La Lega Nord: perché non può essere definito un partito di destra
lun, mag 25, 2009
“Francesca Zaccariotto, espressione della Lega Nord e, quindi, della destra”.
Così, più o meno, chiosava Alfredo in un suo recente post.
L’affermazione può passare inosservata, ma io non la condivido assolutamente e cercherò di spiegarne il motivo.
LA NAZIONE
Il primo elemento di distinzione, tra i valori propugnati dalla destra storica e quelli sostenuti dalla Lega Nord, è rappresentato certamente nel senso di patria e nel concetto di nazione.
È, ovviamente, l’argomento più semplice, in quanto la Lega nasce di per sé come forza anti-nazionale: la concezione stessa di Stato è agli antipodi, in quanto per la Lega lo Stato è (o dovrebbe essere) l’insieme dei territori compresi in un’area piuttosto ristretta, che va dalla Valle d’Aosta a Trieste, compresa tra le Alpi a nord e l’Emilia a Sud; per noi, invece, lo Stato è l’Italia, la comunità di tutti coloro che sono e si sentono italiani per lingua, storia e cultura, come nata nel 1860 e come risorta dopo la seconda guerra mondiale.
L’INTERVENTO NELL’ECONOMIA
La Lega è anti-statalista e liberista (o, almeno, afferma di esserlo, ma poi sostiene le municipalizzate, che altro non rappresentano che l’intervento diretto dell’amministrazione statale periferica nel mercato, con buona pace della libera concorrenza), mentre la destra che era rappresentata da AN è una convinta sostenitrice dell’intervento dello Stato nell’economia e della necessità di regole ferree, in quanto la “mano invisibile” di Adam Smith dimostra continuamente di essere piuttosto “mal-destra”…
DIRITTO E MORALE
La Lega ha assunto, di recente, posizioni filo-clericali che invece non sono patrimonio della destra storica: in molti casi, probabilmente per calcolo elettorale, anche il vecchio MSI ha sostenuto in Parlamento principi etico-religiosi (la battaglia sul divorzio, ad esempio), ma si è trattato di eccezioni che non hanno mai convinto la “base” né parte dei veritici (sempre sul no al divorzio, Almirante era critico). Anche oggi, pur con alcuni distinguo, le posizioni di Fini (e da ben prima che fosse presidente della Camera: ricordiamoci i referendum sulla fecondazione assistita) sono diametralmente opposte a quelle della CEI e, soprattutto, sono per una netta separazione (alla Cavour, antesignano della Destra Storica) tra etica e diritto.
L’ATTENZIONE AL SOCIALE
La Lega si arrocca molto spesso su posizioni meramente egoistiche e di difesa di “classe” (gli immigrati che ci portano via posti di lavoro), mentre la desta ha da sempre una connotazione sociale che, nelle sue frange più estreme, arriva anche ad assumere posizioni vicine ai NO-global, in antitesi al mercatismo ed all’asservimento dell’etica sociale all’economia.
IL SENSO DELLO STATO
La Destra vanta da sempre un senso dello stato e dell’utilità pubblica che arriva a sacrificare gli interessi di parte al bene della nazione (ricordiamo i voti a favore dei governi D’Alema e Prodi in difficoltà sul finanziamento alle missioni di pace internazionali), mentre la Lega si pone sempre più spesso, anche a livello locale, su posizioni semplicemente utilitaristiche, che denotano uno scarsissimo spirito di servizio (se il sindaco è espresso da me lo voto, altrimenti arrangiatevi…).
LA POLITICA ESTERA
La destra italiana è sempre stata europeista convinta, mentre la Lega è fortemente critica con l’Unione Europea, anche in ordine all’esistenza stessa di tale ente sovranazionale.
Ciò comporta che la destra mentiene una linea filo-atlantica sempre ed in ogni caso, dal dopoguerra ad oggi, mentre la Lega ha assunto negli anni anomale posizioni di retroguardia (ricordiamo la difesa delle ragioni della Serbia).
IN CONCLUSIONE…
La Lega sta cavalcando, peraltro, battaglie che erano caratteristiche della destra, in primis quelle della legalità e della sicurezza: ciò non significa, però, che vi sia su questo punto comunanza e condivisione di valori, proprio perché si parte da fondamenti diversi (come con Italia Dei Valori, ad esempio…).
