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Il chi, il dove, ma, soprattutto, il COSA

Allora, sembra proprio che il Partito per il Veneto indipendente ce l’abbia fatta a superare la soglia delle 4000 firme , sufficienti a garantire la messa in moto per il referendum.
Referendum per l’autodeterminazione della nostra città, come recita la mail che ci ha gentilmente spedito il comitato referendario.
Prima di continuare l’articolo devo però fare due importanti precisazioni da cui non posso prescindere.
1.    L’articolo non è redazionale, non impegna jesoloforum. E’ di Alfredo.La redazione è salva.
2.    Non si troverà nessun commento al tema del referendum.
L’articolo parlerà della comunicazione e delle sue modalità.
Ho delle perplessità sul modo di comunicare e sui tempi.
Molte cose, sinceramente, non le ho capite e chiedo gentilmente se possono essere spiegate, anche prima del giro di conferenze che i referendari si apprestano a compiere.
Innanzitutto il Partito è per il Veneto Indipendente ma si fa un referendum per l’autodeterminazione di una città.
Poi, indipendenza del Veneto, da cosa e da chi?
Quali corpi dello Stato e quali leggi diventeranno regionali (o comunali) e quali resteranno allo Stato centrale?
Autodeterminazione della nostra città. Cosa significa in termini concreti?
Autodeterminazione anche rispetto al Veneto? Se non lo è, allora non si tratta di vera autodeterminazione (credo).
Continuando sulla comunicazione…
Non trovate un po’…buffa l’assicurazione che sarete a disposizione della cittadinanza per spiegare per bene in cosa consiste questa autodeterminazione, e questo dopo che la gente ha firmato?
Io, prima di firmare, chiedo di sapere per filo e per segno, cosa sto firmando. In genere.
Mi appello in questo caso anche a Nicola Manente che, sull’onda dell’elezione di Obama, mi sembra trovi tutto “rivoluzionario”.
Mi appello a lui perché, essendo un esponente politico, e non di secondo piano, avrebbe il dovere, più di altri, di spiegare in cosa consiste questa rivoluzione.
Torniamo alla mail del Comitato, altro punto che mi trova perplesso è l’ammissione di incapacità di spiegare in una lettera i risvolti, specialmente quelli pratici, che sottendono al buon esito del referendum.
Beh, due parole si potevano anche spendere, ma teniamo conto che nel sito di jesoloforum si poteva pubblicare ben più di una lettera. Anche un libro intero.
Credo che siate ancora in tempo.
Ultimo appunto.
Leggo sulla Nuova di ieri e anche nelle righe della comunicazione, che prima il Comitato farà il giro delle associazioni, dei Comitati e delle forze politiche e sociali e…dopo degli incontri con la cittadinanza.
Ci trovo in questo poco di rivoluzionario e molto di “politica”.
La gente sempre per ultima?.
Per concludere, voglio ribadire che non ho espresso e non intendo esprimere alcuna valutazione in merito al tema in questione (anche perché non l’ho ancora capito, si è capito ?).
Perplessità ( ma sì, più di perplessità) sulla conduzione del messaggio.
Un saluto a tutti
alfredo

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13 Commenti per questo articolo

  1. angelo1 - commento N.1 :

    Alfredo chi ??
    Noto un po’ di nervosismo.

  2. alfredo - commento N.2 :

    Come Alfredo chi?
    Alfredo. Non è sufficiente? Angelo?
    Per quanto riguarda il mio nervosismo, in quale punto del mio discorso lo avresti notato?
    Sono solo semplicissime domande, in politica e nella vita sociale si usa, di tanto in tanto.
    Prima o poi bisognerà pur abituarsi a rispondere, senza scomodare la psicologia.
    alfredo

  3. fazzi - commento N.3 :

