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Obama: I can!

Se c’è una parola che in Italia si può solo sussurrare, e anche molto piano, questa è “patrimoniale“.    Forse è anche reato soltanto pensarla. Chi lo ha fatto dichiaratamente o velatamente si è visto marchiare in modo sprezzante come bolscevico dal partito che ha raccolto intorno a sè parte dela “discarica degli inerti” della prima repubblica: Forza Italia.

Barack Obama in due giorni ha varato un budget (l’equivalente di ciò che noi chiamiamo finanziaria) che per prima cosa non farà più sconti a chi ha patrimoni superiori ai 250.000 dollari, per garantire prima di tutto una copertura sanitaria a tutti.

In secondo luogo ha scandito forte e chiaro : “non cederò alle pressioni delle lobby” aggiungendo che “mi fanno la guerra: risponderò. Io cambio il paese per il popolo“. Poi, cosa da nulla, ha detto stop ad una delle guerre più costose ed inutili che si siano mai combattute: via dall’Iraq in poco più di un anno.

Ma chi è Obama? Un comunista? E i suoi consiglieri? Transfughi del Pcus?

Non pochi, in Forza Italia, hanno tentato di cavalcare l’astro nascente delle speranze politiche mondiali. Ma ora che le carte sono scoperte, che dicono, come valutano, come giudicano?

Ne vogliamo parlare, giusto per fare chiarezza?

Rodolfo

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12 Commenti per questo articolo

  1. genesiano - commento N.1 :

    Obama pensa alla gente, alla sua gente e alle difficoltà attuali e dei prossimi mesi ( speriamo solo mesi…). Questa è la semplice verità. Con azioni decise. Qui per affrontare la crisi il Governo ha fatto un decreto detto anticrisi: se hai bisogno di cambiare una lavastoviglie fallo, spendi soldi, che lo stato ti dà degli incentivi. Cambia auto avrai degli incentivi. Per avere degli sgravi fiscali devi spendere! Bellissima trovata. La gente viene licenziata ormai in massa, aziende che chiudono, i commercianti fanno ormai saldi sui saldi, tutto è quasi paralizzato. E chi ancora fa una distinzione fra destra, centro, sinistra è solo uno che non vuole aprire gli occhi e le orecchie. Ipocrisia. Un mostro politico con tante teste (i cosidetti partiti), ma con un’unica pancia. Lo stato è assente ed è proprio con queste inutili decisioni che lo dimostra. Vedi anche le ronde. Deve essere lo stato a difendere i cittadini e non i cittadini a difendere la città. Perche’ paghiamo le tasse? Quello delle ronde è propria una bella trovata. Andiamo a pattugliare, a controllare la città con una bella pila, un bel berretto colorato, un cellulare; appena avvistato un sospetto delinquente, meglio se extracomunitario si chiamano le forze dell’ordine che in un lampo arrivano e lo arresta. Bel servizio solo che se questo simpatico delinquente, meglio se extracomunitario, avesse notato in nostro bel visetto, venisse magari un giorno o una notte a farci una visitina magari alla moglie, ai figli, così tanto per venirci a salutare assieme a qualche amicone anche loro magari un pochino vendicativi bè sarebbe proprio bellissimo. E ringrazierei proprio i nostri cari politici in primis la Lega. Lo stato fà lo stato sono quando ci sono le tasse da far pagare. Questa è la differenza con Obama e con l’america e gli altri stati. Il vero paese delle banane è qui.

  2. rudy - commento N.2 :

    C’è poco da parlare, purtroppo.
    All’orizzonte italiano non c’è nessuno in vista che possa anche solo lontanamente essere paragonato ad Obama, a un nuovo modo di far politica. Non c’è nessuno che ci possa dare garanzia di trasparenza, che voglia fare qualcosa per la Nazione, veramente, anche a costo di scontrarsi con tutte le lobby.
    Qui abbiamo una mentalità, radicata fra i nostri politici, di non mollare mai la sedia, a qualsiasi costo. E che il popolo sprofondi pure. Lo vediamo tutti i giorni, inutile negarlo.
    Credo che per risalire la china, per rimettere a posto il nostro Paese, liberarci di tutti quei parassiti che fanno politica solo per ingrassare i loro conti correnti, non ci resti altro che sprofondare definitivamente nel fango, così che da lì si possa ricominciare con una nuova classe dirigente.
    Ci vorranno decenni.
    Ha ragione Genesiano, il paese delle banane è qui.

