Verdelitorale contro le luci di Laguna shopping
sab, apr 11, 2009

Da qualche notte, dalla zona di Laguna shopping partono dei potentissimi fasci di luce, proiettati verso il cielo.
Fastidiosi.
Ora, l’associazione ambientalista “Verdelitorale” di Cavallino-Treporti ha inviato un esposto al sindaco di Jesolo Francesco Calzavara, al comando dei vigili di Jesolo e alla sezione degli agenti fisici dell’Arpav.
Citiamo dalla Nuova:
Nel documento si segnala la violazione dei criteri tecnici della legge regionale in materia di inquinamento luminoso e delle prescrizioni contenute nel nuovo codice della strada.
Scrive Gianluigi Bergamo, presidente di Verdelitorale:
Le luci moleste partono dalla sommità del nuovo Mc Donald’s nella nuova area del centro commerciale Laguna Shopping, in direzione piazza Brescia e la rotatoria Picchi.
I fari proiettano una serie di potenti fasci luminosi rotanti verso l’alto allo scopo di attirare l’attenzione dei passanti e degli automobilisti.
L’articolo 23 del nuovo codice della strada prescrive che lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare sorgenti luminose, visibili dai veicoli, che per forma , colori e posizione possano generare confusione con la segnaletica stradale o ridurne la visibilità e arrecare disturbo visivo agli automobilisti, abbagliare o distrarre l’attenzione creando pericolo per la sicurezza”.
la foto è stata “copiata” dal sito di Verdelitorale : http://www.verdinrete.it/verdelitorale









aprile 7th, 2009 at 13:54
a me non pare diano tutto questo fastidio.
le discoteche lo fanno da anni. nessuno si è mai lamentato.
aprile 7th, 2009 at 21:08
No, le luci non darebbero loro così fastidio se non ci fosse di mezzo il Mc Donald’s e la solita, stucchevole, retorica antiamericana.
Chissà perchè, nell’apprendere di questa iniziativa, colgo alcune esemplari “fotografie” delle barene del Pordelio, di Saccagnana e di Lio Piccolo, dove eleganti garzette e aironi cenerini, come altri bellissimi esemplari di fauna palustre, pascolano desolati nella monnezza prodotta e abbandonata dall’inciviltà nostrana. Strana associazione la mia…
J-son
aprile 7th, 2009 at 22:34
l’unico scopo che gli ambientalisti ottengono con queste iniziative è farsi un po’ di pubblicità (vedi articoli sulla stampa).
niente di male, non fosse per l’effetto collaterale di perdere credibilità quando c’è da combattere battaglie serie.
che poi i cavallinotti, prima di occuparsi di Jesolo, ne avrebbero di cose da fare e da dire, riguardo il modo in cui è gestito il loro territorio.
però lì sono, o sono stati al governo, quindi probabilmente non è il caso.
aprile 8th, 2009 at 00:19
Immanuel Kant amava dire che due cose lo lasciavano stupefatto: l’imperativo morale che abitava dentro di lui e la maestosità del cielo stellato.
Di questo mi interessa parlare, e so di parlare a pochissimi.
La luce in sè non inquina nulla, non lascia scorie, non puzza.
E’ luce. E’ un fenomeno fisico. E come tutte le cose fisiche, anch’essa ha le sue leggi, che sono raccolte nell’ottica.
Possiamo facilmente verificare, senza scomodare i libri e le formule della fisica, che se anteponiamo una luce forte ad una più debole, la seconda scompare. Un po’ come guardare la tv con un riflettore puntato addosso.
Noi sappiamo benissimo nel nostro quotidiamo come dosare le luci, sistemarci in relazione ad esse e a pensarci bene, danziamo con la luce in infinite sfumature.
Una di queste, che a me piace tantissimo, e quella dell’osservazione, o contemplazione, dell’arco celeste. So benissimo
che in paese, sia al lido che in centro, l’impresa è difficoltosa. In una città qualsiasi è impossibile. Ma se mi va, prendo l bici e di notte vado a Lio Maggiore a guardarmi il cielo.
Meglio ancora, ovviamente, in montagna.
Ho visto le stelle a quattromila metri sul livello del mare, sul monte Rosa. Mai più visto nulla di simile.
E’, per me, semplicemente poesia.
Non lo è per voi? Pazienza.
