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Politica: Beppe Grillo segretario del PD?

mer, lug 15, 2009

Politica

 

Il Partito Democratico, proprio per l’incapacità di capire la realtà storica e politica del Paese e degli Italiani da parte dei suoi dirigenti, più interessati a se stessi e al proprio feudo interno al partito che non ai reali problemi del Paese, sta perdendo a ripetizione, e di tanto anche.

Alle notizie dei telegiornali, circa la volontà di Grillo di candidarsi alla segreteria del PD, il riscontro da parte di taluni dirigenti di questo partito è a dir poco squalificante, snob addirittura, nei confronti del comico.
Questo mi fa capire che il PD perderà ancora di più, con gioia per i partiti di destra e un futuro probabilmente funesto per il Paese.
Un Paese civile è condotto da due partiti, uno di destra e uno di sinistra, e ambedue guidati da due leadership intelligenti e lungimiranti.
Non sto parlando dell’Italia, perché non è il nostro caso, sto parlando di come deve essere un Paese civile come ce ne sono molti in Europa. Se le due leadership sono costituite da “patacche”, come da noi, allora è il caso di preoccuparsi.

Anche in questa fase precongressuale, il PD naviga nella confusione più totale. Si parla di nomi, ma non di cosa e di come.
L’affermazione post elezioni è stata grossomodo: “Abbiamo contenuto la perdita. Non c’è stata lo sbaragliamento del PD previsto da Berlusconi”. È così, infatti, che si esprime il perdente.

Complimenti! Non siete morti, ma Berlusconi vi ha ridotto in fin di vita. E poi continuate a litigare sul chi. In questo modo non resta che fissare la data dei funerali. Contenti voi, contenti tutti.

Il male per il Paese è che quel 26 per cento dell’elettorato, che vota PD, anziché diventare forza propulsiva verso un cambiamento storico del Paese, viene spappolato e disperso come cenere al vento, e anche questa volta, anziché andare avanti si va indietro.

Io non sono un “grillino” e non conosco le reali intenzioni di questo personaggio imprevedibile, ma quanto meno lo ascolterei, e poi valuterei. Sarebbe dura per i dirigenti del PD trovarselo al congresso, munito delle necessarie firme per parteciparvi, e anche un bello spettacolo per il mondo intero.
Questi dirigenti, mentalmente decrepiti, giunti ormai al punto in cui non sanno fare altro che danno, hanno ragione di temere un tipo come Grillo, perché Grillo non ha nulla da spartire con nessuno, e credo anche che non guardi in faccia a nessuno. Oggi è l’unico in grado di riempire una piazza o uno stadio, e soltanto con la sua faccia. Ed è così perché gli Italiani, di destra e di sinistra, hanno bisogno di un punto di riferimento forte a cui credere, non essendo abituati a pensare. Non è un popolo emancipato il nostro.

Grillo è capace di svegliarlo questo popolo, e, parlando col suo linguaggio, fargli anche provare emozioni; cosa che non avviene dai tempi di Berlinguer.

Grillo sarebbe come un’iniezione di adrenalina a un moribondo come il PD. E poi, ci sarebbe poco da perdere nel caso le aspettative non trovassero il riscontro sperato, perché anche il 26 per cento residuo si sta sgretolando. E alle prossime elezioni regionali di quanto scenderà ancora quell’aliquota?

Staremo a vedere.
Franco Lomartire

13.07.09

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20 Commenti per questo articolo

  1. barbossa - commento N.1 :

    Prima curiosità:
    Una delle battaglie del sig. Beppe Grillo è quella di eliminare i condannati in via definitiva o in primo e secondo grado dal panorama politico (senza distinzione di pena). Ricordiamo che Grillo è stato condannato in via definitiva per omicidio colposo ad un anno e tre mesi di carcere.
    Lui stesso ha sempre affermato che a causa del suo status giuridico di pregiudicato non si sarebbe mai candidato per nessuna elezione politica.

  2. liutprando - commento N.2 :

    Infatti, lui non si è candidato al Parlamento, o a qualche altra istituzione. Si è candidato alla segreteria del PD.

    Condannato o meno, pur che sia in regola con la giustizia, chiunque può fare politica. La politica è fatta di idee, programmi e capacità di persuasione, e queste sono libertà costituzionali che non si possono negare a nessuno.

    Il partito è solo uno strumento per evidenziare le proprie idee e la propria azione politica.