Come diceva un mio amico e maestro che oggi non c’è più: non confondiamo ebrei con samaritani, please…
Alberto Teso







maggio 25th, 2009 at 23:07
LA NAZIONE”la Lega nasce di per sé come forza anti-nazionale”
la Lega nasce come forza contro UN tipo di Stato, non contro l’idea di Stato.
L’INTERVENTO NELL’ECONOMIA Qui il discrimine storicamente è l’appartenenza a teorie economiche marxiste o capitaliste, la dialettica tra liberismo e intervento statale rientra nell’ambito del pensiero di destra (vedi ad esempio in america le posizioni di Ron Paul e gli interventi assistenzialisti del governo Bush)
DIRITTO E MORALE Anche qui il dialogo tra laicisti e cattolici si può iscrivere comodamente all’interno del pensiero di destra, l’alternativa è tra ateismo
materialista e fede spirituale.
L’ATTENZIONE AL SOCIALE come sopra, la Lega nel concreto, dove governa ha sempre attuato politiche sociali (vedi il caso Treviso, dichiarata città dove maggiormente si è realizzata l’integrazione degli immigrati).
IL SENSO DELLO STATO. ancora, dipende da che Stato. quando D’Alema bombardò la Serbia la Lega era dalla parte della Serbia, quindi di uno Stato (a torto o a ragione ma fece una scelta coerente).
LA POLITICA ESTERA “La destra italiana è sempre stata europeista convinta”
bè, sempre, ricordiamoci la perfida Albione.
comunque la Destra italiana e le sue posizioni recenti non rappresentano “la Destra” ma un tipo di destra.
In sintesi non ci sono differenze di principio
tra ideali di destra e Lega, l’unica differenza di fondo è sulla posizione nei confronti dei rapporti tra Stato italiano, e regioni del Nord, una situazione di tipo strategico-contingente e non certo idealistico-universale.
comunque permettimi di dire che questi battibecchi piuttosto sterili tra pidiellini e leghisti in tempo di elezioni assomigliano molto a quelli tra piddini e dipietrini e fanno abbastanza tristezza.
un veloce richiamo alla domanda sulla situazione prostituzione a Musile, se puoi aggiornarci, grazie.
maggio 26th, 2009 at 08:21
Non trova affatto la questione solleva un “battibecco sterile …”, altrimenti nemmeno perderei il mio tempo in un commento.
Chi mi ha preceduto ha scritto: LA NAZIONE”la Lega nasce di per sé come forza anti-nazionale”, “la Lega nasce come forza contro UN tipo di Stato, non contro l’idea di Stato.”
Ritengo la prima definizione, quella di Albert, la più corretta anche se vi manca una specificazione, perché l’anti deve essere riferito alla nazione Italia. La lega nord nasce come forza ultra-nazionalista, ma la nazione in questione è la PADANIA.
Se valutate gli elementi che caratterizzavano il gruppo leghista alla nascita del movimento vi rendereste conto di come la cornice era la costruzione dell’idea di nazione padana.
La Nazione prima si costruisce nel cuore e nella testa delle persone anche attraverso il folklore, come il rituale dell’acqua, le radici celtiche del popolo padano ecc, e poi si combatte.
Il nome ufficiale di questo partito, che poi è una federazione di movimenti autonomisti è Lega Nord per l’indipendenza della Padania (credo che le parole scelte abbiano appunto lo scopo di costruire un’idea di nazione padana, che storicamente non aveva nessun motivo di esistere). Il successo della lega è dovuto al colore e alla carica secessionista con cui si presentò nei primi anni della sua vita e alla costruzione di una identità padana. A tal proposito ricordo la dichiarazione d’indipendenza della Padania del 15 settembre 1996 e gli scontri presso la sede federale della Lega Nord di via Bellerio a Milano.
Oggi la lega nord si dichiara una forza pro-federalismo in Italia, ma rimane euroscettica, cadendo in una colossale contraddizione; il federalismo è un metodo, così come la democrazia è un metodo, i cui veri promotori vorrebbero veder applicato a tutti i livelli, magari anche a livello globale, come se non sbaglio aveva teorizzato Kant.
Se poi mi permettete di proporre un nuovo quesito, definireste veramente una riforma federale quella che si sta realizzando in Italia?
maggio 26th, 2009 at 10:22
Come dice il mio amico Paolo: “preferisco sempre il prodotto originale ad un suo surrogato” e la Lega, a modo suo, è un “prodotto” originale.
