La “guerra” delle torri
sab, nov 22, 2008
Mannaggia, sempre gli ultimi a sapere le cose.
Ci sono voli segreti verso località lontane, volte a carpirne i segreti.
Gente a caccia di nuove idee.
La Nuova di oggi, puntuale, svela i retroscena di questo conflitto, per ora non sanguinoso, tra i costruttori di torri.
“Da una parte la Torre Aquileia, «internazionale», come la piazza che sovrasta, concepita dall’architetto Ferrater, dall’altra quelle più «caserecce», progettate e realizzate da una società frastagliata di imprenditori e professionisti locali che hanno fatto le cose in grande.”
La torre Ferrater sarà inaugurata durante le festività natalizie, le torri di piazza Drago verso la fine del prossimo anno.
Come possano entrare in competizione non è dato sapersi.
Comunque gli imprenditori “casarecci” delle torri gemelle avrebbero fatto un viaggio segretissimo alla volta di Dubai per carpire i segreti dei grattacieli della cittadina esotica, così simile a Jesolo specialmente d’inverno.
E questo per raccogliere qualche idea sull’estetica delle torri in costruzione.
Non sarà un po’ tardi? E, in più, perché simile viaggio sarebbe dovuto restare segreto?
“Di sicuro si punterà sul colore per distinguersi dal grigiore della torre Aquileia voluto proprio da Ferrater, amante del cemento e del grigio, come del resto molti amministratori jesolani.“
Ma gli amministratori jesolani sono amanti del grigio come colore o trattasi di metafora?
E col cemento come la mettiamo?
Boh?
(se vuoi ingrandire la foto, basta cliccarci sopra)
Alfredo










novembre 22nd, 2008 at 15:17
Più che del GRIGIO, sono amanti del ROSSO, del VERDE, del GIALLO e del VIOLA ………… dei soldi però.
.::GRAFFIO::.
novembre 24th, 2008 at 00:00
Le “strategie” economiche che governano Jesolo riflettono tutto sommato modelli generali, che hanno poche eccezioni.
Al capitalismo delle risorse reali s’è sostituita la mentalità cosiddetta “neoliberista”.
Se il capitalismo classico considerava un bosco come un potenziale produttore di merci, il neoliberismo ci vede soltanto un valore d’investimento.
Così a Jesolo. Forse il vizio sta proprio nell’intenzione economica che ha permesso l’evoluzione (o involuzione)della città: avremmo dovuto intendere il suo sviluppo urbanistico come proposta appetibile e rivolta a migliorare l’offerta turistica proporzionalmente all’arenile, al numero fisiologico delle presenze, alla qualità dei servizi, alle potenzialità del territorio, alla costruzione di una città ordinata, fruibile e viva. Le “merci” chiave per il successo di una località turistica.
Invece il territorio è stato inteso come un puro valore d’investimento. Per questo è stato devastato, per produrre investimenti. Che poi non si venda, non è poi così importante.
Le torri vuote, belle o brutte (e quelle chiamate “gemelle” nell’ex-piazza Drago sono brutte di brutto…), hanno purtroppo solo questo senso, temo.
Rodolfo
novembre 24th, 2008 at 03:31
“Così a Jesolo. Forse il vizio sta proprio nell’intenzione economica che ha permesso l’evoluzione (o involuzione)della città: avremmo dovuto intendere il suo sviluppo urbanistico come proposta appetibile e rivolta a migliorare l’offerta turistica proporzionalmente all’arenile, al numero fisiologico delle presenze, alla qualità dei servizi, alle potenzialità del territorio, alla costruzione di una città ordinata, fruibile e viva. Le “merci” chiave per il successo di una località turistica.”
ma in soldoni cosa avresti fatto di meglio e con che soldi..
