Osservazioni sul G8 ( da www.lavoce.info)
Sperando possa interessare e tornare utile alla discussione, posto un articolo di Vito Tanzi, tratto dal sito www.lavoce.info (da aggiungere, secondo me, tra i preferiti)
Rodolfo
L’ULTIMO G8
di Vito Tanzi 06.07.2009
Gli otto grandi del mondo si incontrano tra pochi giorni in Italia, a L’Aquila. Ma ha ancora senso una riunione dei G8, quando ne sono esclusi paesi come Brasile, Cina o India? Tanto più che le decisioni prese dal G8 non saranno certo accolte con entusiasmo da paesi che non hanno avuto nessuna voce in capitolo. Forse è giunto il momento di sciogliere il G8 e sostituirlo col G20. E cominciare a pensare seriamente alla creazione di meccanismi permanenti che possano proporre soluzioni concrete ai problemi del mondo.
Tra pochi giorni, l’Italia ospiterà a L’Aquila, presso la scuola della Guardia di Finanza, la trentaquattresima riunione dei G8, i cui rappresentanti sono spesso descritti dai giornali come gli otto “grandi” della terra. Con il passare degli anni il numero dei “grandi” è aumentato rendendo l’appartenenza al gruppo progressivamente meno esclusiva. Certo, è stato più facile aumentare il numero dei membri del club che sostituire i paesi diventati meno importanti con quelli che sono diventati più importanti: nel corso degli anni, i membri sono infatti aumentati da cinque a sette e, nel 2007, con l’ammissione della Russia, si è arrivati a otto. C’è da aspettarsi che nei prossimi anni i G8 diventeranno i G13, con l’ammissione di Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa.
COME DEFINIRLI PICCOLI?
Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa oggi sono ovviamente molto importanti nel mondo e la loro esclusione dal gruppo dei “grandi” sembra strana. Èdifficile considerare paesi come la Cina, l’India e il Brasile come “piccoli”. E forse lo stesso si può dire per il Messico e il Sud Africa. Nel loro insieme questi cinque paesi coprono una proporzione enorme della superficie terrestre. Includono la metà della popolazione del mondo. Posseggono enormi risorse minerarie ed energetiche. Realizzano una proporzione alta e crescente delle automobili prodotte nel mondo. Sono diventati leader in alcuni settori di alta tecnologia, come satelliti, fabbricazione di aerei, tecnologie delle comunicazioni. Con l’eccezione del Messico, questi paesi stanno crescendo più rapidamente degli attuali membri del G8. Non solo: oltre a Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa, ci sono altri paesi che per la loro importanza meriterebbero di fare parte del club.È facile quindi capire perché il G20 sta progressivamente rimpiazzando in importanza il G8.
A L’Aquila i G8 prenderanno decisioni – se le dichiarazioni espresse alla fine del summit si potranno considerare “decisioni” – che poi cercheranno di “vendere” alle altre nazioni. Ma è facile anticipare la mancanza di entusiasmo da parte dei paesi che non fanno parte dei G8 verso queste decisioni, alla cui preparazione non hanno partecipato.
DIVISIONI TRA I G8
È allora interessante passare in rassegna i principali temi che saranno discussi a L’Aquila. La conferenza stampa, tenuta a Washington il 15 giugno dal presidente Obama e dal presidente del Consiglio Berlusconi, ci dà qualche informazione. Barack Obama ha menzionato quattro temi: (a) la creazione di una struttura legale permanente e internazionale per combattere il terrorismo; (b) la riduzione degli arsenali nucleari; (c) la sicurezza nella disponibilità di cibo nei paesi poveri; e (d) la discussione della situazione economica mondiale.
Silvio Berlusconi ha dichiarato che l’obiettivo del summit è quello di raggiungere “soluzioni concrete” su molte questioni “estremamente importanti”. E ne ha citate alcune. In primo luogo, sviluppare principi che impediscano il ripetersi della crisi economica e che possano essere accettati da tutti i paesi. Sembrerebbe una missione impossibile. Forse conscio delle difficoltà, il presidente del Consiglio ha aggiunto che questo lavoro probabilmente non sarà completato a L’Aquila, ma ha manifestato la speranza che possa essere ultimato nella prossima riunione dei G20 a Pittsburgh. Questo obiettivo non era stato menzionato da Obama. Sulla sicurezza alimentare nei paesi poveri, Berlusconi ha aggiunto che gli Stati Uniti metteranno a disposizione di vari paesi “una quantità enorme di moneta” per garantire il raggiungimento di quest’obiettivo. Stranamente, Obama non aveva fatto menzione alcuna di queste somme. E data la situazione dei conti pubblici negli Stati Uniti, è improbabile che voglia mettere “una quantità enorme di moneta” a disposizione di altri paesi. Berlusconi ha citato anche i cambiamenti climatici, la riduzione delle emissioni di CO2 e il rilancio del Doha Round. Anche questi sono temi che non erano stati citati da Obama. Èchiaro che ci sono già divergenze all’interno dei G8 sugli obiettivi importanti da promuovere o raggiungere.