Anche il neonato PDL (embrionalmente legato al PPE Europeo) può essere un “prodotto originale” se abbiamo il CORAGGIO di costruirlo come tale ed io, essendoci e credendoci, lo preferisco a tutti gli altri Partiti.
Io sono del PDL e mi ritengo un pragmatico, nel senso che bado ai FATTI perchè i proclama e gli slogan populisti li ritengo offensivi dell’intelligenza dei cittadini. Mi ritengo politicamente diverso dagli amici leghisti e, per questo motivo, non mi raffronto su temi come la legalità e la sicurezza “paragonandomi” a loro ma proponendo la nostra “visione” non appena ne avremo l’opportunità.
Il Governo Berlusconi ha concesso (per ora) questi due grandi temi ai più importanti esponenti della LN:
1-Immigrazione=MARONI Min. dell’Interno
2-Federalismo=BOSSI Min. Riforme per il Federalismo
Due eclatanti “risultati” ad un anno di Governo:
1-Sono più che raddoppiati gli sbarchi dei clandestini rispetto a quando c’era il precedente Ministro dell’Interno (Amato, Governo Prodi)
2-il DDL sul federalismo vede, tra le altre cose, la “Roma ladrona” acquisire ancora PIU’ POTERI (il Consiglio Comunale cambia pure nome in….ASSEMBLEA CAPITOLINA!!!)
Questa sera, A JESOLO, inaugureremo con il supporto dei Partiti il vero federalismo Nazionale concedendo finalmente AI CITTADINI la possibilità di esprimersi liberamente sull’autonomia della città in cui viviamo: tutto GRAZIE a c.a. 5.000 nostri concittadini che hanno sottoscritto una raccolta firme promossa dal Comitato jesolano sostenuto da Fabrizio Dal Col.
Grazie ragazzi, a stasera,
Nicola.
maggio 26th, 2009 at 12:36
Ciao Nicola,
ritorno ancora sul caso dell’autonomia della città e non tanto per dare o ricevere una valutazione, quanto, più semplicemente, per capire di cosa si tratta.
Fino a questa sera tu e tutti i consiglieri comunali potevate cavarvela dicendo che era una cosa del gruppo di Dal Col e che avrei dovuto porre a quel partito le varie domande.
Questa sera però mi pare di capire che dovrete votare.
Ripeto, per chi può essere prevenuto, non mi interessa avere dei dei giudizi politici sulla cosa.
Mi interessa sapere di cosa si tratta.
E voi che questa sera alzerete la mano, o premerete il bottone, avete idea di quello che andate a votare?
Io, e lo penso con convinzione, credo che voi (tutti) non ne abbiate la minima idea.
Pronto ad essere smentito.
alfred
maggio 26th, 2009 at 13:42
Parlare di valori fondati e differenze tra i principi propugnati dalle diverse forze politiche non mi pare affatto un “battibecco sterile”. È sulla base di tali valori (o dovrebbe esserlo) che poi si adottano le scelte operative.
Discutere dei valori, quindi, è discutere di politica.
Di quella vera (non di Naomi o delle bizze del Premier…).
Nel merito, non sono d’accordo con punks per diversi motivi:
- è vero che la destra è, oggi, una realtà composita, con diverse anime e, per quanto riguarda ad esempio l’intervento dello Stato nell’economia, ci sono posizioni più o meno liberiste, ma la linea di quella che fu AN, cui io faccio implicitamente riferimento quando parlo di “destra”, è molto chiara: lo Stato deve intervenire tutte le volte che è necessario, per regolare un mercato che, da solo, ha dimostrato di non essere in grado di badare a se stesso;
- quando parlo di “destra” (e l’ho scritto diverse volte), faccio riferimento alla destra moderna, di Gianfanco Fini, non più al ventennio (che siamo veramente stanchi di sentir nominare ogni volta che prendiamo la parola);
- che la Lega abbia una particolare sensibilità sociale mi pare discutibile (come dire che Gentilizi, quando proponeva di usare gli immigrati come lepri per il tiro a segno lo faceva perché era…ambientalista!), ma per carità, non pretendo di imporre il mio pensiero a nessuno.
