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pittura come gesto


Inaugurata sabato 4 luglio 2009 alle 19.00 al palazzo del Turismo,la mostra Tendenze informali, dagli anni Cinquanta al contemporaneo ha registrato grande interesse.
Il critico d’arte Michele Beraldo ha curato la presentazione.
Il visitatore può apprezzare alcune delle espressioni e sfumature di quello che, nel 1952, il critico Michel Tapié denominò Arte Informale: Tachismo, Arte gestuale, Arte segnica, Gutai, Action Painting, Spazialismo, Astrazione lirica.
La collettiva vuole essere un omaggio ad una tendenza che ha lasciato un segno fondamentale nell’arte contemporanea mondiale dell’ultimo cinquantennio e che ancora oggi è presente e viva.

Accanto ai nomi degli ormai affermati Lucio Fontana, Emilio Vedova, Herman Nitsch, Shozo Shimamoto, alcuni rappresentanti dello Spazialismo veneto come Virgilio Guidi, Edmondo Bacci, Ennio Finzi. E’ possibile trovare e apprezzare l’intensa gestualità di Rinaldo Turati, la continua ricerca del maestro Carlo Pace, l’esplosività di Davide Orler, la vivacità di Giancarlo Novello e i lavori di giovani artisti emergenti come Carlo Pecorelli con la sua incisività mistica.
La mostra rimane aperta al pubblico fino al 30 luglio 2009, visitabile tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00. In caso di pioggia orario continuato dalle ore 11 alle ore 23.

Catalogo e mostra a cura di ARTETIVU

Per informazioni
Ufficio Stampa ArteTivu
Tel. 041 5950322
E-mail: info@artetivu.com

2 Commenti per questo articolo

  1. tempesta1967 - commento N.1 :

    A jesolo ci sono troppi ignoranti

    Le persone cresciute negli anni ‘ 50, ‘ 60, ‘ 70, avevano sempre qualcosa contro cui scontrarsi e, attraverso una reazione, definirsi: la borghesia perbene, la polemica studentesca, la lotta politica. Per i, giovani nel Duemila, non esiste niente di simile. Sono disimpegnati e individualisti -non si interessano di arte – come ricorda papa Ratzinger – in un mondo che oggi è comunità mediatica. Attraverso una lotta, quelle generazioni sapevano cosa volevano, e di conseguenza chi erano: a noi rimane soltanto essere quello che vogliamo. Siamo così tanti che neanche la competizione può spingerci a combattere: la quantità è tale che annienta la selezione a favore di stage eterni, lavoro precario, stipendi e impieghi senza prospettive, viva l’arte strumento di comunicazione ancora valido
    Tempesta

  2. pecos - commento N.2 :

    E’ appena trascorso il tanto atteso vernissage , tanto atteso per me che ho partecipato all’organizzazione di questa mostra. Per venti giorni si potranno vedere a Jesolo opere qui mai viste. Ciò che ho ancora nella mente sono le parole uscite dal cuore di alcuni visitatori, parole emozionate, piene di stupore davanti alla grandezza interiore di ciò che avevano davanti ai loro occhi. Ringrazio tutti i presenti, anche coloro che non sono potuti venire ma che sono stati ugualmente vicini . Non mi stancherò di ripetere: “quando in un paese si inaugura una mostra accade che tutta la comunità si arricchisce. Anche chi non è tra noi, anche chi non dà alcuna importanza a questi eventi culturali riceve qualcosa, perchè qualcosa è avvenuto, qualcosa che ci ha elevati spiritualmente”. Colgo l’occasione per ripetere l’invito a visitare “Pittura come Gesto”
    Carlo Pecorelli

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