Ah, è l’alba? Allora è una pessima immagine. Perchè tante luci accese alle 5 del mattino? Che spreco, punks. D’accordo, il petrolio non si esaurirà e il tuo mondo virtuale è pieno zeppo di energia, per cui per te, forse, il concetto d spreco non esiste, anche se mezzo mondo di idioti stanno cercando di risparmiare, perchè poi?
fazzi “Perchè tante luci accese alle 5 del mattino?”
sono tutti edifici a enegia zero, con pannelli fotovoltaici e lampadine a basso consumo, probabilmente led.
adesso tu mi dirai che i pannelli fotovoltaici di notte non funzionano, giusto?
J-son, “il tramonto figurato a levante…” viene da alcuni definito “alba”.
Punks, forse non ti alzi abitualmente all’alba, oppure non l’osservi adeguatamente:
1) l’aurora, a Jesolo, si manifesta con una luce dalle sfumature marcatamente più violacee (c’è molta umidità al mattino, anche d’estate);
2) la luce inizia a evidenziarsi da una posizione più interna alla linea di costa;
3) come ha giustamente sottolineato Fazzi, la larga diffusione di luci artificiali evidenzia tutt’altra realtà, quella pre-notturna delle attività economiche in pieno esercizio.
A me l’immagine proposta da punks piace, e molto. Comunica l’idea di una città viva, divertente, in cui sembra ci sia una gran festa.
Mi piace la foto perchè voglio sperare che le zone scure siano tali perchè gli alberi e i giardini non mandano luce. Ben vengano i grattacieli se questi liberano spazi verdi, se semplificano la viabiità. I grattacieli non sono stati inventati per dare materia a simbologie di potenza (probabilmente fallica, come dicono certi architetti a cui non è estranea una infarinatura psicanalitica ), bensì per liberare spazio, per elevare la qualità della vita al suolo. Tutto ciò non è ancora avvenuto e tutto lascia presagire che non accadrà.
Ma l’immagine pone anche dei quesiti: alla qualità del nuovo skyline corrisponde anche un nuovo tipo di sviluppo commerciale? Corrispondono anche servizi di primo piano?
Altrimenti la meraviglia che si prova guardando verso l’alto viene subito spenta dalla delusione che suscita il basso, con i suoi negozietti con quattro camicie e scarpe a buonissimo mercato, i muranoglass e tutto a 99 centesimi.
Il futuro di una città spiaggia sta nella individuazione di un target preciso: Jesolo deve fare una scelta: risolversi a non volere per forza accontentare tutti.
Il 7 maggio ci sara’ l’inaugurazione della Torre Aquileia; vedremo se ci sara’ vita brulicante oppure passata l’estate restera’ “un albero senza radici”….
Siete a conoscenza quali negozi o servizi apriranno sulla Torre???
Credo che l’immagine notturna abbia lo scopo di evidenziare le torri, così ben illuminate, rispetto all’oscurità dell’intorno, che non è proprio il caso di mettere tanto in evidenza… ma vi pensate la torre di Ferratèr con a fianco le casettine stile anni ’60-Jesolo-del-boom-edilizio-incontrollato?…Qualcuno direbbe: ‘Na scarpa e un socoeo. E’ un po’ come la manifestazione di miss Italia con i marciapiedi sconnessi di cui si parla in un altro articolo. Viene da pensare se non era meglio risolvere problemi più terra terra aspirando un po’ meno in alto. Fanno sorridere certe manovre pubblicitarie. Sembra più che altro che si siano create delle isole “felici”, dei luoghi ideali, salvo poi guardarsi intorno e vedere che di ideale c’è poco…
Il commento di Larissa, secondo me, è il riassunto degli ultimi quindici anni di quella che è stata l’attività prevalente delle ultime quattro amministrazioni: il marketing territoriale.
..caro Rodolfo,se alle ultime elezioni amministrative circa il 70% degli jesolani ha votato chi è stato protagonista delle amministrazioni degli ultimi 15 anni,forse non è così sbagliato occuparsi di marketing territoriale!…ma voi,restante 30%,continuate pure ad occuparvi dei pini e dei marciapiedi sconnessi,io lo definirei piccolo cabotaggio.
@Muttley
Intanto ho dei seri dubbi che il 70% fosse consapevole del mercato ( in alcuni casi una vera svendita del territorio) che si stava per aprire. In recenti dichiarazioni Faloppa (presidente Ascom) e Schiavon (presidente Aja) hanno detto che a Jesolo s’è costruito troppo. Non credo siano assimilabili al 30%, anche se teoricamente non è escluso…
In secondo luogo, cosa vuol dire quel VOI??