novembre 24th, 2008 at 17:54
Per uomodelgiappone
avrei pensato come un manager del turismo, valutando le cose che ho scritto nel commento precedente, le più importanti, secondo me, come priorità:
1-qualità dei servizi, dall’arenile al territorio,
2-razionalizzazione dell’uso dell’arenile in riferimento alla sua estensione e alla qualità del suo uso (un conto è avere 2,5 metri quadrati per ombrellone un conto è averne 5);
3)avrei creato le condizioni per creare una crescita demografica, proponendo come prioritaria una politica per la casa ai residenti che venisse prima dell’immenso contiere di case, condomini e grattacieli, di fatto una speculazione bella e buona, che non ha avuto alcuna ricaduta nè demografica, nè economica (se non per i diretti interessati);
4-prima di creare edifici nuovi (che nelle loro parti restano deserti sia che siano venduti sia che restino invenduti) avrei pensato a favorire investimenti per opere di riqualificazione dell’esistente, evitando l’effetto Pomiato, che ora si accarge che accanto alla torre Aquileia (che il consigliere ammira insieme al Sole all’alba) tutt’intorno c’è un notevole degrado urbanistico. Passare dalla produzione alla manutenzione è un’idea molto considerata da chi vuole porre un argine all’economia speculativa.
5-Non avrei puntato sullè chimere promesse dai grossi centri commerciali, avendo già una realtà commerciale molto complessa e bisognosa di coordinamento.
6-non avrei puntato su eventi ininfluenti (secondo me) come miss Italia nel mondo o miss Italia, ma su forme consorziali di promozione, come ha fatto Bibione con il comprensorio del Civetta.
7-avrei avuto la massima attenzione a rispettare il territorio, esaltandone le potenzialità per aggiungere alternative naturalistiche, culturali ed enogastronomiche al binomio spiaggia-mare (sole e clima permettendo).
Insomma, nella stesura del prg e nella sua gestione occorreva tener conto che lo sviluppo ha un limite di sostenibilità determinato dalle risorse di cui disponiamo, ragionando non come un investitore, ma come un “mercante” di merci-servizi, le uniche in grado di dare risposte concrete in ambito turistico.
Rodolfo
P.S. Posto queste riflessioni come idee probabilmente imprecise, sperando che servano ad aprire un dibattito, non a suscitare polemiche. Sarei infatti molto interessato a capire dove il mio ragionamento è errato, più di ricevere consensi.
novembre 24th, 2008 at 18:57
eccoti accontentato:
1)Se uno viene a Jesolo per non far soldi che ci viene a fare a Jesolo?
Il missionario.
2)Se finora tutti coloro che sono venuti a Jesolo hanno fatto i soldi,perchè non dovrebbero farli gli ultimi arrivati?
L’amore per l’occhetta.
3)colore dominante GRIGIO
Grigio come l’80% della superfice sterna del nuovo palazzo municipale,grigio come tutti i panelli divisori che formano i corridoi interni e gli uffici interni,senza alcuna luce diretta.
4) tutti i comuni marini che hanno costruito i nuovi edifici pubblici li hanno progettati con la facciata principale fronte mare,tranne jesolo che ha costruito un rozzo contenitore tipo Pentagono.
5)viali,marciapiedi e piazze buttati là da 50 anni senza un segno comune significativo vedi riccione,senza arredi qualificanti, senza segnaletica e toponomastica d’impatto moderno,NESSUNa scultura di Manzù,Pomodoro,Murer,ecc.
5) piscina olimpica,teatro,terme,…..
ad libitum
novembre 25th, 2008 at 16:01
A volte non fare nulla è meglio che fare cazzate.
novembre 26th, 2008 at 08:43
Esiste gente a cui piacciono i parchi, esiste gente a cui piacciono le costruzioni architettoniche. Questione di gusti e di idee (visto che, per fortuna siamo in democrazia e possiamo avere almeno delle idee proprie). Penso che fin che si critica la costruzione di una torre vada bene, ma attaccare le mosse di mercato dei costruttori, sia una cosa in più. Se ritengono opportuno fare ciò, che lo facciano, sono loro gli esperti. L’attuale amministrazione ha approvato torri e costruzioni in genere, speriamo che vengano valorizzate al massimo. Poi in futuro vedremo le conseguenze e saranno i cittadini a decidere se cambiare l’amministrazione.
