politic 2 – il PD (volume uno)
ven, dic 5, 2008
E adesso parliamo del PD…ma di quale PD, quello nazionale, con lo scontro sottotraccia tra Veltroni e D’Alema, quello del Nord di Cacciari e Chiamparino , quello della nostra provincia tutto teso alla rielezione di Davide Zoggia o, infine, quello di Jesolo, che forse ci interessa di più?
L’idea iniziale era quella di parlare del PD jesolano, tanto per farci dei nuovi nemici, ma purtroppo le notizie in nostro possesso sono poche, frammentarie e, tutto sommato, poco importanti.
Cosa sappiamo?
Sappiamo, ad esempio, che alle ultimo votazioni, amministrative, il risultato non è stato travolgente.
Anzi.
Sappiamo che il trend generale è negativo e che tra le generazioni più giovani va anche peggio.
Sappiamo che c’era un candidato, nuovo, donna, poco esperto degli intrighi e dei misteri della politica, ma volenteroso, onesto e che in fondo rappresentava una novità.
E sappiamo, infine, che, ad un anno di distanza dal voto, il candidato, Nedda Fancio, ha pubblicamente dichiarato di uscire dall’esperienza dei democratici pur continuando a fare il Consigliere Comunale di minoranza.
Punto.
Il resto è affidato alle cronache giornalistiche, episodiche, in genere scatenate dal solo Roberto Rugolotto.
Ah, c’è anche stata una specie di festa del tesseramento l’altro sabato.
Zorro ne ha accennato in un altro post.
Non ne so di più.
Provo una analisi della situazione con i pochi elementi che abbiamo a disposizione.
E’ evidente che il PD jesolano sconta il terremoto della sconfitta elettorale nazionale e che in genere questo tipo di trauma è difficile da assorbire in tempi brevi.
E’ vero anche che la fusione tra due partiti (DS e Margherita) non è mai semplice.
Ma mi pare che i problemi siano altrove.
E stanno nelle 4 cose che mancano:
1) Manca un ricambio generazionale.
2) Manca un’apertura verso la società civile, specialmente al Lido.
3) Manca una visione complessiva, strategica, culturale, che differisce dall’esistente, dall’attuale maggioranza.
4) Mancando questa visione, viene a mancare l’autorevolezza del proprio discorso, delle proprie tesi.
Queste quattro manchevolezze si attorcigliano tra di loro ed ognuna interagisce con le altre tre.
Si sa che molti, all’interno del PD, sono scontenti (eufemismo in certi casi) ma mi sembra che nemmeno quelli che contestano più o meno apertamente l’attuale dirigenza abbiano le idee chiarissime sul “che fare” .
Gli interventi di Rugolotto a mezzo stampa sono di tipo episodico e spesso guardano il particolare.
Non è difficile per chi governa far passare gli interventi per le solite lamentele, per il no a prescindere, per il cercare il pelo nell’uovo. E non sempre l’attuale maggioranza è nel torto.
Mancando, come dicevo, di una visione strategica alternativa (ed in campagna elettorale si è vista a sufficienza), il PD è sempre un passo indietro alle novità che la nostra città da anni ci propone, a livello politico, urbanistico e nelle nuove relazioni sociali e culturali.
Si ha l’idea, da fuori, ripeto dal di fuori, di un partito chiuso in se stesso, un po’ sospettoso, con una mentalità in alcuni molto “vecchio PCI” e poco Obama (Nicola sarà contento…), poco presente nella società civile, molto centralista, un po’ depresso, che gioca di rimessa sulle decisioni altrui.
Insomma, la città va avanti, le cose succedono, i palazzi crescono, le miss vincono e il PD…
alfredo
p.s.
questi sono solo alcuni appunti sullo stato dei partiti a Jesolo.
Se parte la discussione cercherò di essere più preciso rispetto ai 4 punti che ho messo in evidenza.
Tutto ciò che ho scritto non è redazionale del forum, ma solo un mio, personale, block notes.
Tags: "Rugolotto", Davide Zoggia, Nedda Fancio, PD










dicembre 2nd, 2008 at 15:49
Allora non è solo una mia impressione. Come avevo già scritto in un’altro post, secondo me nel PD Jesolo manca l’inserimento di giovani. A me il PD a Jesolo da l’impressione di essere una casta chiusa, nella quale le persone vengono pesate e scelte con cura. Cosa sbagliata dal momento che i partiti esistono per dare voce ai cittadini che hanno voglia di impegnarsi socialmente. Lega ed AN hanno sempre accolto chiunque fosse interessato alla vita poilitica, sopratutto i giovani, e proprio in questi giorni so che il PDL a Jesolo sta inglobando un nuovo gruppo di ragazzi. Solo così possiamo sperare che l’età media dei nostri politici si abbassi evitando di ritrovarci con premier ultrasettantenni e capi di stato ultraottantenni (in modo da uniformarci al resto d’Europa).