Lega e destra, quindi, sono alleati, non commensali abituali (per usare la vecchia terminologia del codice…).
maggio 26th, 2009 at 13:49
Ciao Falcao
questa sera al punto 2. dell’odg in Consiglio Comunale voteremo questo:
2-Referendum comunale per l’autodeterminazione della Città di Jesolo: Dichiarazione di regolarità e ammissibilità ai sensi dell’art. 6 del vigente regolamento.
Che significa?!? Significa che in seguito alle circa 5.000 firme raccolte voteremo di dare (bottone verde), o non dare (bottone rosso), la possibilità agli jesolani di esprimersi, tramite referendum, sulla “autodeterminazione” di Jesolo come riportato al articolo 3 del nostro Statuto Comunale, come previsto dalla Costituzione Italiana (Art.5, Comma 4).
Su che cosa e come saremo (forse) chiamati a votare al referendum jesolano lo sappiamo da tempo (ovviamente il quesito è pubblico ed è stato recepito in quanto legittimo e costituzionale):
Art.3 Funzioni (con rispettive lettere) dello Statuto del Comune di Jesolo
A stasera,
Nicola.
maggio 26th, 2009 at 21:04
Nicola – commento N.3 : “Due eclatanti “risultati” ad un anno di Governo.”
ecco, quando parlavo di sterile battibecco tra alleati sotto elezioni intendevo esattamente questo.
uno spettacolo brutto e triste.
maggio 26th, 2009 at 21:48
Alberto Teso – commento N.5 :
Parlare di valori fondati e differenze tra i principi propugnati dalle diverse forze politiche non mi pare affatto un “battibecco sterile”.
no non lo è, ma le continue punzecchiature in questo periodo hanno un significato chiaro, come quelle tra PD e IDV.
Che Lega e AN non siano la stessa cosa è pacifico, che la Lega non sia di “destra” mi sembra una considerazione azzardata, per i motivi sopra esposti.
maggio 26th, 2009 at 21:51
ah, sulla questione prostituzione/Musile, puoi aggiornarci quando hai un minuto?
maggio 26th, 2009 at 21:57
Marco – commento N.2 : “l’anti deve essere riferito alla nazione Italia.”
è esattamente quello che ho detto io.
così come l’euroscetticismo è riferito ai presunti eccessi centralisti di Bruxelles
(che, secondo la Lega vanno contro lo spirito del federalismo).
maggio 27th, 2009 at 18:01
Punks non volevo contraddirti, ma tentavo solo di precisare che la Lega Nord può essere pensata come una forza Nazionalista e non anti-nazionalista, si tratta solo di capire di quale nazione stiamo parlando. Il partito di Bossi è iscritto al parlamento europeo nel gruppo “Unione per l’Europa delle Nazioni”, ma come detto prima quando parlano di nazione pensano alla padania e non all’Italia.
Sull’euroscetticismo leghista hai senz’altro ragione, ma direi che si tratta di una contraddizione di questo movimento, che non trova nessuna giustificazione.
@ Nicola
posso sapere in cosa consiste questo referendum sull’autonomia?
Ne ho sentito parlare e letto qualcosa su JesoloForum, ma non ho ancora capito cosa accade se dovesse passare il SI o il NO al referendum.
Grazie
maggio 27th, 2009 at 22:01
Marco Sull’euroscetticismo leghista hai senz’altro ragione, ma direi che si tratta di una contraddizione di questo movimento, che non trova nessuna giustificazione.
qual’è la contraddizione?
maggio 28th, 2009 at 13:32
la contraddizione si trova nella scelta della lega di passare da un movimento nazionalista ad un movimento federalista.
Il federalismo è un metodo ed una volta che sia dichiarato l’unico modello su cui costruire il buon governo questa scelta deve avere ricadute a tutti i livelli, compreso quello europeo.
Dire voglio un Italia federale
e poi dire
non voglio un integrazione europea che mira ad un Europa federazione di Stati è per me una contraddizione.
O si è federalisti o non lo si è.
Lo so che può sembrare un dibattito teorico e di poca importanza, ma se dietro un azione di partito non vi è un’idea di dove si vuole arrivare si fa fatica a fare più di un passo nella stessa direzione.
Ci tengo a precisare che ammiro e condivido la ridefinizione del Fine che il partito di Bossi si è dato, così come mi delude la scelta di non portare fino in fondo questa scelta.
