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cucù e la destra non c’è più


Beh, l’ha detto Berlusconi. Io non mi sarei mai permesso. Destra, centro, sinistra, uffa, categorie obsolete. L’unica categoria è quella del fare. Insomma, sembra che il SIlvio (e menomale che c’è) si sia mangiato in un sol boccone AN con tutta la sua argenteria.
Dall’altra parte il PD non entrerà nel Partito socialista Europeo, perchè non è di sinistra (il PD, ovvio).
Destra e sinistre estreme fuori dal parlamento.
Insoma, in pochi mesi, si è svolta una vera e propria rivoluzione, quì da noi, giù in Italy. Tutti democristiani (o quasi).
Interessante.
alfred

18 Commenti per questo articolo

  1. rudy - commento N.1 :

    Quella volta Mussolini prese il potere a seguito della crisi economica, annullò tutti i partiti e fece la marcia su Roma, diventando il padrone d’Italia.
    Usò le armi a quell’epoca, ora invece l’arma usata è il denaro.
    Berlusconi ci ha regalato la cancellazione del partito degli ex fascisti. Ma non so perchè la cosa non mi fa molto piacere.
    Trovo preoccupante che ci sia un solo padrone nel partito che ci governa. Non c’è più nemmeno una coalizione.
    Il partito unico di Berlusconi ha anche un unico capo.

    rudy

  2. Bluestenyeyes - commento N.2 :

    Quel che preoccupa di più è quel sottile sorriso con il quale dice che come presidente del consiglio potere non ne ha abbastanza e che il suo obiettivo è ora il 51%….. la maggioranza assoluta è l’anticamera della dittatura, quel limite oltre al quale non si ha bisogno di alcuno. Comunque i più rabbuiati sono però proprio quelli di An che a parte l’enfasi soddifatta dei generali ora dovran fare i conti con la nomenclatura fideistica berlusconiana abituata a obbedire più che a far politica, ad esser scelta più che oonquistarsi il posto con la politica. Dipenderà da chi sceglierà, di sicuro se anche vi son dei migliori non è detto che vengan scelti e dovendo necessariamente ridurre l’organigramma dirigenziale dalla cima alla base, chi lascerà spazio a chi?

  3. in vino veritas. - commento N.3 :

    I commenti di questa mattina indicavano nella competizione con la Lega il prossimo obbiettivo del cavaliere. E’ da loro che deve “grattare” quel 7% che gli manca per essere monarca assolutamente democratico al 51%.

  4. Alberto Teso - commento N.4 :

    C’è anche chi dice che il partito nel suo complesso si è spostato a destra, per cui dall’operazione ci guadagnerebbe l’UDC, che attirerebbe i voti dei moderati di FI…
    Vedremo.
    Intanto cominciamo a lavorare.
    Quel che è certo, da parte nostra, è il ruolo che crediamo di poter avere in seno al PDL.
    Enrico Cuccia, che di difficili equilibri tra maggioranze e minoranze se ne intendeva assai, era solito dire che i voti non si contano, ma si pesano.
    Io ritengo che il ruolo che gli ex iscritti di AN sapranno e potranno ricavarsi all’interno del PDL sarà proporzionale non solo (e non tanto) al numero dei voti che rappresentano, ma alla forza, al carisma, ai valori di cui sono portatori e che hanno caratterizzato la destra storica (che non è quella di Mussolini) e, soprattutto, l’anima sociale della destra italiana.
    Ricordo una vecchia copertina di Area, uno dei miei giornali preferiti, su cui campeggiava la scritta: “La destra o è sociale o non è”. Questo è uno dei valori di cui siamo portatori è che servirà a stemperare l’eccessivo liberismo che anima alcune frange di Forza Italia.
    Sono, comunque, molti i principi e gli ideali che dovremo sostenere e difendere all’interno del PDL, alcuni dei quali sono già presenti nelle posizioni assunte pubblicamente dal Presidente Fini, nelle quali mi riconosco appieno.
    Distinguere tra la difesa delle radici cristiane della nostra cultura (circostanza innegabile e patrimonio comune) e laicità dello stato; necessità di una fase costituente che coinvolga la più larga parte del parlamento; riconoscere la dignità umana di chiunque, considerando ogni essere umano prima “persona” che immigrato, clandestino, delinquente, ecc.; respingere la “clemenza” intesa come perdonismo (tra le guardie ed i ladri, stare sempre dalla parte delle guardie); sostenere le forze armate italiane, in Patria e nelle missioni all’estero; sostenere le forze di polizia, uniche garanti dell’ordine pubblico; credere nell’intervento regolatore dello Stato nell’economia; difendere il ruolo sociale dell’impresa nell’economia di mercato.
    Non preoccupatevi, anche se saremo seduti fianco a fianco dei “cugini” di FI, non lasceremo fare tutto a loro, anche se sono più di noi…
    Infine, una annotazione: non condivido affatto la generale e diffusa diceria operata dalla sinistra sulla presunta “ignavia” dei militanti di Forza Italia, tanti ma un poco tonti(sembra di leggere Erodoto che descrive i Persiani…). Berlusconi, con tutti i difetti che può avere, ha creato una grande forza nazional-popolare e lo ha fatto con la potenza del suo carisma ed il sostegno dei suoi uomini.
    Non la pensiamo certo tutti allo stesso modo su tutte le questioni, ma non credo sia un limite.