Barbossa
dicembre 2nd, 2008 at 16:07
Sono d’accordo con Barbossa. Il problema è quello di accogliere i cittadini che vogliono CONTARE qualcosa. Il gruppo dirigente non è vecchio, è obsoleto: lo dimostrano le promesse d’impegno fatte quando il PD a jesolo si è costituito: giovani, ambiente, sicurezza.
Vi risulta che abbiano messo fuori la testa da via Mure?
Murati vivi per libera scelta o rintanati perchè non sanno cosa dire.
E lo dico con grande dispiacere.
Ho letto finalmente l’articolo (non si apriva) e trovo, con amarezza, solo argomenti giusti, obiettivi.
Se non hanno detto nulla finora, cominceranno. Avete notato che Il Presidente della Provincia è sempre più presente, negli ultimi tempi, sulla stampa?
Come mai?
Lavorano solo per rieleggerlo? Benissimo, ma che lo dicano chiaro e forte che è l’unico obiettivo che hanno, altrimenti abbiano le palle per fare anche opposizione.
Solo così possono riprendere credibilità.
Zorro
dicembre 2nd, 2008 at 17:32
d’accordo con barbossa.
sono una casta chiusa. e non ne capisco il motivo.
non sono presenti fra la gente, non promuovono niente di interessante, niente di nuovo.
non riescono a rappresentare quella parte di popolazione che non ha votato destra, e mi dispiace tanto perchè ce ne sarebbe bisogno.
probabilmente ha ragione zorro a dire che lavorano solo per rieleggere zoggia.
ma per il paese che fanno?
la vera novità è stata la nedda, che poi ha capito e lasciato il gruppo. se non gli fa ragionare questo…
dicembre 2nd, 2008 at 18:32
@Zorro: già, concordo in particolar modo con l’ultima parte del tuo post, c’è una gran ricerca di visibilità e…basta, mi sembra.
Vedi lavori a stabile APT e Kursaal (che non è certo uno dei problemi più importanti della città, ma è comunque una struttura punto di riferimento per una località turistica). Anni che non ci sono i soldi per continuare e completare i lavori (GNANCA NA PIUTTURADA!!!)e adesso guarda caso…saltano fuori, a ridosso delle elezioni, annunciati dal solito classico articolo sul giornale…mah! E questo è solo un esempio..ne avrei altri, ma mi fermo qui..
dicembre 2nd, 2008 at 18:46
Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese. Con l’eco di queste kennediane parole nelle orecchie mi sono avvicinato con entusiasmo al nascente PD di Veltroni pensando, io che non avevo mai avuto tessere ma che mi ero sempre impegnato con passione che davvero potessi contribuire a migliorare, nel mio piccolo, la società alla deriva che mi circonda perché ne sentivo, e ne sento ora più che mai, l’urgenza. Da subito, purtroppo, mi sono reso conto che i partiti costituenti il PD si portavano in eredità i vecchi vizi di potere di sempre, le spartizioni, le lottizzazioni, le poltrone e che le tanto decantate quote rosa e giovani erano là per salvare le apparenze ma non avrebbero avuto alcun peso reale. E così, ahimè, è stato alla prova dei fatti. Subito, alla costituzione degli organi coordinatori dei circoli, in molte città si sono verificate lotte senza quartiere. Per parlare di Jesolo, la nomenclatura ha messo in campo i suoi pezzi da novanta, Marchese e Zoggia, l’ultimo dei quali ha operato consultazioni telefoniche individuali per sondare (e influenzare) gli umori degli elettori al coordinamento. Credo che in un conclave in Vaticano non avrebbero potuto fare di meglio, e cito questo consesso solo come esempio di democrazia dichiaratamente NON applicata. Riuscito, come prevedibile, il blitz dell’elezione della coordinatrice predestinata, le prime riunioni si sono svolte in un clima quasi intimidatorio che hanno fatto sì che una discreta minoranza di eletti (ma non succubi) abbia da allora disertato il circolo in aperto dissenso con la segreteria. Ufficialmente nessuno si è posto interrogativi su questo dissenso e tutto è continuato come se nulla fosse, fra dimissioni del tesoriere e quelle di un consigliere comunale, senza la minima iniziativa pubblica che non fossero gazebo per raccolta di fondi, firme “Salva l’Italia” o tesseramenti. Non mi pare che così si incida sulla politica della città. Davvero, in otto mesi di vita, non c’erano ragioni per farsi sentire dall’amministrazione? Davvero non c’è niente da dire sullo scempio urbanistico/ambientale? Davvero non ci sono appunti da fare sui bilanci delle aziende partecipate? Davvero i soldi pubblici sono riscossi e spesi bene? Che ragione ha di esistere un partito di opposizione se non quello di informare e quindi creare un’opinione pubblica diversa da quella supina alle ragioni dell’amministrazione? Possibile che, con due personaggi della caratura di Marchese e Zoggia, non siano mai riusciti ad organizzare a Jesolo iniziative interessanti per i cittadini? E vero, mai come ora Zoggia è dovunque, inaugurerebbe qualsiasi cosa, ha un’opinione per tutto. Ma dove è stato negli scorsi 5 anni. Difficile che tutto questo dinamismo gli faccia recuperare ora la scarsa popolarità accumulata in tanti anni di immobilismo e di arroccamento dentro alla sua fortezza dorata.
