Stella maris, di Roberto Rugolotto (PD)
lun, mar 30, 2009
Un foglietto per dare il via all’ennesima, importante ed imponente opera di costruzione sul litorale.
Un intervento in zona B3, zona di riorganizzazione alberghiera, invece che in una C2.2, zona di espansione residenziale, come ad esempio la Campana, purtroppo destinata a suonare ancora a morto.
Un foglietto di delibera per chiedere al Consiglio di individuare al buio un ambito sul quale poi si farà qualcosa di certamente “bello” perché il pezzetto di plastico cittadino da riempire toccherà stavolta al signor architetto Jean Nouvel.
Sicuro il raddoppio della cubatura dagli attuali 11.3000 mc ai 22.600, merito dei cosiddetti premi volumetrici che si acquisiranno tutti.
In un’area di appena 10.600 mq ora occupata dalla colonia Stella Maris con alle spalle un parco ancor più esteso.
Parco che il PRG ha separato dall’unica proprietà per destinarlo ancora a villaggio per la residenza turistica.
A nostro avviso, e crediamo anche secondo l’originaria filosofia del PRG, l’area in oggetto, che si estende dall’arenile a via Levantina, doveva consentire l’edificazione di importantissime strutture ricettive, anche a torre, perché qui era possibile un loro significativo arretramento dall’arenile oltre che alla conservazione dell’area verde..
Con quest’ultima disponibilità potevano essere previste terme e alberghi a cinque stelle.
Invece si è chiesto ai consiglieri di votare un progetto di cui si conosce solo l’entità volumetrica, che non sappiamo come si svilupperà strutturalmente stante i vincoli paesaggistici, in una porzione fronte mare e non nell’intera area dell’originaria proprietà.
Una finestra sul mare che si chiude ancora; un’area verde che se ne va.
Non accettiamo che il territorio pregiato del nostro Lido sia consegnato alla volontà immobiliare fine a se stessa di stranieri committenti e dei loro pur bravi architetti.
Non vogliamo fermare lo sviluppo. Vogliamo che si offrano qualità, non solo volumetrie; che si facciano interventi che diano lavoro, benefici e servizi ai lavoratori e alle famiglie jesolane.
Abbiamo votato contro.
Qualcuno dirà che non abbiamo fatto nemmeno il solletico alla maggioranza.
Sarà. Questa è la forza che i cittadini ci hanno consegnato. Massimo rispetto per gli elettori. Sempre.
I consiglieri di maggioranza risponderanno delle loro scelte. Vanno sicuramente nella direzione opposta a quella della “massima rigorosità anti-cubatura” proclamata in campagna elettorale.
Rugolotto






marzo 31st, 2009 at 01:24
“Abbiamo votato contro”
tristezza.
triste che una forza politica che una volta faceva dell’egemonia culturale il proprio cavallo di battaglia non colga la portata di questo avvenimento, dell’avere un architetto come Jean Nouvel a realizzare un’opera nella nostra città.
che per bassi, piccoli, insignificanti interessi di politica locale
perda l’occasione di partecipare in modo positivo ad una cosa così importante per Jesolo.
che non riservi le proprie forze e le proprie battaglie solo per operazioni che non portano nessun valore aggiunto alla città , che non sappia distinguere, che non sappia educare i propri elettori, che non sappia essere uno stimolo a chi governa ad andare nella giusta direzione.
Un’opposizione che non riesce a vedere più in là del proprio naso è un’opposizione che non fa bene a nessuno, è per questo che notizie come questa rendono tristi.
marzo 31st, 2009 at 15:21
http://www.kataweb.it/multimedia/media/4492607
una delle opere del celebre architetto.
marzo 31st, 2009 at 15:29
http://www.wat.tv/video/visite-en-3d-future-tour-jean-ml5c_kzrl_.html
la future tour jean nouvel in 3D
aprile 1st, 2009 at 20:17
credo che Rugolotto critichi ninnanzitutto l’aver previsto l’ennesimo villaggio turistico nel parco retrostante alla colonia, o almeno così mi pare di aver capito.
Niente da dire se la vecchia colonia viene abbattuta per far posto ad un edificio di grande architettura, il problema è se era giusto sacrificare per l’ennesima volta all’edificazione un’area in questo caso a verde e di un certo pregio ambientale (almeno rispetto ad altre). Un bel parco attrezzato di uso pubblico, questa era la vera novità, il vero servizio da dare a cittadini ed ospiti…io credo. Possibile che l’edificazione ad ogni costo sia il “valore aggiunto” da dare alla città? Non si potrebbe provare a contemperare le diverse esigenze, in primo luogo quelle dei cittadini ma non solo, a cui mancano aree attrezzate a parco di una certa estensione? Offriremo solo case ai nostri ospiti?..con annesso pezzettino di sabbia e mare, ovviamente?…