A A
Registrati / Collegati
RSS

Quando il nonno ti regala il suv…


La cosa che ti fa più incazzare è che ti prendono per scemo.
E le 5 case? Me le ha regalate papi (inteso come papà)
E la Porsche Cayenne? Lo zio, che mi vuole tanto bene.
E la barca da 13 metri? Il nonno che ormai era troppo vecchio per navigare.
A margine c’è una dichiarazione “pericolosa” del nostro Sindaco.
«Non conosciamo a fondo gli esiti delle indagini , ma certo la nostra città ha avuto un grande sviluppo e ha attirato capitali. Almeno abbiamo la certezza che non sono soldi derivanti da riciclaggio o attività rilevanti dal punto di vista penale, anche se lo sono a quanto pare dal punto di vista fiscale».
Il che non esclude che da qualche altra parte ci siano capitali “riciclati”, come sembra appurato esistano tracce a Chioggia e sul lego di Garda.
Noi, diciamolo, ma a bassa voce, siamo ancora fortunati.
E noi, che non viviamo su un Plutone, sappiamo che una certa quota di evasione è connaturata all’economia e alla ricerca di maggiore reddito delle famiglie, ma quando le cifre ipotizzate sono queste credo scatti qualcosa nelle coscienze di ognuno che rende questi fatti assimilabili ad una rapina nei confronti della comunità.
Soldi che vengono tolti agli asili, alle forze dell’ordine, alle scuole, alla manutenzione del verde, alla cultura, al ricambio di attrezzature nei vari Comuni.
Ma quali sono i principali errori di questi discepoli di San Francesco?
Dal Gazzettino.it
PRIMO ERRORE: OSTENTARE. Dalle indagini emerge che l’errore più frequente per un evasore è quello di ostentare. Dovrebbe fare una vita da avaro e non lo beccherebbero. Ma se comprano auto di grossa cilindrata prima o poi ci cascano. La Finanza incrocia i dati del reddito e delle proprietà, così scopre gli evasori. Ma se ci sono anche richieste di esenzioni sociali, ecco che si scopre, iltre al finto povero, anche il furbetto.

SECONDO ERRORE: LE RATE DEI MUTUI.Se ci si compera una casa e si pagano mutui che superano di tre volte il reddito mensile, anche il controllore più distratto si insospettirebbe. Accade sempre più spesso. E i dati bancari sono un indicatore spietato, anche nel caso in cui si effettuino acquisti con agevolazioni che le banche concedono solo se esistono convincenti garanzie.
E i benefici?
LA CLASSIFICA DEI BENEFICI. Paese che vai, intrallazzo che trovi. Eppure una casistica delle prestazioni sociali ottenute indebitamente è possibile. L’hanno fatta i finanzieri di Udine. Eccola: il mutuo della prima casa (edilizia agevolata), case in affitto a basso costo (edilizia popolare), l’esenzione dal ticket sanitario, i buoni-libro per i figli, l’esenzione dalle tasse universitarie, il gratuito patrocinio (assistenza legale a carico dello Stato) in processi penali, assegni per i nullatenenti, riduzione delle bollette del gas, facilitazioni per il mantenimento di anziani in centri di ricovero.
Dice Mario Pezzoli: «Occorre il coraggio di dire una scomoda verità. Mentre le giovani coppie jesolane e le famiglie redditualmente più svantaggiate sono costrette a lasciare Jesolo visti i prezzi esorbitanti frutto spesso di speculazioni, molti, soprattutto dai capoluoghi di provincia della nostra regione, puliscono il nero a Jesolo, acquistando immobili che, tra l’altro, vengono utilizzati solamente per brevissimi periodi di vacanza».
Dice la Lega… (spazio pubblico, ancora da riempire)
Alfred

13 Commenti per questo articolo

  1. angelo1 - commento N.1 :

    Pecunia non olet diceva il buon Vespasiano!