  3. Nicola - commento N.3 :

    Perdonami Rodolfo, forse la troppa bici ti fa male:

    Da Admin quale sei, scrivi un articolo dove riporti: “partito che ha raccolto intorno a sè parte dela “discarica degli inerti” della prima repubblica: Forza Italia”

    Sono iscritto a Forza Italia dal 1999, mi sono messo il lista PER LA PRIMA VOLTA nella mia vita nel 2007 e sono stato democraticamente eletto Consigliere Comunale a Jesolo (con orgoglio, molto orgoglio!), scusa ma non mi sento “‘na scoassa”.

    E concludi l’articolo scrivendo “Ne vogliamo parlare, giusto per fare chiarezza?” ?!?

    Nel mio piccolo credo d’aver provato a portare il mio pensiero su “Jesoloforum”, non vorrei aver scritto invece su “Rodolfo-ariafritta-forum.boh” perchè, se così è, mi scuso con i bloggisti per avervi partecipato.

    TU Rodolfo hai un ruolo FONDAMENTALE nella nostra Società: sei un insegnante.
    Secondo me lo dovresti essere a prescindere da Partiti, Governi, Sindaci, ma porca miseria, se in un tuo articolo riporti questa frase, cosa diavolo insegni a quei teneri adolescenti che ti capitano in classe?!?
    Ma quale “verità” trasmetti?!? Quella del “qualunquismo”?!?

    Nicola, deluso.

  4. jampaul - commento N.4 :

    commento 3
    Purtroppo non sai quanti delusi ci sono dalla parte opposta alla tua, tienti pure il tuo orgoglio, le vostre ronde e varie cavolate, che ogni volta s’inventa il Silvietto nazionale, ma Voi quale “verità” trasmettete? quella delle ronde? quella della sanità? oppure quella del lavoro della scuola, dei trasporti dello sviluppo, perchè una parte della cittadinanza non riesce a cogliere tutte queste Vostre belle proposte.

  5. Nicola - commento N.5 :

    Ciao Jam, concordo con te che ci sono molti delusi dalla Politica Nazionale. Credo però sia un pò troppo presto per trarre già dei giudizi su questo Governo.
    Io, per ora, non mi sento deluso da questo Governo perchè anche se non “colgo ora” miglioramenti sostanziali nei fatti ho fiducia su queste persone che ci stanno governando e credo che quanto stanno facendo migliorerà la nostra Italia, Tremonti in testa.
    A fine mandato, quando torneremo a votare tra 4 anni per le prossime Politiche, con il mio voto esprimerò la mia soddisfazione o insoddisfazione; questa è la mia verità e la posso esprimere votando.

    Nel contempo, nel nostro ruolo di Politici locali jesolani, continuiamo a comunicare ufficialmente le nostre critiche costruttive al Governo Nazionale e Regionale dialogando con i nostri rappresentanti (Nazionali e Regionali) e segnalando loro cosa non condividiamo e come vorremmo fosse modificato quanto non soddisfa i cittadini.

    E’ come “oro colato” quanto hai scritto nell’ultima frase: “una parte della cittadinanza non riesce a cogliere tutte queste Vostre belle proposte”. Purtroppo ritengo sia il nostro difetto più evidente: la comunicazione; stiamo provando a migliorarci.

    A presto,
    Nicola.

    P.S.: a scanso di equivoci, tengo a sottolineare che il mio orgoglio è nell’essere uno dei rappresentanti dei cittadini jesolani.

  6. genesiano - commento N.6 :

    Nicola hai ragione perchè anche chi sta per così dire a sinistra non può proprio dire nulla. Visto cosa sta facendo il PD. Politica del nulla, Politica vecchia. Gira e rigira sono sempre gli stessi.
    Questo vale anche per FI, An etc etc.
    La politica italiana è morta. I politici sono morti.

