Torri: fine di un sogno?
Premetto che quanto sto per scrivere è una mia impressione, non una mia convinzione. Un’impressione suscitata da un articolo di Paola Vescovi pubblicato sul Corriere del Veneto dal titolo “Galan difende le torri e attacca la Sovrintendente”, ovvero Renata Codello.
Innanzitutto riporto le dichiarazioni di Galan e di Calzavara, che si riferiscono al blocco posto dalla Sovrintendenza, che contesta un fatto preciso: i progetti non possono passare senza un’autorizzazione ambientale e paesaggistica, poichè l’area dove dovrebbero sorgere gli edifici è vincolata da un decreto legislativo che tutela i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea della battigia. Dura lex, sed lex. Almeno così capisco io.
Dichiarazione di Galan (resa mercoledì scorso nell’ambito della presentazione del Rapporto Statistico 2009 della Regione, durante la quale, tra l’altro, il Governatore bacchetta duramente gli imprenditori, rei di “chiedere troppo senza mai ringraziare”): “Dissento dal comportamento della Soprintendente Renata Codello che si è accanita contro lo sviluppo verticale di Jesolo che ha invece il più bel piano regolatore d’Italia”.
Il presidente Galan non era mai stato così duro. Lo è stato mercoledì, dopo che si è ipotizzato che la Codello potesse essere candidata sindaco del centro-sinistra alle prossime amministrative di Venezia (cosa che la Codello sembra abbia escluso in modo netto).
Seconda dichiarazione di Galan:” Di Piani Regolatori ne ho visti tanti, ma quello di Jesolo è il migliore: cose così belle le ho viste solo a Miami“.
Dichiarazione del nostro Sindaco, Francesco Calzavara (che , come sappiamo, intende ricorrere al Consiglio di Stato per superare lo scoglio creato dalla sentenza del Tar, che stabilisce che i progetti delle torri di Jesolo debbano passare sul tavolo della Codello) :”Io credo che, avendo visto recentemente Jesolo, Galan si sia reso conto delle potenzialità di questa città. Non posso dunque che essere soddisfatto del fatto che i veti pretestuosi della Codello trovino l’opposizione del Presidente del Veneto. Galan ha capito che la peculiarità di Jesolo può diventare un simbolo del Veneto e dell’Italia, perchè in tutta Italia non ci sono altri esempi di tale portata urbanistica“.
Ma, occorre ricordarlo, la Sovrintendenza contesta i progetti poichè l’area in cui sono previste le edificazioni è vincolata da un decreto legislativo che tutela i territori costieri compresi in una fascia della profondita di 300 metri dalla battigia.
Ultima dichiarazione, nell’articolo del Corriere, di Calzavara:” E’ impensabile che una persona possa fare il bello ed il brutto tempo per una località che punta all’eccellenza“.
Questi i fatti, che generano in me, e anche in altre persone con le quali discuto abitualmente, l’impressione che qualcosa non quadri.
La prima questione è la seguente: Il decreto legislativo che tutela i territori è preesistente al Prg jesolano? Se sì, allora non se n’è tenuto conto, e ora che i progetti stanno per prender corpo (uno, quello di Piazza Marina, è gia stato stoppato), incontrano un vincolo oggettivo. Il ricorso al Consiglio di Stato può vanificare un decreto legislativo?
La seconda questione: come mai il Presidente Galan si muove solo ora? Perché, solo ora, difende l’eccezionalità del Prg di Jesolo? Forse perché la Codello è in odore di candidatura a Sindaco di Venezia? Se no, per quale altro motivo?
La terza questione: perché il decreto legislativo, nell’operato della Codello, è definito dal Sindaco di Jesolo un “veto pretestuoso”? Pretestuoso significa fazioso, opportunistico, cavilloso, inventato? Il decreto legislativo è una norma dello Stato o è un arbitrio della Sovrintendente?
La quarta e ultima questione è relativa all’affermazione di Calzavara secondo la quale la Codello agisce arbitrariamente (fare il bello ed il brutto tempo significa questo, se non sbaglio). Ma il vincolo, il decreto legislativo, chi lo ha scritto? E’ vigente? E’ interpretabile? Cosa può fare il Consiglio di Stato? Riscrivere il decreto, modificare o cancellare il vincolo?
