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IL PIRATA DELLA STRADA

mar, lug 14, 2009

Generale

Da Il Gazzettino.it

JESOLO (13 luglio) – È un operaio romeno di 22 anni l’uomo il conducente del’auto che ieri sera ha travolto e ucciso sulle strisce pedonali a Jesolo Carla Turchetto, 74 anni, fuggendo dopo l’investimento.
Prima di essere travolta la donna aveva avuto la prontezza di spirito di spingere la carrozzina con il nipotino di quattro anni sul marciapiede, salvando la vita al piccolo.

Il giovane, sposato e padre di un bambino di pochi mesi, si è presentato oggi al comando della Polizia municipale del centro turistico veneziano. Non per confessare, ma per accompagnare la madre, una quarantenne, che in un primo momento si era assunta la responsabilità della tragedia.

Non c’è voluto molto però ai vigili, come ha spiegato il comandante Claudio Vanin, per scoprire che alla guida della vettura investitrice, un’Audi grigia di colore grigio, c’era il giovane.
Messo alle strette, il romeno ha ammesso le proprie responsabilità. Le indagini sono coordinate dal pm Mossa che ha deciso di denunciarlo omicidio colposo, omissione di soccorso e fuga, non ravvisando gli estremi per l’arresto. Alla base di questa decisione la confessione resa dal
giovane e la collaborazione fornita, indicando i particolari dell’incidente e facendo ritrovare l’auto.

che dire?
Forse qualcosa non funziona nel nostro ordinamento giuridico se un criminale di tale risma non viene arrestato.

Pumaro

4 Commenti per questo articolo

  1. Simone Camani - commento N.1 :

    Sentite condoglianze alla famiglia Turchetto.

  2. BELTIPO - commento N.2 :

    ha pienamente ragione pumaro.
    qualcosa non funziona.

  3. pumaro - commento N.3 :

    DA CORRIERE.it

    Todi, ubriaco alla guida uccide 17enne
    Il romeno è già stato rimesso in libertà

    Il sostituto procuratore Paci: «Mancano presupposti di legge per convalidare arresto». E scoppia la polemica

    TODI – È stato rimesso in libertà Ioan Munteanu, il romeno di 41 anni arrestato dai carabinieri che martedì notte, ubriaco, ha falciato con la sua auto uno scooter su cui viaggiavano due ragazzi di Todi, uno dei quali, 17enne, ha perso la vita e un altro, di 15 anni, è rimasto gravemente ferito. Il sostituto procuratore Gabriele Paci ha deciso di non chiedere la convalida del provvedimento restrittivo per «la mancanza dei presupposti di legge per procedere alla richiesta di convalida dell’arresto».

    SORPASSO AZZARDATO – L’incidente è avvenuto lungo la strada provinciale che collega Todi a Terni, all’altezza di una curva. Munteanu, oltre che positivo all’alcol test, è risultato in possesso solo del foglio rosa. Il ragazzo morto, originario di Avigliano Umbro, era alla guida dello scooter ed è morto sul colpo. Ricoverato nell’ospedale di Terni con riserva di prognosi il quindicenne. Dopo l’incidente lo straniero si è subito fermato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri lo straniero avrebbe effettuato un sorpasso azzardato, scontrandosi frontalmente con lo scooter. La decisione del magistrato sta sollevando numerose polemiche sia tra i cittadini di Todi che tra i rappresentanti della politica locale.

    LE REAZIONI – Giovanni Ruggiano, sindaco di Todi del centrodestra: «Siamo totalmente sconvolti dato che le morti causate sulla strada da ubriachi devono essere punite e affrontate con la massima durezza. Siamo amareggiati e come amministrazione comunale ci stringiamo ancora di più alla famiglia di questo ragazzo che oltre a subire il lutto si sentirà tradita anche dalle istituzioni». Anche il gruppo di Rifondazione Comunista dell’Umbria ha manifestato contrarietà alla decisione del sostituto procuratore: «Apprendiamo sgomenti – scrivono Vinti, capogruppo regionale del Prc, e il consigliere comunale di Todi Andrea Caprini – che l’uomo che ha provocato il tragico incidente è stato rimesso in libertà nonostante fosse stato riscontrato un tasso alcolemico superiore ai limiti stabili dalla legge. Non possiamo non rimanere basiti di fronte a una decisione di cui fatichiamo a comprendere le motivazioni. La certezza del diritto oggi subisce un duro colpo contribuendo a rafforzare il clima di sfiducia che sta penalizzando nel Paese la credibilità delle istituzioni e della magistratura».

    Che si tratti di un’altro rumeno è una casualità. Il punto non è la nazionalità dei pirati della strada, il problema è il vuoto giuridico che permette di concedere la libertà a chi uccide sulle strade.

    14 luglio 2009

  4. Rodolfo - commento N.4 :

    Conoscevo la signora Carla. Sentite condoglianze alla famiglia anche da parte mia.
    Rodolfo Murador

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