  2. Roberto Rugolotto - commento N.2 :

    Tristezza e rabbia.
    Le notizie dell’interesse per Jesolo dei signori che si sono fatti finora beffa del fisco non può che rattristarci e farci arrabbiare.
    Perché non è possibile che la gente onesta, le oneste famiglie jesolane che mettono il loro lavoro a servizio degli onesti clienti della località debbano poi concorrere a pagare all’erario quello che i signori in Porche, proprietari di ville e appartamenti sul nostro lungomare, non hanno mai pagato.
    Rabbia perché l’amministrazione di destra della nostra città continua a ripetere che le seconde case saranno ancora in progetto per la città del futuro; rabbia perché nemmeno le prove provate del fatto che tante seconde case non sono la fortuna sociale ed economica della città ma un tornaconto di singoli affaristi, sono tenute in considerazione da chi onestamente vive e lavora a Jesolo.
    Tante seconde case chiuse, dopo essere servite a mettere in pace denaro sconosciuto al fisco, non aiutano il commercio, non accrescono la qualità della nostra offerta turistica.
    Occupano e rendono asfittico porzioni di territorio che meriterebbe altra destinazione, magari a beneficio del “turismo verde”, che i parchi da poco inaugurati riescono solo in parte a soddisfare.
    Basta seconde case.
    Basta sfruttare il territorio per le brame affaristiche di alcuni in cambio di un paio di fine settimana mordi e fuggi a Jesolo.
    Il Piano dell’Assetto Territoriale che il Comune dovrà discutere e decidere ne dovrà tener conto.
    E noi siamo per continuare a dire, con la precedente amministrazione provinciale, di togliere la possibilità agli affaristi di venire a mungere la città che nulla in cambio ha se non la distribuzione alle sue famiglie dei debiti con l’erario da saldare.
    Basta seconde case.

    Roberto Rugolotto

  3. pumaro - commento N.3 :

    bravo rughi, facciamo tanti Ca Silis, che li c’è solo il denaro pulito dei Tuoi compagni e della Coop.

  4. fazzi - commento N.4 :

    Jesolo-Miami? no
    Jesolo-Dubai? no
    Jesolo-Cayman? oh yes

    fazzi

  5. alfredo - commento N.5 :

    uhm, come diceva andreotti, a pensare male si fa peccato ma molto spesso si indovina.
    caro pumaro,
    nemmeno un cenno sui miracolati del fisco. Che strano.
    Solo il solito commento in codice su Ca’silis.
    Allora, siccome sei coperto dall’immunità del nick, vuoi una volta per tutte dire la tua verità su Ca’silis?
    forza, amico, un po’ di coraggio. E, magari, qualche informazione.
    grazie
    alfred

  6. pumaro - commento N.6 :

    non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere…
    Maestro di vita Alfredo, le cose dovrebbe dirle Rughi, ma sui compagni: mutismo e rassegnazione.

    Gli evasori non hanno colore politico, non è vero Maestro?
    O forse li vuoi collocare nel girone dei leghisti?

  7. angelo1 - commento N.7 :

    Per chi avesse dimenticato

    Da http://www.ildiario.it
    Diario del 25 aprile 2003

    Il Nostro Inviato negli Affari Padani all’Est
    La Lega gioca alla roulette
    Gli uomini del Carroccio hanno comprato un casinò in Croazia. Per valorizzare un investimento turistico di Bossi e amici. Poi l’hanno venduto: ma i compratori sono stati arrestati dall’Fbi
    di Gianni Barbacetto

    POLA (CROAZIA).