Per tutti questi motivi ci ho pensato fino a domenica, ma poi ho deciso che non volevo più far parte di questo partito e, poiché scadeva l’ultimatum del 30 novembre per noi del direttivo, non ho ritirato la tessera perché non voglio condividere la responsabilità di questo disastro. E quando sento Dalema che vuole tornare ad occuparsi del partito, non vedo luce in fondo al tunnel. La passione resta, ma la dignità è più forte.
Comunque, noi abbiamo il coraggio di riconoscere i nostri errori e di criticarli. Non abbiamo re, la dialettica non ci manca (anzi…!) e non esiste ancora il reato di lesa maestà. Dall’altra parte non si può certo dire altrettanto, tutti a testa bassa a seguire il capo e chi dissente è …….un comunista!
Primularossa
dicembre 2nd, 2008 at 19:15
@Primularossa: trovo poco corretta la conclusione del tuo post, trovo che faccia di ‘tutta l’erba un fascio’ (!!). “A sinistra” (se proprio dobbiamo continuare a tirare questa linea in mezzo, vedo che si continua a farlo in modo più o meno ‘inconscio’)ci sono persone che come molti di voi riescono a vedere anche ciò che non va della propria parte politica, ma ci sono anche tante altre che non lo fanno e non lo vogliono fare e con le quali non c’è discussione. E lo stesso succede ‘a destra’: c’è chi “segue il capo” a testa bassa come dici tu, ma ci sono anche molte altre persone che vedono anche ciò che non va, che magari hanno votato questa parte politica perchè vi riconoscevano forse di più il loro modo di vedere le cose, e che ora stanno a vedere se hanno votato bene o no, valutano, seguono ciò che succede, elogiano e criticano. Devi pur votare, ma poi puoi anche riconfermare gli stessi oppure puoi cambiare. Non è vero che “dall’altra parte” son tutti ‘ochi che van dietro al capo a testa bassa”, te l’assicuro, forse non ti sei confrontato abbastanza con “quelli dell’altra parte”.
dicembre 2nd, 2008 at 19:42
Caro/a dreamer, con tutta la buona volontà del mondo, riesce difficile prendere per buone le tue parole circa la “dialettica” interna alcentrodestra.
Se mi parli di semplici elettori posso anche, a fatica, dare per buono il fatto che qualcuno guarda, sorveglia, critica e poi sceglie.
Per quanto riguarda l’apparato, gli iscritti ( e credo che primularossa si riferisse a loro), beh, non mai sentito, specialmente nelle alte sfere, la pur minima, calibrata, sussurrata, critica nei confronti del capo.
Forse il solo Galan si permette certi lussi e, negli anni bisestili, Formigoni.
Ma questa è anche la capacità di un capo carismatico come Berlusconi ( lo dico senza ironia), quella di far passare, ad esempio, alcune “sciocchezze” per una cosa divertente.
Se dimentico qualche episodio contrario, potresti aiutarmi a ricordare.
saluti
alfredo
dicembre 2nd, 2008 at 22:03
e rieccoci
vedo anche qui una destra così forte che perfino in un articolo dedicato alla sinistra riesce a diventarne la protagonista.
E’ il saper far parlare di sè ciò che rende immensamente più grande la destra dalla sinistra. Mi collego anche a barbossa. A Jesolo la destra ha saputo caratterizzarsi e rendersi forte anche o soprattutto grazie all’apertura politica nei confronti di gruppi di giovani interessati ed attivi. I giornali li leggo e con qualche persona ci parlo, e ritengo molto bello vedere come i ragazzi jesolani di azione giovani e della lega riescano ad essere così protagonisti della scena politica, talvolta così tanto quasi da sorpassare quelli più grandi di loro. Essi d’altronde sono il nostro futuro e secondo me dobbiamo guardarli con un occhio di riguardo, ovviamente chi se lo merita, che sia di destra o di sinistra non importa, lo merita chi dimostra le capacità e le potenzialità e anche per questo fa un pò tristezza avere una sinistra così assente…sarebbe un bel confronto, soprattutto con quelli di azione giovani che senza nulla togliere alla lega ma mi pare siano più operativi.
ondadelmare
dicembre 3rd, 2008 at 09:03
@Alfred: Parlavo prima di tutto di semplici elettori, io ne conosco parecchi e ti assicuro che la dialettica e l’autocritica c’è, evidentemente o tu hai avuto occasione di confrontarti solo con quelli ‘oltranzisti’ – e mi dispiace – o forse non ti sei confrontato abbastanza. Io non sopporto la gente che mette la testa sotto la sabbia e segue a testa bassa senza un minimo di capacità di giudizio ed obiettività. Se queste fossero le caratteristiche da me riscontrate nella ‘zona centro destra’, me ne sarei allontanata di corsa, anziché avvicinarmici, te l’assicuro.
