cosa è brutto? Pensi che sia un concetto sul quale possiamo trovare un accordo?”

    qui tocca citare Benedetto XVI e la sua presa di posizione sul Relativismo, che in realtà nasconde solamente una perdita di valori, culturali in questo caso.

    “Ti scandalizzi per le considerazioni di Rugolotto”

    non mi scandalizzo, trovo che combatta una battaglia di retroguardia, tralasciando gli aspetti principali della faccenda.

    “Davvero ritieni più importante parlare della bruttezza degli edifici in questione? Come se fosse la questione cardine?”

    è assolutamente la questione cardine.
    purtroppo c’è oramai un’assuefazione alla bruttezza architettonico-urbanistica e non ci facciamo più caso.
    ci accontentiamo di vedere belle città o begli edifici quando andiamo in vacanza, ma non pretendiamo gli stessi standard estetici per i luoghi dove viviamo.
    Eppure potremmo farlo. Lo stanno facendo ad esempio a Bologna:
    http://www.avoe.org/bologna2020.html

    “Questo per dire che non puoi disgiungere i tre aspetti”

    perfetto, hai centrato il problema, invece negli ultimi 60 anni ci si è concentrati solo sui primi 2 aspetti, oggi credo si possa stilare un bilancio di questa scelta.

    “Sono davvero utili tutte queste strutture commerciali?”

    utili sono utili, più scelta, prezzi migliori, orari più flessibili, ampi parcheggi coperti (a parte uno)…
    al solito poi è una questione del come più che del cosa.

    “E’ possibile fare senza necessariamente costruire dappertutto?”

    c’è un piano regolatore, un Master plan, chissà perchè ce lo dimentichiamo sempre, si costruisce dove è previsto.

    “su cosa dobbiamo lavorare perchè passi una nuova sensibilità, per cui l’unico atteggiamento da parte del privato non è più necessariamente quello di trarre il massimo beneficio dal mio diritto di costruire”

    il privato ha il diritto di ricercare un utile dal suo investimento, il pubblico ha, o avrebbe, il dovere di incanalare, di indirizzare l’attività del privato in modo che questa porti ad uno sviluppo armonioso e organico della città.

    mi sembra che sia quello che si è cercato di fare in questi anni, con risultati più o meno soddisfacenti e sicuramente perfettibili.
    ma il merito di aver dato alla città il master plan e di avere portato qui progettisti importanti credo vada sempre riconosciuto.

  35. mimmo di amsterdam - commento N.35 :

    Gli amministratori di questa città, con la scusa dell’agognato sviluppo urbanistico, economico e demografico, sono sempre a prescindere a tutelare gli interessi degli investitori. Ma che siano le tasche dei cittadini a finanziare i ricorsi e LE CONSULENZE a cosiddetti luminari del foro, questa è proprio la ciliegina sulla torta. Perché non chiedete al signor Sindaco quanto ci è costato (finora) questo giochino della sovrintendenza?

  36. rodolfo - commento N.36 :

    Lo hai appena chiesto tu, mimmo. Jesoloforum è un blog, non un intermediario tra cittadini e istituzioni. Puoi tranquillamente scrivere un articolo diretto espressamente al Sindaco.

    Ciao, Rodolfo

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