Villagio Sucarin – la risposta dell’Assessore Zanotto
Riceviamo questa mail, da parte dell’Assessore Luca Zanotto, in merito all’interpellanza promossa dal Gruppo Consiliare “Uniti per Jesolo” e alle polemiche poi sopraggiunte nel nostro forum.
Ringraziamo l’Assessore per la cortesia.
La redazione. - .
Premetto che ho sempre risposto sia a tutti i cittadini ed ai consiglieri comunali che li rappresentano nei modi e nei tempi dovuti. Sovente rispondo anche ai cittadini che formulano le loro richieste via mail all’indirizzo del Comune. Non rispondo per scelta ad un nickname.
Riassumo qui di seguito la risposta nel merito giudicate voi, nei modi dell’esposizione e sul tenore posso solo dire che era presente anche l’amministratore del forum.
Risposta all’interpellanza del Gruppo Consiliare Uniti per Jesolo sul Villaggio Sucarin.
Il sottoscritto la sera del 9 dicembre, all’indomani del primo week end di apertura della manifestazione, ha convocato pro loco, commercianti e comitato centro storico, cui ha fornito il rendiconto della Festa d’Autunno ed il bilancio preventivo della manifestazione di Sucarin, proprio per far comprendere qual’era lo sforzo dell’amministrazione e, allo stesso tempo, sanare immediatamente eventuali distorsioni che già circolavano.
La manifestazione è costata euro 31.573,24 con un maggior risparmio di euro 4.197,00 rispetto al bilancio di previsione.
Per tale manifestazione abbiamo coinvolto gli scout di Jesolo che hanno fatto un laboratorio con i bimbi per creare le decorazioni dell’albero di Natale, scout che, entusiasti per il loro coinvolgimento hanno consegnato la luce della pace al Sindaco e portato una candelina accesa con questa fiammella in tutte le famiglie dove nell’anno era nato un bimbo.
I Vigili del Fuoco hanno innalzato i bimbi con la scala aerea per fargli decorare l’albero esaudendo il sogno di qualsiasi bambino. Per inciso dopo decenni la città aveva un albero di natale cittadino.
Il titolare della Fioreria Roma si è reso disponibile ad insegnare l’arte degli addobbi in un laboratorio dedicato alla casa.
La remiera di Jesolo, oltre ad aver coinvolto la titolare del negozio Pezze Pazze e dell’associazione jesolana Laguna Blu, ha coinvolto gli alunni delle scuole elementari di Cortellazzo facendogli addobbare le barche che hanno sfilato l’8 in occasione della sfilata di fiabe. La stessa remiera è stata la protagonista poi di una suggestiva fiaccolata la notte della vigilia di Natale in cui i presenti si sono scambiati gli auguri mangiando una fetta di panettone e bevendo insieme una cioccolata calda e del vin brulè.
Il tanto ridicolizzato Sucarin, che non è costato nulla all’Amministrazione, è stato motivo di orgoglio per un panificatore jesolano, il signor Pinel, che si è cimentato nella sua arte ed ha creato un dolce che già altri pasticceri vogliono produrre.
La pasticceria Donatella ha offerto gratuitamente il dolce che, distribuito il 28 dicembre, ha fatto ricavare 600 euro che sono stati devoluti in beneficenza (giorno in cui un forumista continua a sostenere che il villaggio di Sucarin era chiuso come invece lo era effettivamente il 27 mentre il 29 era lunedì).
L’associazione Il Pistor, che riunisce alcuni panificatori jesolani, il giorno 21 ha allestito uno stand di pani e dolci natalizi il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza ad una associazione di volontari e, sempre i Pistor, il 28 ha distribuito il dolce il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza e avviato un progetto volto a far conoscere il mestiere del panificatore.
L’associazione jesolana Domani Smetto si è occupata dell’intrattenimento dei bimbi con i trampolieri ed il mangiafuoco.
La manifestazione del Sucarin, la festa d’autunno e la festa che faremo in primavera, rientra in un ambizioso programma che ci ha consentito di partecipare insieme all’Ascom di S. Donà di Piave, ad un bando regionale che scadeva il 5 dicembre per ottenere finanziamenti volti, cito testualmente, alla riqualificazione dei luoghi del commercio, del turismo e del tempo libero”, previsti da una legge regionale.
Penso che anche solo l’aver fatto parlare e lavorare insieme tutte queste forze che sono la nostra collettività si è dato loro un beneficio e che la realizzazione di una festa paesana sia un progetto comune e neutro in grado di fare ciò.
Ritengo che riunire un gruppo di persone sotto un progetto volto a recuperare le tradizioni natalizie, lo stare insieme, il fare gruppo, decorare la città per darle un senso di festa, renderla un posto in cui è gradevole vivere, a prescindere dal tornaconto economico, crea beneficio alla città.
Dare ai nostri cittadini la possibilità di vedere gratuitamente e senza spostarsi da casa uno spettacolo di danza moderna che, per inciso, è stato portato al Festival di Singapore credo sia un arricchimento culturale per tutti.
Cercare di dare un’identità a questo nostro centro storico che da anni si sente privato della sua tradizione e schiacciato dall’esuberanza, peraltro encomiabile, del Lido, coinvolgendo tutti gli attori principali quali i commercianti, i residenti il mondo del volontariato è un obbiettivo per cui vale la pena sforzarsi anche a rischio di non essere capiti.
Come tutte le prime edizioni ci sono degli aspetti della manifestazione che possono essere migliorati anche e soprattutto dalle proposte e dai consigli di chi ha a cuore la nostra città, ed io ritengo di aver fatto il mio dovere e di aver bene operato per questa collettività che ho l’orgoglio di rappresentare.
Luca Zanotto.
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gennaio 30th, 2009 at 16:51
vorrei fare i complimenti per l’iniziativa, perfettibile come tutte le cose. Molto riusciti il logo e il nome della manifestazione, spero continui e che si riesca a coinvolgere maggiormente la gente.