  3. pumaro - commento N.3 :

    Che meraviglia:
    il Piddì stritolato tra un Di Pietro e un Grillo!

  4. zorro - commento N.4 :

    Grillo , non mi preoccupa. poi, quello che scrive Liutprando è giusto, il partito è solo uno strumento.
    Quel che mi preoccupa è il fatto che Zoggia ha dichiarato che torna a fare il commercialista (credo di aver letto sul corriere del veneto), attività che ha sempre seguito ( ;-) ) e che cambiare vita è stimolante ( ma dddaii!!!). Forse però ho letto male.
    Comunque sia, torna a Jesolo(ricordo che Zoggia senza mai aver vinto una competizione elettorale (o una), è stato sindaco, vicepresidente della provincia, poi presidente: il tutto dal 1992 al 2008. dopo 16 anni di meritata gloria, cambiare vita dev’essere davvero stimolante).
    Torna a Jesolo, dicevo. E nei momenti liberi che farà?
    …Cara Pavan Bertilla, già i tuoi margini di autonomia erano irrisori, i tuoi e quelli del circoletto, ora sai che musica!
    Manca solo che rientri Marchese e il quadro è completo.
    Utima cosa. Toni, se ci sei batti un colpo!

    Zorro

  5. pumaro - commento N.5 :

    zoggia prossimo candidato Piddì alla Regione al posto di marchese: ci vuole fortuna nella vita!
    la mediocrità a volte paga.

  6. barbossa - commento N.6 :

    Appunto, il partito è solo uno strumento…se Grillo riesce ad usarlo solo come strumento per evidenziare le sue idee, ben venga, ma una volta li la poltrona fa gola…ed il partito si trasforma veramente in uno strumento…di potere.

  7. Brindisi - commento N.7 :

    Io credo che di Grillo ce ne vorrebbe più di qualcuno. Nel PD, nel Pdl, in Sicilia, in Campania, In Calabria, nel Governo, nelle strutture nascoste dello Stato, nella Curia.

    La nostra è una società marcia e putrida, e questo putridume ce lo abbiamo noi nel cervello, al quale siamo ormai abituati al punto che ci piace perfino la fogna mentale in cui viviamo. E la polemica ignorante, bassa e indecorosa che quotidiamente scaturisce, ci fa godere.
    Siamo il pagliaccio che fa ridere mondo.

    Poveri imbecilli che non siamo altro.

    Io non sono di sinistra e questa destra mi piace ancora meno, ma credo sinceramente che sia una opportunità per il PD valutare concretamente questa, sia pur stravagante, proposta del comico genovese.

    E’, secondo me, come l’omega 3 (oglio di pesce) che spazza via il colesterolo dalle arterie.
    Che vuol dire spazzare via quel fetore di vecchiume e putrefazione esistente nei partiti italiani. Quelli che formano la casta. E il PD è uno di questi.

    Sono d’accordo con Lomartire

  8. Marco - commento N.8 :

    E’ vero, il rischio che un partito strumento si trasformi in uno strumento di potere esiste, ma spetta a chi quello strumento utilizza dimostrarsi coerente.
    In fin dei conti in Italia siamo soliti lamentarci del “sistema”, senza mai considerare che il “sistema” è fatto di uomini e donne, a loro spetta dimostrare onestà, coerenza.

    Lomartire ha senz’altro ragione, non si è parlato di cosa e come, ma solo del chi, nella gara per la segreteria del PD.
    A mio modesto avviso il Partito Democratico deve ricostruire la sua differenza rispetto al centro dx, riscoprire perché il centro sx nasce nel mondo.
    Semplifico in modo barbaro; il centrosinistra nasce per combattere le disuguaglianze, per realizzare giorno dopo giorno un’uguaglianza sostanziale, vera e concreta. Il centro destra al contrario costruisce la sua Cultura sulla disuguaglianza, convinti del fatto che solo le differenze possano innescare quel processo di miglioramento ed innovazione di cui c’è bisogno.
    Un Partito serio deve avere alla sua base una matrice culturale da cui costruire le politiche da realizzare, altrimenti rischia di fare un passo in avanti e dieci passi in dietro, rischia di non avere un obbiettivo di lunghissimo periodo, una meta da raggiungere.
    Questo a mio avviso manca al momento al PD, capire se vuole essere carne o pesce, e non sono convinto che Grillo possa compiere un operazione di chiarezza del genere.

