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Se la stampa soffia sul fuoco…

Nuova Venezia, 14 gennaio. Articolo di Giovanni Cagnassi.

Titolo “Rissa tra profughi, indaga la polizia”.

-Il magistrato vuole andare fino in fondo- si legge nell’articolo.

Quale magistrato? Per quale crimine?

Una zuffa per una pallina!

Nessun trauma cranico, come scritto in precedenza

Se, come è accaduto a me cadendo in bici, vi presentate al Pronto Soccorso con tagli e abrasioni sulla faccia, il personale ospedaliero, con discrezione, vi farà una domanda precisa: qual è la natura della ferita? Cos’è successo? Chi è stato?

Nel mio caso ho detto la verità, ero finito contro una palizzata, procurandomi un taglio sullo zigomo e un’abrasione tutto intorno alla ferita. Siccome al pronto soccorso i ciclisti sono spesso di casa, sono stato accolto da uno scherzoso, ma non troppo, “le hai prese, finalmente?” In effetti la tipologia del danno poteva sicuramente far pensare ad una lite. Alla fine, quando li ho convinti, ho chiesto la ragione di tante, insistenti e allusive domande. La risposta è stata chiara: Ogni tipologia traumatica che faccia pensare ad una violenza, se confermata dal paziente, viene comunicata alla polizia che, in pronto soccorso, ha una piccola postazione. Immagino che se l’infortunato non sporge denuncia, non succede nulla.

Ritorniamo all’articolo di Cagnassi.

La polizia indaga? Bene. C’è stata una denuncia? L’iniziativa è davvero partita da un magistrato?

Mi auguro di sì, perchè se così non fosse, se cioè la polizia è stata semplicemente informata di un episodio di violenza tra minorenni e nessun magistrato l’ha spinta ad indagare sul dramma scaturito da una pallina, allora il titolo (e la locandina in tutte le edicole di Jesolo) e l’articolo della Nuova e chi l’ha scritto usano il fatto in maniera distorta, sorvolando sulla correttezza delle informazioni, inventando scenari verosimili ma non veri.

Se questa ricostruzione è vera, caro Giovanni Cagnassi, hai scritto una meschinità, perchè sapevi bene che ciò sarebbe stato potenzialmente usato per alzare il livello della polemica intorno ai piccoli profughi.

Per qualche copia in più.

Rodolfo

P.S. Nello stesso giorno il Gazzettino pubblica le stesse identiche notizie: processo Jesolopera, richiesta di risarcimento allagamenti, tentata violenza sessuale su una donna, furto in un bar. Ma non pubblica nulla sulle (presunte) indagini della polizia. Come mai?

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10 Commenti per questo articolo

  1. punks not dead - commento N.1 :

    non è solo una questione di copie vendute, è risaputo che alla Nuova Venezia le amministrazioni di centrodestra non sono particolarmente gradite, ogni occasione è buona per soffiare sul fuoco (in questo caso delle divergenze di vedute tra PDL e Lega).
    per quanto riguarda le locandine della Nuova con le notizie su Jesolo degli ultimi 15 anni ci sarebbe da scriverci un libro (tragicomico).

  2. BELTIPO - commento N.2 :

    caro rodolfo, qual’è la novità in questo?
    non ricordo cronisti veramente tali qui da noi, sia della nuova che del gazzettino, a parte il bravo Luciano, che infatti ora lavora per una grande testata nazionale.
    a loro piace (comoda) solo creare scandalo, per qualche copia in più come hai ben detto.
    che poi la nuova sia tendenzialmente di sinistra non c’è dubbio, ma mi pare che se deve alimentare qualche scandaletto locale non si ferma certo perchè la parte in causa è di sinistra.

  3. merkurmarkus - commento N.3 :

    Sono d’accordo con punks not dead sul non gradimento delle giunte di destra da parte de La Nuova. Ma questo fa parte delle regole del gioco. Però, secondo me, non poche volte Jesolo è stata descritta in un modo caricaturale. Sotto questo aspetto gli articoli possono essere anche piacevoli, per il taglio leggero e anche allusivo che producono un effetto divertente.
    Ma su certi argomenti, come osserva Rodolfo con ragione, bisognerebbe esser più cauti.
    Forse dovremmo prendere meno sul serio la stampa, e invece di farci raccontare la realtà, andare a cercarla da noi.

    MERk/mARK

  4. angelo1 - commento N.4 :

    E’ la stampa bellezza! celebre battuta sull’invadenza dei giornali sulla realtà quotidiana.

