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Maestro unico a richiesta

La riunione di oggi tra i ministri Gelmini, Sacconi e Brunetta con i sindacati ha prodotto una chiarificazione, benedetta, su alcuni punti importanti della famosa “riforma Gelmini”.
Tra le varie ed eventuali possiamo notare che il maestro unico non è più vitale per le sorti della scuola italiana.
Non viene cancellato, ma sarà…a richiesta.
Avete presente l’ascensore, con tutti i bei pulsantini?
A che piano va? Che tipo di scuola vorrebbe per suo figlio? Quante ore le fanno comodo? Vuole un maestro unico o due maestri o anche l’insegnante di inglese? E quello di religione?
Schiacci i bottone.
La riunione di oggi ha prodotto un verbale/documento.
Per fare chiarezza, fino in fondo, ne trascrivo i punti b e c, riguardanti la Scuola Primaria.

b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24 (prime classi per l’a.s. 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richiesta delle famiglie;
c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe”.

Tutto chiaro, vero?

Ora, finalmente, si potrà parlare di scuola riqualificata, ordinata, autorevole, con un più elevato tasso di sapere.

buona notte

alfredo

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9 Commenti per questo articolo

  1. JACK - commento N.1 :

    Bravo Alfredo! Complimenti per la sottile ironia con la quale annunci e così pure brevemente descrivi l’incontro chiarificatore avvenuto tra gli esponenti del governo, fra i quali il ministro Gelmini, e la rappresentanza politico-sindacale della sinistra. Quella sinistra che nell’immediato dalla presentazione della legge sulla riforma della scuola si è stracciata le vesti gridando allo scandalo, occupando e scendendo in piazza, portandoci pure i bambini. Quella sinistra preoccupata per le famiglie, in particolare modo quelle con entrambi i genitori impegnati con il lavoro, per le quali la soppressione del tempo pieno sarebbe stata una vera e propria jattura. Quella sinistra che oggi grida vittoria per una mezza marcia indietro che la Gelmini stessa smentisce con vigore di aver mai compiuto.
    Un incontro chiarificatore che dovrebbe creare imbarazzo alla sinistra: il maestro unico nel decreto c’era e oggi c’è; come pure, va sottolineato, il tempo pieno. Nel decreto Gelmini gli insegnanti, diciamo impropriamente in esubero, i quali seguivano una stessa classe, introdotto il maestro unico è previsto vengano occupati nel tempo pieno. Questo, in breve, è sempre stato scritto! Nessuna mezza marcia indietro, quindi. Ma soprattutto nessuna vittoria, nemmeno a metà, per la sinistra politico-sindacale.
    Invece, una volta cavalcata la tigre dell’ignobile decreto, ora, trovando scomodo smentirsi nell’accettare la realtà dei fatti, non si fa ammenda, ma si giunge a felicitarsi per una vittoria mai conseguita.
    Che Sinistra ragazzi!
    Mi vien voglia di occuparmi di politica (bleah!).
    Jack

  2. admin - commento N.2 :

    Caro Jack, complimenti anche a te. Sono ammirato dalla tua dedizione alla causa della “riforma” Gelmini, alle marce avanti o indietro, dalla tua ferrea convinzione della giustezza dei provvedimenti presi, o meglio, da prendere. E, permettimi un ulteriore complimento, dalla tua competenza in una materia così complicata come quella del riordino di un po’ tutti gli ordini scolastici.
    Siccome io non me ne intendo così, a tutto tondo, parlerò solo di quello che conosco, e cioè della scuola primaria.
    E’ vero, il maestro unico c’è, ci sarà, ma tra le 4 opzioni a disposizione delle famiglie (24,27,30,40 ore), quella col maestro unico è solo la prima, quella delle 24 ore, perché tante sono le ore di insegnamento frontale della mia categoria.
    Sono curioso di vedere quanti genitori voteranno per questa opzione e cioè per l’orario 8,30 – 12,30 per 6 giorni.
    In special modo quelli che appunto lavorano.
    Vorrei farti notare, ma credo che tu lo sappia già, che tutti siamo per la scuola a tempo pieno, ma, se la matematica non è un’altra opzione, il tempo pieno è molto più costoso dell’attuale modulo 3 insegnanti su 2 classi.
    Avresti 4 insegnanti su due classi più 5 giorni di mensa ed altri connessi tipo orari del personale ATA, tutti costosi.
    Che ne dici? Sono cose che fanno a botte con i tagli o la Gelmini ha già risposto a questo quesito?
    Magari mi puoi dare una risposta tu, visto che mi sembra che la sai lunga sull’organizzazione della scuola.
    Altra cosa, forse più importante:
    Con la prima opzione, di 24 ore, si passerebbe da una scuola di 30/33 ore settimanali ad una di 24, cioè dalle 6 alle 9 ore in meno alla settimana per classe, con più alunni e con due possibili disabili. Ci puoi mettere anche qualche extracomunitario che non parla l’italiano (succede anche a me).
    Vorrei una spiegazione su come si concilia questa nuova realtà, meno ore e più alunni, e da soli, con quello che vogliono spacciare i tuoi cari amici, e cioè, una superiore qualità del sapere ed una scuola riqualificata.
    p.s.
    Sui sindacati credo che non ne hai letto bene la composizione in commissione o forse ti sei sintonizzato solo su rete4. C’erano tutte le sigle, anche quelle di destra e, proprio per essere precisini, la CISL e, in parte, la UIL non si riconoscono nell’essere etichettate come “sindacato di sinistra”.
    Aspettando una tua risposta (sulle cose)
    Un salutone