Io mi fermo qui, perché non saprei andare avanti. Mi resta l’impressione che qualcosa debba essere chiarita, che servano dei riferimenti precisi per sapere se qualcuno ha, se non abusato, almeno azzardato, sia questo il Comune di Jesolo nell’approvazione di alcuni progetti o la Sovrintendenza nel negarle la legittimità.
Di sicuro siamo ad un punto di svolta: se hanno ragione Galan e Calzavara, il sogno di diventare Miami continua. Se ha ragione la Sovrintendenza, il sogno sembra al capolinea.
Rodolfo Murador
Tags: Calzavara, Codello, Giacarlo Galan











Luglio 11th, 2009 at 07:33
Calzavara e Galan dovrebbero chiedere al consiglio di stato una proposta di LODO contro le autorizzazioni paesaggistiche, Berlusconi docet, con buona pace per tutti
Luglio 11th, 2009 at 10:47
SOLUZIONE:La signora Codello sindaco di Venezia!!
Luglio 11th, 2009 at 13:46
Credo che il problema del vincolo nella fascia che riguarda il Lido sia un po’ più complesso di quanto possa sembrare da una prima lettura dei giornali. In tutti questi anni il Comune non ha mai ritenuto che tale zona fosse sottoposta a vincolo, in quanto la Legge Galasso che aveva istituito questo tipo di vincoli precisava che erano comunque escluse le zone che al momento dell’entrata in vigore della legge stessa erano di tipo A o B negli strumenti urbanistici generali. E la zona in questione rispondeva, per tutta una serie di caratteristiche, esattamente alla zona B così come definita dalla legislazione urbanistica. A suo tempo pare che con la stessa soprintendenza fosse stata chiarita l’assenza del vincolo. Ovviamente non c’era la Codello.
Improvvisamente l’attuale soprintendenza si risveglia e, adducendo ragioni di nome più che di fatto, dichiara che il Lido è da considerarsi vincolato. Contro ogni logica, ma ciò ha permesso la legge italiana ed il suo sistema.
Sulle ragioni che stanno alla base di queste scelte, c’è sicuramente la volontà di esercitare una sorta di controllo su uno sviluppo urbanistico da taluni forse ritenuto eccessivo.
Per quanto riguarda le torri, esse rappresentano l’aspetto più evidente del problema, ma bisogna pensare a tutta una serie di edifici a cui comunque viene negato anche un semplice ampliamento o modifica.
Nell’originaria idea dell’arch. Tange, l’edificio sviluppato in altezza aveva lo scopo di liberare superficie coperta, in modo da creare maggior spazio di uso pubblico, a verde, ecc. ecc.
C’è da chiedersi se questo spirito sia stato rispettato o stravolto. Nella seconda ipotesi, potrebbe forse aver senso dare ragione alla soprintendenza, che tuttavia può incidere in modo relativo, e comunque nel modo più doloroso possibile, venendo a bloccare progetti di edificazione già avviati e negando diritti ad edificare acquisiti.
Che poi il PRG di Jesolo sia uno dei migliori in circolazione, vorrei sentirlo dire da qualche famoso urbanista, prima che da Galan…
Luglio 11th, 2009 at 17:04
Capisco i rampolli jesolani, indubbiamente grintosi e intelligenti, assunti alla carica di sindaco grazie alla scelleratezza di Dal Col e soci (un vero colpo di culo!!),ma pieni di inglesismi e di esterofilia (mi si perdoni, ma un po’ di identità andrebbe conservata); però non capisco perchè Galan, non più giovane, che sposa il modello Miami.
Almeno eviti il ridicolo.
Perchè mai una località turistica dovrebbe assmigliare ad un’altra?
Salviamo le differenze e togliamo gli orrori, piuttosto.
Siamo già l’unica spiaggia al mondo senza lungomare (De Zotti, altro simpatico visionario, si rassegni), con gli hotel sulla sabbia. Vogliamo metterci pure i grattacieli.