Barbossa
novembre 26th, 2008 at 09:11
Certo, cambi amministratore e ti tieni le schifezze magari semivuote che gli “esperti” hanno costruito nella loro illuminata fame di soldi
novembre 26th, 2008 at 09:32
BastianContrario, cosa facciamo? Dovevamo pensarci prima. Oppure penseremo alle prossime elezioni. Per adesso ci sono loro, eletti in democrazia. Queste sono le sue decisioni ed è giusto rispettarle, come è giusto rispettare le idee di chi la pensa diversamente. Va bene criticare, però dobbiamo pensare che c’è anche chi la pensa in maniera diversa ed è favorevole a queste costruzioni. Ti ripeto, per adesso è giusto rispettarli e farli lavorare. In futuro lavoreranno altre persone con idee ancora diverse, e ancora ci sarà gente contraria. Come possiamo accontentare tutti?
novembre 26th, 2008 at 10:02
barbossa quindi secondo il tuo parere il territorio diventa territorio di esercitazione per i vari governi che si succedono in città e nel paese.
Solo che le cose ignobili tipo le torri di piazza drago resteranno per una eternità,senza possibilità di miglioramento.
Ma se a voi jesolani va bene così,per carità come dice il proverbio:non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che (piace) rende.
novembre 26th, 2008 at 13:47
Ovviamente quel che è stato costruito oramai ce lo teniamo e lo subiamo, ma non mi chiedere di porgere l’altra chiappa standomene zitto… nulla vieta di “ringraziare” il genio che ha progettato brutture immani e il suo compare che ha approvato il progetto… e chissà che grazie a tutti questi ringraziamenti e gioiose manifestazioni di affetto la prossima volta non ci pensino due volte.
novembre 26th, 2008 at 14:18
sono assolutamente s’accordo su tutti i punti elencati da rodolfo.. quello che volevo sottolineare nel mio post è che non si può prescindere dagli investimenti dei privati, e preso questo come teorema, il postulato che ne deriva è che il privato investirà solo per un ritorno economico. (ovvietà)
io ricordo bene com era piazza drago, e come era l hotel aquileia, ora credo ci sia stato un miglioramento palese della qualità urbana.. tanto cemento era e cemento rimane.
quello che mi fa girare le balle è che queste due torri fanno da parafulmine a tutti i mali di jesolo, perchè la speculazione esiste ma sono le casette orribili che sorgono senza qualità ovunque e dal nulla..
credete veramente che se non ci fossero state le due torri ci sarebbe un parco al loro posto con qualsiasi altra amministrazione?? oppure preferivate il degrado precedente?
le torri possono tranquillamente coesistere con tutti i punti citati da rodolfo.
novembre 26th, 2008 at 14:21
cmq è vero anche a me le torri di piazza drago non mi fanno impazzire.. si è puntato tanto sulla qualità come su meier ferrater ecc. in questo caso si poteva fare di meglio.
novembre 26th, 2008 at 14:41
X Ciccio: ma tu vivi a Jesolo? Preferisci allora 25 anni di immobilismo assoluto come prima delle ultime amministrazioni? Ti ricordo solo Piazza Marconi in man o alle Pantegane e agli Extra comunitari.
X Angelo1: Ignobili? A parte il fatto che la struttura non è ancora conclusa ma “ignobili” sono altre cose, nn di certo delle costruzioni.
A non tutti possono piacere le torri ma sinceramente la Torre Aquileia e tutto il suo indotto non mi dispiace, Piazza Drago ne parleremo quando sarà finita, se poi vogliamo discutere dei prezzi, beh! allora e un’altro topic.
Saluti Undertacker
novembre 27th, 2008 at 08:15
angelo1, secondo il tuo parere le torri sono ignobili. Come hai detto tu: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace, ed alle volte piace ciò che rende! Non la pensiamo tutti allo stesso modo.
Comunque forse hai letto male, io non ho detto che il territorio diventa territorio di esercitazione per i vari governi, ma che essendo in democrazia ed essendo stati eletti democraticamente, è giusto che le decisioni le prendano loro. In futuro potrà esserci un’amministrazione che creerà parchi ed aree ecologiche, ti assicuro che ci saranno ancora i contestatori, che ti diranno che stai sbagliando. Io ti dico solo: lasciamoli lavorare, alla fine tireremo le conclusioni. La torre Aquileia non mi dispiace, per ora le torri Drago non mi piacciono, ma dirò il mio parere solo a lavoro finito, ora è impossibile arrivare a delle coclusioni.