    alfredo

  3. JACK - commento N.3 :

    Amico mio (nel senso vero del termine), vai a rileggerti il mio post, respira profondamente a pieni polmoni, magari lasciando perdere quelle dannate sigarette che ti fanno tanto male (e forse ti offuscano pure un tantino il pensiero), e poi se ne riparla.
    Hai preso proprio un bel granchio e ti spiego perchè:
    1) non sono dedito a nessuna causa, se non quella di sopravvivere alle difficoltà del quotidiano; tantomeno mi ritengo politicamente apparentato (per favore non mi attribuire amicizie non provate); 2) non ho millantato competenze che non possiedo (leggi bene, grazie); 3) per ciò che per te rappresenta un indiscutibile indicatore di orientamento del pensiero ti posso garantire che non seguo proprio Rete 4 (guarda un pò). Allora cosa vado mai sostenendo? Semplicemente quello che ho affermato. Cioè che il decreto non ha subito modifiche, nessuna marcia indietro del Governo come la sinistra politico-sindacale va sventolando a destra e a manca. E che questa stessa sinistra ha fomentato tutto il casino che ha fomentato teorizzando all’uopo anche alcuni inesistenti provvedimenti:quella sinistra che oggi si compiace per aver ottenuto quello che già era sancito nel decreto: il tempo pieno, e pure facoltativo. Guarda un po’ (come vedi non entro, come non ci sono entrato prima, nel giudizio qualitativo delle scelte del ministro)!
    Caro Alfredo, lasciami comunque dire che l’essere parte in causa non certifica a nessuno una competenza specifica, in nessuna materia. Ma con questo non vado sostenendo che tu non ce l’abbia. Per carità! Fammi però la cortesia di non darla per scontata, come sembra tu dia per certa la mia ignoranza (com’è peraltro possibile, ma non certo, che sia). Inoltre, ritengo tu ti trovi dalla parte sbagliata per poter offrire un giudizio veramente equilibrato. Perchè sei nella condizione di colui il quale della materia ci vive, nel senso che con essa ci mangia. Di conseguenza soggetto a valutazioni che possono partire da una posizione di interesse personale, prima ancora che collettivo (il condizionale è d’obbligo; non sparo mica sentenze, io!).

    Ritengo emblematica la foto che hai scelto per l’articolo: la tastiera.
    La tastiera è il Sistema, nel quale ciascuno di noi rappresenta un tasto. Un tasto da pigiare. A nostra volta premiamo uno o più tasti, i tasti corrispondenti ad altri soggetti umani; prescindendo molto spesso dal di loro gradimento. Il consenso o meno nell’essere selezionati dipende da cosa si è chiamati ad eseguire, prima ancora di quanto ciò possa giovare alla collettività, al Sistema (al quale, volenti o nolenti, siamo tutti portati a rispondere).

    Concludendo, in breve, il decreto Gelmini può piacere o meno. Come del resto chi, in questo caso a sinistra, si pavoneggia di conquiste politiche mai avvenute.
    Ecco, i “pavoni”, a destra come a sinistra, non mi sono proprio mai piaciuti.

    Jack

  4. BELTIPO - commento N.4 :

    alfredo e jack
    forse avete ragione entrambi.

    da “tuttoscuola” di oggi
    “Ma c’è stata davvero una svolta, e di quale portata? Vediamo. La decisione più rilevante è stata senz’altro quella di rinviare la riforma del secondo ciclo all’anno scolastico 2010-2011. Segue la conferma che il maestro non sarà unico, salvo che in circostanze particolari (se i genitori optano per la formula delle 24 ore e se il maestro insegna anche inglese e religione), ma prevalente, con formule di 27 e 30 ore. Il tempo pieno con 40 ore avrà due maestri. Sarà mantenuto il rapporto di un docente ogni due alunni disabili. Ci sarà un tavolo di confronto per il personale precario. Sarà congelato per un anno l’incremento del numero massimo di alunni per classe.

