ottimismo della crisi
ven, mag 15, 2009
Paventare ottimismo nella crisi, fugando se non altro la crisi dell’ottimismo, contrasta un poco non con i numeri della crisi, bensì con quanto accade in Veneto dove un artigiano si toglie la vita nel suo capannone e un dirigente si getta sotto il treno. Entrambi per non licenziare si licenziano dal vivere. La crisi è doppiamente psicologica. La psicosi della crisi circola sotto le rotaie di un treno che portava alla cassa integrazione, al licenziamento dei dipendenti di un laboratorio del legno. C’è da restare di stucco di fronte a questi gesti per i quali non trovo scritta ancora alcuna analisi, come spesso avviene di fronte al mistero di chi decide di porre fine all’esistenza. Mi sono chiesto quanto le notizie potessero essere fondate riguardo le motivazioni, e come in tutti i casi dove anche il lettore comune prima che l’estensore stesso dell’articolo, compie un passo indietro, perché si trova di fronte alla morte, subentra poi una domanda insidiosa e rassicurante che immagina che c’era senz’altro qualcosa di ulteriore.
in vino veritas
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