Berlusconi ha dichiarato anche che altri dodici paesi – India, Cina, Sud Africa, Messico, Brasile, Egitto, Corea del Sud, Indonesia, Australia, Olanda, Spagna e Danimarca – parteciperanno a vari incontri collaterali alla riunione dei G8. Due osservazioni. La prima è che è difficile credere che si potrà raggiungere qualcosa di concreto rispetto a temi così difficili in tre giorni. La seconda è che la partecipazione degli altri dodici paesi trasforma de facto il summit dei G8 in un summit dei G20. Forse è giunto il momento di sciogliere il G8 e sostituirlo col G20. E cominciare a pensare seriamente alla creazione di meccanismi permanenti che possano proporre soluzioni concrete ai problemi del mondo. Riunioni come quella dell’Aquila sono utili per creare rapporti tra i governanti dei paesi più importanti, non per risolvere questioni concrete.







luglio 9th, 2009 at 06:09
Ho appena dato una scorsa ai giornali. L’Unità è deludente, pubblica tre foto in sequenza dove Berlusconi tende la mano ad Obama che non ricambia. Ieri sera, su sky24 la stessa scena. In effetti Berlusconi tende la mano ad Obama, che si accorge all’ultimo momento e, quando tende la mano per ricambiare, Berlusconi è distratto, e non ricambia. Capita. Ma costruire su questi due gesti mancati un titolo (prima pagina)come “Clima imbarazzante” mi pare semplicemente stupido. L’unità ha fatto una figuraccia degna di un giornale gossip.
Molto positiva l’ammissione forte che occorre mettere mano alle emissioni di anidride carbonica, vale a dire il riconoscimento che il problema delle mutazioni climatiche sta anche e soprattutto lì (anche se l’assenza di Cina e India pesa molto)
M/m
luglio 9th, 2009 at 10:10
Ciao M/M, ieri sera ho seguito su SkyTG l’intervista alla Signora Isabella Rauti (ho scoperto alla fine moglie di Alemanno!) che ha fatto gli onori di casa a Roma seguendo le ladies.
Mi è piaciuta molto, pragmatissima, ed ho apprezzato anche la sobrietà del regalo “ufficiale” fatto alle Signore: una borsa da donna realizzata con materiali riciclati e con una frase di augurio personalizzata per ogni First Lady ricamate dalle donne Africane.
Mi sa tanto che queste Donne-G8 riscuoteranno più successo e concretezza dei loro Uomini-G8+Merkel.
Del teatrino lasciato ai media approvo in toto la “pubblicità indotta” delle bellezze-cultura-prodotti del Made in Italy ed il peso Politico dettato dallo scenario disastrato dove vivono i nostri conterranei di Perugia.
A prescindere dai contenuti ritengo che l’Italia ne esce bene come immagine, “spottone” per il Turismo ed importante lancio verso il prossimo Expo di Milano che coinvolgerà anche la nostra Jesolo.
Ce la faremo, bene, a risalire la china,
Nicola.
luglio 9th, 2009 at 17:52
Due vere potenze italiane a confronto: il politico ed il giornalista.
L’assenza del soggetto produce un’ambiguità fenomenale. Di fatto, analizzando il messaggio, senza soggetto, è possibile che
a) Berlusconi non sia un farabutto e Vespa sì;
b) Che Vespa non sia un farabutto e Berlusconi sì;
c) Che entrambi siano farabutti;
d) Che entrambi non lo siano;
generalizzando
e) tutti potenzialmente sono dei farabutti;
f) nessuno potenzialmente è un farabutto.
Mancando il soggetto, il dialogo non ha senso e ha tutti i sensi.
Una chicca, una grande lezione di filosofia del linguaggio.
http://tv.repubblica.it/dossier/g8-in-italia/berlusconi-vespa-e-i-farabutti/34862?video
Da non perdere!
luglio 11th, 2009 at 10:56
Il quotidiano finanziario britannico analizza il G8 appena concluso
Dopo le critiche arrivano i complimenti, per un vertice senza “scosse”
“Berlusconi, da playboy a statista”
Il Financial Times loda il premier
luglio 11th, 2009 at 12:23
per Pumaro
“Berlusconi, da playboy a statista”
classico esempio di humor britannico. Battuta velenosa
.
Berlusconi statista!!
dinmint