  7. BELTIPO - commento N.7 :

    nicola, una precisazione: non sei uno dei rappresentanti dei cittadini di jesolo. sei un rappresentante di quella parte (quindi non tutti) di cittadini che hanno votato FI.
    Se permetti, la differenza è sostanziale.

  8. rodolfo - commento N.8 :

    Caro Nicola, comprendo. E naturalmente aspettavo il tuo commento. Proprio il tuo, perchè se c’è qualcuno che ha prima di tutti, in questo blog, salutato con entusiasmo la novità Obama, quel qualcuno sei tu. E questo è un merito.
    Seconda considerazione: non ti ritengo affatto una “scoassa”. Anzi: per un certo periodo sapere che la maggioranza a Jesolo non è più un monocolore ha aperto in tanti la speranza di un cambiamento.
    Speranza rimasta tale, sembra.
    Certo, il paragone usato per definire Forza Italia è eccessivo e anche scorretto nei confronti di chi, come te, in FI ha trovato il partito ideale per concretizzare il proprio impegno a FARE qualcosa per questa Italia sull’orlo del corto circuito. Ma se il Presidente del Consiglio in carica si prende le licenze che sappiamo, sia a livello linguistico, ma anche comportametale…insomma se dà del coglione, del comunista e dell’idiota a chi gli pare impunemente e senza il minimo scrupolo, vuoi che un infimo Admin come me non possa fare lo stesso?
    E se un tipetto come Brunetta mi dà del fannullone in quanto insegnante in una scuola pubblica, che vuoi che dica di FI (che IN PARTE è piena di peronaggi discutibili…)? Quello che mi viene. Forse domani smentisco e dico che ho scritto male.
    Chi di parole ferisce…una sorta di par condicio.
    Ma è il teatro italiano complessvo ad essere deludente.
    Ok, lasciamo le discariche delle cose che non hanno più attività e utilità (inerti è usato in questo senso).
    Parliamo di patrimoniale allora. Ti chiedo come va considerato Obama in questo frangente, dove sembra ricalcare punto per pnto i progrmmi di una sinistra radicale:
    1-partimoniale;
    2-stop alla guerra;
    3-investire su una sanità equa per tutti e una scuola formativa;
    4-lotta ai potentati economici.
    Il presidente americano sta dimostrando nei fatti la possibilità di cambiare, ed in questo apre l’orizzonte asfittico dei bizantinismi delle politiche della vecchia Europa, e ridicolizza il negazionismo italiano.
    Su queste basi vorrei discutere con te, e con tutti. Lasciamo stare le definizioni, i simboli e le maschere, e guardiamo i fatti.

    Rodolfo

  9. Alberto Teso - commento N.9 :

    Ho già scritto più volte che tutto questo entusiasmo per Obama mi pare prematuro.
    Ad oggi, non abbiamo visto ancora nulla di concreto, a parte molti annunci ed alcune scelte quanto mai discutibili (i 900 miliardi di dollari alle banche, i cui CEO si sono lquidati fior di milioni di dollari di compensi a crisi già scoppiata: Fuld, di Leheman, 157 milioni nel 2006-2007; Cayne, di Bearn Stearns, 159 milioni; O’Neil, di Meril, 243 milioni…).
    Quel che mi stupisce è l’entusiasmo dimostrato dalla sinistra italiana per quest’uomo: è la solita esterofilia o vi siete dimenticati che i più grandi disastri del secolo li hanno combinati i democratici? Dall’atomica su Hiroshima alla Corea, dal Vietnam alla Baia dei Porci, dall’assalto all’ambasciata in Iran alla guerra in Kossovo (a proposito: chi era primo ministro in questo nostro povero paese quando gli F16 americani uccidevano qualche migliaio di civili serbi? Oppure i morti fanno notizia solo quando sono palestinesi?)
    Ma pensate veramente che Obama sia l’uomo nuovo, fattosi da sé, che viene dalla strada e ruberà ai ricchi per dare ai poveri?
    Ma avete visto chi sono i suoi consiglieri?
    I più vicini sono ex dirigenti proprio di quelle banche che hanno causato, per inestinguibile sete di profitto, la crisi in cui ci troviamo (che è finanziaria, prima di tutto, ossia provocata dalla speculazione dei banchieri!).
    Poi c’è quello che un anno fa aveva detto che gli uomini sono più intelligenti delle donne…
    Il nuovo Presidente americano NON è comunista (è sarebbe una bestialità solo pensarlo), NON è paficista nel senso fasullo dei pacifinti nostrani, NON ruberà ai ricchi per dare ai poveri (magari lo facesse, ma chi lo ha nominato, e non penso certo al popolo americano, lo manderebbe subito a casa), NON sarà assolutamente libero dalle lobby.
    Probabilmente sarà un grande presidente (anche perché al confronto del suo predecessore, farebbe bella figura persino Franceschini), ma smettiamola di sbavare ad ogni parola che dice…