    Alcune di queste decisioni erano nell’aria, perché servivano per ripristinare le condizioni minime di dialogo con i sindacati, e sono state favorite dalla linea di mediazione sostenuta dalla presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea (che non ha portato però al voto favorevole dell’opposizione). Ma qual è il bilancio dell’operazione in termini di vantaggi e rischi, di costi e benefici politici?

    Cominciamo dai vantaggi/benefici. Il governo su un piano più generale, e il ministro Gelmini in particolare, escono dallo situazione di scontro frontale e di incomunicabilità con larga parte del mondo della scuola. E pagano, tutto sommato, un prezzo relativamente modesto, considerata l’entità delle misure varate per decreto legge sul maestro unico.

    Il maggior rischio, o costo politico, che corre il governo è quello di dare l’impressione di non essere in grado di portare fino in fondo la sua azione perché colpito anch’esso dalla sindrome dell’indecisionismo attendista, come la definisce il pur filogovernativo direttore del Giornale, cioè da quella tendenza a mediare, rinviare e alla fine spesso vanificare ogni decisione importante se suscita troppi contrasti e lede troppi interessi. Una sindrome caratteristica della prima Repubblica, ma che rischia di riprodursi anche nella seconda.”

  5. admin - commento N.5 :

    Caro Jack, ti assicuro che ho respirato a pieni polmoni anche prima di scrivere la prima risposta.
    Perché ero indeciso se dare una risposta o lasciar perdere. Ma siccome insisti ( e mi fa piacere battagliare) ti ri-rispondo perché c’è qualche aggiunta che proprio faccio fatica a condividere.
    Più volte hai scritto nei vari post di non essere interessato alla politica, anzi, di averne un leggero fastidio, ma nei tuoi due ultimi post hai usato il termine “sinistra” 10 volte e sempre accostandolo a termini poco “entusiasti”, direi negativi.
    Liberissimo di pensarla come credi, ma la sveglia al naso è un pezzo che ce la siamo levata.
    In secondo ordine io ho cercato di spiegare che il maestro unico c’è, l’ho scritto, ma è solo nell’opzione delle 24 ore(orario 8,30-12,30). Credi che sarà l’opzione più richiesta dai genitori lavoratori?
    Dimenticavo, per le 24 ore l’insegnante deve conoscere l’inglese…olrait?.
    Vedo, ma sai che me lo aspettavo, che nello specifico delle mie domande non hai risposto a niente, ma, tranquillo, non sei il solo.
    Sembra proprio che un po’ tutti la sappiano lunga sulla scuola…
    Se poi qualcuno chiederà le 24 ore, fatti suoi. I miei alunni adesso hanno 33 ore di scuola e tre insegnanti specializzati sul proprio campo, quelli avranno un insegnante tuttologo ma solo per 24 ore settimanali.
    Ma il punto che mi preme discutere con te è quello relativo alle competenze.
    Ti darò un dispiacere ma io ritengo di avere una competenza molto importante sul lavoro e l’organizzazione del mio lavoro, dopo 25 anni di trincea e dopo aver fatto parte di tutte le commissioni possibili ed immaginabili. Sono pronto ad un confronto con te o chiunque altro in qualsiasi momento.
    Leggo che l’essere parte in causa non offre garanzie di giudizio equilibrato, per il fatto di vivere dentro la questione.
    E allora quando avrò bisogno di sapere qualcosa sui branzini cercherò un falegname che abiti in montagna, così, tanto per l’equilibrio del giudizio, e quando si parlerà di commercio e della stagione verrete a chiedere lumi a me.
    Forse proprio con questa logica si sta lavorando alla riforma della scuola, senza sentire i diretti interessati perché con la scuola ci “mangiano”.
    Concludo come hai concluso tu. Il decreto Gelmini può piacere o non piacere. Ecco, appunto, a me non piace.
    Ciao
    alfredo

  6. admin - commento N.6 :

    Ciao Jack,
    io non entro nel merito perchè, essendo insegnante, qualcuno potrebbe pensare che sono di parte, o sono dalla parte sbagliata, come il mio “collega” Alfredo,
    ma quella del cercare un branzino da un falegname che abita in montagna resterà negli annali del forum!

    Buon proseguimento per quanto riguarda il dibattito.

