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Sulla selezione all’ingresso dei locali pubblici

Gio, Lug 2, 2009

Generale, Giovani, La città, Turismo

Se penso al senso dell’esistenza di un locale notturno (pub, enoteca, discoteca), l’unico scopo che credo possa avere è quello dello svago e del divertimento.
Prendiamo i locali più trendy di Jesolo: da quest’anno anche il Terrazzamare ha deciso di adottare la politica della “selezione”, se no che locale trendy sarebbe!?
In cosa consiste la selezione? All’ingresso, due o tre individui imbottiti di steroidi, bloccano chi sta entrando nel suddetto locale pubblico, chiedendo se hanno un invito, se hanno il tavolo VIP o altre fesserie simili. In realtà sono solo pretesti; da come mi sembra di aver capito, le direttive di questi selettori sono quelle di far entrare gruppi di ragazze da sole oppure coppie uomo/donna. Poi, a discrezione dell’energumeno, credo che debba valutare anche altri fattori come l’automobile o l’abito dell’esaminato, oppure se è un personaggio di rilievo…
Tralasciando il vantaggio economico di questa scelta (è molto più probabile che un gruppo di ragazzi consumi più di una coppia o di un gruppo di donne) e la liceità dell’azione (la discriminazione sessuale non è un’esclusiva delle femminucce), mi chiedo perché i ragazzi Jesolani (e non) dopo essere incappati una prima volta in questa ridicola esperienza, continuino a tornare nello stesso posto sperando vada meglio! Ecco che vediamo agli ingressi dei vari Marina Club, Terrazzamare, Vanilla… scene pietose di gente che implora il bestione di turno (spesso arrogante) di farla entrare, oppure, chi reagisce diversamente e addirittura prova a chiamare i carabinieri per far valere il suo diritto (sacrosanto) a non essere discriminato in un locale pubblico. Molti jesolani, anche frequentatori abituali, che hanno visto crescere il locale magari anche grazie al loro piccolo contributo (perché quando si inizia nessuno si permette di escludere i clienti, tutto fa brodo!), si vedono lasciati alla porta nel tentativo di andare a bere un bicchiere di birra il sabato sera e svagarsi un po’.
Ecco che torniamo al punto di partenza: se lo scopo ultimo di frequentare un locale pubblico è quello di svagarsi e divertirsi, perché non evitare l’ansia e il fastidio provocato da questi arroganti proprietari di locali miliardari (perché sono loro che danno queste direttive) e andare, in tutta serenità, in un pub un’osteria, qualsiasi posto dove ci si senta accolti e ci si possa fare quattro chiacchiere e una bevuta in compagnia senza dover sentirsi umiliati da un buttafuori.
Io credo che i ragazzi Jesolani dovrebbero avere uno scatto di orgoglio e boicottare questi posti dove si disprezza chi va lì a consumare, dove ormai non ci si diverte neanche più per la troppa ansia di sentirsi giudicati ed esaminati.
Ma questi proprietari chi si sono messi in testa di essere, che ambiente credono di possdere: un circolo culturale d’elite? Un country club per miliardari? Questi signori dovrebbero ridimensionarsi un poco e capire che quello che hanno sono solo delle baracche in una piccola cittadina sul mare dove si beve e si chiacchiera, nulla di più! E lungi da me disprezzarle, ma, per favore, che non si sentano una classe elevata!
Max

3 Commenti per questo articolo

  1. TOROROLO - commento N.1 :

    vale sempre il motto: chi non mi vuole non mi merita….. cmq in un locale pubblico non ti possono lasciar fuori se non per il discorso della raggiunta capienza, chiamare le forze dell’ordine sembra esagerato ma è l’unica soluzione possibile…; mi ricordo che all’Aqualandia un negrone (nel senso che era un uomo di colore molto grande e grosso) ha negato l’ingresso a un altro negretto dicendo: qui niente negri!!! cosa gli dici a uno così?? razzista?? comunque si cucca di più camminando per via Bafile che nei locali di tendenza… io sono contento che esistano perchè liberano le strade da tanti figli di papà con la puzza sotto il naso e lasciano il campo libero agli altri…. beata gioventù

  2. Max83 - commento N.2 :

    Hai ragione Tororolo
    io non frequento quel tipo di locali e non ho interesse ad entrarci (anche se capita che, talvolta, in compagnia ci si debba adeguare), ma il punto è che sarei veramente felice se gli Jesolani iniziassero proprio a disertarli completamente, così che sarebbero loro a dover creare delle iniziative per attirare la gente per non rimanere desolatamente vuoti, invece che disprezzare chi vuole entrare.

  3. Lstico - commento N.3 :

    Anch’io ho un locale, e da domani farò la selezione per entrare…nelle toilette del mio lacale !!!
    tu si, tu si, tu NO….vai a cxxxxe fuori, nei giardini pubblici !!!
    così anche il mio locale sarà trendi!!!

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