@rodolfo
Tenendo conto che questo presunto marketing territoriale è iniziato ben prima delle ultime amministrative,penso che ne fossero a conoscenza ma non l’abbiamo ritenuto così sconveniente.In quanto al voi,conoscendo il tuo credo politico,ho ritenuto,forse erroneamente,che tu appartenessi al restante 30%,chiedo scusa per essermi sbilanciato su una cosa personale e delicata come il voto.
Ribadisco una cosa, Muttley: non credo che gli Jesolani avessero bene in mente le intenzioni di Martin e compagnia. Nelle sonnacchiose coalizioni fine anni ottanta e primi novanta la politica era ruminante, lenta. Poi sono arrivate due “cose”: Tangentopoli e la Lega. A Jesolo queste due cose hanno prodotto l’opportunità che un nuovo ceto sostituisse quello, vecchio, della politica: con la Lega come combustibile (e nient’altro) una nuova classe di albergatori e immobiliaristi ha capito come far fruttare il territorio. E questo l’hanno capito alcuni del 70% e alcuni del 30%. Queste persone si sono impadronite del territorio e l’hanno sfruttato.
Quanto al consenso, secondo me, sei lontano dalla realtà. A Jesolo, come dovunque, chi regge i fili del gioco economico sono pochissime persone (del 70% come del 30%), agli altri solo le briciole , i fatti compiuti e panem et circenses.
Quanto al mio credo politico…sono un non-credente .
Non servivano le scuse, caro Muttley
aprile 30th, 2009 at 06:23
Bello! Cos’è, uno spot … per la Croazia?
Fazzi
aprile 30th, 2009 at 06:51
E’ il “panorama” presente nell’invito per l’inaugurazione della torre aquileia della prossima settimana
aprile 30th, 2009 at 07:43
Giusto, arriva Carlos Ferrater…o il suo sosia?
Fazzi
aprile 30th, 2009 at 08:12
Già, immagine molto suggestiva, a cominciare dal tramonto figurato a levante…Boh!
J-son
aprile 30th, 2009 at 09:41
L’hai trovata su IL MESTRE. Era relativa ad un articolo che parlava dello sviluppo verticale mi sembra.
aprile 30th, 2009 at 11:37
J-son, il “tramonto figurato a levante…” viene da alcuni definito “alba”.
aprile 30th, 2009 at 14:25
Ah, è l’alba? Allora è una pessima immagine. Perchè tante luci accese alle 5 del mattino? Che spreco, punks. D’accordo, il petrolio non si esaurirà e il tuo mondo virtuale è pieno zeppo di energia, per cui per te, forse, il concetto d spreco non esiste, anche se mezzo mondo di idioti stanno cercando di risparmiare, perchè poi?
Fazzi
aprile 30th, 2009 at 14:48
fazzi “Perchè tante luci accese alle 5 del mattino?”
sono tutti edifici a enegia zero, con pannelli fotovoltaici e lampadine a basso consumo, probabilmente led.
adesso tu mi dirai che i pannelli fotovoltaici di notte non funzionano, giusto?
aprile 30th, 2009 at 21:13
punks not dead – commento N.6 :
J-son, “il tramonto figurato a levante…” viene da alcuni definito “alba”.
Punks, forse non ti alzi abitualmente all’alba, oppure non l’osservi adeguatamente:
1) l’aurora, a Jesolo, si manifesta con una luce dalle sfumature marcatamente più violacee (c’è molta umidità al mattino, anche d’estate);
2) la luce inizia a evidenziarsi da una posizione più interna alla linea di costa;
3) come ha giustamente sottolineato Fazzi, la larga diffusione di luci artificiali evidenzia tutt’altra realtà, quella pre-notturna delle attività economiche in pieno esercizio.
Per quanto rimane, apprezzo pure la battuta.
J-son
aprile 30th, 2009 at 22:21
No, punks, alzo bandiera bianca
Fazzi
aprile 30th, 2009 at 22:53
A me l’immagine proposta da punks piace, e molto. Comunica l’idea di una città viva, divertente, in cui sembra ci sia una gran festa.
), bensì per liberare spazio, per elevare la qualità della vita al suolo. Tutto ciò non è ancora avvenuto e tutto lascia presagire che non accadrà.
Mi piace la foto perchè voglio sperare che le zone scure siano tali perchè gli alberi e i giardini non mandano luce. Ben vengano i grattacieli se questi liberano spazi verdi, se semplificano la viabiità. I grattacieli non sono stati inventati per dare materia a simbologie di potenza (probabilmente fallica, come dicono certi architetti a cui non è estranea una infarinatura psicanalitica
Ma l’immagine pone anche dei quesiti: alla qualità del nuovo skyline corrisponde anche un nuovo tipo di sviluppo commerciale? Corrispondono anche servizi di primo piano?