Ma mi riferisco anche ad iscritti ed operativi a tutti gli effetti, ne conosco alcuni giovani dentro e fuori, propostivi, combattivi e capaci di provocare ed anche contrastare la loro stessa maggioranza quando lo ritengono giusto ed opportuno, non posso fare nomi, primo perché non so se i diretti interessati gradiscono, secondo perchè….la sinistra mi sorveglia…..
dicembre 3rd, 2008 at 10:40
sono perfettamente d’accordo con Dreamer: nn è una prerogativa di nessun gruppo politico avere autocritica all’interno, forse cari amici nn vi ricordate dove sia stato eletto il Signor Marchese alle ultime elezioni? (naturalmente è solo un esempio pratico) In uno di quei cosiddetti ” Collegi sicuri” dove i propri iscritti di auto critica ne fanno davvero pochina. Caro Alfred lo sai benissimo anche tu che l’autocritica è solo ed esclusiva del singolo elettore ed alle volte è anche data, in ambito locale, dall’emotività del momento, leggi magari qualche piccolo contrasto con l’Amministrazione del momento, ma almeno esiste. I nostri capi politici di autocritica proprio 0, o solo falsa nei momenti del bisogno, ma poi l’attack sulla sedia chi lo mette? Noi o loro?
Undertacker
dicembre 3rd, 2008 at 11:05
Il livello locale non è altro che lo specchio di una situazione comune a molte parti d’Italia con in testa la direzione nazionale a Roma . E si che i presupposti per uno sviluppo interessante c’erano tutti .
Se si tiene ben presente il forte e radicato pregiudizio negativo per la politica in generale che ha sempre animato i cittadini , ( ampiamente giustificato ) , quella delle primarie fu una operazione politica spettacolare , alla quale il popolo del centro sx diede credito , convinto come era che finalmente si andava a voltar pagina .
Archiviate già da tempo le immagini di cittadini entusiasti che facevano la coda diligentemente per portare il proprio assenso , è già tempo di consuntivo , seppur parziale . Molte di quelle speranze strada facendo si sono parecchio affievolite, un po’ per le serie difficoltà dovute all’integrazione di persone con cultura politica diversa . Molto invece è dovuto ad un atteggiamento parecchio molle di Veltroni & co. nel contrastare una aggressiva politica del centro dx. improntata sì ad un becero populismo , ma terribilmente efficace sul piano pratico nel metter mano a problemi sociali evidentemente molto sentiti dagli italiani . A differenza del P. D. che interprete della cultura democratica si rivolge prevalentemente verso la sfera dei diritti e sulle battaglie culturali come , l’antifascismo , il razzismo , la xenofobia o contro altre discriminazioni , il centro dx si preoccupa di tradurre immediatamente le volontà del popolo in leggi . Partono allora campagne comunicative contro i fannulloni , contro i giudici e contro gli sprechi della scuola che hanno vasta eco e ahimè anche vasto consenso . Colui che per certi versi all’interno del centro sx usa discretamente l’arma del populismo e cioè Di Pietro , anche per il fatto di detenere il monopolio sulla battaglia della moralità pubblica , viene giustamente premiato con un consenso che sta diventando imbarazzante perfino per lo stesso P D . E’ dunque l’ora di abbandonare l’intellettualismo e la filosofia , riportare i piedi ben saldamente per terra e confrontarsi sui gravi problemi sociali . Per quanto riguarda la situazione locale , vi rimando al post di nuvolarossa del quale condivido anche le virgole .
El Fef
dicembre 3rd, 2008 at 11:19
Per il PD locale non ho parole, fanno pena e basta.
Ai signori della destra che tanto parlano, che si dicono così critici anche nei confronti del loro leader (vorrei sentir un discorso veramente critico, o che qualcuno mi indichi chi dove e quando è stato fatto) propongo di commentare, lucidamente,senza pregiudizi, senza riportare slogan berlusconiani, le parole rivolte dal Presidente del Consiglio ai direttori di Corriere e Stampa.
dicembre 3rd, 2008 at 11:28
Ore 11.40. Ho trovato 6 commenti in moderazione, quasi tutti riferiti a questo post. Nell’approvarli ne ho cancellato uno, che faceva riferimento alle considerazioni di primularossa. Prego l’aqutore del commento di rimandarlo. Mi scuso per l’incomnveniente.
Rodolfo
dicembre 3rd, 2008 at 11:36
Aggiungo:
Non si doveva parlare del PD? Grazie alle considerazioni di Primularossa la discussione si è spostata tanto per cambiare su un piano di critica al centro-destra. Non è che per caso è stato fatto ad arte e lo scopo era proprio questo? Far vedere quanto siete bravi, obiettivi ed autocritici voi, a differenza di quelle ‘teste calde’ “dell’altra parte”? Voglio augurarmi che non sia così, ma – non vogliatemene – il sospetto viene…
P.S. Credo fosse questo quello che avevi cancellato Rodolfo, tranquillo, nessun problema
dicembre 3rd, 2008 at 12:47
no dai Dreamer non essere così sospettosa. Secondo me piuttosto questa è la prova dell’enorme vantaggio che la destra detiene in questo territorio, provato dalla mancanza di opposizione, di argomentazioni perfino su loro stessi, dalla mancanza di realtà giovanili di sinistra, dalla mancanza di autocritica e dalla cara vecchia sedia calda ben incollata. Che se ne parli bene o male, però si finisce sempre a parlare della destra e per questo un motivo c’è.