    Alfredo, leggo sempre con piacere i tuoi articoli e commenti, perchè ci trovo una razionalità precisa, una logica, una geometria.
    Ma qusta volta, credo, con i serenissimi la cosa salta. Tu li valuti come una forza politica normale. Invece per Dal Col e compagnia il discorso è diverso: non è logico, punta sulla suspance (una spece di sindrome del paco) e sulla promessa eclatante, sulla visione di scenari che non esistono. Basta vedere come si sottraggono ogni volta che gli si rivolge la domanda : allora cosa succederà CONCRETAMENTE?
    Fumo, tanto fumo per riavere una caregheta. Non ne sono sicuro, ma chi volete che alla prova dei fatti molli tutto e segua discorsi che non hanno il minimo di credibilità.
    Se ci fosse un fondamento in quello chepropongono ne parlerebbero tutti, in tutta Italia e amche fuori: una cittadina balneare propone un nuovo modo di fare politica! Oltre la lega, l’auteterminazione.
    Invece non ne parla nessuno, tranne voi del forum, con buona pace di Rodolfo.

    Fazzi

  4. Cicero - commento N.4 :

    Io credo che siano più che legittime le domande e le affermazioni di Alfredo, senza alcun nervosismo ma anzi centrate sulla questione. Credo però, se lo stesso me lo consente e con tutto rispetto, che avrebbe potuto informarsi meglio, per il semplice fatto che è stato spiegato da Dal Col e company le tematiche e i modi di agire del loro nuovo “modo di fare politica”. Il cittadino ha firmato perchè il concetto è semplice : mantenere più soldi nella nostra località e smetterla di dipendere dallo stato centralista in tutto e per tutto, visto che le fatiche venete vengono ben “usufruite” in altre parti del Bel Paese. Questa è una semplice spiegazione del fatto che quasi tutti, di ogni colore politico, hanno firmato; la raccolta firme ha trovato i consensi delle forze politiche di dx e sx, e questo mi sembra un nuovo modo di fare politica, non vi pare??
    Detto questo credo che sulle conseguenze non mancheremo di essere informati, altrimenti non credo che tali personaggi mettano la faccia per caso e senza alcun motivo, dal momento che in caso di autodeterminazione sarebbero cmq li stessi a continuare a governare. La logica del partito di Dal Col, a quanto mi sembra, è più che altro un movimento altruistico a favore di tutti noi veneti. Motivo sufficiente per apporre una sigla e una volta per tutti acconsentire a chi vuole veramente fare i nostri interessi.

    Cicero

  5. Nicola - commento N.5 :

    Ciao Alfredo, SPERO che l’onda di Obama sia la madre e portatrice sana di un mega-tsunami nella Politica italiana: ne abbiamo tanto-tanto bisogno.

    Venedo ai quesiti che mi poni oggi, GENNAIO 2009, dopo la presentazione di quasi un anno fa al Kursaal a cui partecipammo anche noi (era +- metà febbraio 2008!), sulla lungimirante azione Politica messa in atto dagli jesolani del Partito per il Veneto Indipendente, ritengo che in questi mesi Jesoloforum abbia dedicato il meritato spazio con articoli seguiti da pagine e pagine di commenti sull’importante argomento. Ho ricevuto in quella serata di febbraio risposte alle mie domande/dubbi su quanto Dal Col-Rampazzo-Zanella ci spiegarono al Kursaal (anche durante il rinfresco, ottimo!) e, sempre ricordando quella riunione, trovo anche le risposte alle tue domande poste in questo articolo.

    Io NON sono parte del comitato promotore del referendum e non sono nemmeno iscritto al Partito per il Veneto Indipendente, ma, come Consigliere comunale ho presenziato personalmente a molti banchetti per la raccolta firme: le domande dei cittadini non solo erano precise ma anche puntuali e, alle stesse, è stato risposto con modo e pazienza.
    Credo che le tue domande debbano essere ri-poste ai rappresentanti & ideatori di questa forte iniziativa Politica per ottenere risposte chiare-puntuali ed esaustive: io non sono la persona giusta per spiegare BENE in cosa consiste questa rivoluzione.

