Presidi del nord ed esami di lingua regionale per i prof. Le mosse della Lega
gio, lug 30, 2009
Impossibile sorvolare sulle ultime uscite della Lega. Butto giù le mie impressioni, aspettando le vostre.
Non serve riportare questo o quell’articolo di giornale su questa ennesima uscita della Lega. Semmai val la pena confrontarsi apertamente sul senso di questa tattica che sta indubbiamente movimentando la scena politica italiana. E la sta soprattutto radicalizzando, a tutti i livelli. Prendiamo ad esempio la questione “esame di lingua regionale”. La Lega sa benissimo che non è costituzionale, ma costringe Fini a dirlo, a ricordarlo. Stessa cosa con la questione Afghanistan: scacco a Berlusconi e La Russa, costretti a ricordare che gli Usa non vanno infastiditi e che è necessario e responsabile esserci, laggiù, a tenere a bada i taliban.
E’ sulla scuola, soprattutto, chela Lega gioca più duro. Non punta a dividere il Paese. L’Italia è già divisa in due: il primato economico (il pratico, l’impresa) al Nord, il primato intellettuale (il teorico, il burocratico) al Sud. Punta semmai a blindare i confini del suo nord, a renderli più forti. Il laboratorio politico dove la Lega vuole avere l’egemonia (che poi è il prezzo che Berlusconi deve pagare se vuole mantenere l’appoggio di Bossi) siamo noi, il Veneto. E’ la nostra regine l’obiettivo. E quando la Lega dice Lombardia e Veneto, costringendo Berlusconi a dire che Formigoni sarà governatore “a vita”, in realtà vuol dire solo Veneto.
La Lega parla con la pancia, ma ragiona con la testa. E ragiona in modo molto fine. Non ha nulla dello stile smile e da “master dell’ottimismo” di FI , nè è bacchettona e demagogica come AN , le due anime fondenti (più che fondanti) del PdL.
Per questo Galan e Brunetta hanno assediato subito Cacciari, che se ne strafrega. Vogliono Venezia ma senza il beneplacito della Lega se la possono scordare. Il caso Dalla Tor-Zaccariotto è stato il segnale.
La reazione a catena è cominciata.
Rodolfo






luglio 30th, 2009 at 22:09
Maddai, Rodolfo,………..non cercare di cavalcare la tigre ad ogni costo,………..sono stati fraintesi dai media comunisti, come al solito!
Loro, così come il loro capo (che non è il loro capo, bensì, il loro prigioniero!)
john