“Poeta minor”. Una poesia di Damiano Visentin
mer, lug 15, 2009
POETA MINOR
Pore, vecie, sbandae
sperse
rento pae scarsee
ò paroe come monee
e paghe i debiti dea memoria
inventandome na storia
sora un finae
za scartozà
Poche, storte, sbajae
forse
però ghi n’ò vanzae
e co quee le ò comprae
e ilusion de verla vinta
e de asarlo in manco inzinta
el tempo che
no’l me sposarà
Brute, sporche, stonae
pol darse
però le è sol che mie
ò paroe come un difeto
questo el pregio del diaeto
e del poeta
che lo à rimà
Damiano Visentin







luglio 17th, 2009 at 21:34
…Bella..(ma chi è Damiano Visentin?)
Bello il riferimento all’”illusion de verla vinta/e e asarlo in manco inzinta/el tempo che/nol me sposarà…”
Mi richiama alla mente questa poesia di Eugenio Montale,
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti:
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo
luglio 18th, 2009 at 06:54
Ciao Larissa,
Damiano Visentin lo trovi alla Pizzeria Capri, che gestisce da tre anni. L’ho avuto come studente quando ha frequentato il corso serale al Cornaro. Un talento, come poeta (ha vinto numerosi concorsi)…e come pizzaiolo.
Altre notize le trovi su
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e su
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Rodolfo