    La Croazia non porta fortuna alla Lega nord. Prima è miseramente fallito un investimento turistico fatto dagli uomini di Umberto Bossi a Salvore, sulla costa croata, a pochi chilometri dal confine italiano. E ora due brutti arresti fatti dall’Fbi in California mettono la parola fine all’avventura di alcuni dirigenti leghisti che avevano addirittura comprato un casinò a Pola.
    La campagna croata di Bossi comincia nell’ottobre 1998, quando un’allegra brigata di italiani mette insieme qualche milione per acquistare un villaggio turistico in costruzione in località Alberi a Salvore, la punta istriana che si allunga sullo splendido golfo di Pirano. Il progetto è appetitoso: 14 ettari di area edificabile, sei palazzine, 180 appartamenti, piscine, ristoranti, campo da golf, porticciolo privato. Il tutto a mezz’oretta di macchina dall’Italia, comodamente raggiungibile da Trieste.
    Skiper Residence: questo il nome del sogno. Ma sono i nomi degli aspiranti proprietari italiani ad attirare l’attenzione: Maurizio Balocchi, tesoriere della Lega e oggi sottosegretario all’Interno; Edouard Ballaman, commercialista svizzero diventato segretario amministrativo del Carroccio nonché deputato eletto in Friuli-Venezia Giulia e questore della Camera; Stefano Stefani, oggi sottosegretario alle Attività produttive; Giancarlo Pagliarini, ex ministro e oggi assessore al Comune di Milano; Enrico Cavaliere, architetto di Mestre che in Croazia è di casa, ma che è anche presidente del Consiglio della Regione Veneto (è la sua Archimedia Engineering a progettare il villaggio).
    Meno noto, in politica, il nome di Manuela Marrone: ma i fan del Senatur sanno bene che si tratta di sua moglie, la signora Bossi. L’elenco degli «amici» è più lungo: sono 114 italiani che per sbarcare in Croazia si mettono insieme, acquistando la società Ceit di Montegrotto Terme, in provincia di Padova: «Ma la Lega non c’entra niente, e non c’entra la speculazione», protesta Pagliarini, «era solo un investimento di pochi milioni a testa tra amici, per avere una casetta al mare».
    Fatto sta che la Ceit di Montegrotto rileva, con un prestito ipotecario di due milioni e mezzo di euro, la Kemco, la società croata con base a Umago che sta costruendo lo Skiper Residence: l’investimento previsto è di oltre 100 miliardi, il più grosso mai visto in quel tratto di costa. Peccato che a un certo punto tutto si inceppi. Perché gli amiconi della Lega hanno davvero messo nell’affare soltanto pochi soldini, mentre è una banca a sopportare il grosso del peso finanziario: la Hypo Alpe Adria Bank, sede a Klagenfurt, in Austria, con azionista di maggioranza (52 per cento) la Regione Carinzia, cioè il suo governatore Jörg Haider.
    Mentre il quotidiano La Padania, controcorrente rispetto all’Europa, inanella parecchie affettuosità giornalistiche nei confronti di Haider, la Ceit accende una serie di mutui (fino al valore complessivo di 12 milioni di euro) con la filiale croata della Hypo Alpe Adria Bank. In più, contrae debiti salati con le aziende fornitrici croate e le amministrazioni pubbliche locali. Risultato: la banca austriaca, preoccupata per la sorte dei suoi prestiti, chiede alla Ceit di restituire i soldi. L’avvocato della banca in Croazia, Goran Veljovic, dichiara al Corriere della sera: «A un certo punto ci siamo accorti che i nuovi mutui che ci venivano chiesti servivano soltanto a pagare i vecchi».
    Gli amiconi italiani cadono dalle nuvole, perché loro tutti quei soldi non li hanno. In più, si mettono di mezzo anche le amministrazioni locali croate, che rivolgono agli italiani alcune contestazioni urbanistiche. I cantieri si bloccano, la società non può commercializzare gli appartamenti, nuovi soldi non arrivano. Nel dicembre 2001 i leghisti cercano di coinvolgere le banche italiane (Unicredit e Sanpaolo), premendo perché si accollino il debito contratto con la Hypo Alpe Adria Bank, mentre sulla questione si mette al lavoro il tribunale commerciale di Zagabria, che sforna un paio di sentenze, sfavorevoli agli italiani.
