Rimini, al suk 110
Rimini si arrende agli abusivi
DAL NOSTRO INVIATO RIMINI — Al suk 110, pardon, al Bagno 110 di Rivazzurra, gli abusivi calcolano tutto. Persino il vento. «Quando c’è scirocco, che porta alta marea, per noi diventa un problema: c’è meno spiaggia, meno spazio per le nostre merci» spiega Abutil.
Oggi non c’è scirocco: sarà per questo che per vedere il mare bisogna prima superare una, due, tre file di bancarelle, un caleidoscopio di razze e idiomi. Alcuni espongono la merce su enormi lenzuola, i più evoluti su tavolozze di legno sostenute da scatoloni di cartone. Tutto rigorosamente contraffatto. Prezzi stracciati.
È la vittoria degli abusivi, perlomeno a Rimini. Chi li ferma più? «Facciamo il possibile, ma è una battaglia persa», ammette sconsolato l’assessore alla Sicurezza, Roberto Biagini, PD, lo stesso che una manciata di giorni fa, saputo che una pattuglia di vigili era stata pesantemente insultata da alcuni bagnanti durante un’operazione contro gli abusivi, si è esibito in un’invettiva anti-turisti che non ha precedenti nella storia della riviera romagnola, dove il cliente è sacro. «Non abbiamo bisogno di questa gente e delle loro volgarità — ha tuonato Biagini —: andatevene, tornatevene a casa, boicottateci per favore!».
I controlli? Cifre ridicole. La squadra antiabusivismo di Rimini conta 25 vigili urbani, che dovrebbero controllare una costa di 15 chilometri, da Torre Pedrera a Miramare, un rosario di 230 bagni. Biagini: «Impresa disperata».
L’altra mattina, al Bagno 107, a Rivazzurra, la scena era questa: 4 vigili urbani alle prese con 97 venditori abusivi. A volte finisce a spintoni e urla. Molto più spesso, però, gli abusivi, avvertiti dalle «sentinelle» che presidiano il lungomare, si dileguano prima dell’arrivo degli agenti. «Partita persa — dice Guido Menozzi, presidente del sindacato dei balneari —: ci sono venditori che a forza di patacche hanno un giro da 20 mila euro all’anno…».
Francesco Alberti
26 luglio 2009
Dal Corriere della Sera.
Proposto da punks not dead










luglio 26th, 2009 at 14:22
@«Partita persa — dice Guido Menozzi, presidente del sindacato dei balneari —: ci sono venditori che a forza di patacche hanno un giro da 20 mila euro all’anno…».
Se son così bravi a vender patacche la loro carriera di politici è assicurata!