Jesolo sarà la spiaggia di Venezia
Mar, Giu 30, 2009
Il piano di riqualificazione della pineta di Jesolo Lido si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo e valorizzazione del litorale veneziano e di rilancio delle potenzialità di attrazione turistica dell’intera regione. Di fatto, due delle grandi dorsali autostradali e ferroviarie transeuropee programmate sul territorio italiano entro il 2015, il corridoio I e il corridoio V, incrociano il nodo di Verona, rispettivamente sulle direttrici Lisbona-Kiev e Berlino-Palermo. Tre le implicazioni più forti, una più ampia accessibilità all’area metropolitana di Venezia: se il centro storico è destinato a farsi città-museo, la vicina Jesolo, che può vantare la più elevata ricettività alberghiera nel comprensorio, si candida a diventare tout court la spiaggia del capoluogo veneto. E se il progetto di sublagunare trovasse piena attuazione, per raggiungere il litorale jesolano da piazza San Marco sarebbero sufficienti pochi minuti. Inutile dire che in un simile scenario il centro balneare potrebbe conoscere un vero e proprio boom, alimentato da un numero di presenze probabilmente superiori agli oltre 8 milioni annui (con più di 19 milioni di turisti) registrati nella città lagunare. Così si moltiplicano gli imprenditori interessati allo sviluppo dell’area e pare che tra questi un tycoon mediorientale si sia proposto per realizzare a Jesolo un parco divertimenti sull’esempio dell’Eurodisney parigino, ma di dimensioni tali da farne il più grande d’Europa. Nel frattempo, altre iniziative dovrebbero tradursi in realtà, a cominciare dal progetto nell’area contigua alla pineta di Jesolo, oltre la foce del Piave, entro i confini di Eraclea: 280 ettari di campo abbandonato dovrebbero fare posto a un lago con isole artificiali e con una grande darsena capace di 3mila imbarcazioni, un campo da golf con 27 buche, un avioporto e una grande zona commerciale; all’interno delle isolette, 1.500 ville con piscina e posto barca, in stile Miami. I promotori del progetto confidano che la contestuale opera di riqualificazione ambientale possa creare un’ampia zona d’acqua per gli uccelli migratori estendendo l’habitat tipico della fauna della laguna.
Il Giornale mercoledì 10 giugno 2009
punks not dead









Giugno 30th, 2009 at 12:28
Gia’, questa e’ la “vision” del nostro sindaco Calzavara, che condivido in toto!
Ricordiamo anche l’Expo di Milano che incidera’ molto positivamente nella probabile realizzazione di questo progetto.
Ora tocca alla Politica: mi aspetto che si mettano “da parte” vechie e nuove ideologie MA soprattutto quesi personalismi che hanno “scollegato” Jesolo dalla Politica nell’ultimo periodo: auspico che tutti i rapp.ti politici lavorino insieme per il bene del nostro territorio, gioverebbe a TUTTI ma….forse, come mi dicono sempre in tanti, sono troppo un “credulone”….
Nicola.
Giugno 30th, 2009 at 19:11
C’è chi sponsorizza la trasformazione del litorale jesolano e della sua pineta in un parco divertimenti di dimensioni europee.
Chi prevede la conversione della penisola del Mort in un atollo da mille e una notte, con ricettività anche per gli uccellini migratori.
(Poi qualcuno ci aiuterà a capire come si arriverà via terra a tanto bendiddio).
C’è chi preannuncia la trasposizione della spiaggia dei veneziani al Lido di Jesolo.
(Poi qualcuno spiegherà se porteranno qui anche la sabbia di quel lido).
Si prevede la presenza di 19 milioni di turisti. (Si dirà poi dove alloggeranno, se in altre seconde case o in altre torri).
E qualcuno poi ci aiuterà a capire se Jesolo sarà ancora un Comune abitato da jesolani ed eventualmente dove troveranno alloggio.
Tutto bello e buono. Forse.
Nel frattempo, ci compiacciamo di alcune piccole (o grandi) novità che danno qualità all’ancora “nostro piccolo mondo”.
Come della nuova autostazione di via Equilo.
Le ampie sale d’aspetto e le comode pensiline hanno cacciato il ricordo del piazzale parcheggio dello stadio privo di ogni sembianza di terminal, specie in una città turistica qual è Jesolo.
L’esperienza positiva di questi primi mesi di attività dell’autostazione ha tuttavia evidenziato una grave dimenticanza legata al servizio di trasporto dei residenti e dei turisti: l’assenza di un solo posto riservato ai taxi, relegati ancora nell’antico piazzale ora trasformato in park per pullman.
E chi, sceso alla stazione, ha bisogno di questo servizio cosa deve fare? Chiedere informazioni e avutele raggiungere a piedi il vecchio sito, lontano qualche centinaio di metri? Magari alle intemperie, con i bagagli a mano e con il passo non più sicuro della persona anziana?
Va posto immediatamente rimedio a questa distrazione e trovare nelle immediate vicinanze della stazione uno spazio idoneo, attrezzato di recapito telefonico, facilmente individuabile e raggiungibile seguendo opportune indicazioni.
Non mancano gli spazi immediatamente prossimi alla recinzione, sul versante prospiciente il nuovo rione residenziale ed il vicino parcheggio a silo.
Occorre dare quanto prima questa risposta ai bisogni della città, al servizio dei cittadini\visitatori\turisti, a chi deve vivere del lavoro di accompagnatore con auto pubblica, specie in questi momenti di difficoltà d’impresa.
Sempre pronti a discutere della sponsorizzata e preventivata “Spiaggia di Venezia”.
Roberto Rugolotto
Giugno 30th, 2009 at 23:57
“sempre pronti a discutere…”
Perfetto Roberto, mi trovi concorde (accade spesso) e per favore partiamo dalle questioni “sospese” e ti ri-chiedo di pubblicare cortesemente il volantino del PD che hai contribuito a distribuire durante la camp. Elettorale x ballottaggio (va benissimo inoltrarlo alla Redazione che provvedera’ a “ricevere volentieri” e pubblicare).
Dopodiche’ saro’ ben lieto di portare anche il nostro apporto al tuo invito sugli altri argomenti.
A presto,
Nicola.
Luglio 1st, 2009 at 00:09
Riceviamo e pubblichiamo sempre volentieri, Nicola. Lo so che è una formula abusata, ma è così. L’ideale sarebbe che il forum ospitasse regolarmente dibattiti tra amministratori, consiglieri e cittadini. Invece permane una certa saltuarietà, una discontinuità che spesso lascia gli argomenti in sospeso.
Alla prossima, Rodolfo
Luglio 2nd, 2009 at 17:16
Ma se facciamo fatica ad innalzare il numero dei residenti, costretti come me, prossimamente, ad emigrare. Che incubo vivere in una città che è alla deriva di sogni quamdo ha bisogno di risposte concrete.
Case per gli jesolani, no ai trevigiani.
E poi con l’autodertmionazione, come la mettiamo?
19 milioni di presenze! E a spiaggia a quanti piani la facciamo?
Assurdo, semplicemente folle.
M/m