    «Io sono uscito dall’affare», dice a Diario l’ex ministro Pagliarini, «spero che mi restituiscano i soldi che ho messo all’inizio. Altri sono restati, per vedere come andrà a finire. Di più non so…». Ma le ferite dell’avventura Skiper non sono ancora rimarginate, che in Croazia per gli uomini di Bossi già si profila all’orizzonte un guaio anche peggiore, con tanto d’intervento dei detective americani dell’Fbi.
    SECONDO ATTO. Gli amici del Carroccio avevano pronta l’arma segreta per risolvere il problema Skiper: una licenza per gestire un casinò. Poter aprire una casa da gioco dentro il complesso turistico, ecco la mossa vincente per valorizzare l’investimento e attirare capitali. Così i più attivi tra i leghisti coinvolti nell’affaire residence di Salvore – tra loro Edouard Ballaman, Maurizio Balocchi, Enrico Cavaliere – si danno da fare per impossessarsi di una licenza croata per i tavoli verdi. Puntano gli occhi sul Casinò Histria di Pola, inserito nel complesso dell’Hotel Histria che è il quattro stelle più lussuoso della città. Ogni casinò, in Croazia, ha una doppia licenza: così, conquistato l’Histria, la Lega ha la possibilità di far funzionare roulette, chemin de fer, baccarat e slot machine anche a Salvore.
    L’Hotel Histria, in verità, è proprietà di un altro gruppo di italiani, gli imprenditori veneti dell’Europa Tourist Group, che gestisce, tra l’altro, alcuni alberghi a Bibione e che in Croazia controlla l’Arena Tourist, l’impresa turistica più importante di Pola. Ma l’Arena Tourist ha la proprietà dell’immobile che ospita il casinò, mentre la gestione è della Santex, una società che ha la speciale licenza croata per le case da gioco e che paga l’affitto all’Arena Tourist. E chi c’è dietro la Santex? Proprio il gruppo di italiani, autorevoli dirigenti e parlamentari della Lega, coinvolti nell’avventura Skiper.
    Gli amici di Bossi, dunque, sono diventati proprietari di un casinò. Sui giochi la Lega comincia ormai a farsi un piccolo know how, visto che Ballaman ha varato anche una società che gestisce alcune sale bingo, la Bingo Net (al 65 per cento di Balocchi, il resto diviso tra quattro soci, tra cui il presidente Enrico Cavaliere e l’ex deputato leghista Roberto Faustinelli).
    Gli affari, però non vanno bene. Il bingo non è la miniera d’oro che molti (anche a sinistra) speravano. E i casinò al di là del confine orientale dell’Italia, in Slovenia e Croazia, si moltiplicano e si fanno concorrenza. In più, Bossi e amici nel 2001 approdano a Roma ed entrano nel governo di Silvio Berlusconi. Diventa imbarazzante che ministri e sottosegretari italiani siano coinvolti in un business giudicato a rischio: mentre il ministro dell’Interno denuncia nei suoi rapporti che nei casinò permangono pericoli di riciclaggio, il suo sottosegretario Balocchi è tra i gestori di un casinò oltre confine…
    Il gruppo del Carroccio decide dunque di vendere rapidamente la Santex e risolvere così ogni problema finanziario e di opportunità politica. Ma invece i guai si moltiplicano. I compratori del casinò Histria, infatti, si fanno sotto, presentati da un mediatore locale, Bozivar Vukasovic, con casa a Trieste. Sono quattro americani: Moshe Leichner, suo figlio Zvi Leichner, Amotz e Nili Frenkel. La trattativa per la cessione del 75 per cento della società che gestisce il casinò di Pola (il restante 25 per cento appartiene a una misteriosa società irlandese) ha qualche momento di tensione, perché i compratori tirano sul prezzo e cercano di non pagare la seconda tranche. «Ma alla fine», dice a Diario il mediatore Vukasovic, «tra venditori e compratori è stato raggiunto un accordo».
    Peccato però che i Leichner, padre e figlio, a febbraio (come rivelato dal settimanale croato Imperijal) siano stati arrestati per truffa dall’Fbi, con l’accusa di aver sottratto oltre 77 milioni di dollari a un centinaio di persone che avevano loro affidato i soldi perché fossero investiti sul mercato dei cambi. Anche i Frenkel sono sotto inchiesta negli Stati Uniti per reati societari. Si conclude così, con un disastro dietro l’altro, la campagna croata di Bossi

