Comincia la campagna elettorale. Jesoloforum c’è
gio, mag 14, 2009

Con la doppia intervista a Nedda Fancio e Francesca Zaccariotto è cominciata la campagna elettorale di Jesoloforum, o meglio, su Jesoloforum.
La serata di presentazione dellla lista civica che fa capo alla Fancio è stata, a parer nostro, piacevole ed introduttiva ad altri appuntamenti, si spera, più “programmatici”.
Ringraziamo la dott. Zaccariotto per la disponibilità.
Come detto nel video correlato dal nostro “inviato al fronte” Rodolfo, Jesoloforum channel è a disposizione di tutti gli attori in lizza in queste elezioni.
alfred






maggio 14th, 2009 at 16:14
Ho visto l’intervista-video alle due candidate e vorrei fare un rilievo, ma non sul merito: sul “veicolo”.
Voglio manifestare tutto il mio apprezzamento per l’attività che state facendo e che vi proponete di continuare a fare.
Non siamo ancora abituati a questo modo di fare informazione e giornalismo: un po’ per merito della redazione di Jesoloforum (coraggiosi ed innovatori!) ed un po’ grazie alle nuove tecnologie, che rendono fattibile ciò che fino a pochi anni fa era appannaggio solo di grande strutture di comunicazione, state aprendo una nuova frontiera che, nella sonnolenta e pigra campagna sandonatese, non conoscevamo.
Un’informazione veloce, immediata, senza fronzoli inutili, che consente un rapido scambio di opinioni tra gli “spettatori” tra loro e gli “attori”.
E’ la politica 2.0?
Jesolo più avanti di San Donà!
Grazie Alfred, grazie Rodolfo, grazie Bill Gates!
maggio 14th, 2009 at 17:05
E’ la versione beta della politica 2.0
nel senso che ancora per postare un video ci sono da aspettare ore ed ore. Mettici un po’ di montaggio, Rodolfo che vuole sempre il suo profilo migliore…
Comunque grazie per i compliments, ogni tanto ne abbiamo bisogno.
Ti avverto che nemmeno tu sfuggirai, prima o poi, al Jesoloforum Channel.
saluti
alfred ( vengono anche da Rodolfo. Per quanto riguarda Bill stiamo cercando di contattarlo)
maggio 15th, 2009 at 08:48
D’accordissimo con Teso. Parola ai protagonisti, semplicità e simpatia. Complimenti alla “guardia padana” Alfredo che emerge dall’acqua. Certe trovate geniali, come quella sul Calatrava.
Bravi, anche perchè a cinqant’anni e passa…
M/m
maggio 16th, 2009 at 13:08
Sul sito della Nuova Venezia è in corso un sondaggio sulle intenzioni di voto dei lettori.
Sondaggio che viene costantemente aggiornato
Questo l’indirizzo:
http://temi.repubblica.it/nuovavenezia-sondaggio/?cmd=vedirisultati&pollId=1423
alfred
maggio 16th, 2009 at 19:11
La segreteria del circolo PD di Jesolo entra nel merito oggi sulle colonne della Nuova Venezia. Riporto l’articolo di Giovanni Cagnassi.
Rodolfo
JESOLO: LA PRECISAZIONE DEL PD
«La Fancio ora corre per il centrodestra»
JESOLO. Un po’ in ritardo, ma esplode il caso Nedda Fancio. Il consigliere comunale candidato sindaco a suo tempo dalla lista Uniti per Jesolo, poi nel Pd, è ora con gli Amici popolari-Movimento popolare Veneto, sempre sostenuta da Amorino De Zotti, in corsa alle provinciali per Francesca Zaccariotto e il centrodestra. Davvero troppo per il Pd, che con la coordinatrice Bertilla Pavan ed il consigliere comunale, e candidato, Roberto Rugolotto lancia la sua invettiva a scanso di equivoci per gli elettori più che mai confusi tra il litorale ed il Paese.
«Il circolo di Jesolo del Partito Democratico – sentenziano la Pavan e Rugolotto – prende atto che la signora Nedda Fancio è passata dal centrosinistra al centrodestra, candidandosi per l’elezione a consigliere provinciale a sostegno della candidata leghista Francesca Zaccariotto. Il circolo di Jesolo si riserva di esprimere una valutazione su tale scelta non appena terminata la campagna elettorale, ritenendo prioritario che in tale momento i temi del confronto siano esclusivamente i problemi reali del paese. Riteniamo tuttavia necessario segnalare agli elettori il passaggio della signora Fancio al centrodestra perché non siano tratti in inganno sulla sua collocazione politica».
Parole semplici che marcano le distanze, evitando per il momento il dileggio politico.