Ma se mi sparate per aria un fascio di luce che gira e rigira, si verifica il fenomeno di cui sopra … ubi maior minor cessat. E mi togliete la poesia.
Me la togliete per degli hamburger, o per delle discoteche.
Per hamburger e discoteche mi private di quell’appartenenza che le antiche civiltà hanno trasformato in scienza, astronomia, astrologia, mito, leggende, letteratura? Ma siete fuori di testa?
Le stelle sono scolpite ovunque nella nostra cultura e nella nostra simbologia.
Se vogliamo dire ad una donna quanto è bella la chiamiamo stella, e le più belle si chiamano star, quelle del cine, star, stelle, non hamburger.
Nella cultura, nei suoi simboli, la priorità si capovolge: le stelle sono più importanti degli hamburger e delle discoteche.
I generali portano le stelle, non hamburger.
I nostri hotel qualificano il loro valore con le stelle, non con gli hamburger.
La parola desiderio deriva da siderus, stella, non hamburger.
I re magi hanno seguito una stella, non un hamburger. Magari non è vero, ma si tratta di Gesù che, al di là del fatto che sia o meno il figlio di Dio, è un grande, Cristo se è grande!
Quello che viene rotto con l’invasione artificiale e pubblicitaria della luce è un rapporto culturale e simbolico con il cosmo, nel quale per lo più senza saperlo, viviamo.
Oggi abbiamo la sensazione, idiota, che il mondo sia nostro, che la Natura sia domata e che il cielo sia a noi indifferente, fatto salvo il meteo.
Il terremoti e gli uragani ogni tanto ci avvertono che non è così.
Impedire l’esercizio della cultura, dell’osservazione delle nostre appartennze più remote è ben altro che inquinamento.
E’ barbarie.
Se Gesù nascesse oggi come diavolo lo troverebbero i Re Magi? Col navigatore satellitare gps?
Rodolfo
aprile 8th, 2009 at 17:34
Rodolfo… dimmi che oltre alla bici c’è un telescopio…
aprile 8th, 2009 at 18:26
Caro BastianContrario,
la mia bici è una Cannondale modello Bond (James), dotata di lettore infrarosso per uscite notturne,doppio segnalatore e faretto allo xeno, forcella ammortizzante stereofonica, sellino al silicone e pistola scacciacani.
Il telescopio per guardare le stelle non serve.
Rodolfo
aprile 8th, 2009 at 21:15
guardare è una cosa… vedere è un’altra… il discorso sulle stelle mi aveva fatto pensare ad altro ma giustamente ad ognuno il suo svago
aprile 9th, 2009 at 09:35
Bellissimo il post di Rodolfo, suggerisco di posizionare i fasci di luce sopra la rampa di Ca’ Silis per esaltarne ancora la …. non trovo le parole.
aprile 9th, 2009 at 14:27
Devo fare i complimenti a Rodolfo per il commento sulle stelle.
Roba da ricchi.
Il fascio di luce delle patatine fritte è roba da poveri, da poareti.
Ma se uno preferisce la pubblicità delle patate ad un cielo stellato, che ci vuoi (puoi)fare?
alfred
aprile 9th, 2009 at 19:06
Grande rod, bellissimo commento.
Andreina
aprile 9th, 2009 at 22:40
devo dire che il comento di Rodolfo lo trovo “celestiale”.
E ha toccato il punto principale cioè il DIRITTO di ognuno di vedere il CIELO STELLATO.
Quando si va al cinema, e nella poltrona davanti si siede uno spettatore con cappello o ampia capigliatura e gli toglie parte dello schermo, credo che chiunque si incavola un po.
La stessa cosa con le luci sparate per aria; che sia il Mc Donald’s, discoteca, circo o altro non fa differenza. E poi se c’è una REGOLA perchè non deve esser rispettata??? per un paio di Hamburger (tra l’altro di pessima educazione alimentare)??
Poi in questo momento di migrazioni, fasci di luce così in cielo possono creare delle difficolta agli uccelli specialmente quelli notturni.
Anche loro hanno il diritto di usufruire dell’uso della Terra.
Infine tutti i vari commenti su ambientalisti, cavallinotti ed altro sono gran stupidaggini.
