A A
Registrati / Collegati
RSS

I PERCHE’ DELLA NECESSITA’ DI COSTITUIRE UN SECONDO CIRCOLO DEL P.D. A JESOLO

dom, mag 24, 2009

Politica

 Riceviamo e pubblichiamo da Antonio Babbo e Gianfranco Ambrosin.

Jesoloforum

Tralasciamo facili polemiche e scontate critiche, intorno alle insanabili contraddizioni che legano la presenza di dirigenti politici locali di pur alto livello, a tutta una serie di sconfitte che noi popolo del centro sinistra Jesolano subiamo ormai da quasi 20 anni.

Da tempo sosteniamo l’impraticabilità di un confronto politico per la mancanza di un progetto organico che permetta al centro sinistra di innovarsi e rinnovarsi.

La distanza ormai consolidata, la refrattarietà al cambiamento e la supponenza di un modo di fare superato e perdente della vecchia classe dirigente locale rispetto ai problemi della città e in particolare del Lido, ha causato le eterne sconfitte del centro sinistra a Jesolo.

Non aver saputo e continuare a non tener conto di questo dato inequivocabile  è un ulteriore segno della miopia e della volontà conservatrice di questa classe politica. E’ un nutrito gruppo di cittadini che il 12 febbraio 2008 ha partecipato alle primarie per l’elezione del circolo locale e dell’assemblea Provinciale del P. D.

Abbiamo aderito fin dall’inizio all’entusiasmante iniziativa che doveva segnare la nascita di uno schieramento nuovo, moderato ma progressista, innovativo ma radicato nella storia e nella vita del Paese, programmaticamente aperto agli apporti delle più diverse posizioni ed esperienze che erano state chiamate e che si erano impegnate a costituirlo, sinceramente democratico e sinceramente laico.

Di fronte al parziale fallimento del progetto, almeno a carattere locale, siamo giunti alla determinazione che è assolutamente necessario, almeno come primo passo, costituire una seconda sezione del P.D. nella nostra città, che si faccia carico di quelle idealità e motivazioni per cui  era nata l’idea dell’unione delle forze moderate e progressiste del centro sinistra.

Idealità e motivazioni che si possono riassumere nella effettiva volontà di cambiare forme e metodi della partecipazione.

-Nel recuperare e valorizzare esperienze e conoscenze che anche nel nuovo schieramento sono rimaste ai margini o addirittura estromesse. Nella individuazione fin da subito ,di nuove energie attraverso la contemporanea messa a disposizione della vecchia classe dirigente.

-Nel ripristino di un lavoro di gruppo all’interno del Consiglio Comunale che recuperi le esperienze  iniziate nella precedente tornata amministrativa.

-Nel espletare almeno il tentativo di radicalizzarsi su un territorio per troppi anni abbandonato a se stesso e ai suoi problemi.

Stante l’attuale situazione l’opzione della costituzione di un Circolo del P.D. al Lido è ormai irrinunciabile, pena fra l’altro il probabile allontanamento immediato e inarrestabile degli attuali nostri residui simpatizzanti residenti al Lido, che si sentono sempre più isolati e abbandonati.

Ritardare e ostacolare un simile progetto produrrà un ulteriore ampliamento del dissenso che si va diffondendo e che minaccia di manifestarsi in modi, se non eclatanti, almeno sensibili fin dalle prossime elezioni provinciali ed europee anche fra quei diversi che si erano avvicinati all’esperienza del nascente P.D. con entusiasmo e speranza.

Antonio Babbo e GianFranco Ambrosin

7 Commenti per questo articolo

  1. liutprando - commento N.1 :

    Signori Antonio Babbo e Gianfranco Ambrosin, io non voto PD e neanche sono di sinistra. Tuttavia ho letto attentamente il vostro articolo e, se mi è permesso, mi sento di dare il mio contributo relativamente alla vostra richiesta di ottenere la concessione di un nuovo circolo del PD a Jesolo. Jesolo lido per la precisione.

    Non ho capito cosa voi intendiate per “progetto”, ma io credo che il PD stia incassando sconfitte in tutte le direzioni e a ogni livello amministrativo. Dunque, il problema di Jesolo non è altro che il problema riflesso di quello nazionale.

    Inoltre è possibile che qui a Jesolo ci sia un’accentuazione del problema per un valore aggiunto di incapacità di agire. Il popolo Jesolano è più ignorante di quello nazionale. Intelligente, ma ignorante, individualista, complessato, egoista, inattivo, incapace di percepire la realtà. E i dirigenti del PD locale, ma anche quelli dei partiti di destra, sono un concentrato di questi attributi.

    Il popolo, le elezioni, sono uno strumento del potere personale e dei guadagni che in tutti i sensi da’ la politica, la politica che viene oggi praticata in Italia.

    L’esigenza di una nuova sede è la dimostrazione di quanto detto fin’ora. E’ una lotta fra disperati perdenti che non sanno più che tiri fare per uscire dal buio, dall’ignoto.

    Da un punto di vista razionale il PD jesolano è inesistente. Si presume che esista solo perchè c’è un PD nazionale. Da un punto di vista senmtimentale è una lotta fra poveri.

    Il problema, dunque, non sono i contenuti, sono le persone. E’ una lotta di potere, per il potere. E questo non aiuta le persone a crescere, a diventare meno ignoranti, più presenti e attive, più consapevoli.

    E’ una nostra caratteristica di italiani. Si crede, come si è sempre creduto, di risolvere i problemi con i voti, con i numeri, e non con le persone. Si vendono illusioni in cambio di voti.

    La gente è stanca. Ha bisogno di cambiare aria.

