politic 3 – Galan, Tondo, Doerfler e la macroregione
In questi giorni I Governatori del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia si sono incontrati a Villach, in Austria per mettere le basi per un progetto di collaborazione stretta tra le tre realtà, in attesa che anche Slovenie e Croazia si uniscano al gruppo.
Si tratta a nostro avviso di una accelerazione notevole rispetto al panorama un po’ stantio della politica nazionale.
Anche una parte importante del Partito Democratico del nord Italia, da Cacciari a Chiamparino, comincia a muoversi nel tentativo di darsi una struttura federata o federale (differenza non da poco). Ne parleremo in un altro articolo.
La Nuova di qualche giorno addietro ha raccontato l’incontro di Villach…
VILLACH (Austria). Avanti tutta. Nonostante i ritardi del Parlamento e l’estenuante burocrazia del “paludato” palazzo della Farnesina: sull’Euroregione i presidenti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, Renzo Tondo e Giancarlo Galan, e il governatore della Carinzia, Gherard Doerfler, non hanno dubbi e ieri, a Villach (Austria), hanno sottoscritto un patto «per proseguire nel progetto a partire dai soci fondatori» in attesa che la Slovenia istituisca le regioni e la Croazia entri nell’Unione europea.
«Perché il progetto è buono», ha spiegato Galan, secondo il quale «non ha senso estendere questa collaborazione alla Lombardia, con la quale collaboreremo su altre cose» e soprattutto perché «la gente – ha ribattuto Tondo – è più avanti di noi perché l’Euroregione la sperimenta già nelle cose concrete di tutti i giorni». Così a Villach i tre presidenti hanno intanto cercato di dare «gambe e sostanza» al progetto. Doerfler ha proposto una sede provvisoria a Klagenfurt (in attesa che Trieste trovi la sede definitiva), mentre Tondo e Galan hanno provato a discutere di trasporti – entrambi sperano che il corridoio Baltico-Adriatico diventi una priorità dell’Unione europea – sicurezza, sport, sanità e salute. Ma se sul piano politico non ci sono divergenze, tanto che a Villach è stato deciso di istituire una struttura di coordinamento composta al momento da funzionari del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia da allargare poi ai rappresentanti sloveni e croati. Così Galan ha precisato che «sui mondiali di sci a Cortina d’Ampezzo nel 2017 non ci saranno ripensamenti né cedimenti».
Più unanimi i discorsi sui temi della salute, della sanità e della sicurezza. L’assessore del Friuli Venezia Giulia, Federica Seganti, ha ricordato il problema dei clandestini, rilanciando l’idea di istituire un “centro” per i controlli di Tir, pullman e altri mezzi che transitano dall’Austria sull’autostrada A23 verso Udine. Una esigenza raccolta da Doerfler che ha messo a disposizione la “piattaforma” di Arnoldstein, al confine italo-austriaco, per raccogliere gli autoarticolati da controllare. Insomma un incontro definito utile – il primo dopo la morte di Joerg Haider e il cambio della guardia in Friuli Venezia Giulia e in Slovenia – che deve servire da un lato a cementare la collaborazione trilaterale e, dall’altro, a predisporre un’agenda delle “cose da fare”. Il tutto aspettando che il Parlamento recepisca la direttiva europea sui Gruppi economico-territoriali di cooperazione. «Ma anche senza quello andremo avanti – ha garantito Galan – perché se aspettavamo Roma noi non avremmo mai aperto una sede di rappresentanza del Veneto a Bruxelles. E invece lo abbiamo fatto e dopo il tutto è stato ratificato. Come potrebbe succedere in questo caso». Prossimo appuntamento a Venezia, a gennaio, quando a discutere del corridoio Baltico-Adriatico ci sarà anche il Vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani.
Tags: Galan, macroregione, Veneto






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