    Mi piacerebbe molto ascoltare e vedere uno dei vostri mittticcci video-intervista ai ragazzi jesolani del PVI!!!

    Ho riletto nell’archivio di Jesoloforum e riconfermo quanto scrissi il 30 settembre 2008:
    “Un bel tema, un bel dibattito, non c’è che dire: grazie Jesoloforum!
    A parer mio, con l’entrata a gamba tesa nella Politica Nazionale del neonato PARTITO PVI, qui a Jesolo, anche grazie a questo nuovo Partito, finalmente si respira l’aria fresca della Politica moderna dopo oltre un decennio di “aria viziata” che fuoriusciva dal condizionatore artigianale (alimentato dal solo cemento) che a “manetta”, estate ed inverno, riciclava la medesima aria, giorno dopo giorno, anno dopo anno.

    Fabrizio Dal Col, Governatore Federale del PVI, ha messo sul tavolo della Politica Nazionale quanto ha Politicamente maturato con immensi sacrifici negli anni in cui ha contribuito a darci il nuovo PRG (mooooooooooolto diverso dall’attuale!!!), ha poi catalizzato attorno a se un invidiabile (con affetto) numero di persone, uomini, donne (iniziando da Loretta) e molti giovani anche con esperienze importanti vissute in altri Partiti, ed oggi, dopo anni di seria preparazione, ci ha presentato il Progetto: concretizzabile ed innovativo, a mio avviso.

    Solo una cosa, spero che la Città colga con fiducia ed ottimismo quanto PVI, e le persone Serie che lo compongono, ci sta presentando perchè ritengo che nonostante le mille riunioni-gazebo-conferenze che PVI organizzerà per illustrarci “la scoperta dell’acqua calda”, come qualcuno l’ha interpretata, questa nostra Città non sia oggi matura, meglio, non abbia sufficientemente la “vista lunga” per anticipare per una volta gli eventi Socio-Politici nazionali anzichè subirli, come sempre è accaduto in passato.

    Credo che il primo piccolo-sostanziale passo sia concludere positivamente la raccolta firme.

    A presto e grazie PVI,
    Nicola.

    Da Al via il referendum per l’indipendenza del Popolo Veneto, 30/09/2008 at 19:13:26″

    Alfredo io sono “fissato” su vecchi presupposti che chiamo VALORI come la fiducia nelle brave Persone: ritengo che, avendo PIENA FIDUCIA sulle Persone che portano avanti quest’azione Politica, ho il motivo per sostenere fino in fondo questa causa IDEATA-PROMOSSA-ORGANIZZATA dal solo “comitato referendario del Partito per il Veneto Indipendente”.

    Nicola.

  6. admin - commento N.6 :

    Caro Nicola, ti ringrazio per aver risposto all’invito che ti avevo rivolto e cioè di partecipare a risolvere alcuni misteri che mi inquietano riguardo il referendum proposto dal PVI.
    Purtroppo resto “a bocca asciutta” perchè, lo sai benissimo, non hai risposto a nessuna domanda che avevo posto nell’articolo.
    …ma proprio nessuna.
    Vabbé, ci rifaremo in futuro se qualcuno dei referendari vorrà avere la compiacenza di scriverci e spiegare qualcosa di quello che mi sembra ancora irrisolto.
    Alcune piccole considerazioni, qualcuna paradossale.
    * Tu dici che il piano regolatore originario era moooolto diverso dall’attuale. Vero,
    Ma a cambiarlo, qualcuno dice a scombinarlo, sono stati dei veneti.
    Che facciamo? fondiamo il partito per il veneto indipendente anche dai veneti che scassinano i piani regolatori?
    * Senza prendere posizione per nessuno, ma…mettere nello stesso calderone le idee di Obama e quelle di Haider, le loro visioni del mondo…trattasi di granchio di dimensioni colossali.
    * C’è un sito, “www.ilmiolibro.it”, che con pochi euro stampa qualsiasi tipo di libro, libretto, agenda, insomma quello che vuoi.
    Perchè non stampare un libretto di 30 pagine e venderlo a chi lo vuole (io mi prenoto) e poi poter dire ad alta voce: “lesi, mona” ?
    a presto
    alfred

