Cambia il clima
gio, lug 2, 2009

Arriva oggi la notizia che la Camera statunitense ha approvato una legge sui cambiamenti climatici, finalmente anche gli USA si adeguano al protocollo di Kyoto.
La prima rivoluzione di Obama.
La legge impone alle compagnie americane – incluse le raffinerie e le centrali di energia – di ridurre le emissioni di gas inquinanti (associate al mutamento del clima) di una percentuale del 17 per cento entro il 2020 e dell’83 per cento entro il 2050, prendendo come punto di riferimento i livelli del 2005.
Riccardo Visinoni






giugno 28th, 2009 at 15:54
adesso manca la Cina, l’India, la Russia tanto per citare tre staterelli da niente! Poi tutto il resto del mondo che non sia Europa e Stati Uniti.
Solo allora potremo proclamare: cambia il clima.
giugno 28th, 2009 at 18:19
Tanto per la cronaca, il resto del mondo ha già firmato il protocollo di Kyoto; il fatto che gli USA lo abbiano firmato è già una rivoluzione, è vero, mancano ancora India, Russia e Cina, anche se il maggior inquinamento e consumo energetico deriva proprio dagli USA (si legga qualche articolo a tal riguardo dove vengono riportati i dati effettivi di consumo, riportati alla popolazione del paese e alle zone industriali del singolo paese) e il fatto che per la prima volta Obama abbia parlato di fotovoltaico, già di per se è un grande passo avanti.
giugno 28th, 2009 at 18:28
Io sarei meno ottimista Riccardo, perchè leggo che il testo è passato alla Camera, tra l’altro con molti democratici che hanno votato contro.
Al Senato sarà molto più dura.
Per un po’ di cifre, gli USA, che con trecento milioni di persone, sono 5% dell’umanità, hanno un consumo energetico pari al 22% del totale mondiale.
alfred
giugno 28th, 2009 at 19:12
Cina e India producono elettricità dal carbone. Figurarsi quanta anidride va nell’atmosfera. Confido nel nucleare, in quei paesi dovrebbe essere più facile convertire al nucleare perchè la protesta sociale è pari a zero.
giugno 29th, 2009 at 18:07
Per Pumaro
lei si che ha capito tutotodi risparmio energetico e tutela ambientale
Chissà come mai in Francia e Spagna stanno dismettendo le centrali nucleari per far posto alle centrali fotovoltaiche ed eoliche.
Chissà come mai non si parla di creare centrale solari a concentrazione qui in Italia, mentre nel resto d’Europa lo stanno già facendo (pure in posti con meno insolazione rispetto alla nostra)
Noi ancora dietro al nucleare tra l’altro di 3° generazione, tecnologia ormai giàù vecchia e superata (ma sa di cosa sto parlando vero?)
giugno 29th, 2009 at 19:59
guarda un po’! non avevo mica capito che Visinoni era contrario al nucleare! Che strano!
giugno 30th, 2009 at 09:09
lo sono a ragion veduta
giugno 30th, 2009 at 10:43
… a ragion venduta
luglio 1st, 2009 at 22:29
“Oggi un articolo occupava ben mezza pagina del Wall Street Journal. In breve: “E’ cambiato il clima attorno ai cambiamenti climatici”. Il succo è che sempre più scienziati e persone non credono che i cambiamenti climatici siano dovuti all’uomo. La “riscossa” parte dall’Australia che, proprio mentre l’America (a fatica) approva il piano per la riduzione delle emissioni di CO2, sta per cancellare il suo piano di riduzioni. Il merito (o la colpa) è anche di Steve Fielding, un politico australiano che per diverso tempo ha cercato di capirci qualcosa: non avendo trovato nessuno che sia riuscito a convincerlo veramente delle reali colpe dell’uomo nei cambiamenti del clima, ha votato contro il piano di “lotta” al global warming, temendo anche possibili perdite di posti di lavoro dovute alla “poco convincente scienza verde” (come accade in Spagna da tempo). Ma è tutta l’Australia che pian piano sta cambiando idea sull’argomento, anche grazie al successo di Ian Plimer, un geologo autore di diversi libri “scettici” sull’argomento, l’ultimo dei quali, “Heaven and Earth” è già arrivato alla quinta ristampa.”
Piero Vietti