Merito di quelli di destra o colpa di quelli di sinistra?
ondadelmare
dicembre 3rd, 2008 at 14:55
Bravo ELFEF, come sempre mi trovo d’accordo su tutte le buone analisi che scrivi in questo Blog. Condivido in toto il tuo pensiero e in generale Barbossa sulla situazione del PD locale del quale sono un’iscritto e che fin dalla sua nascita, anche criticandolo, lo sostengo. Lasciami dire che Il Pesce Puzza Sempre dalla Testa.Il Ribelle Reazionario
dicembre 3rd, 2008 at 15:06
…Scusate ancora l’ intrusione, non volevo dimenticarmi di ringraziare PRIMULAROSSA ( se veramente lo e’ ), per la conoscenza dei problemi che ci sono all’interno del PD locale. Ancora + di prima Il Ribelle Reazionario
dicembre 3rd, 2008 at 18:08
Buonasera,
dopo l’analisi severa di Alfredo e i successivi commenti, “casta chiusa – non accoglimento dei cittadini che vogliono contare qualcosa – partiti costituenti il pd che portano in eredità vecchi vizi di potere – il pd locale fa pena ecc.”, che dire?
C’è stata una grossa attività di riorganizzazione nel pd desolano (forse troppo): individuazione di aree tematiche, organizzazione dei gruppi di lavoro, studio del territorio e problemi a questo collegati ecc. ecc.
Io stesso ad esempio, per quanto riguarda la sicurezza, mi sono documentato e ho relazionato circa la metamorfosi della criminalità Jesolana dagli anni 70 ad oggi e poi proposto un’ipotesi di intervento.
Tutto il lavoro fatto dai gruppi, in questa fase, doveva sviluppare delle discussioni sulle principali tematiche della nostra città e portare il partito ad assumere delle posizioni in merito. Tutto questo serviva inoltre ai neofiti di prendere conoscenza delle cose e farsi un’idea in merito.
Io ho subito evidenziato la difficoltà di coesione tra le tre anime che hanno dato vita al neonato partito (D.S. + Margherita + Società Civile) e più volte contestato il modo campanilistico di arroccarsi su certe posizioni.
Il ruminare continuamente questa unione ha probabilmente richiesto più tempo del previsto e costato qualche abbandono per finire poi a constatare che le cose sono ancora cambiate e qualcosa bisognerà rivedere.
Tutto opinabile certamente ma non penoso via; penso che se vuoi impegnarti in qualcosa e portare avanti le tue idee lo devi fare con costanza e caparbietà, senza scoraggiarti o abbandonare alle prime difficoltà; solo così potrai sdoganarti dalle dicerie circa la supremazia di Marchese o Zoggia.
Nedda in questo mi ha deluso, pensavo fosse più tenace e propositiva in circolo e invece dopo pochi mesi (non 1 anno alf) ha abbandonato.
Concordo invece che la sintesi del lavoro e le proposte del partito non vengono evidenziate adeguatamente all’esterno, Rugolotto sta facendo la sua parte (non sporadici interventi sulla stampa come sostiene qualcuno) con serietà nonostante sia l’unico consigliere del pd .
Constato comunque che questo non è solo un problema del pd jesolano ma affine ad altri partiti politici; forse sta iniziando una nuova fase chissà, una fase di superamento degli schemi politici e anche dei partiti stessi, si tende sempre più ad affrontare i problemi e i bisogni della gente in modo “federalistico” anche a scapito di interessi di coalizione.
Comunque ben vengano le critiche, personalmente ne faccio tesoro, purchè non strumentali o personalistiche ma che si basino su un confronto sereno e propositivo.
Ringrazio per l’attenzione.
Antonio Lunardelli
dicembre 3rd, 2008 at 20:30
L’utente Medea, che ha difficoltà a logarsi, mi ha mandato un commento all’articolo sul PD. Eccolo pubblicato, in attesa di risolvere i problemi di “logaggio” (?)
alfred
Pensando alla situazione del Pd di Jesolo mi viene in mente una metafora: i vecchi protagonisti del centro sx appreodati nel PD, si sentono una squadra “fortissima” , ma ultimamente perdono una partita dopo l’altra ed essi, presuntuosi come sono, non investono nell’aquisto di nuovi giocatori….anzi!