La Fancio in questa fase si stringe invece nel più impenetrabile dei «no comment», ma la sua decisione ha fatto discutere a Jesolo dopo lo scontro all’interno del Pd che non è certo un mistero. La stessa decisione di lasciare il partito è stata seguita da un’accesa contestazione, con tanto di scambio epistolare comparso anche sui giornali e portando la Fancio alla decisione finale di approdare così al nuovo movimento. (g.ca.)
maggio 16th, 2009 at 20:14
“Riteniamo tuttavia necessario segnalare agli elettori il passaggio della signora Fancio al centrodestra perché non siano tratti in inganno sulla sua collocazione politica”
cara Bertilla, al solito prendi gli elettori per scemi.
ti pare che se non ce lo dicevi tu non ce ne accorgiavamo?
maggio 18th, 2009 at 13:07
Ma la signora Pavan è di destra o di sinistra?
La polizia devee essere statale o regionale ( come sostiene qualche suo compagno)?
Non è che la cosa non mi lasci dormire, ma c’è qualcosa che distingue la signora Pavan dalla signora Fancio?
Cara signora Pavan a distanza di un anno e mezzo dalla sua elezione dica qualcoss di sinistra, se ancora lo e’!
1) La speculazione edilizia va fermata o va sostenuta.?
2) I migranti vanno rigettati o accolti almeno fino alla identificazione?
3) L’ambiente e il verde residuo è degno di rispetto o è un inutile superfluo.?
4) L’Ospedale deve essere pubblico o è molto meglio che sia privato.?
5) Il referendum è cosa buona o malvagia? E dobbiamo votare si o no.?
6) Eluana l’hanno uccisa o ha finito di soffrire.?
7) Le tasse è giusto pagarle o sono un balzello ottocentesco?
9)Gli insegnanti sono degli ignobili fannulloni o degli impegnati professionisti?
10) I commmercianti sono dei laDRI O DEGLI ONESTI LAVORATORI?
maggio 18th, 2009 at 13:38
Scusate ma stavo scrivendo e sono stato interrotto. Vorrei proseguire dalla fine del punto sette.
La polizia deve essere statale o regionale ( come sostiene qualche suo compagno)?
9) Gli insegnanti sono degli ignobili fannulloni o degli impegnati professionisti.?
10) I coomercianti sono dei ladri o degli onesti lavoratori?
11) La democrazia nel suo partito è un dovere o un optional?
12) La classe dirigente si coopta 15 giorni prima delle elezioni o si istruisce, prepara e sceglie attraverso un serio approfondito dibattito dialettico ?
13) Le primarie sono ancora un valore o una fisima degli illusi?
14) I cittadini Jesolani sono stati penalizzati o hanno tratto beneficio dalle scelte delle recenti amministrazioni?
Potrei continuare!
Come vede ci sarebbero tante occasioni per distinguersi da chi di sinistra non è.
Come logico e naturale nessuno vuole che Lei risponda su questo blog periferico e marginale.
Lei ha molti mezzi alternativi e influenti per esternare, come la recente campagna pubblicitaria sta dimostrando.
Lo faccia, mi creda, cosi’ non sarà costretta a distinguersi da qualsiasi anche futuro impostore e traditore.
I care
maggio 18th, 2009 at 14:07
Non entro nel merito della scelta della signora Fancio, ma le argomentazioni riportate nel post 7 richiedono una breve replica:
la polizia può avere un’articolazione statale ed una regionale (su questo gli Stati Uniti hanno molto da insegnarci e nessuno credo li possa ritenere un paese men che democratico);
1) la speculazione edilizia va fermata sicuramente e chi commette reati ambientali deve essere punito duramente, con sanzioni economiche ed amministrative ulteriori a quelle penali;
2) gli immigrati che tentano di entrare clandestinamente nel nostro paese vanno respinti, per il semplice motivo che non è in questo modo che si può entrare in Italia, in Europa od anche solo a casa mia (e mi sembra che la sinistra più attenta e meno schiava della polemica fine a se stessa lo abbia sempre confermato);
3) l’ambiente è la nostra risorsa più importante e deve essere difeso e tutelato anche a discapito di altri interessi legittimi;
4) l’ospedale deve essere pubblico, come tutti i servizi essenziali ,ma se ce n’è uno privato che funziona, prima di chiuderlo ci deve essere l’alternativa concreta;
5) il referendum è uno strumento assolutamente positivo, ultima espressione della democrazia diretta: è opportuno parteciparvi ed ognuno vota in piena libertà;
6) Eluana è morta perché era giusto così ed era giunta la sua ora: non temiamo la morte perché fa parte del nostro cammino di esseri viventi;
7) le tasse devono essere pagate perché altrimenti si chiudono gli ospedali (e le scuole, i Comuni, i Tribunali ecc. ecc.): bisogna però anche tagliare gli sprechi, così avremo meno costi e pagheremo tutti meno tasse;
9) tra gli insegnanti, come in tutte le categorie, ci sono ignobili fannulloni e impegnati professionisti: che siano loro i primi a fare in modo che siano premiati i migliori e sanzionati gli incapaci fannulloni;
10) idem come sopra.