  7. Bastiano da Sangallo - commento N.7 :

    Caro Alfred o Alfredo o come altro preferisci esser chiamato…perchè ti rifiuti di vedere la realtà? Il centro destra propone alla Camera il federalismo con l’astensione del centro sinistra…Cacciari stesso, che non mi sembra certo filogovernativo, propone ieri una sua intelligente (e già bocciata oggi) forma di regionalismo impositivo in senso federalista…quello che propongono i referendari jesolani non è che un altro percorso più radicale in questa direzione (forse non si fidano giustamente di quanto promette il Governo centrale)…perchè ti ostini a non capire?
    Se hai un’altra soluzione per salvare dal tracollo finanziario lo Stato Italiano (detiene il terzo maggior debito pubblico al mondo) senza oberare per l’ennesima volta le regioni del nord e specialmente la regione Veneto con una rinnovata pressione fiscale perchè non la porti avanti magari andando a chiedere ai tuoi concittadini di sostenerti?

  8. Alfredo - commento N.8 :

    Ma nemmeno per sogno, caro Bastiano, non ci penso nemmeno a cercare altre soluzioni, specialmente cercando nella fantastica confusione che, in questa complicata materia, c’è nella mia testa.
    E forse non hai nemmeno letto con attenzione quello che ho scritto.
    Io chiedevo, e chiedo, al popolo del PIV solo più informazioni, più chiarezza, le linee guida della proposta referendaria che, ripeto per l’ennesima volta, non mi sono per nulla chiare.
    Spero che avrai notato che non ho espresso alcun pregiudizio sul progetto.
    Credo che quando si parla di indipendenza e non di federalismo fiscale le cose siano più complicate, più “sociali” e le conseguenze dovrebbero avere più ripercussioni che un maggior gettito fiscale può garantire.
    Riguarda il trasferimento di competenze dalla stato centrale alla regione.
    Trasferimento totale o parziale?
    L’ordinamento scolastico sarà “tutto veneto”?
    Le forze dell’ordine saranno tutte venete?
    La legge 194, quella sull’aborto potrà essere materia di referendum regionale?
    La legge Bossi-Fini potrà essere abolita in nome magari di maggiore ristrettezza?
    Sono solo degli esempi.
    Se poi mi dici che si tratta solo di competenze fiscali, allora diventa tutto più facile e potrei anche votarvi…
    alfred (con o senza “o” è l’unica firma che ho sul bolg)

  9. Nicola - commento N.9 :

    Ciao Alfredo, “lesi mona” non funziona perchè, solitamente, “el mona el sa tut”!

    1-”fondiamo il partito per il veneto indipendente anche dai veneti che scassinano i piani regolatori?”
    Non serve, è sufficiente cacciarli dalla Politica! Come?!? Basta non votarli quando si candidano.

    2-”mettere nello stesso calderone le idee di Obama e quelle di Haider, le loro visioni del mondo…trattasi di granchio di dimensioni colossali.”
    Concordo in pieno anche se purtroppo non conosco personalmente Obama e non ho avuto il piacere di conoscere il Signor Haider.
    Di Obama però ho letto alcuni libri e sono aggiornato grazie alle news fornite dalla sua news-letter.

    3-”Perchè non stampare un libretto di 30 pagine e venderlo a chi lo vuole (io mi prenoto) e poi poter dire ad alta voce: “lesi, mona”
    E’ un’idea ma, come per le alre domande sul PVI non sono la persona che ti può dar risposte.
    Ai banchetti ci sono i ragazzi che rispondono alle domande dei cittadini e li reputo comunque più efficaci, ed economici, di un libretto.