Vogliono giocare sempre fra di loro. Se per sbaglio ne capita qualcuno, fanno di tutto per farlo scappare e ne vanno molto fieri!!! Di solito un allenatore viene rimosso dopo ripetuti insuccessi, ma in questo caso no! Addirittura DUE
allenatori che continuano a rimanere incollati in panchina e la squadra…….
si passa il pallone senza azioni degne di menzione, nè tiri in porta! Il nulla !!
medea
dicembre 3rd, 2008 at 21:31
hihihihihi mamma mia che bastonata che si stanno prendendo grazie a questo articolo
ondadelmare – non arriva mai da sola
dicembre 4th, 2008 at 08:24
Volevo dire al Sig. Lunardelli che capisco la sua analisi da persona di partito, e se lui mi dice che sono operativi e si stanno dando da fare può anche essere vero. Però la gente tutto questo darsi da fare non lo vede, non vede il lavoro svolto dal PD, anzi, non si vede proprio il PD. Come diceva zorro per vederli bisogna passare in via Mure. A Jesolo sento molto parlare di AN, della Lega, mentre dovrebbe proprio essere l’opposizione che si fa sentire altrimenti la gente pensa che a Jesolo sia tutto perfetto e che le decisioni prese dall’amministrazione attuale siano le migliori di sempre.
Barbossa
dicembre 4th, 2008 at 22:01
scusate ma il numero dei commenti rispecchia in proporzione il numero dei voti?
perchè vedo che nei due articoli dedicati a questi partiti, anche qui il PdL batte il PD 41 a 21.
ondadelmare
dicembre 4th, 2008 at 22:15
No, onda. non rispecchia il numero dei votanti, perchè il vero rapporto è 70 a 20 (circa).
Ma ti rispondo anche con una battuta.
Può darsi che il numero dei commenti sia doppio perchè il problema è due volte più grosso
saluti
alfred
dicembre 4th, 2008 at 22:25
onda vuoi che proviamo a fare un post su quante cazzate spara il tuo caro berlusconi?
poi contiamo i commenti…
dicembre 5th, 2008 at 08:03
Buongiorno a tutti i compagni che hanno condiviso la nascita del PD. A tutti costoro e ripeto con forza a tutti, consiglio e chiedo che oggi comprino per leggerli sia il settimanale L’Espresso e il “Nostro” quotidiano L’Unita. Sopratutto chiedo fortemente che lo leggano attentamente il compegno Piero Marchese e il compagno Davide Zoggia e di conseguenza tutti i compagni che hanno delle cariche pubbliche. Oggi + di ieri la questione Morale e’ importantissima per il rilancio della sinistra tutta. Dimostriamo agli altri la nostra diversita’ e il cammino per la nuova compagine politica, il PD, sara’ un percorso meno tortuoso. Enrico Berlinguer…..no scusate ho cercato di identificarmi in quel Galantuomo mio padre politico. Il Ribelle Reazionario
dicembre 5th, 2008 at 09:25
No Onda, ha ragione Beltipo, generalmente ci sono molti più commenti sui post di critica a Berlusconi, perché costituiscono una liberatoria valvola di sfogo per chi…non ha evidentemente molte argomentazioni e ripiega sullo “sfogo costruttivo”…
dicembre 5th, 2008 at 10:03
Certo Ribelle Reazionario, mi sembra un ottimo suggerimento quello di leggere la Vostra Unità e il Vostro Espresso (perché è vostro anche quello e non solo quello), in modo da poter leggere solo quello che volete leggere, evitare il confronto e chiudervi sempre più in una stretta cerchia di compagni…..di merende.
Zivago
P.S. Son sempre Zivago, non riuscivo più ad entrare e ho dovuto ri-registrarmi
dicembre 5th, 2008 at 12:20
caro zivago2, bentornato.
evidentemente non hai visto la copertina dell’espresso di questa settimana. è tutto meno che una copertina proPD.
Dai un’occhiata in edicola o, se non ne hai voglia, la puoi trovare anche online.
alfred
dicembre 5th, 2008 at 13:10
@ alfredo
più numeroso e forte è un gruppo e più problemi vi sono al suo interno credo sia normale questo, è eclatante invece come siano pochi quelli del PD e nonostante questo non riescano ad andare d’accordo nemmeno tra quei pochi..
@beltipo
vedo che beltipo continua a collegarmi con silvietto quando io di certo non vado a manina con lui mentre beltipo stesso avrebbe molte più cose in comune con BIg Silvio di me. Comunque hai lanciato la proposta Beltipo ora non ti tirare indietro…
dai su fai un bel articolo, ti vorrai mica tirare indietro vero??
appena lo leggerò lo commenterò…
ondadelmare – onda energetica
dicembre 5th, 2008 at 14:25
appunto onda, è questo che mi trattiene, il saperere che commenterai…
dicembre 5th, 2008 at 19:18
Nedda Fancio, più volte citata in questo post, ci manda un commento che noi prontamente pubblichiamo.