Io sono di destra o di sinistra?
maggio 18th, 2009 at 15:07
Alberto Teso 1) la speculazione edilizia va fermata sicuramente.
ok, sei di sinistra
la speculazione edilizia non è un male in sè, bisogna vedere come viene fatta e governata.
la buona politica è quella che riesce a indirizzare l’impresa verso la realizzazione
di opere di valore architettonico e urbanistico.
altrimenti bisognerebbe radere al suolo le parigi le barcellona e le londra ottocentesche, tutte nate dalla speculazione edilizia (i famosi Crescent londinesi e i Boulevard Hausmanniani).
maggio 18th, 2009 at 15:29
icare – commento N.8 10) I coomercianti sono dei ladri o degli onesti lavoratori?
curiosa questa considerazione per cui per essere considerati di sinistra bisogna (si presume) ritenere i commercianti dei ladri.
maggio 18th, 2009 at 15:54
Mi piacerebbe avere da punks e da alberto la definizione di speculazione edilizia
Alfred
maggio 18th, 2009 at 16:54
nell’immaginario collettivo speculazione edilizia è sinonimo di edificio abusivo, scempio del territorio e mazzette, ma questa è solo una nostra visione (purtroppo tristemente familiare), in altri tempi e luoghi non è(era)così.
per definizione la speculazione è: “l’attività dell’operatore che entra sul mercato nel momento presente, assumendo posizioni il cui esito, positivo o negativo, dipenderà dal verificarsi o meno di eventi aleatori su cui egli ha formulato delle aspettative.”
quindi non è un’attività negativa in sè, può esserlo o non esserlo a seconda del modo in cui viene messa in atto.
Ad esempio seguendo certe linee guida
lo sviluppo (e quindi anche la speculazione)può essere indirizzato dalla politica verso forme di crescita armoniosa e a misura d’uomo.
http://www.ecocompactcity.org/home.html
maggio 18th, 2009 at 18:12
Do anch’io il mio, non richiesto, contributo.
Speculazione edilizia
Da Wikipedia
Speculazione ediliziaIn economia la speculazione è una manovra mercantile che vuole lucrare sull’andamento del mercato in un dato settore. Essa riguarda l’acquisizione e la successiva vendita, di articoli, immobili, obbligazioni, azioni, monete, con il fine specifico di guadagnare surplus tra il costo di acquisto ed il prezzo di vendita.
Cenni storici
La speculazione edilizia ha per oggetto l’acquisto e la vendita di terreni ed immobili in fasi successive. È storicamente legata all’urbanesimo, già nella Roma imperiale, con il suo milione di abitanti, esisteva una sorta di sfruttamento intensivo del suolo con la realizzazione delle case per i “plebei” ammassate nelle “insulae”.
Si edificano alte costruzioni su diversi piani, che raggiungono anche i 20 metri di altezza, suddivise in piccoli appartamenti sovraffollati e con scarse condizioni igieniche. Saltando il Medioevo che fu un’epoca di spopolamento delle città, rinascerà con la rivoluzione industriale, che si sviluppa in Inghilterra nel XVIII secolo, una nuova speculazione urbana legata ancora alla sviluppo caotico delle città intorno alle fabbriche, con la costruzione di abitazioni operaie di bassissimo livello abitabile e sanitario nei quartieri cosiddetti “slums”. Il fenomeno si espanderà con l’industrializzazione alle altre nazioni europee ed il suo superamento diventerà uno dei temi principali del Movimento Moderno in Architettura.
Nasce l’urbanistica moderna, che combatte attraverso delle regole razionali ed ideali l’urbanizzazione caotica e devastante delle città dove la speculazione edilizia trova campo aperto.
Speculazione edilizia nell’Italia del boom economico.
Con il boom economico degli anni ’50-’60, si sviluppa in Italia un conseguente boom edilizio dovuto allo spostamento di grandi quantità di popolazione, alle accresciute attività economiche ed una maggiore ricchezza che si espande verso tutti i ceti sociali.