Non è questione di vncoli, ma di buon senso.
dinmint
Luglio 11th, 2009 at 18:07
…..ho avuto la fortuna di visitare Miami (più volte) e posso garantirvi che i grattaceli hanno una distanza che supera i 300 metri dalla riva proprio per evitare i “coni d’ombra”. Strano che il nostro sindaco il quale ha soggiornato il quella città non se ne sia accorto……forse fà confusione con recife (Brasile) dove alle 16,oo la gente si alza dalla spiaggia in quanto l’ombra dei grattaceli non permette più di “gustare” il sole…
O forse preferisce “concedere” le autorizzazioni come accaduto in piazza Brescia prima di informarsi?????
Luglio 12th, 2009 at 01:22
@ dinmint
sono d’accordo con te quando affermi che l’identità di una località non debba attingere da modelli esotici (miami, poi, è una realtà assolutamente diversa da Jesolo anche e soprattutto per il clima, che la rende turisticamente appetibile tutto l’anno, e in ogni caso ogni parallelismo fa sorridere).
Non sono d’accordo su Dal Col, che non ha fatto una scelta scellerata, al tempo. Ha fatto solo la fine di Crono, spodestato dai suoi figli. Fabrizio è uno dei pochi politici veri in circolazione a Jesolo (non entro ovviamente nel merito delle idee, ma del metodo).
Su questo vorrei fare una digressione.
La politica è fatta come un casinò. Ci sono i giocatori, ci sono i croupiers (sotto di loro solo i pokerboys, ovvero gli aspiranti croupiers) e poi, nascosti, i direttori, che ruotano i croupiers, e che alla fine capiscono davvero come sta andando il gioco generale: stanno nell’ombra, parlando quando solo quando serve: soprattutto, osservano . I politici veri sono o quelli che parlano poco o niente, o quelli che parlano in modo sibillino, senza mai scoprire le carte, confondendo quelle degli altri. Dal Col fa parte di quest’ultima categoria. Tutti gli altri, i declamatori, i populisti, i moralisti, ecc. sono croupiers. Gli attivisti sono i pokerboys. I giocatori? Siamo noi.
Rodolfo
Luglio 13th, 2009 at 18:21
Che strano. Chissa perchè il sindaco Calzavara e il governatora Galan si stanno pubblicamente stracciando le vesti per la bocciatura data dai Beni Ambientali alle varie torri sparse sul nostro litorale. Si stanno comportando esattamente come dei bambini a cui hanno portato via la marmellata…E poi questi signori non fanno altro che parlarsi addosso di legalità, di rispetto delle regole, della volontà popolare, che comincino loro a dare il buon esempio. Si tolgano il prurito che facciano un sondaggio tra i cittadini jesolani e vediamo quanti sono favorevoli a questo scempio urbanistico!
Luglio 13th, 2009 at 20:43
kekkojonny,
non c’è miglior sondaggio delle elezioni e fino ad ora la Città ha sempre dato ragione alla linea di chi ha governato negli ultimi 15 anni. Anche alle recenti elezioni, Europee e Provinciali, ha vinto chi governa. O no?
Luglio 13th, 2009 at 22:30
pumaro 8
Craxi aveva ragione fino a quando hanno deciso che era ora che non avesse più ragione.
La Dc aveva ragione finchè hanno deciso che…stessa cosa.
Kekkojonny ha ragione. Tu credi che ogni jesolano sappia esattamente quel che fa l’amministrazione comunale? Trovo molto suggestiva la metafora della politica come casinò fatta da Rodolfo nel commento 6.
Chiedi alla maggior parte delle gentili e care signore jesolane cos’è un prg? Chiedi a chi è quotidianamente immerso nel lavoro cos’è uno stralcio, una variante?
I toui argomenti sono demagogici, pumaro.
Onestamente, quante persone sanno realmente quali forze governano le scelte politiche?
Non dirmi che lo sviluppo urbanistico di jesolo è stato concepito SOLO per la bellezza e l’eccellenza della città, come vorrebbe farci credere, credo in buona fede, punks?
