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Un “affare” urgente.

mer, giu 24, 2009

Generale

 Con il provvedimento del 18 aprile 2003 la Giunta Regione Veneto ha approvato definitivamente la Variante Generale al PRG e, con quella, la strumentazione urbanistica ora vigente.

 Tra le novità della progettazione della città futura particolare rilievo è sempre stato dato alla zona di espansione residenziale, ormai entrata nel quotidiano parlare come l’area della Campana, porzione di territorio comunale compresa tra le vie Roma destra e Ca’ Gamba.

 Era questo uno dei tre pilastri sui quali poggiava il Master Plan di Tange ed il successivo PRG:

• l’espansione residenziale;
• la riorganizzazione dei volumi ricettivi-alberghieri lungo la fascia litoranea,
• il grande polmone verde rappresentato dal Central Park a monte dell’area ospedaliera.

 In questi sei anni e si è diversamente assistito ad interventi di nuovo congestionamento edilizio, soprattutto nell’area delle colonie e della Pineta, le uniche che potevano prestarsi ad opere di elevata qualità (terme, strutture ricettive di primissimo livello con la possibilità di fruire di ampi spazi verdi da riqualificare…).

 La cosiddetta “Campana” ha fin da subito evidenziato problematiche diverse e nessuna delle oltre tremila unita abitative previste e sbandierate anche nell’ultima campagna per le amministrative comunali è riuscita a prendere forma.

 La vastità dell’area interessata, lo 0,6 di indice di cubatura, il numero elevato  di proprietari, la suddivisione in comparti con differenti costi e oneri a carico dei proprietari (dai 35 a 90 € mc. per le opere di urbanizzazione), la previsione della quota del 40 % di Edilizia Residenziale Pubblica, il necessario tracciato della dorsale viaria con relative reti di sottoservizi, hanno concorso fin dall’inizio a complicare e a rallentare l’iter che avrebbe dovuto portare alla residenza di migliaia di nuovi residenti jesolani, nella prospettiva dell’ancora utopistica città dei 35.000 abitanti.

 Tante questioni che nel luglio del 2004 hanno obbligato la Pubblica Amministrazione e la maggioranza del Governo Locale ad affidare alla Proteco S.r.l. l’ incarico di studio e di progettazione di un Piano Particolareggiato (€ 92.817, 44) per  l’attuazione degli ambiti n.3, 4, 5, 6, 7.

 Contemporaneamente sono state poste all’ordine del giorno ripetute modifiche alla normativa per l’individuazione, il costo, l’assegnazione delle parti ERP.

 Un calvario procedurale che ha costretto proprietari, acquirenti e professionisti a ripetuti incontri per la pianificazione, per il pagamento delle spese d’ambito, per gli aggiustamenti dei regolamenti, per la presentazione delle progettazioni…che a tutt’oggi, a distanza di oltre sei anni  dalla definitiva approvazione del PRG, non hanno sortito gli effetti desiderati e previsti.

 La questione non può avere solo risvolti politici.
 
 In palio non ci sono posti e sedie di governo, si tratta semplicemente di mantenere fede alla previsione e alla promessa di dare facoltà ai cittadini jesolani, e a quanti (se mai le condizioni lo permetteranno) vorrebbero ritornare o venire a costruire una abitazione di famiglia a Jesolo.

 Ragioni per le quali è necessario che la questione venga finalmente portata  in pubblico dibattito (magari in aula consigliare) per essere conosciuta, per essere sottoposta alle osservazioni costruttive di tutte le parti interessate alla concretizzazione delle opere.

 Lo chiediamo da tempo e non ci possono essere ulteriori rinvii.

 Non c’è ragione partitica da far valere, non ci sono interessi singoli da difendere, non ci sono fini oscuri da perseguire.

 Solo l’urgenza di tradurre in fatti quello che tutti auspicano per la città e per le famiglie.

Un “affare” urgente.

 

Roberto Rugolotto

3 Commenti per questo articolo

  1. pumaro - commento N.1 :

    rughi potrebbe dirci qualcosa anche su Ca Silis e su Aqualandia, naturalmente senza sbottonarsi troppo! Rispetto per i capi!

  2. larissa - commento N.2 :

    Noto che Rugolotto non desiste dal ricordare a tutti l’annsa e spinosa questione della realizzazione della Campana, emblema di uno sviluppo urbanistico che non serve il turismo (o meglio gli speculatori), ma in primo luogo la residenza stabile.
    Per questo atteggiamento è stato ogni tanto tacciato, all’interno del blog, di essere una sorta di conservatore, contrario allo sviluppo e chiuso in schemi rigidi ed antiquati considerati tipici della sinistra.
    Io penso che Rugolotto svolga bene il suo lavoro di rappresentante dell’opposizione, e lo faccia interessandosi di ciò che capita intorno e soprattutto informandosi sui fatti. E a ciò va dato atto. I meccanismi dell’azione pubblica ( in realtà basati su uno scambio pubblico-privato), non sono dei più semplici, ma sforzarsi di capirli e farli capire non è secondo me da poco.
    Auguro perciò a Roberto che il suo appello veda ascoltato, anche perchè, credo, teso a fare chiarezza più che a fare polemica.

  3. ANZNERGI - commento N.3 :

    ben detto…un “affare” urgente…
    Ma prima vengono le Miss e il Casinò in modo che i proprietari degli appartamenti sulle Torri possano trovare svago.

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