    Rispolverata la matrice culturale, il PD dovrebbe darsi una struttura squisitamente Federale, perché una democrazia è efficiente quando gli intermediari (i partiti) funzionano. Una struttura federale permetterebbe al PD di radicarsi territorialmente adattandosi alle esigenze locali, e gli permetterebbe di mettere in evidenza il meglio che ha da offrire in ogni regione.

    Questo a mio avviso dovrebbe fare il PD, se vuole smettere di perdere, due sono le parole chiave:
    Chiarezza, sulla propria Cultura, e Formazione, il resto è solo show.

  9. barbossa - commento N.9 :

    Chi? Un pregiudicato
    Chi? Una persona che diceva che mai si sarebbe candidata, quindi poco credibile.
    Chi? Una persona che fino a ieri a solo parlato male del PD dicendo che Veltroni è uno scemo (parole sue) ed ora vuol endarci a lavorare assieme.
    Se Grillo fosse entrato in politica con l’italia dei valori avrei creduto alla sua buona fede e forse l’avrei anche sostenuto, l’entrata con il PD mi sa tanto di arrivismo.

  10. in vino veritas. - commento N.10 :

    Questa è la miglior sintesi trovata in giro della vicenda Grillo:

    Io ho un ristorante.
    Vegetariano.
    Si chiama “Al Sedano Allegro” (cit. – chi la becca?)
    Grillo arriva, paga i 15 euro, e mi ordina un filetto.
    Al sangue, si raccomanda.
    Io lo mando a fare in culo, e gli ridò i 15 euro.
    E lui e voi mi denunciate per attentato alla costituzione (oltre,
    ovviamente, a darmi del fascista).
    Capito.

  11. rodolfo - commento N.11 :

    …O forse è il coniglio ad essere allegro… perchè non è finito nel piatto :) !
    Insieme al sedano c’è il Seitan, ingrediente che non uso spesso, mi ricorda troppo la carne, ma mi piace sopratutto in questo tipo di ricette, dove riesco un po’ a nasconderlo.

    Tra l’altro vedi il libro del nostro Stefano Momentè. Seitan, preparazione e ricette, Next Italia Edizioni, 2005

    Ho azzeccato?

    Rodolfo

  12. in vino veritas. - commento N.12 :

    Si tratta di uno spezzone del film “Il Dormiglione”del 1973 di Woody Allen, dove il protagonista Miles Monroe, proprietario del ristorante vegetariano “Il sedano allegro”, nel 1970 entra in ospedale per un piccolo intervento chirurgico e si sveglia dopo duecento anni, perché era stato ibernato, dopo che l’operazione non era andata a buon fine…

  13. pumaro - commento N.13 :

    tanto per tornare sull’argomento.

    SONDAGGIO L’ESPRESSO.it

    0re 20.45

    Pd, una poltrona per cinque
    Dopo le prime votazioni allargate, scegliete il nuovo leader del Partito democratico tra quelli che si sono effettivamente candidati.

    Vota il tuo candidato
    Risultati

    Mario Adinolfi 233
    Pierluigi Bersani 1990
    Dario Franceschini 607
    Beppe Grillo 18212
    Ignazio Marino 1794

  14. Brindisi - commento N.14 :

    I dati dell’Espresso presentati da Pumaro mi sembrano abbastanza significativi, ma che, oserei dire, senza dubbio saranno snobbati dai dirigenti di quel partito.

    Quello che secondo me è auspicabile, è che il nostro Paese debba essere governato da persone serie e intelligenti, siano esse di destra che di sinistra.

    Io sono di destra, ma questa destra non mi piace perchè governata da un branco di idioti. La sinistra mi piace ancor meno perchè anche se i loro dirigenti sembrano meno idioti della destra, grazie al loro apparente itellettualoidismo, non sono certamente meno falsi.

    Ha ragione Lomartire. La lotta interna al PD è una lotta fra feudatari per la conquista della corona di segretario, e non di contenuti. E questa deficienza non la paga soltanto il Partito, cosa di cui non me ne importa più che tanto, ma il Paese intero. Il popolo italiano paga se non riesce a mandare a casa le lobbies interne ai partiti.

    Quei dirigenti, ormai falliti nella politica come nella vita, non hanno capito che se ne devono andare a casa?

    Sembra proprio di no.

    Allora vedremo il prossimo anno, alle regionali, che cosa succederà.

    Credo che la medicina, se non sarà Grillo, probabilmente sarà un’altra batosta di altri dieci punti.