Smettiamola di raccontarci frottole.
La maggioranza non c’è, si costruisce attraverso i rapporti, le storie, la propaganda e anche, certe volte, le menzogne, da qualsiasi parte ed in ogni dove.
M/m
Luglio 14th, 2009 at 07:25
ci sono forse altri modi per legittimare un Sindaco ed una Giunta che non siano le elezioni?
Luglio 14th, 2009 at 14:28
x pumaro 10
Le elezioni, nell’ambito di una democrazia indiretta, legittimano una classe politica che spesso prima promette, disegnando linee, progetti e promesse generiche, che poi spesso vengono disattese, innescando il meccanismo dello scarica barile e dei distinguo.
Questo lo sai benissimo, pumaro. Retorica, persuasione, giochi di immagine e bagarre spesso nascondono ai più la vera sostanza delle scelte politiche.
Guarda la lega e il rondagismo. Pura demagogia.
La politica parla alla pancia della gente, e molti ci cascano.
Guarda Berlusconi, il presidente operaio, il padre di famiglia che si autocelebra sul suo Chi, mentre ni fatti è, moralmente, un pover’uomo con serie turbe della personalità (lo dice la moglie, e lo conferma il gelo crescente del suo entourage.
Guarda i tutori della famiglia, Fini e Casini.
Guarda il Pd, che ormai è vittima della sua stessa, cronica confusione e succube da vent’anni di tre o quattro persone che hanno un’inaudito potere di veto e di controllo.
Riguardati, per parlare di cose a noi vicine, le solenni promesse elettorali sull’Erp e dimmi se abbiamo legittimato delle ragioni oppure delle impotenze, per non dire delle manifeste incapacità di governo.
Riconsidera lo sviluppo Jesolano con i suoi parchi commerciali che avrebbero portato la residenzialita a 40.000 unità. Dagli anni 70 non c’è incremento significativo, e quel poco ch c’è è grazie agli extracomunitari.
Questo, spesso, è quello che viene legittimato. L’equazione chi vince ha ragione è una menzogna. Non sempre, ma molto spesso.
Cordialmente,
M/m
Luglio 14th, 2009 at 17:59
Io in questo momento molto delicato ,non mi sento di rigraziare gli extacomunitari;ricordo comunque, per legge viene depositato in comune un documento programmatico della amministrazione neoeletta.Sarebbe interessante leggerlo ogni tanto!!!!
Luglio 14th, 2009 at 18:22
M/m
ci sono forse altri modi per legittimare un Sindaco ed una Giunta che non siano le elezioni?
Ripeto la domanda perchè le Sue considerazioni, più o meno condivisibili, non danno risposta.
La Sua posizione ispira l’elettore a disertare l’urna.
Luglio 14th, 2009 at 18:48
per pumaro.
Il fatto che l’attuale Amministrazione abbia vinto le elezioni non significa che abbia avuto dalla gente un assegno in bianco o una investitura divina che le dà un potere aassoluto e incontestabile su quelle che sono le scelte che decidono il destino di una città.
Se mi posso permettere, visti i tuoi articoli, credo che tu sia un fiancheggiatore di questa amministrazione, Sei perfettamente in linea con il suo modus operandi, così insofferente a qualsiasi critica o visione differente del futuro di questa città, tanto da arrogarti il diritto di dire anche se con parole diverse: noi abbiamo vinto, chi ci stà bene chi non ci stà fuori dalle palle. Peccato che in campagna elettorale, nei vari comizi, i politici che addesso ci governano promettevano ben altre cose, mi sentivo perfino imbarazzato su come elemosinavano il mio voto. Ti salutavano da qui a remengo, tichiamavano per nome, ti davano pacche sulle spalle e ti offrivano da bere. Poi una volta eletti tu non esisti più perchè, parafrasando il Marchese del Grillo loro sono ELETTI e noi non siamo un c…o.
