Lucciole e lucciole
ven, mag 15, 2009
Finalmente sono tornate. Lungo i fossi e come sospese in un cielo rovesciato.
Le altre, le prostitute, sono tornate pure loro, sempre negli stessi posti, ad indicare un paio di cose evidenti: la prima è che la domanda è sempre notevole, inesauribile, la seconda è che dire “faremo pulizia” è pura retorica. Non si ferma il treno “col sedere”, non servono a nulla le segnalazioni delle ronde padane (giunte con quindici giorni di ritardo…), nè i proclami alla Forcolin e compagnia bella. La prova l’ha data con candore l’assessore Bison, che sulla Nuova Venezia di ieri ha affermato: “Sono le stesse dello scorso anno”… esemplare dichiarazione in merito alla inutilità del nascondere lo sporco sotto lo zerbino.
In altri luoghi, privati, neri condomini, molti raccontano storie di ordinaria coesistenza.
Il problema non è la prostituzione, ma la tutela di ciò che si vede, e la guerra contro ciò che non se deve vedere.
Che poi ovunque, con 100 euro d’entrata e quattocento per prestazione oraria, sorgano piccoli o grandi Babylon stile Klagenfurt, è accettato di buon grado da tutti.
Intanto, girando in queste notti primaverili insolitamente umide e pesanti, trovare i giovani non è difficile: basta andare nei locali dove si servono drink alcolici dai nomi caraibici. Sono sempre pieni zeppi, a testimoniare un fenomeno ben più triste.
E ritorna quel senso di fastidio, quell’angoscia che ogni deja vu comporta, quel senso che ormai le parole hanno perso contatto con la realtà.
Rodolfo
P.S. Per approfondire suggerisco http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/governatore-ny/alto-bordo/alto-bordo.html








maggio 16th, 2009 at 12:36
se non sbaglio Alberto Teso si era occupato del problema, sarebbe interessante capire com’è la situazione a Musile, con la faccenda delle multe e via dicendo.
maggio 16th, 2009 at 13:20
in attesa di Alberto Teso vorrei porre due questioni che mi lasciano perplesso sull’argomento “lotta alla prostituzione”.
Per un attimo sgombriamo il campo da problemi “etici”.
Ma la prima domanda è la seguente:
La prostituzione in Italia è vietata, è un reato?
Se non è un reato come fai a combattere una cosa, magari brutta, ma legale?
Seconda domanda
mi pare di capire che anche la contrattazione rischia di essere sanzionata con 500 euro di multa.
Mi pare che siamo nel terreno, molto pericoloso, delle supposizioni.
Cioè, si suppone che un automobilista, parlando con una prostituta, che, tra l’altro non ha scritto su un cartellino la propria professione, contratti.
Credo che un buon avvocato smonterebbe questa tesi in 5 minuti (vero Alberto?)
Sì, c’è il problema degli sfruttatori… ma per quelli la cosa si fa più difficile. Mi attendo molto dalle ronde
alfred
maggio 16th, 2009 at 17:47
Riporto una lettera apparsa sul gazzettino,autoriMarina Alfier e Alberto D’Andrea
A San Donà sempre più prostitute
Con l’arrivo della bella stagione è in aumento il numero di ragazze che vendono il proprio corpo lungo le strade delle nostre città.
Prostituzione e pornografia alt!, stop immigrazione clandestina! sono gli slogan che la Lega ha usato per catturare l’attenzione e il consenso di tanti cittadini in questi ultimi anni. Le destre ritengono che la prostituzione sia un problema di ordine pubblico, e non una questione sociale; dicono che si tratta di reato solo se si “esercita” in luogo pubblico e per questo non è completamente vietata, ma nascosta come la polvere sotto il tappeto. Queste ragazze sono schiave di sfruttatori e di cosiddetti “uomini per bene” che vanno a cercare sesso facile nonostante sappiano che i loro soldi vanno solo ad aumentare loschi traffici. L’unico interesse dunque che hanno gli amministratori locali, dove fra questi, spiccano le “menti” leghiste, sta nel fastidio che questa indiscreta attività di compravendita all’aperto reca a coloro che vivono in quella zona o che devono frequentarla per motivi diversi dall’esercizio del sesso. Dei clienti però non si parla mai e non si fa mai notare, che se non ci fosse così tanta richiesta, le prostitute non sarebbero così numerose. Altro aspetto sconcertante è il pensiero di coloro, in particolare donne “per bene”, che protestano solo perchè il “mercato del sesso” è rumoroso e caratterizzato dalla spudoratezza dell’esibizione, mentre non hanno la capacita di indignarsi di fronte alla mercificazione selvaggia del corpo di altre donne. Da queste poche riflessioni si comprende che, come sempre, il ruolo di quegli amministratori pubblici che si stracciano le vesti su questa questione è puramente propagandistico, fatto di esclusivi giudizi morali e privo di volontà reale di affrontare il problema per risolverlo. Si comportano sempre allo stesso modo nella gestione delle criticità e delle problematiche: spostano l’attenzione e trovano qualche capro espiatorio a cui addossare colpe e responsabilità, distraendo l’opinione pubblica con i loro proclami senza senso e la “povertà” culturale ed etica delle loro stesse azioni amministrative e di governo.
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Dei clienti e della loro maleduicazione sessuale non si parla mai, ne tanto meno della loro rieducazione.
Questi probi padri di famiglia che ogni sera frequentano la castellana,la pontebbana,la triestina per incontrare queste povere disgraziate alla ricerca un piacere mercenario,questi ragazzotti che escono fumati dalla discoteca e inchiodano i loro SUV davanti a minorenne,non pensano,se sono ancora capaci di pensare,che queste potrebbero essere le loro mogli,le loro sorelle,le loro figlie.
E quando arrivano a casa non si accorgono del dolore delle loro compagne che hanno atteso che il signorotto finisse di fare i propri comodi.
Al mattino ci vuol coraggio a guardare in faccia le figlie che magari hanno la stessa età di chi 6 ore prima ha violentato con il denaro.
Ma no!,Tutti i politici si scandalizzano per la presenza di queste
disperate nel loro territorio,la destra organizza le ronde,la sx pensa alla rieducazione con le coop all’uopo istruite(un altro modo per incassare soldi dai servizi sociali).
Mai,mai,mai nessuno che si faccia un esame di coscienza e si chieda perchè gli uomini non sono più capaci di una affettività naturale, di un sentimento di rispetto verso le donne,di dare e ricevere amore.
Meditate gente,meditate che in giro ci sono molti “papi”,alcuni molto vicini ad ognuno di noi.