  15. in vino veritas. - commento N.15 :

    La ragione è semplice e motivatissima. Anzi, spero che il PD
    non caschi nella trappola di adottare cavilli regolamentizi, quando ha
    un argomento maestro:
    “Hai fatto propaganda anti PD. Hai promosso l’astensione proprio tra le
    gente che bene o male avrebbe potuto darci il voto. Hai coperto di merda
    i nostri dirigenti. Di uno come te ne facciamo volentierissimamente a
    meno. Distinti saluti.”

  16. liutprando - commento N.16 :

    Più che “una ragione semplice e motivatissima”, in vino veritas, se non ho capito male, è un buon argomento per difendersi – non il Partito, loro stessi.

    E’ più che altro un giudizio punitivo, non un discorso politico, un confronto su qualcosa, per poi dimostrare “democraticamente” che tra le posizioni di Grillo e quelle del PD c’è una vistosa e palpabile antitesi. E tutti avrebbero capito, o quasi tutti.

    Invece, in questo caso, la gran parte del popolo del PD ha capito che i dirigenti del loro Partito anzichè affrontare questo confonto, si sono dileguati come lepri.

    E credo che su questa vicenda ci saranno delle conseguenze… per nulla positive per il PD.

    Quando qualcuno ha la vocazione di perdere, non ci sono versi, continuerà a perdere.

  17. in vino veritas. - commento N.17 :

    Il progetto di Grillo è: VAFFANCULO! SONO TUTTI UGUALI! W LA PALLA
    MAGICA! SIETE TUTTI COGLIONI E IO SONO L’UNICO CHE HA CAPITO TUTTO!!!
    ITALIANI! VAFFANCULO! CANCRONESI! BASTA! VAFFANCULO! PRODI E
    BERLUSCONI SONO UGUALI! E’ TUTTO UN INCIUCIO! W I TESTIMONI DI GEOVA!
    INTERNET NON HA FUTURO! ANZI, SI! I POLITICI SONO LADRI ! NON CI SONO
    PIU LE MEZZE STAGIONI! AMMASSO DI CRETINI! VAFFANCULOOOOO! PSICONANO!
    VALIUM PRODI! IO SONO IL SANTONE E VOI LE PECORE! ITALIANI! COMPRATE I
    MIEI DVD! PAGATE IL BIGLIETTO!
    Direi che è la feccia della feccia della feccia dell’umanità.

  18. liutprando - commento N.18 :

    in vino veritas, hai ragione.

    Ma quella che tu hai descritto, corrisponde grossomodo a verità. E’ semplicemente la reazione di quel miolione e mezzo di Italiani che ha letto “La casta” e poi “La deriva” di Rizzo e Stella.

    E’ la reazione di chi da centocinquantanni viene ripetutamente e malamente preso per i fondelli, di chi in fin dei conti ha sempre pagato, ed è stanco.

    Grillo ne è semplicemente il portavoce. Altrimenti non avrebbe i consensi che ha.

  19. barbossa - commento N.19 :

    liutprando, mi sta bene che Grillo sia il portavoce degli italiani che si sono stancati, però il fatto che si sia candidato alla segreteria del PD mi sà tanto di arrivismo. La strada più corta per sedersi su una poltrona era quella e lui ha deciso di percorrerla. Se veramente pensasse ciò che ha detto del PD, avrebbe dovuto aprire una lista sua oppure candidarsi alla segreteria di qualche altro partito. Non vai a lavorare assieme a delle persone che reputi sceme ed imbecilli. Non entri in un sistema che hai criticato fino a ieri, ne crei uno nuovo, più funzionale. Cosi facendo ha dimostrato di essere anche lui come tutti gli altri, ha visto una poltrona vuota e cerca di riempirla con il suo sedere.

    Barbossa

  20. liutprando - commento N.20 :

    Dici bene barbossa.
    Però quello che tu sostieni, e io sono d’accordo, riguarda il tipico politico italiano, cioè il 95% dei politici italiani. Grillo è un politico atipico. Non so cosa intendesse fare con quella mossa.

    Dico semplicemente che i dirigenti del PD, se avessero avuto “le palle”, anzichè fuggire malamente, avrebbero ingaggiato un confronto col comico e fattogli capire che le sue pretese probabilmente sarebbero state incompatibili con la natura, la struttura, la storia, ancorchè breve, del Partito.

    Grillo non è un animale da lasciare a briglia sciolta nel modo che è stato fatto perchè quando morde fa male, e il PD ora è sotto la sua morsa.

    E una questione di tattica … e coraggio.

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