Tieni presente che molti politici di questa amministrazione, quando non erano ancora tali, laciavano interviste sui Media o manifesti nei bar con critiche ferocissime alla linea politica di questo sindaco. Moltssimi Jesolani pensavano davvero che qualcosa cambiasse visti i presupposti e le promesse fatte. Io tra questi, e tu mi vieni a dire che siccome sono stati ELETTI me li devo ciucciare e zitto e mosca?! Se pensi questo allora sei proprio un pumaro…politico.
Luglio 14th, 2009 at 19:37
x pumaro 13
L’iterazione impertinente e sgarbata della domanda conferma la tua arroganza,pumaro, e la tua evidente mancanza di argomenti. Ho detto la mia. Non cado nello stupido siparietto che spesso ti riesce di fare, con altri blogger.
Questo post parla di torri.
Per il resto rileggiti il commento kekkojonny 14.
Cordialmente.
M/m
Luglio 14th, 2009 at 21:41
merkurmarkus “Non dirmi che lo sviluppo urbanistico di jesolo è stato concepito SOLO per la bellezza e l’eccellenza della città, come vorrebbe farci credere, credo in buona fede, punks?”
non voglio far credere niente a nessuno, te lo assicuro.
ma gli edifici di meier, ferrater, byrne, e in futuro hadid e nouvel, sono/saranno a jesolo, e non altrove.
questo è un fatto.
i fatti dicono che a jesolo sono arrivati grandi progettisti, sono stati avviati grandi cantieri, si è iniziato un importante processo di rinnovamento.
travaglio insiste molto sull’importanza dei fatti concreti (chiamerà così anche il suo nuovo giornale, credo).
i fatti quindi hanno dato ragione alla strategia politica di chi ha governato negli ultimi anni, che ci piaccia o meno.
la scelta di attirare investitori dando premi volumetrici ha pagato, finora, in termini di qualità, e questo è tutto ciò che ci dovrebbe interessare.
anche la polemica davvero provincialotta sugli investitori “foresti” è del tutto fuori luogo.
sono stati proprio i “foresti” a portare le grandi firme dell’architettura.
fosse stato lasciato tutto ai locali ci saremmo trovati davvero degli ecomostri, come il municipio, il palazzo dei congressi o le torri di piazza drago.
poi non ho mai detto che tutto sia andato alla perfezione.
ma se l’opposizione, anzichè mettersi di traverso cavalcando l’onda demagogica anti-cementificatoria, si fosse concentrata sulle cose migliorabili e da migliorare, le cose sarebbero andate meglio per tutti.
ma ovviamente si è ritenuto che politicamente pagasse di più aizzare il popolo.
o forse non c’erano gli strumenti, le competenze per proporre soluzioni alternative.
Luglio 15th, 2009 at 03:01
x punks 16
Non metto in dubbio il prestigio delle opere che vengono costruite a Jesolo, e la mia affermazione che riporti in effetti è eccessiva.
Non riesco però a vedere in esse un salto di qualità che vada oltre l’aspetto puramente estetico. Gran parte della città ospita vari strati edilizi di valore scarsissimo, che non si adeguano per nulla alle nuove costruzioni.
Non sono per niente contrario allo sviluppo verticale, purchè questo non sia tale da produrre una muraglia ininterrotta. Ben venga la verticalità se questa apre spazi aperti. Se questa invece oscura l’orizzonte visivo, rischia di peggiorare le cose.
Guarda il contesto in cui è sorta Torre Aquileia. Ti pare che esso sia migliorato?
Lo stesso per Meyer. Se al nuovo non corrisponde l’eliminazione del vecchio, mi pare chè l’intero piano di riqualificazione sia vano.
Infine un appunto. Torre Aquileia, assunta come simbolo della città, a tutt’oggi è una torre buia. Come mai?
Per questo ho scritto SOLO.
Jesolo non è un museo, nè una raccolta di firme di prestigio, ma una città che deve creare profitto. Questo profito, questa ricaduta in termini economici secondo me ancora non c’è. E se non ci sarà avremo, purtroppo, delle cattedrali belle ma inutili.
Ed il profitto sarà altrove.
Quando le torri presenti e future splenderanno di notte, i dubbi e i timori passeranno a tutti.