  5. angelo1 - commento N.5 :

    tre appunti:
    @ sarà proporzionale non solo (e non tanto) al numero dei voti che rappresentano, ma alla forza, al carisma, ai valori di cui sono portatori
    CARISMA? ….Gasparri, Ignazio…

    @(tra le guardie ed i ladri, stare sempre dalla parte delle guardie);
    ovvero dei Giudici? voterete ancora i lodi?

    @anche se saremo seduti fianco a fianco dei “cugini” di FI, non lasceremo fare tutto a loro, anche se sono più di noi…
    praticamente come nei grandi concerti voi farete il riscaldamento?

    Ricoratevi sempre che siete entrati nel “partito del predellino”

  6. Alberto Teso - commento N.6 :

    1) Ci sono anche Fini, Alemanno, Urso…
    Abbiamo anche noi dei centravanti.
    Sul ministro La Russa, comunque, credo ci sia poco da scherzare.
    Ricordiamoci di chi portò in parlamento Cicciolina e Luxuria…

    2) Le guardie ed i giudici spesso non coincidono.
    - Le guardie li prendono ed i giudici li mettono fuori;
    - le guardie lavorano anche di notte, molti giudici solo tre mattine a settimana;
    - molti giudici sono politicizzati (non lo sapevi?) ed hanno utilizzato il loro sconfinato potere per cercare di rovesciare il risultato elettorale: contro questo modo di fare i giudici voteremo tutti i lodi necessari, per garantire il rispetto della legge e della volontà popolare.

    3) Vedremo.

  7. Nicola - commento N.7 :

    Ho seguito la costituente del PDL da casa guardando la diretta tv e leggendo gli sms degli amici che da Roma mi “trasmettevano” le loro emozioni.

    Deluso. Io sono rimasto deluso per le TROPPE volte in cui il Presidente ha citato la “sinistra”: vechio, vecchio, veccchio! :-(

    Confido nei “giovani sparrucconi”, d’età e, soprattutto, nei “giovani inside”.

    Nicola.

    P.S.: partirà a breve un nuovo gruppo in FB!!!

  8. BELTIPO - commento N.8 :

    simpatico avvocato Teso, è davvero convinto che berlusconi ascolterà anche voci contrastanti alla sua in seno al PDL?
    ha forgiato un nuovo partito solo per avere più potere (lo ha chiesto apertamente parlando al congresso), ha annulato la “vocina” fastidiosa che era AN.
    lo scopo lo ha raggiunto, essere il padrone unico.
    le pare che ora vi faccia anche dissentire?

  9. Alberto Teso - commento N.9 :

    Lo ha già fatto.
    A livello nazionale: la modifica al DDL sulle intercettazioni (niente più “gravi indizi di colpevolezza” per autorizzarle e niente più carcere per i giornalisti che pubblicano gli atti coperti da segreto: grazie avv. Bongiorno!); il blocco della corsia d’urgenza per il DL sul caso Englaro (grazie presidente Fini); l’autorizzazione del prefetto e del comitato per l’ordine pubblico provinciale per l’autorizzazione delle “ronde” (grazie ministro La Russa).
    A livello regionale: niente compensi e niente corsi improvvisarti per le “ronde” (grazie Massimo GIorgetti); niente doppia indennità per gli amministratori che ricoprono più di una carica (grazie Moreno Teso); la prima regione d’Italia a redigere il bilancio sociale (grazie Isi Coppola).
    A livello sandonatese: abbiamo fatto causa ad Autovie Venete per la deviazione del traffico in centro ogni volta che c’era un problema a San Donà: poi la stessa Autovie ha elaborato i “percorsi alternativi”, li ha forniti al Prefetto ed ha pagato la segnaletica che ci ha aiutati finché è stato aperto il nuovo ponte. Abbiamo fatto intervenire il Difensore Civico regionale per chiedere all’Outlet il rispetto della Valutazione di Impatto Ambientale per qualsiasi ampliamento della struttura (propri in questi giorni di grande attualità). Da Musile ho lavorato sei mesi per portare i quattro comuni del Piave ad un tavolo unico per decide il futuro del servizio RSU nel sandonatese ed arrivare ad una possibile compartecipazione in ALISEA. Abbiamo cercato di impedire la cessione delle quote ATVO ad ACTV e pur non essendoci riusciti abbiamo ottenuto diverse garanzie dal presidente Zoggia, non ultima la pubblica assicurazione (che non dimenticheremo) sulla non ingerenza di ACTV nella gestione di ATVO.
    AN si muove in autonomia e con cognizione di causa, anche distinguendosi dagli alleati di coalizione.
    I risultati sono il frutto di difficili mediazioni e complesse discussioni, può essere ancora poco rispetto agli obiettivi finali, ma mi pare dimostrino che siamo sempre capaci di cantare fuori dal coro e stonare se necessario…
    I risultati passati non sono garanzie per il futuro (come insegna la borsa) ma comunque lasciano ben sperare.