  2. pumaro - commento N.2 :

    ok un nuovo circolo al Lido, ma allora apritene uno anche a Cortellazzo, uno a Ca Fornera, uno a Passarella. E, anche se terra di confine, vogliamo dimenticarci di Ca Nani? No. Ca Pirami potrebbe fare riferimento a Passarella. Solo allora il quadro sarebbe completo.
    auguri

  3. Brindisi - commento N.3 :

    Significativa l’ironia di pumaro.

    Concordo in parte con le affermazioni di liutprando, che non ha concluso il suo commento non proponendo praticamente niente.

    E’ giusto aprire una nuova sede del PD, se quella attuale è talmente oberata di lavoro, gli attivisti sono talmente tanti, i problemi sul territorio del Lido sono altrettanto impellenti, da richiedere una presenza politica massiccia e costante.

    Ma se non è così, come dice liutprando, il problema si riduce a un rapporto fra persone, dunque fra bambini che non vogliono più giocare insieme.

    Credo sia più utile invece richiedere un congresso di circolo, in cui le parti si misurano e si combattono secondo la regola democratica. In tal caso naturalmente i due signorotti – Marchese e Zoggia, unici beneficiari della politica del PD, nel bene e nel male – se ne devono stare a casa, privati per di più dell’uso del telefono per impedire loro di influenzare i militanti del circolo. Anzi, se ciò dovesse comunque accadere, venissero duramente sanzionati.

    La loro presenza, infatti, determinerebbe come è sempre accaduto uno svolgimento non democratico dei congressi in cui le decisioni vengono prese prima dell’assemblea, riducendola a mera formalità.

  4. larissa - commento N.4 :

    Non sono esattamente addentro ai meccanismi (che intuisco perversi) che caratterizzano il fare politico nostrano. Ma credo che il punto di vista di Liutprando sia il più corretto. Per cambiare qualcosa si tratta di cambiare prima le persone, agendo sulla loro cultura e consapevolezza. Finchè la politica è intesa come un far carriera, possiamo girarci intorno ma di nuovo alla fine nulla si vede.

  5. olivio - commento N.5 :

    Concordo pienamente con Larissa. Nonostante le svariate sconfitte dei candidati del PD degli ultimi anni, alle europee 2009 ho visto sempre le stesse faccie in corsa per la poltrona. Quindi piuttosto che costituire un secondo circolo in risposta alle ultime batoste elettorali, provate a ricercare “volti nuovi” e motivati per costituire un’effettiva opposizione nei confronti del centrodestra!!

  6. ilCaimano - commento N.6 :

    Noto con piaere che l’idea di creare un secondo partito Pd suscita comunque delle reazioni!

  7. ilCaimano - commento N.7 :

    Noto con piacere che l’idea di creare un secondo partito del Pd suscita comunque ancora delle reazioni…piacevole direi! Qualcosa che non va però c’è sempre!
    La critica inziale è rivolta a Liutprando che per quante cose ipoteticamente corrette possa aver,a mio parere emerge dal suo commento quache pricipi di confusione: intanto mi sembra banale soffermarsi sull’annotazione ” progetto, cosa vuol dire?”…fortunatamente già da secoli esistono i dizionari se volesse, ora più che mai, avanzati! Detto ciò la mia attenzione ricade sull’accusa di ” incapacità d’agire”, osservazione del tutto soggettiva (o oggettiva se vista da più persone dal medesimo partito). Io non parlerei tanto di incapacità d’agire poichè la capacità c’è, in maniera diversa ma c’è; forse sarebbe più corretto dire che manca la volontà di ascoltare senza pregiudizi, oggigiorno consuetudine! In secondo luogo mi permetta di dirle che la sua critica l’avrei preferita rivolta intereamente al Pd con i suoi ideali, valori e non tanto alle persone..è scontata la cosa! Infine, ritengo che sbagli a dire che ciò non aiuta a crescere e che genere solo ricerca di potere: gliela consento tale affermazione a livello nazionale, ma non a livello comunale o comunque locale; se così fosse, come spiegherebbe l’esistenza ad esempio di Azioni Giovani? Mirano già al potere ragazzi tra 19 e 30 anni? precoci..ma lungo il cammino!!
    PUMARO: apprezzo la sua scontata irona. Se ha idee perchè non si mobilita per attuarle al posto di scaricarle addosso ad altri? Paura delle critiche? la capisco!

    Credo che la questione non sia tanto cercare volti nuovi (cosa data ormai per assodata) ma individui, soggetti con ideali forti,decisi che irrompano nella vita comune. Chi giudica dall’esterno lo fa percè gli risulta più facile! Ebbe ragione quel tale quando affermò ” Riflettere è considerevolmente laborioso, ecco perchè molta gente preferisc giudicare”! Ovviamente…voi inclusi!

Lascia un commento

Devi essere registrato/loggato per scrivere un commento.

Advertise Here
"Rugolotto" adolescenti Scalari famiglia Aggiungi nuovo tag Andrea Boccato Ascom Auser Beppe Grillo Berlusconi"Di Pietro Brunetta Calzavara Claudio Ferro Croce Rossa daniele bison Davide Zoggia democrazia diretta democrazia partecipata Dominici facebook Fiorella Migliore Francesco Calzavara Galan Gelmini Giacarlo Galan Girotondo Jesolosandonà basket Lega macroregione Massimo Priviero Mirco Crosera movimento 5 stelle jesolo Napolitano Nedda Fancio Obama Oscar Zambon P.A.T 2020 PD profughi referendum riforma della scuola Roberto Rugolotto Roberto Russo ronde padane Sacconi sand nativity Veneto

Archivio



Categoria


Advertise Here
Advertise Here
Advertise Here