Le città si espandono a macchia d’olio senza che le amministrazioni né gli architetti ed urbanisti del razionalismo italiano riescano a governare il fenomeno. In tale situazione i terreni inizialmente agricoli divengono in poco tempo, a seguito delle opere di urbanizzazione eseguite dai Comuni, aree edificabili. Lo speculatore non deve far altro che acquistare il terreno a prezzo agricolo ed aspettare le strade, le fognature, l’energia elettrica, ecc. che inevitabilmente verranno costruite sotto spinte di vario genere. Il valore del terreno una volta urbanizzato e divenuto per questo idoneo all’edificazione sale a dismisura e può essere venduto lucrando la differenza divenuta cospicua tra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita.
Lo Stato italiano tentò d’intervenire, con scarso successo, soprattutto con la Legge 765 del 1967, detta “Legge ponte”, che doveva dare un primo ordine alle problematiche urbane e costituire un “ponte” verso una razionalizzazione e una tutela dell’ambiente costruito in Italia. In realtà, non si riuscì e questo neppure in seguito, ad approntare norme che rappresentassero un progetto di struttura del territorio all’altezza della situazione e di come i bisogni sociali ed economici richiedevano.
Diversi scrittori e registi si sono occupati dell’argomento, generalmente condannandolo, ad esempio Italo Calvino nel suo La speculazione edilizia che descrive lo spirito di questi anni, focalizzandosi sulla Liguria degli ultimi anni ’50, oppure Francesco Rosi che nel film “Le mani sulla città” mostra, invece, la catastrofica situazione napoletana.
Da Wikipedia
Fazzi
maggio 19th, 2009 at 13:28
Ho inteso il riferimento alla “speculazione edilizia” contenuto nel post in commento come un termine avente un’accezione decisamente negativa.
Ed è questo, ritengo, il significato che abitualmente viene attribuito al termine (la parola “speculatore”, sia in borsa che in tutti gli altri possibili ambiti commerciali, non ha certamente una connotazione positiva nel linguaggio comune: pensiamo a chi “specula sulle disgrazie altrui”…).
Il termine, infatti, non è asettico.
Se scriviamo, ad esempio, “iniziativa immobiliare” credo sia indispensabile andare a vedere nel caso concreto se essa possa ritenersi “speculativa” oppure no.
È “speculazione” ogni modalità operativa artificiosa, volta a condurre a proprio esclusivo vantaggio, anche violando la legge se e quanto possibile, una determinata opportunità, a discapito dell’interesse generale (definizione mia).
Faccio un esempio concreto, restando nell’ambito edilizio: la legge consente di realizzare sottotetti non abitabili e magazzini al piano terreno.
Considero un intervento speculativo la realizzazione a scopo di vendita di un’abitazione con il solo primo piano abitabile (con i coefficienti di altezza, luminosità, aerazione ecc. prescritti), un piano terra alto un paio di metri, che dovrebbe destinarsi a garage ed un sottotetto alto sempre un paio di metri al colmo e 70 cm ai lati, sempre astrattamente da adibirsi a soffitta-ripostiglio.
Il fatto è di per sé lecito, ma se io adibisco di fatto i due vani non abitabili a “taverna-sala da pranzo” e “mansarda-camera da letto”, allo scopo non di viverci con la mia famiglia, ma per fini appunto “speculativi”, ossia la vendita a terzi di tre piani di fatto utilizzabili (e venduti come tali) anche se giuridicamente a ciò non deputati, commetto un illecito e posso giustamente essere definito uno speculatore.
Tra l’altro, cagiono un danno anche alla collettività, sottraendo questi spazi all’imposizione tributaria (ad esempio, non sono soggetti all’ICI).
E così ho chiarito anche che, pur condannando la speculazione edilizia, non sono di sinistra
maggio 19th, 2009 at 18:41
Siamo alle solite.
La campagna elettorale è iniziata, tutti gli attori si spendono per dire la loro, portano le loro ragioni, i loro programmi, appoggiano questa o quella lista.
Scrivono qui nel forum, mezzo mediatico nuovo che permette una visibilità impensabile qualche anno fa.
Tutti meno uno. Anzi una.
Possibile che la portavoce del PD locale non abbia nulla da dire, nessun commento da fare, nessuna discussione da proporre, nessuna indicazione da dare aglie elettori della sinisra jesolana?
L’unico che si fa sentire è Roberto Rugolotto, ma più per le questioni sociali che riguardano la nostra conunità.
La Sig.ra Pavan invece persevera nel suo silenzio assurdo, nella sua incapacità di comunicare (assurdo visto il lavoro che fa).
E’ come se ci volesse dire che Lei sta li, in alto, e non si abbassa a parlare col popolino ignorante.
Mentre invece lo fa la Ln, lo fa AN, lo fa il PDL con i vari rappresentanti locali.
Lei no, non lo fa. E sinceramente non ne capisco il motivo.
Ha un destino segnato quel partito che si rifiuta di dialogare con l’elettorato, o lo fa solo nelle “sedi adatte”.
rudy