  10. BELTIPO - commento N.10 :

    pur non avendo alcuna simpatia per la ex AN, mi auguro che abbia ragione avvocato. che possiate veramente cantare fuori dal coro.
    rimango perplesso comunque. berlusconi ha la grande capacità di essere molto persuasivo pur di raggiungere i propri scopi.
    sarò curioso di vedere come si metteranno le cose al momento di decidere sulle questioni che gli stanno veramente a cuore.

  11. BELTIPO - commento N.11 :

    tanto per non smentirsi, il nostro caro premier ieri al G20 ha detto al premier giapponese Taro Aso che lui in Italia ha raggiunto un consenso del 66,4%.
    mi sa che vuole vendere un “pacchetto” preconfezionato (libro e cd) a tutti i leader politici del mondo, con le istruzioni per come aver così tanto successo.

  12. angelo1 - commento N.12 :

    @ 11 lui in Italia ha raggiunto un consenso del 66,4%.

    Caso strano coincide con la percentuali di voti personali ricevuti dalla nostra Regina di fiori,prossima presidente provinciale…Zoggia permettendo,alle ultime elezioni comunali di San Donà.

  13. BELTIPO - commento N.13 :

    meno male che silvio c’è!
    altrimenti sai che noia al G20?
    al solito, credo il premier sia stato invitato per tener allegri i troppo seri uomini politici.
    infatti avete visto la regina elisabetta come ha apprezzato.

  14. Nicola - commento N.14 :

    Ciao Bel, se ieri sera non l’hai visto “gustati” questo servizio di Striscia sulla “sindrome d’altezza” del Presidente del Consiglio:

    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/puntata/2009/04/02/puntata_164.shtml

    “Al solito, credo il premier sia stato invitato per tener allegri i troppo seri uomini politici”: hai ragione!!! :-)

    Nicola.

  15. Nicola - commento N.15 :

    @9 Ciao Alberto, mi ha fatto sorridere questa tua affermazione:
    “…niente doppia indennità per gli amministratori che ricoprono più di una carica (grazie Moreno Teso)”

    Ma, secondo te, non sarebbe meglio “…niente (..) più di una carica” agli amministratori?!?

    Sarebbe una bella “spuntatina” ;-)

    Nicola.

  16. Alberto Teso - commento N.16 :

    D’accordo sul doppio incarico.
    D’accordo anche sull’indennità, cui io ho di fatto rinunciato.

  17. Nicola - commento N.17 :

    Urca Alberto, non sapevo ricoprissi più di un incarico “amministrativo”!
    Mi stai dicendo quindi che sei favorevole ad assegnare allo stesso politico più incarichi?!? Io sono contrario perchè, anche se è formalmente possibile, ritengo che venga così “tolto spazio” ad altri “aspiranti politici”, spesso-quasi sempre-giovani leve che resteranno “leve a vita”… :-(

    Mi hai incuriosito, mi dici cortesemente quale altro incarico ricopriresti come amministratore (per me sono quelli ottenuti in seguito alle elezioni dei cittadini alle amministrative) oltre ad essere Assessore a Musile?

    Grazie,
    Nicola.

  18. Alberto Teso - commento N.18 :

    Mi sono espresso male.
    Non vorrei parlare di me, ma è bene chiarire.
    Intendevo dire che ho rinunciato di fatto all’indennità dell’unica carica amministrativa che ricopro (assessore a viabilità e ambiente di Musile).
    L’importo di circa 712 euro mensili lo devolvo, fin dalla mia nomina, in questo modo: 500 all’associazione San Vincenzo de Paoli di Musile (che attualmente assiste circa 80 famiglie povere del paese) e 200 al partito (come si faceva una volta…) per le spese della sede, qualche iniziative politica, qualche incontro…
    Sono, ovviamente, del parere che non è opportuno cumulare più cariche e che deve essere lasciato spazio a più persone possibili.

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