A Lunardelli. E’ sempre facile esprimere giudizi,lui sa benissimo come sono andate le cose nelle riunioni di Circolo, egli stesso che era uno dei possibili segretari, ha ritirato “spontaneamente” la sua candidatura o ha preso ordini? Gli auguro, invece, di riuscire nella sua battaglia di cambiare le cose dal di dentro e non di essere più zittito durante le riunioni. Non è questione di tempo, ma di metodo, che è anche sostanza, nel gestire un nuovo soggetto politico che lo è solo a parole! E’una questione morale! Si tratta di non essere “diversi” rispetto all’avversario (vedi Il Corriere della Sera e l’Espresso sull’allarme rosso).
Nedda Fancio
dicembre 5th, 2008 at 20:13
Sempre una scusa buona beltipo…non giustificare la tua “non capacità” scaricando accuse sugli altri…
secondo me ce la puoi fare.
ondadelmare – una bella tipetta di onda
dicembre 5th, 2008 at 20:34
Irridente e perfetta l’osservazione di Medea, che candido quale miglior intervento sull’argomento.
In effetti,cara Medea,non vi è soluzione al problema delle sconfitte,tranne la soppressione del vincitore -normalmente e per fortuna impraticabile in una società civile- oppure uno sconvolgente rinnovamento del vinto.
Non capire questa elementare regola, è la causa dei mali del P.D., sia locale che nazionale.
Con questa classe politica incapace di riformarsi e rinnovarsi la vittoria è ormai impossibile e l’intera sinistra è destinata al sicuro fallimento.
La democrazia Americana non è la migliore del mondo; ma quando impareranno i nostri politici che quando si perde si va a casa?
Tanti dei nostri politici hanno molto da imparare non solo da Al Gore ma purtroppo anche da Mc Cain.
La richiesta di cambiamento, così travolgente in occasione delle primarie e del viaggio al Nord di Veltroni, non è stata intercettata.
Altri hanno raccolto quelle istanze.
” Il P.D. è rimasto imprigionato dentro logiche vecchie”, come va dicendo bene Ilvo Diamanti.
Le logiche della poltica vista come professione o peggio come lotta di potere fra fazioni avverse..
Riuscire a rieducare i nostri rappresentanti e imporre loro la visione della politica come servizio e non come puro esercizio di privilegi o peggio come modo per evitare più gravosi e meno remunerativi obblighi lavorativi, è l’ultima speranza che ci rimane, se pensiamo che sia necessario che la nostra città e l’intero Paese si salvino dall’incombente declino.
dicembre 5th, 2008 at 23:39
A me sembra di capire e vedere che il problema – a mio avviso di tutta la politica italiana – tuttavia in questo momento forse più del PD e della sinistra in generale, è tutto questo ‘vecchiume’, tutti questi ‘allenatori incollati alla panchina’ per dirla con Medea. Tuttavia mi sembra che noi stessi – e non mi tolgo – favoriamo questa stessa logica, nel momento in cui perdiamo di vista il problema, i problemi o le problematiche per fossilizzarci nella contrapposizione fine a se stessa destra-sinistra.
Marubio dice “Il P.D. è rimasto imprigionato dentro logiche vecchie”, come va dicendo bene Ilvo Diamanti.
Le logiche della poltica vista come professione o peggio come lotta di potere fra fazioni avverse..”, parole sante secondo me, ma noi non facciamo che fare il loro gioco. Quando uno dei nuovi e giovani politici ha il coraggio di essere propositivo, combattivo e di provocare e andar contro il suo stesso partito per qualcosa in cui crede che succede? Da un lato viene ostacolato dai ‘baroni’ del suo stesso partito, in quanto scomodo, dall’altro però viene attaccato anche dagli avversari e non gli viene da questi riconosciuto neanche il beneficio del dubbio, per il solo fatto che è ‘dell’altra parte’….E allora non cambierà mai nulla, non si darà mai spazio a nuove forze e nuove idee, facciamo e faremo il gioco dei vecchi politici. Per non parlare poi di chi si propone come “il nuovo” e poi che fa? Non esita a fare la telefonata ai grandi capi che contesta per raccomandare i propri figli, con la pretesa di far loro ottenere un bel posticino di lavoro senza fatica e senza gavetta, passando davanti ad altri giovani sprovvisti di ‘santi in paradiso’ che da anni provano, studiano, fanno gavetta, aspettano… E credetemi, non parlo in astratto o per luoghi comuni!! E allora?! Continuiamo pure ad alimentare questi vecchi meccanismi maledetti che hanno reso malata la nostra società e tolgono speranza ed entusiasmo ai giovani che hanno voglia di fare e di cambiare!!
dicembre 6th, 2008 at 11:11
A Marubio2 ed a Dreamer ( al di la’ di chi rappresentano o da chi si sentono rappresentati), complim<enti per i loro pensieri scritti su questo argomento. Non leggo,e mi rammarica molto, pensieri della classe dirigente del mio paritito in loco e non che sono stati chiamati in causa da molti bloggisti me compreso, almeno che non scrivano in incognito. Il Ribelle Reazionario
dicembre 6th, 2008 at 11:20
Aggiungo: L’UNITA’ di ieri Vnerdi 5 Dicembre 2008 in prima pagina. I PARITI HANNO OCCUPATO LO STATO e tutte le sue istituzioni a partire dal governo.Hanno occupato gli enti locali,gli enti di previdenza,le banche,le aziende pubbliche,gli istituti culturali,gli ospedali,le universita’,la Rai Tv,alcunigrandi giornali. E il risultatoe’ drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in Funzione dell’Interesse del Partito o della Corrente o del Clan cui si deve la Carica. F.to ENRICO BERLINGUER. Siamo Seri, PRENDIAMONE tutti nota e discutiamo su questa dura Realta’. Il Ribelle Reazionario
dicembre 6th, 2008 at 11:30
“La classe dirigente del mio partito”
scrive gianfranco ambrosin.