A Schiavon e Faloppa per primi.
M/m
Luglio 15th, 2009 at 12:49
“Guarda il contesto in cui è sorta Torre Aquileia. Ti pare che esso sia migliorato?”
beh secondo me è migliorato parecchio.. piazza mazzini nuova.. piazza internazionale nuova con parchegghi raddoppiati.. strada di collegamento pavimentata e con negozi.. illuminazione cambiata..
a me sembra completamente diversa da prima! ricordo che era un parcheggio..
Luglio 15th, 2009 at 12:51
edit…
ricordo che era un parcheggio piazza mazzini e l hotel aquileia era un mostro ecologico fatiscente.. la strada di collegamento una strada asfaltata..
questa era la nostra piazza principale..
la torre è anche un bel riferimento.. la si vede da tutta jesolo.. a me fa impazzire!
Luglio 15th, 2009 at 13:26
“Gran parte della città ospita vari strati edilizi di valore scarsissimo, che non si adeguano per nulla alle nuove costruzioni.”
quindi il problema dei nuovi edifici sarebbe che fanno risaltare il livello mediocre dell’edilizia
jesolana?
teoria bizzarra.
come dire che le operazioni antimafia fanno risaltare il fatto che in italia c’è la mafia.
“Ben venga la verticalità se questa apre spazi aperti. Se questa invece oscura l’orizzonte visivo, rischia di peggiorare le cose.”
anche questa è un’obiezione che si sente spesso ma che appare poco comprensibile e pretestuosa.
tu adesso se cammini lungo via bafile, o via aquileia vedi il mare?
è un’esigenza per chi passeggia in via bafile vedere il mare?
se anche la risposta alla seconda domanda fosse “sì”, bisogna ricordare che l’apertura delle cosiddette “finestre a mare” è una iniziativa introdotta dal nuovo piano regolatore, quindi, a regime, le cose da questo punto di vista, saranno migliori rispetto alla situazione precedente.
personalmente sull’utilità delle finestre a mare avrei da ridire, ma è un’opinione personale.
“Infine un appunto. Torre Aquileia, assunta come simbolo della città, a tutt’oggi è una torre buia. Come mai?”
e alla fine, al solito, arriva la ventata di ottimismo.
i negozi non lavorano, i turisti non arrivano, gli appartamenti non si vendono, le torri sono buie.
“Questo profito, questa ricaduta in termini economici secondo me ancora non c’è.”
e immagino avrai, delle cifre, dei dati a supporto di questa tua sensazione, giusto?
“Schiavon e Faloppa”
schiavon e faloppa difendono lo status quo, ovvio, ovvero l’interesse dei loro associati.
curiosa questa sinergia tra le posizioni della sinistra jesolana e le corporazioni che rappresentano gli interessi economici esistenti.
ma in fondo non tanto curioso, visto che oramai da un pezzo la sinistra italiana è diventata una forza conservatrice.
Luglio 15th, 2009 at 18:03
x punks 20
Sinergia tra sinistra Jesolana e le corporazioni? Va be’, c’è lo scirocco. Capisco.
Per il resto hai smontato pezzo per pezzo il mio imprecisissimo ragionamento.
Che dire?
Vedremo.
Cordialmente,
M/m
P.S. Però torre Aquileia, emblema della new jesolo, è buia. Questo è un fatto, non un’opinione. Io non so perchè è così, ma è cosi.
Se ti chiedo perchè è perchè credo che tu lo sappia, non per alludere ed infastidirti.
Luglio 17th, 2009 at 23:30
“Sinergia tra sinistra Jesolana e le corporazioni? Va be’, c’è lo scirocco. Capisco.”
sei stato tu ad arruolare schiavon e faloppa nella tua squadra, mica io.
della torre aquileia non ti so dire, avranno paura degli amici ecologisti cavallinotti o
dello stargazer rodolfo.
Luglio 21st, 2009 at 06:50
Per punks
Il prg e in genere lo sviluppo di una città dovrebbe essere come la buona medicina: l’arte di ben riempirsi e di ben svuotarsi…
dinmint