Altrimenti la meraviglia che si prova guardando verso l’alto viene subito spenta dalla delusione che suscita il basso, con i suoi negozietti con quattro camicie e scarpe a buonissimo mercato, i muranoglass e tutto a 99 centesimi.
Il futuro di una città spiaggia sta nella individuazione di un target preciso: Jesolo deve fare una scelta: risolversi a non volere per forza accontentare tutti.
Rodolfo
maggio 1st, 2009 at 00:53
..a me piace e anche molto!…mi dà l’idea di una città proiettata nel futuro!
maggio 1st, 2009 at 09:59
Il 7 maggio ci sara’ l’inaugurazione della Torre Aquileia; vedremo se ci sara’ vita brulicante oppure passata l’estate restera’ “un albero senza radici”….
Siete a conoscenza quali negozi o servizi apriranno sulla Torre???
maggio 3rd, 2009 at 20:55
Credo che l’immagine notturna abbia lo scopo di evidenziare le torri, così ben illuminate, rispetto all’oscurità dell’intorno, che non è proprio il caso di mettere tanto in evidenza… ma vi pensate la torre di Ferratèr con a fianco le casettine stile anni ’60-Jesolo-del-boom-edilizio-incontrollato?…Qualcuno direbbe: ‘Na scarpa e un socoeo. E’ un po’ come la manifestazione di miss Italia con i marciapiedi sconnessi di cui si parla in un altro articolo. Viene da pensare se non era meglio risolvere problemi più terra terra aspirando un po’ meno in alto. Fanno sorridere certe manovre pubblicitarie. Sembra più che altro che si siano create delle isole “felici”, dei luoghi ideali, salvo poi guardarsi intorno e vedere che di ideale c’è poco…
maggio 3rd, 2009 at 22:19
Il commento di Larissa, secondo me, è il riassunto degli ultimi quindici anni di quella che è stata l’attività prevalente delle ultime quattro amministrazioni: il marketing territoriale.
Rodolfo
maggio 3rd, 2009 at 23:30
..caro Rodolfo,se alle ultime elezioni amministrative circa il 70% degli jesolani ha votato chi è stato protagonista delle amministrazioni degli ultimi 15 anni,forse non è così sbagliato occuparsi di marketing territoriale!…ma voi,restante 30%,continuate pure ad occuparvi dei pini e dei marciapiedi sconnessi,io lo definirei piccolo cabotaggio.
maggio 4th, 2009 at 00:32
@Muttley
Intanto ho dei seri dubbi che il 70% fosse consapevole del mercato ( in alcuni casi una vera svendita del territorio) che si stava per aprire. In recenti dichiarazioni Faloppa (presidente Ascom) e Schiavon (presidente Aja) hanno detto che a Jesolo s’è costruito troppo. Non credo siano assimilabili al 30%, anche se teoricamente non è escluso…
In secondo luogo, cosa vuol dire quel VOI??
Rodolfo
maggio 4th, 2009 at 22:50
@rodolfo
Tenendo conto che questo presunto marketing territoriale è iniziato ben prima delle ultime amministrative,penso che ne fossero a conoscenza ma non l’abbiamo ritenuto così sconveniente.In quanto al voi,conoscendo il tuo credo politico,ho ritenuto,forse erroneamente,che tu appartenessi al restante 30%,chiedo scusa per essermi sbilanciato su una cosa personale e delicata come il voto.
maggio 5th, 2009 at 08:57
Ribadisco una cosa, Muttley: non credo che gli Jesolani avessero bene in mente le intenzioni di Martin e compagnia. Nelle sonnacchiose coalizioni fine anni ottanta e primi novanta la politica era ruminante, lenta. Poi sono arrivate due “cose”: Tangentopoli e la Lega. A Jesolo queste due cose hanno prodotto l’opportunità che un nuovo ceto sostituisse quello, vecchio, della politica: con la Lega come combustibile (e nient’altro) una nuova classe di albergatori e immobiliaristi ha capito come far fruttare il territorio. E questo l’hanno capito alcuni del 70% e alcuni del 30%. Queste persone si sono impadronite del territorio e l’hanno sfruttato.
.
Quanto al consenso, secondo me, sei lontano dalla realtà. A Jesolo, come dovunque, chi regge i fili del gioco economico sono pochissime persone (del 70% come del 30%), agli altri solo le briciole , i fatti compiuti e panem et circenses.
Quanto al mio credo politico…sono un non-credente
Non servivano le scuse, caro Muttley
Ciao, Rodolfo