  5. alfredo - commento N.5 :

    Come disse un famoso giocatore, sono totalmente d’accordo a metà con punks (commento 1).
    Nel senso che è vero che la Nuova “butti” più a sinistra che a destra e che quindi non sia proprio equilibrata in alcuni giudizi, ma è anche vero che una certa appartenenza politica, anche in senso lato, l’hanno tutti gli organi di stampa.
    Diciamo anche che la quantità di spazio e di notizie che la Nuova Venezia ha dedicato a Jesolo è stata, negli ultimi anni, immensamente superiore a quella del Gazzettino.
    Su un punto non mi trovo in sintonia con l’analisi di punks:
    Analizzare lo scontro (di vero e proprio scontro si tratta) tra la Lega ed il resto della coalizione non significa gettare benzina sul fuoco, significa informare.
    Questo scontro non è avvenuto nel segreto delle riunioni del centrodestra, ma a suon di dichiarazioni infuocate fatte da esponenti locali, mandamentali e nazionali (vedi il Generale Ramponi).
    Tacere il tutto sarebbe stato grave, gravissimo. Stupido per un giornale.
    Quello che non viene rilevato, piuttosto, è come la Nuova ha “giocato” con la vicenda profughi.
    E quì si entra in contraddizione con le supposte “simpatie” della Nuova.
    Infatti la crisi è stata gestita da “destra”, cioè, dando corpo a tutto l’immaginario spaventato del cittadino medio.
    Arrivano 100 profughi.
    Adulti o ragazzi?
    Rissa tra profughi
    trauma cranico e altri feriti.
    la polizia indaga.
    Il Sindaco di Lampedusa…
    arriverranno altri profughi?
    un profugo è già scappato.
    Le locandine e anche qualche articolo hanno soffiato sul fuoco, questa volta sì, dei piccoli, ripeto piccoli, inconvenienti e problemi che questo tipo di situazione propone.
    Ha aizzato, contro chi cerca di trovare una soluzione e di “normalizzare” un problema, tutto lo spettro dei timori e dei preconcetti che non aspettano altro che essere portati a galla per esplodere in intolleranza, egoismo e chiusura mentale.
    Io, riflessione assolutamente personale, di tutta questa storia salvo solo il Sindaco, tutto lo staff di AN ed il segretario di Rifondazione, presente sabato scorso all’arrivo di Ramponi.
    Nessun altro.
    alfred

  6. punks not dead - commento N.6 :

    Detto chiaramente, la Nuova ha l’abitudine, diciamo, di enfatizzare
    i problemi Jesolani, almeno da quando Renato Martin è stato eletto Sindaco la prima volta.
    Il messaggio subliminale (mica tanto) è questo:
    A JESOLO LE COSE VANNO MALE. A JESOLO LE COSE NON FUNZIONANO. A JESOLO CI SONO PROBLEMI.
    Ogni occasione è buona, che sia la cementificazione, Haider, i profughi, Piazza Mazzini, la pioggia, Maradona, la viabilità, l’importante è fare la locandina col messaggio sottinteso.
    Se poi per sottolineare, evidenziare i dissensi, i problemi all’interno della giunta, ci vanno di mezzo i ragazzi, pazienza, danni collaterali.

  7. giacomo1960 - commento N.7 :

    Le mucillagini punks. Basta che spunti la prima chiazzetta di alghe a 2 miglia dalla costa e per il sig. Cagnassi diventiamo la cloaca dell’alto adriatico. Si mettono a rischio aziende e posti di lavoro senza neanche voltarsi indietro. Non siamo più nel campo del diritto di cronaca ma in quello della disinformazione per un pò di copie in più come ha sottolineato Rodolfo.
    Purtroppo non c’è rimedio se non quello di far sapere a questi signori che siamo consapevoli delle loro malefatte.
    Giak.

  8. salvatore esposito - commento N.8 :

    Il bello della libertà d’informazione è questo.
    Ognuno scrive qualcosa e tutti possono criticare; senz’altro meglio della censura o della mancanza di libertà di stampa.

  9. rudy - commento N.9 :

    A certi “giornalisti”, che scrivono tanto per riempire gli spazi bianchi, la censura non farebbe male. E’ ora di ridimensionare questa altisonante “libertà di stampa” con cui si riempiono la bocca ogni volta che devono scrivere cazzate.
    Purtroppo non rispondono mai come dovrebbe essere (come invece ogni cittadino normale è tenuto a rispondere) per gli errori che fanno e per i danni che a volte causano.
    Vorrei veder se dovessero pagare di tasca loro, se prima di scrivere non si informano per bene.

  10. zorro - commento N.10 :

    Bisogna anche dire che siamo abituati allo scoop. Ogni notizia non viene semplicemente detta, ma urlata. Abbiamo bisogno di drammi. Cosa sarebbe la vita quotidiana senza Kakà che se ne va? Senza qualche vip che finisce in ospedale perchè ha sniffato mezzo chilo di coca? Senza Berlusconi che ne spara una delle sue, con relative proteste della sx, replica (avete capito un cazzo), digestione che si scarica sui bar e sui blog ( ;-) ), di nuovo fame e altra cazzata?
    Non sarebbe più vita, dai ragazzi!
    E lasciamo stare il povero Cagnassi, credo alla fine sia l’ultima pedina del carro. Gli hanno spiegato la regoletta del falso scoop e lui ci marcia perchè a noi sta bene così.

    Zorro

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