    Nicola.

  10. BELTIPO - commento N.10 :

    ma scusa nicola, parli come se tu fossi il nuovo, nel panorama politico. sei il capogruppo di FI. fra poco PDL. nuovo?
    qundo dici basta non votarli, parli anche per te?
    secondo me potresti essere una nuova figura politica se ti sgangi definitivamente da FI e dal pensiero di berlusconi.

  11. Bastiano da Sangallo - commento N.11 :

    Ora va molto meglio Alfredo…vedo che anche tu avresti desiderio di impostare una nuova fase costituente per riscrivere le regole del nostro asfittico Stato italiano!
    Tutto a suo tempo…per ora mi pare ci troviamo ancora nella fase partigiana!
    Se vuoi intanto puoi preparare le linee guida del nuovo Stato federale nascente e se ti va puoi già pensare a come sarebbe opportuno costituire la Macroregione in ambito europeo…credo che tutti democraticamente potranno e dovranno dare il loro contributo per rendere migliore lo “Stato” di cose che verrà…ad maiora!

  12. Nicola - commento N.12 :

    Ciao Bel, ho letto il tuo commento e non vorrei essere stato frainteso!!!
    Non mi sto “autoincensando”, assolutamente, e non vorrei dare quest’intepretazione; fare Politica per me è passione (il mio lavoro è tutt’altro) e voglia di impegnarmi per Jesolo perseguendo dei sogni.

    Io non sono “il nuovo” nella Politica jesolana perchè sono iscritto a Forza Italia da 10 anni (prima tessera di Partito, pagata) e per Forza Italia da 4 anni seguo i Comuni del Collegio di San Donà di Piave (Cavallino-Treporti, Fossalta di Piave, Jesolo, Marcon, Meolo, Musile di Piave, Noventa, Quarto d’Altino, San Donà di Piave). Dal 2007 sono Consigliere Comunale, non sono “il nuovo” ma nemmeno un veterano ;-)

    Quando ho scritto “basta non votarli” mi sono riferito a quei Politici che “scassinano i piani regolatori”, in risposta alla domanda di Alfredo.
    Quello che ho scritto vale prima per me. Mi auguro di vivere l’esperienza di partecipare alla stesura di un PRG nel mio cammino in Politica e, conoscendomi, ti garantisco che non servirà “non essere votato” per andarmene a casa se “scassinerò un PRG”: non mi ricandiderò se malauguratamente divenissi uno “scassinatore di PRG”!

    Bel, non condivido la tua ipotesi “secondo me potresti essere una nuova figura politica se ti sgangi definitivamente da FI e dal pensiero di berlusconi”: Obama (mi permetto di provare un esempio senza creare un paragone, con tutto il rispetto per il Presidente e gli anni luce di “distanza” tra me ed Obama) è IL NUOVO Politico e lo è diventato seguendo “le regole” USA, candidandosi alle primarie del Partito Democratico USA, vincendo su Hillary Clinton (rappresentante massima del “vecchio”) NON facendo il “grillino” o, peggio, sganciandosi da Bill Clinton & co. (brutto-brutto rinnegare il proprio passato).

    L’ho già scritto in passato su Jesoloforum: i grandi cambiamenti si fanno “da dentro”, l’alternativa è la rivoluzione ma non mi appartiene(sono una persona contro la guerra e la violenza).

    Nicola.

  13. angelo1 - commento N.13 :

    Con ‘sta storia che i grandi cambiamenti si fanno “da dentro” – deve essere una favola andreottiana – in Italia l’età media dei nostri politici è di 60 anni e dei 70 abbondanti per le alte cariche.
    Si propone per la carica di Presidente della Commissione Rai Sergio Zavoli che va per gli 86.
    Francia, Spagna, Germania non insegnano niente?

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