Tre pareri contrastanti. Chi ha ragione?
lun, nov 17, 2008
Dalla “Nuova”
C’è la crisi, invenduti 1.500 appartamenti
Gli operatori: «Situazione difficile». Calzavara: «No, stiamo tenendo»
JESOLO. Vendite immobiliari, nuova battuta d’arresto sul litorale e nel centro storico. L’amministrazione comunale parla di una situazione sotto controllo e addirittura di una città che tiene di fronte alla crisi, ma gli operatori ritengono sia arrivato a 1.500 il numero di appartamenti invenduti. Il piano Campana non è partito, alle spalle del lido il mercato è fermo. Crescono le torri, ma anche qui, chi compra, sono solo i miliardari che acquistano attici da mille e una notte e poi non si fanno vedere.
Spendono fino a 8 mila euro al metro quadro per appartamenti che resteranno spesso chiusi.
La crisi riguarda soprattutto il mercato delle seconde case. Quanto alle prime, difficilmente le giovani coppie di Jesolo e dintorni possono permettersi i prezzi che corrono sul litorale, anche 2.500 o 3 mila euro al metro quadro, e guardano altrove, disposti a trasferirsi.
Alessandro Simonetto, referente della Fimaa, federazione mediatori e agenti d’affari che aderisce a Confcommercio, parla di «situazione critica» e di un mercato della casa che è bloccato. «E’ chiaro che la crisi interessa tutta la nazione – spiega Simonetto – ed è un fatto congiunturale che interessa il mondo intero. A Jesolo il fenomeno è ancora più grave in quanto il mercato della seconda casa è pressocché fermo in questa condizione di incertezza che non è destinata a cambiare nel breve periodo».
Non è d’accordo il sindaco Francesco Calzavara: «Jesolo a differenza di altre località turistiche o dell’entroterra sta tenendo ancora ed è appetibile sul mercato. Ci sono richieste di case e appartamenti che sono in controtendenza rispetto alla situazione generale. Lo dimostra anche la crisi di certe imprese edili che però avevano la maggior parte del lavoro nell’entroterra e non da noi. Noi continuiamo ad approvare nuovi piani di lottizzazione».
Dal Consigli comunale, Roberto Rugolotto dei Democratici è molto duro con l’amministrazione comunale e le scelte del piano regolatore che finora sono state attuate.
«Abbiamo costruito tanto, troppo – analizza Rugolotto – e adesso i problemi stanno manifestandosi in tutta la loro drammaticità, con una spiaggia insufficiente ed erosa dal mare, sistemi fognari inadeguati, e case che non si vendono e restano vuote. Non abbiamo un mercato della casa per i residenti che non hanno possibilità economiche. Le seconde case sono ferme e non interessano, a meno che si parli di super attici acquistati da magnati dell’industria di cui non sappiamo nulla».
Che dire? Il problema si propone e si ripropone sempre in modo incerto.
Voi che ne pensate?
Rodolfo






novembre 17th, 2008 at 09:45
Secondo me il vero problema è il mercato delle prime case. Non esiste una fascia immobiliare adatta ad una giovane coppia o a qualcuno che vuole semplicemente venire ad abitare a Jesolo. Ci sono solo immobili di fascia medio-alta, e così i giovani sono costretti ad andarsene.
Per quanto riguarda il “mercato dei superattici”, ben venga, anche se non so nulla dei magnati dell’industria di cui parla Rugolotto, a me non interessa. A Jesolo, per fortuna, non ci sono sceriffi che cacciano i forestieri, e se quasti magnati vogliono investire da noi sono contento. Poi ne faranno qualcosa di questi appartamenti.
Barbossa
novembre 17th, 2008 at 18:31
(quasi)Nessuno è intreressato al dibattito:tutto va ben madama la marchesa!
novembre 17th, 2008 at 20:03
Caro Angelo 1, ho l’impressione che moltissimi siano interessati a questo caso ma non abbiano alcuna voglia di parlarne… chi perchè teme una figuraccia politica, chi perchè, bene o male, ha le mani in pasta. Esiste un livello in cui, quando il connubio potere-danaro comincia a diventare consistente, che le bocche si chiudono, i sorrisi si smorzano, e gli occhi si fanno gelidi.
Cristo nell’economia non solo non s’è fermato,non l’hanno fatto proprio entrare: tipo irascibile, aveva fatto un casino coi mercanti, nel tempio.
Rodolfo
novembre 18th, 2008 at 03:21
Ma poi xi ha pensato Marcinkus con lo IOR a far capire ai mercanti che erano nuovamente i benvenuti in Vaticano,anzi dovevano darsi da fare il più presto possibile perchè erano stati persi 33 anni a causa di Uno che non aveva mai frequentato il Banco Ambrosiano.
San Sindona ora pro nobis.
novembre 19th, 2008 at 19:37
Qui l’economia tende sempre a essere per ricchi, la barca ,il campo da golf.. non credo che siano passatempi per italiani medi… dopo questa premessa mi pare che le lamentele siano sempre anno per anno crescenti su questo fatto degli immobili… e cosa facciamo.. costruiamo ancora… possiamo contattare tutti i magnati che volete, comprano un appartamento poi vanno da altre parti in vacanza gli affitti restano alti, la gente non affitta gli stessi e siamo sempre li… l’economia di jesolo resta scadente