E’ un po’ come quello che avveniva con Alleanza Nazionale, quando Fini viaggiava in Israele e si inginocchiava di fronte al muro del pianto, ma alle manifestazioni di Azione Giovani o Azione Universitaria si trovavano gruppetti di ragazzi vestiti con delle polo nere ed il bavero tricolore divertirsi con il “saluto romano”.
Credo che si tratta di aver bene chiaro in mente quali sono i principi e valori fondanti un pensiero politico, esattamente come diceva Alberto Teso, ma poi aver il coraggio di diffonderli e difenderli anche rispetto alla propria base.
Nessuna lezione, è solo la mia opinione e come tale un contributo al dibattito.
maggio 31st, 2009 at 14:59
@7
Ciao Punks, scusa il ritardo ma sono rientrato da poco dopo una “3gg lavorativa” fuori regione.
Il mio commento non vuole essere uno “sterile battibecco tra alleati sotto elezioni” e cerco di rispondere al tuo disappunto riportandoti quanto ho dichiarato nel Consiglio Comunale del 18 marzo 2009 a nome di FI ed AN (il punto letto in Consiglio è stato protocollato da FI e AN il 03 marzo 2009, c.a. 3 mesi prima delle prossime votazioni):
(http://www.comune.jesolo.ve.it/content.asp?Subc=5489&L=1&idMen=1098)
(…)
“Dal verbale del Consiglio Comunale del
OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI COMUNALI
CROSERA MIRCO, IGUADALA ALESSANDRO, MANENTE NICOLA, RIZZO LUIGI,
VALIANTE ENNIO, VALLESE GIACOMO, PAVANETTO LUCAS, TOMEI ANDREA E
VISENTIN FABIO AVENTE AD OGGETTO: “INTERVENTO NEI CONFRONTI DEGLI
ORGANI PREPOSTI (PREFETTO E MINSTERO DEGLI INTERNI) PER L’INVIO DI UN UN
NUMERO ADEGUATO DI AGGREGATI DELLE FORZE DI PUBBLICA SICUREZZA”.
Sono presenti n. 19 Consiglieri essendo entrati dopo l’appello i Consiglieri Martin e Pavanetto.
Il Presidente da la parola al primo firmatario il Consigliere Manente.
CONS. MANENTE: Grazie Presidente e buonasera a tutti. Procedo alla lettura dell’ordine del giorno e anticipando che naturalmente nel corso di questi ultimi giorni (è stato protocollato il 2 di marzo), ci sono state una serie di varianti sul tema sicurezza quindi qualche dato è stato aggiornato alla data di oggi.
Procedo alla lettura: ordine del giorno, Jesolo 2 marzo 2009.
I gruppi consiliari di Forza Italia verso il PDL ed Alleanza Nazionale verso il PDL, PREOCCUPATI DALLA IRRESPONSABILITA’ DI POCHI COLLEGHI amministratori nel compromettere il complesso lavoro di promozione turistica che potrebbe generare ingenti danni economici, constatato l’attuale campagna mediatica sulla sicurezza focalizzata sulla nostra città che provoca anche inutili allarmismi, la situazione di emergenza sicurezza per prevenire situazioni di possibile disagio per i cittadini e gli ospiti della nostra città per la prossima stagione turistica 2009, il numero palesemente insufficiente di aggregati inviati tardivamente ai comandi delle forze di pubblica sicurezza di Jesolo dal Ministero degli Interni nell’estate 2008, circa la metà rispetto all’anno precedente;
chiedono cortesemente al signor Sindaco di intervenire fin da subito nei confronti degli organi preposti Prefetto e Ministero degli Interni in modo che venga garantito entro il mese di maggio l’invio di un numero adeguato di aggregati delle forze di pubblica sicurezza di Jesolo per preservare il territorio da spiacevoli ed eclatanti episodi di criminalità che potrebbero minare il nome della nostra località e delle località turistiche
limitrofe in linea con le esigenze che una città come la nostra presenta durante il periodo estivo considerato che già dal 24 giugno si contano mediamente circa un milione di presenze giornaliere sul litorale tra Cavallino – Treporti, Eraclea e Jesolo.
I Consiglieri comunali dei gruppi di Forza Italia verso il PDL e Alleanza Nazionale verso il PDL. Grazie.”
Nicola.