Gianluigi
aprile 10th, 2009 at 13:36
@ Verdelitorale:
C’è chi ha come massima aspirazione l’osservazione astrale e la trova pure poetica: difendere la fruibilità del piacere proprio rientra nel diritto individuale. Io la trovo poetica, ma anche una perdita di tempo. Per cui, la consapevolezza del limite temporale e l’imprevedibilità alle quali è legata la mia vita mi spinge a cogliere una moltitudine di altri piaceri. Questione di gusti.
Il Cheeseburger non rientra tra i miei gusti, come non traggo piacere nell’ammirare mirabolanti fasci di luce in stile 20th Century Fox.
Quindi se volete far spegnere la luce, fate pure. Poi, alla luce del sole, date uno sguardo pure alla monnezza vostra, che mi disturba nel piacere delle gite in barena.
“Nulla è giusto o bello o brutto per natura, ma solo per convenzione e consuetudine.”
(Diogene Laerzio II, 92)
J-son
aprile 10th, 2009 at 14:04
Credo che verdelitorale sia in grado di difendersi da sola dalle accuse di interessarsi solo di “cose jesolane”.e se prima di parlare o scrivere si andasse a dare un’occhiata al sito?magari si scoprirebbe che l’associazione e’ attenta a tutto il panorama ambientale.
Alfred
aprile 11th, 2009 at 00:06
Caro J-son, comprendo il tuo punto di vista, così turbato dalle intemperanze temporali e dall’imprevedibilità, ma non si tratta di una questione di “gusti”.
Si tratta di una questione di cultura.
C’è una certa differenza
Rodolfo
aprile 11th, 2009 at 07:29
@Rodolfo:

Certo che si, questione di cultura. E’ bene sottolinearlo.
Pure un tantino diversa, ne riconosco la differenza (mettici tu la faccina che io non ne sono capace…)
J-son
aprile 11th, 2009 at 21:36
@ rodolfo n.4
Anch’io ho avuto la fortuna di riuscire a vedere il cielo stellato esattamente com’è. Ero all’isola del Giglio nella frazione di Castello (nella parte alta dell’isola). Qualcosa di spettacolare. Addirittura si son fermati i carabinieri a chiederci cosa stavamo facendo visto che eravamo fuori della macchina con la testa appoggiata alla capote. E lì ho capito perchè l’uomo per millenni ha descritto, osservato, tentato di capire quello che gli sta sopra la testa.
Uno spettacolo meraviglioso, quotidiano e pure gratuito.
Certo l’uomo moderno ha altre esigenze che deve cercare di soddisfare e per far ciò deve rinunciare ad alcune cose. Ma forse se fosse data la possibilità di “assaggiare” questo spettacolo molti cambierebbero idea.
Halifax
aprile 15th, 2009 at 13:05
Nel 2007 ho partecipato ad un simposio europeo dell’associazione Dark Sky, che tra le sue finalita’ ha quella di favorire la creazione di leggi per tutelare la visibilita’ del cielo stellato.
Le ragioni che stanno all’origine di tale posizione sono moltissime e includono quelle di carattere medico, naturalistico, la sicurezza stradale, motivi culturali cui ha accennato Rodolfo e cosi’ via.
Per quelli cui piu’ che altro importa l’aspetto pecuniario, c’e’ una stima a difetto secondo la quale in Europa si getta ben oltre un miliardo e mezzo di euro l’anno per illuminazione inutile.
Per gli interessati, c’e’ un sacco di materiale nel sito http://www.darksky.org.
Ciao
Matteo
febbraio 16th, 2010 at 15:51
Finamente dopo quasi un anno arriva l’intervento della Prefettura che con lettera del 11.02.2010 inviata al Sindaco di Jesolo, ordina il rispetto delle regole e quindi la chiusura delle luci rotanti.
della serie: ” Non è mai troppo tardi”
febbraio 16th, 2010 at 16:02
dimenticavo: se volete leggerla cliccate qui:
http://www.verdinrete.it/verdelitorale/inquinamento%20luminoso.htm
gianluigi bergamo
febbraio 17th, 2010 at 12:57
Complimenti a Verdelitorale per la vittoria legale contro l’arroganza del Mac Donald e l’inerzia di chi doveva istituzionalmente bloccare il fenomento e non lo ha fatto….. la peggior cosa è il dover lottare per aver quello che ti spetta di diritto.
Strano che questa discussione non torni in home page di Jesoloforum vista la freschezza della notizia, io l’ho dovuta cercare…