Scusi Santità, ma Lei è fuori dalla Storia
mer, lug 15, 2009
PAPA BENEDICE CON LA MANO DESTRA, AI POVERI: NON SCORAGGIATEVI!
ROMANO CANAVESE (TORINO) – “Non scoraggiatevi”, ha detto questa mattina il papa rivolto alle famiglie che soffrono a causa della crisi e della disoccupazione, richiamando i contenuti della sua enciclica Caritas in veritate. Prima di recitare l’Angelus a Romano Canavese (Torino), terra d’origine del segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, Benedetto XVI si è rivolto alle famiglie che “sperimentano una situazione di difficoltà economiche a causa della carenza di occupazioni lavorative”.
Sul tema della crisi economica, il papa ha ricordato di essere “intervenuto più volte”, e di aver voluto “affrontarlo più approfonditamente nella recente enciclica ‘Caritas in veritate’”. “Cari amici – ha poi esclamato – non scoraggiatevi! La Provvidenza aiuta chi opera il bene e si impegna per la giustizia; aiuta – ha aggiunto – quanti non pensano solo a sé, ma anche a chi sta peggio di loro. E voi lo sapete bene – ha insistito rivolgendosi alla popolazione di Romano Canavese – perché i vostri nonni furono costretti ad emigrare per carenza di lavoro, ma poi lo sviluppo economico ha portato benessere e altri sono immigrati qui dall’Italia e dall’estero”.
Come già accaduto in passato, questo momento di difficoltà economica potrà essere superato – ha detto il papa a Romano Canavese (Torino) prima dell’Angelus – grazie ai “valori fondamentali della famiglia e del rispetto della vita umana, la sensibilità per la giustizia sociale, la capacità di affrontare la fatica e il sacrificio”. Rivolgendosi ai fedeli del borgo della Bassa piemontese, terra d’origine del segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, il papa ne ha sottolineato il passato di migranti e la capacità di risollevarsi dalle difficoltà. “I valori fondamentali della famiglia e del rispetto della vita umana, la sensibilità per la giustizia sociale, la capacità di affrontare la fatica e il sacrificio, il forte legame con la fede cristiana attraverso la vita parrocchiale e specialmente la partecipazione alla santa Messa – ha detto il pontefice – sono stati lungo i secoli la vostra vera forza. Saranno questi stessi valori – ha aggiunto – a permettere alle generazioni di oggi di costruire con speranza il proprio futuro, dando vita a una società veramente solidale e fraterna, dove tutti i vari ambiti, le istituzioni e l’economia siano permeati di spirito evangelico”.
“Come vedete sono un po’ limitato ma la mia gioia del cuore è piena”: così Benedetto XVI ha salutato i fedeli di Romano Canavese (Torino), mostrando il braccio ingessato. Il pontefice ha poi ringraziato i medici di Aosta “che mi hanno trattato con diligenza e amicizia: “Speriamo – ha detto – con successo finale”.
Papa Benedetto XVI ha benedetto i fedeli con la mano destra, nonostante il gesso, alla fine della preghiera dell’Angelus a Romano Canavese (Torino).
Agenzia Ansa
L’economia fondata su principi evangelici ?!?
M/m







marzo 13th, 2010 at 09:42
quasi quasi stampo il discorso del papa e lo mostro al direttore della banca quando il conto è in “profondo rosso” e richiamandolo ai principi evangelici chiedo che mi alzino il fido…ma mi sa che riceverei un cortese ma fermo diniego sempre nel rispetto dei famosi principi evangelici ovviamente. In effetti concordo che il sant uomo è già molto vicino al suo principale e delle cose terrene non capisce poi un gran che, e va anche bene però sparare stè cazzate a della gente in difficoltà…io fossi loro mi sentirei preso in giro.Forse è meglio che il papa lasci fare ai sacerdoti di parrocchia che magari la situazione la conoscono un po meglio.