    Ciao, Rodolfo

  7. JACK - commento N.7 :

    @Alfredo:
    No, no, no, Mr. Gecko, non ho intenzione di lasciarmi attribuire apparentamenti che, ribadisco, non ho. Come non ho intenzione di farti da sponda lasciandomi indirizzare negli argomenti, favorendo così il tuo scopo: alimentare la discussione nel senso a te più congeniale, in modo tu possa dar sfogo ai tuoi mal di pancia.
    Il mio intervento era rivolto unicamente alla disinformazione opportunamente creata dalla sinistra politico-sindacale con il fine di avvalorare le ragioni del dissenso. A seguito della riunione chiarificatrice dei giorni scorsi, non potendo smentire la realtà dei fatti, cioè che il tempo pieno non era stato mai soppresso con il decreto Gelmini, si è liberata dall’imbarazzo mentendo ancora una volta. Millantando, cioè, risultati politici mai conseguiti. Punto.
    Ora, cercando di mantenere equidistanza, un dubbio sorge e viene da chiedersi: i sinistri (gli antagonisti dei destri) ci sono, oppure ci fanno?
    Rispondo mutuando una battuta di un noto giornalista (naturalmente di destra), e, di fronte ad una sinistra senza più controllo e in avvio di processo d’estinzione, quindi nella precarietà d’esserci, per forza di cose non mi rimane che sostenere che ci fanno. Eccome che ci fanno!
    Oddio, mi sto politicizzando. A destra per giunta! (Admins, vi ritengo responsabili…)
    Jack

    P.S.: M.L., abile artigiano falegname di origini zoldane, noto frequentatore di affermato negozio di attrezzature per la pesca sportiva situato in prossimità di un’abitazione già occupata (nel senso buono) dalla famiglia di Alfredo ai tempi della sua adolescenza, nonchè branzinaro di grande fama, è entrato con forza e a gamba tesa nel dibattito, così come negli annali del Forum. Benvenuto Massimo!

  8. admin - commento N.8 :

    Aggiungo un’opinione tratta dal sito Lavoce.info.
    Rodolfo

    Il maestro unico sarà facoltativo. Questa è la decisione che è stata annunciate nei giorni scorsi dal ministro Gelmini. Le famiglie potranno scegliere tra un impegno scolastico di 24 ore (il maestro unico), 27 ore oppure 40 ore (il tempo pieno con due maestri). Il ministro Gelmini, con questa decisione, ha fatto un passo indietro ed un passo avanti. Ha fatto un passo indietro rispetto alle dichiarazioni dell’autunno in cui si faceva passare il maestro unico come una riforma fondamentale per la scuola primaria italiana. In realtà si trattava solo di tagliare sul numero di maestri. Grembiule, maestro unico e “libro unico” erano solo un tentativo di camuffare come progetto educativo quella che era solo un’esigenza di bilancio.
    Bene ha fatto il ministro a recedere da un provvedimento puramente ideologico, ma non era in linea con le esigenze di gran parte delle famiglie italiane. Ma sarebbe sbagliato parlare solo di un passo indietro. Garantendo la possibilità di scegliere tra 24, 27 e 40 settimanali, il Ministro ha garantito alle famiglie l’opportunità di adattare l’impegno scolastico dei figli con le proprie esigenze. E’ molto probabile che nelle città la richiesta del tempo pieno sia massiccia, mentre nei centri più piccoli le 24 ore potrebbero avere una maggiore domanda. Tutto bene, dunque? In realtà ci resta una perplessità. La flessibilità, se sarà veramente garantita a tutte le famiglie, rischia di entrare in conflitto con l’obiettivo, ribadito da Ministro, di attuare il piano di tagli all’organico degli insegnanti della scuola primaria, a meno di non procedere ad una forte riduzione dei plessi scolastici e all’aumento del numero medio di studenti per classe. Aspettiamo di conoscere meglio i piani del Ministro Gelmini per capire come concilierà maggiore possibilità di scelta e riduzione dei costi. Come dicono gli inglesi, il diavolo è nei dettagli.

    Fausto Panunzi (tratto dal sito Lavoce.info)

  9. rudy - commento N.9 :

    La realtà su questa legge:
    la ministra obbedisce al diabolico superministro Tremonti (prestanome di Berlusconi) e presenta, come fosse una sua idea, la riforma scolastica. Riforma fatta per risparmiare soldi che non ci sono più. già spesi o impegnati per ben altro.
    Ma arriva l’Onda del mondo studentesco, che sembra una piccola cosa, ma muove tanta, troppa, gente.
    Si rischia di spostare troppi voti (unica vera merce che attira l’attenzione e l’interesse di tutti i politici).
    Allora la ministra (che non decide niente) mette giù qualche cambiamento (studiato da Tremonti che rappresenta sempre Berlusconi) per accontentare tutti (come succede sempre).
    Berlusconi dorme sonni più tranquilli ora, può concentrarsi sulla vera riforma che gli interessa, quella della Costituzione Italiana.

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