  10. alfredo - commento N.10 :

    Caro Alberto, probabilmente c’è molto di vero in quello che hai scritto e specialmente quando metti in evidenza il fatto che i democratici americani sono stati i più attivi nell’aver provocato disastri e guerre.
    Non mi trovo d’accordo solo sull’intervento americano, sostenuto se non ricordo male dal governo D’Alema, nel teatro dell’ex Jugoslavia.
    Un europeo, io, tu, chiunque, dovrebbe solo vergognarsi di aver assistito indifferente ai massacri, alla pulizia etnica, agli stupri di massa, ai campi di concentramento che avvenivano a cento chilometri da casa nostra.
    Da quei giorni io mi sono allontanato definitivamente dai pacifisti a senso unico, dalle “donne in nero”, da quelli che hanno sfilato per il Vietnam ma non per l’Afganistan.
    Per il resto mi pare che ti sia dimenticato di segnalare che pochi, pochissimi anni fa quelli “abbronzati” come lui non potevano sedersi nei bus insieme agli “sbiaditi” e questo è un fatto, ritengo, che oltrepassa le singole scelte politiche che Obama prenderà nei prossimi tempi.
    saluti
    alfred

  11. Alberto Teso - commento N.11 :

    D’accordissimo sul fatto che l’elezione di Obama sia stato un fatto sconvolgente (in positivo, ovviamente).
    Perfettamente vero anche che tutto ciò sia avvenuto in un Paese in cui fino a 50 anni fa c’era la segregazione razziale (e noi in Italia avremo avuto le leggi infami contro gli ebrei ma, in fondo, razzisti non lo siamo mai stati, prova ne sia che solo la Danimarca, tra i paesi assoggettati al giogo nazista, ha avuto meno vittime di noi tra gli ebrei residenti).
    Ma non basta l’essere nero per garantire una grande presidenza!
    E sui proclami lasciamo ribadire tutte le mie riserve (che, lo dico sinceramente, spero saranno smentite tra un anno).
    Un esempio: l’economia si stimola in due modi: tagliando le tasse o investendo nella spesa pubblica, così da garantire lavoro e stipendi.
    Obama pare abbia scelto questa seconda via.
    Ma l’anno prossimo (per noi sarà già a giugno) quando le grandi società, banche in testa, non pagheranno una lira di tasse, non avendo utili, come verrà finanziato il debito pubblico americano?
    Basteranno gli acquisti di bond da parte dei cinesi?
    Ssperiamo per tutti che quest’uomo non stia vendendo fumo, altrimenti…

  12. jampaul - commento N.12 :

    Concordo con Beltipo, egregio sig.Nicola sei il rappresentante dei cittadini che hanno votato la coalizione che rappresenti, Io personalmente non mi sento rappresentato dalla Vs. parte politica, anzi con il tempo credo che avremmo dei svantaggi piutosto che dei vantaggi, per quel che riguarda invece la comunicazione, non ti corruciare perchè quella della cementificazione delle aree commerciali ecc, ecc, è molto evidente a tutti e non serve comunicare altro.

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