  8. admin - commento N.8 :

    Niente da fare, tanti accenni, qualche frecciatina, ma quando si tratta di dare informazioni, coda fra le gambe.
    Proponi il tema, magari anche con sole domande e sarai benedetto dal forum con un super articolo.
    Se Rugolotto e company non vogliono parlare non ci posso fare niente.
    Sinceramente io non so nemmeno di cosa si tratti.
    Non conosco nei dettagli il problema che ti angustia.
    E’ la rotonda fuori asse? E’ perchè il quartiere è fatto con soldi della sinistra?
    E’ perchè c’è stato, o cìè ancora, di riconvertire la metratura dei negozi?
    E’perchè con il parco hanno dato il cattivo esempio a quelli che costruiscono gli alveari?
    C’è qualcosa di più?
    forza pumaro, siamo in attesa.
    poi 2 considerazioni:
    1. sul colore politico dei furbetti non so niente, anche se un’idea ce l’ho, ma non te la dico nemmeno sotto tortura.
    2. (e più impellente e importante) stop ad accenni al mio mestiere o a cose mie private (vale per chiunque della redazione). Le accetto solo da chi si firma con nome e cognome e codice fiscale.
    alfred

  9. Indomabile - commento N.9 :

    Il secondo errore indicato nell’articolo del Gazzettino potrebbe incastrare anche me: l’impiegata della mia banca da anni si chiede come io sia riuscita a pagare una rata variabile che è lievitata dal 3,9% del 2003 al 7% a fine 2008… (garantisco che non sono bruscolini…)
    Risposta: potere della morigeratezza e della Provvidenza :)

    Ah, a Jesolo vorrei comprare, ma non posso…

    Indo (lavoratrice dipendente, senza doppio lavoro)

  10. rodolfo - commento N.10 :

    Cara indo, sempre sveglio a postarti. Mi fai venire la sindrome di Marzullo (sembra sia inguaribile).
    Ho avuto anch’io la levitazione del tasso d’interesse sul mutuo della mia casa, nella contea di Passarella.
    Se mi mandi l’Iban della Provvidenza mi fai un grosso piacere. quello della morigeratezza ormai lo so a memoria.

    Ora a nanna ;-)

    Rodolfo

  11. Indomabile - commento N.11 :

    I forumisti mi perdoneranno, spero, se rispondo a Rodolfo andando un po’ fuori tema.
    Avevo già pensato di far notare agli admin che l’orario indicato nei post non rende giustizia alle mie notti bianche (non in bianco, che è diverso!). Il post n.9 l’ho scritto sicuramente verso l’una (lo avrai postato quasi in diretta :) ) e non alle 23.09, e ho spento il pc verso le 2.40, terminata una risposta su un altro argomento… Gli orari si spiegano con le meritate ferie, un po’ come accaduto l’anno scorso… A proposito Rodolfo: ma la vogliamo dare ’sta notizia che grazie a Jesoloforum due forumisti si sono conosciuti di persona esattamente un anno fa (30/06/08) e fanno ormai coppia fissa da un bel po’?? Giusto per fare un po’ di gossip estivo!!
    Quanto alla Provvidenza: ho avuto il buon esempio di mio papà che ha allevato “uno stuolo” di figli mantenendoli con uno stipendio solo e mi ha insegnato a crederci. Qualcuno la potrà chiamare fortuna o buona sorte. Io la chiamo Fede ;)

    Indo (fra un po’ spengo, ok…)

  12. rodolfo - commento N.12 :

    Nessun problema, indo :-).
    L’orologio del forum, ovvero l’ora indicata nella pagina “amministra”, è sballato da sempre e non sappiamo come regolarlo. Sarà tarato, a occhio e croce, sul fuso del Cremlino.
    Quanto alla notizia dello storico incontro avvenuto su queste pagine due anni fa…beh, l’ufficializzazione spetta a Voi. Alla redazione la soddisfazione di aver in qualche modo, come Cloto (una delle tre Moire) intrecciato due fili…

    Rodolfo

  13. john - commento N.13 :

    @ rodolfo n° 12:

    andiamo piano! Un anno, non due!!

    Certo che, non ti ci vedo male, come Cloto.

    john (e i gin tonic PESANTI di Alexandra e della neo sposina) ;)

Lascia un commento

Devi essere registrato/loggato per scrivere un commento.

Advertise Here
TEST

Archivio



Categoria


Advertise Here
Advertise Here
Advertise Here
Advertise Here