45 Giorni per ricostruire la serie A
sab, mag 23, 2009
Vi propongo dal sito dello Jesolosandonà un articolo apparso oggi a firma del presidente Ferrari:
45 Giorni per ricostruire la serie A .
Mercoledì 20 Maggio 2009 17:09
Il campionato si è concluso con una meritata permanenza nella categoria. Mai obiettivo è stato più azzardato, conquistato con un mix di giocatori esperti, ma con qualche acciacco, e da un gruppo di giovani con tanta energia, tanto talento, ma con una testa tutta da costruire.
L’8 giugno dello scorso anno c’era stata tanta partecipazione ed euforia per la sofferta, entusiasmante e meritata promozione in Serie A Dilettanti.
Come sempre accade, i professionisti dei festeggiamenti sono rapidamente scomparsi e, non appena si è cominciato ad entrare nelle problematiche della nuova avventura sportiva, lo scenario è rapidamente cambiato. La sfilata con claxon e bandiere lungo via Bafile non si era ancora conclusa che già nasceva il primo dei tanti problemi che ci hanno accompagnato nella nuova avventura sportiva.
La sfida era senz’altro allettante quanto può esserlo un campionato dove devi partire con le risorse al lumicino, l’esperienza tutta da maturare e gli avversari quanto mai esperti, ambiziosi ed organizzati.
Avevamo una grossa motivazione, un senso nella nostra sfida che, anche se l’avessimo perduta, saremmo caduti comunque in piedi ed a testa alta. Ce l’abbiamo fatta, increduli quando i risultati arrivavano oltre il più ottimistico pronostico, saldi e determinati quando gli imprevisti mettevano a dura prova le nostre certezze; non ci siamo mai esaltati prima, non abbiamo mai mollato dopo.
Ora, però, comincia il vero campionato. L’anno di serie “A” non solo è servito a maturare i giocatori ma soprattutto ad arricchire la nostra esperienza ed a comprendere che soluzione delle problematiche organizzative è fondamentale per rimanere in questo difficile mondo senza farci del male.
Non si tratta di solo un problema tecnico che, paradossalmente, è la cosa che meno ci preoccupa, ma di organizzazione e di reperimento di risorse, fondamentali per conservare questo livello sportivo d’eccellenza.
Restano perciò 45 giorni per scoprire se queste città, questo territorio, questi appassionati di basket vogliono conservare il patrimonio sportivo costruito in cinque anni di fatiche, successi e soddisfazioni, altrimenti si dovrà molto umilmente prendere atto che lo sport ad alto livello non può alloggiare dalle nostre parti.
A tutti sarà chiesto di fare qualcosa e se il risultato non sarà soddisfacente la chiave del motore non sarà certamente girata.
GBF
In vino veritas







maggio 21st, 2009 at 18:49
Ha ragione gli imprenditori di queste due città (O paesotti di campagna) si diano una mossa si tirino su le maniche e pensino un po’ anche al bene comune.
maggio 24th, 2009 at 11:14
Sono d’accordo con il Presidente Ferrari ; vorrei pero’ anche dire che ci sono anche delle carenze di comunicazione : non si puo’ pensare che la tifoseria , la sensibilita’ della gente nasca cosi’ se non viene molto coinvolta la citta’ o le citta’ ( tanti cittadini e anche imprenditori non conoscono nemmeno che la nostra squadra militi in una categoria cosi’ importante).A riprova di quello che dico : perche’ non e’ stato organizzato un saluto dei giocatori verso la citta’ dopo la vittoria dei play out contro Vado ? invece SILENZIO ASSOLUTO.Alla fine di che ci lamenta ?
Gibe
maggio 24th, 2009 at 19:16
Sicuramente ci saranno stati anche dei difetti sulla comunicazione, quest’anno non tutto è andato come la maggior parte di noi credeva e sperava(mancanza di soldi e difficoltà nel reperire fondi), è anche vero che gli atleti hanno dovuto lasciare liberi gli appartamenti per la stagione estiva che secondo alcuni è già iniziata. alcuni giocatori poi sono partiti per le rispettive nazionali giovanili.
Diciamo che ci vuole un po’ di coraggio ed il momento storico che stiamo attraversando è difficile, poi ci mettiamo i coraggiosissimi imprenditori JesoloSandonatesi ed il gioco è fatto!
maggio 25th, 2009 at 12:38
Mi auguro che tanti imprenditori e albergatori capiscano il valore di avere una squadra in questa categoria.Tiriamo fuori 1.000,00 a testa ed il gioco e’ fatto.Mi auguro vivamente che la societa’ riesca a trovare un equilibrio economico che dia serenita’per il futuro di questa squadra. Attendo con ansia la scadenza dei 45 giorni.
Gibe
maggio 25th, 2009 at 16:11
Appoggio in pieno il proposito di Gibe. Sempre della serie Emilia Romagna docet, mi pare che la squadra di Imola stia in piedi grazie ad una sorta di azionariato popolare dove ci sono tanti piccoli soci. Ma è così difficile realizzare qualcosa di simile qui in Veneto?
maggio 25th, 2009 at 18:56
Ciao Nicola avevamo espresso le stesse opinioni tempo fa sperando che succedesse qualcosa a livello societario o anche che all’interno di questo forum potesse essere messo in evidenza questa proposta. Nulla e’ successo . Io non ho conoscenze dirette all’interno della Societa’ e non saprei come fare arrivare questo messaggio o che possa essere propagandato.Hai qualche idea in proposito ? Facciamo qualcosa , ti do’ da subito il mio appoggio.
Gibe
maggio 25th, 2009 at 19:28
Forse si dovrebbe chiedere consiglio a qualcuno che queste cose le ha già sperimentate. Io non saprei da che parte iniziare ma certamente gli esempi in questo senso non mancano negli ambienti sportivi. Con molta apprensione verifico che alcune società hanno già dichiarato che chiuderanno i battenti. Parlo di Lumezzane nel nostro girone e Trapani in quello meridionale. Prevedo un’estate di passione…