Addirittura una “classe” dirigente? Pasquali, Mengo,Nardini e Pavan: è questa la “classe?”
A me risulta che oltre a Marchese, l’unico che ne abbia tra l’altro le doti, non vi sia nessun altro che “dirige”,nel PD. Se non è così, caro gianfranco, mi potresti dire chi dirige il partito democratico.
Il fatto comunque che nessuno dei tuoi dirigenti sia intervenuto ti dà l’occasione per chiedere direttamente a loro (ammesso che ti sia concesso) il motivo di un silenzio che dura da parecchio, mi pare.
Trovo tra l’altro la mancata partecipazione alla vita sociale della città, e anche l’incapacità di usare questo forum,tra l’altro, un segno di grave supponenza, oppure il segno di una povertà politica allucinante.
Merk/mark
dicembre 6th, 2008 at 13:54
Caro admin, ti riferisci a questo? http://espresso.repubblica.it/sommario, “COMPAGNI SPA”?
Non vedo dove stia la novità, è anni che dalle vostre parti accade anche questo, solo che ora la cosa é troppo evidente x nasconderla, come invece é stato fatto in questi anni.
Coop , la famosa valigetta di via delle botteghe oscure , Unipol ecc. ecc.
Certo che potrete sempre dire che é colpa di Berlusconi …..
dicembre 6th, 2008 at 15:05
Condivido quello che scrivi sul compagno Piero Marchese per le sue veramente ottime doti e capacita’ politiche; perche’ e’ di questo che bisogna tornare a parlare. Per quanto riguarda “se mi e’ concesso” chiedere a loro perche’ non sono intervenuti o non intervengono glielo chiedero’ nelle sedi opportune come si faceva e si dovrebbe fare in un serio Partito Democratico. Mai mi sarei permesso di usare un Pseudonimo cosi’ NOBILE come il Ribelle Reazionario se mi tarpassero le ali. Se lo faranno come tu pensi e dici (personalmente non lo credo) perderebbero una Voce Critica,Leale, Onesta non solo intelettualmente. Vengo da un’esperienza Politica del P.C.I. guidato da quel Galantuomo di Enrico Berlinguer che ci spronava cito testualmente ” A parlare ed a praticare ” quello che ci in segnava. Altra cosa da” predicare bene e razzolare male”. Questo dovevo come spiegazione a MerkurMarkus.Poi dico che spetterebbe alla sensibilita’ di ciascuno fare un passo indietro quando e’ il momento perche’ anche secondo me serve una generazione nuova ma intanto abbiamo questa, mettiamo gli anticorpi all’opera e avanti; al momento non c’e alternativa.
dicembre 6th, 2008 at 19:23
@ Gianfranco Ambrosin.
Sarai anche un ribelle reazionario, non lo metto in dubbio, ma vedo che alla fine usi un linguaggio molto retrò (le sedi opportune…) e il richiamo ai maestri che spronano e incitano a praticare quello che ci insegnava.
Caro Ambrosin. si ripaga male un maestro, se si rimane sempre scolari!
Auguri,
Merk/mark
dicembre 7th, 2008 at 14:55
scusate se vado fuori argomento, chiedo alla redazione scusa in partenza ma vorrei esprimere la mia più sincera solidarietà ai ragazzi di Azione Giovani che questo venerdì sera hanno subito quel vile atto intimidatorio letto quest’oggi sul gazzettino.
Non credevo possibile che in un’isola felice come Jesolo potesse accedere un fatto “stile anni ‘70″ magari commesso da qualche cretino di opposta sponda politica. Tutta la solidarietà mia e della mia famiglia, quindi, a questi ragazzi che come scrive il gazzettino sono l’unico movimento giovanile presente qui da noi. La trovo davvero una vigliaccheria e spero che essi continuino la loro attività senza prender paura di nulla magari sostenuti dai “grandi” di AN che ora hanno il compito di incoraggiare questi giovani.
ondadelmare- scusate per il “fuori onda”
dicembre 7th, 2008 at 18:01
hai fatto bene a scrivere questo commento.
oggi ho parlato con Daniele Bison e gli ho chiesto informazioni su questo caso.
non tutto è chiaro, nel senso che non c’è al momento alcuna spiegazione esauriente.
può essere stato il gesto “eroico” di qualche oppositore politico o solo la cazzata di qualcuno che voleva fare la bravata.
ne riparleremp nei prossimi giorni
alfredo