Barbossa
novembre 27th, 2008 at 09:04
Beh ma la scelta non deve essere per forza tra le pantegane e un muro di cemento… la torre Aquileia ad esempio la trovo molto bella, alta e slanciata, le torri di piazza drago invece le trovo bruttissime (a parte che di torre hanno ben poco, sono quasi più larghe che alte ed essendo due l’ effetto si amplifica) e non credo che una piazzetta e un rivestimento possano bastare a cambiare fisionomia
novembre 27th, 2008 at 17:59
L’altro ieri mi hanno detto una cosa sulla “Torre Aquileia” che, da ignorante quale sono in materia “torri & co.”, mi ha fatto letteralmente incazzare: la torre jesolana disegnata da Ferrater HA TUTTI I BAGNI SENZA FINESTRA!
Ma…come, ma….perchè, ma…sarà poi vero?!?
Si, purtroppo è così, non c’è un bagno finestrato in tutta la magnifica torre (c’è però un ottimo sistema di ventilazioni forzate che permette…bla, bla, bla).
La torre però a parer mio è bellissima.
Mi fà incazzare una cosa, “solo” una cosa: la disparità di trattamento da parte dell’Amministrazione tra il “Nicola Manente” che deve ristrutturare casa ed il progetto di Ferrater.
Mi spiego, quando presentai il progetto per RISTRUTTURARE il mio appartamento volevo rivoluzionarne la disposizione interna ma non ci sono riuscito al 100% perchè (e per fortuna con il senno di poi) io, cittadino jesolano, ho dovuto disporre almeno un bagno CON FINESTRA. Se non avessi fatto così mi avrebbero BOCCIATO il progetto.
Con tutti i distinguo del caso Ferrater, che non è venuto a Jesolo per ristrutturare un vecchio apartamento anni ‘60 in via Correr, ha disegnato una torre con i cessi senza finestra e….il prgetto è stato approvato!
Nicola.
novembre 27th, 2008 at 20:52
@ Nicola
ti ho rimesso in primo piano l’articolo con tanto di foto che avevo postato tempo addietro per commentare a modo mio il “piccolo difetto” dei bagni della modernissima torre di via Aquileia.
L’unica speranza è che per qualche giorno si rompa il dispositivo di aereazione dei bagni
alfredo
novembre 27th, 2008 at 21:44
scusa admin alfredo, ma perchè quello della foto col fucile ha la faccia tutta coperta?
Fazzi
novembre 27th, 2008 at 23:42
avete forse mai visto grattacieli con le finestre del cesso in facciata??
qui ci sono le piante della torre.. http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=449
in un edificio tutto vetrato i bagni porterebbero via solo spazio.. quindi cucine e bagni si arretrano..
novembre 28th, 2008 at 13:42
Guardare il dito che indica la luna anzichè la luna stessa, deve essere una specialità dell’uomodelgiappone.
Caro uomo, che così diligentemente ti preoccupi dei diritti dei potenti,hai mai provato a chiedere per casa tua la possibilità di edificare un bagno cieco?
Perchè quello che è negato a te, a me e a tutti i cittadini comuni, deve essere permesso a chi non ha altro obiettivo che quello di far soldi, sfruttando insipienza e ottusità di una amministrazione che fa della disuguaglianza di trattamento la sua bandiera e che sembra provi un gusto sadico nel negare ai propri cittadini residenti quello che è permesso ai pochi,che mordono il nostro territorio e poi fuggono con il malloppo?
A tua disposizione per fare decine e decine di esempi in tal senso.
novembre 28th, 2008 at 15:37
non venire da me a piangere dicendo che i “potenti” non ti vogliono bene..
ho semplicemente detto che non è certo un abominio fare i bagni ciechi anzi per certe tipologie di edifici è la prassi.
novembre 28th, 2008 at 16:35
Barbossa non ti sembra che il tempo di tirare le conclusioni sia già maturo anzi stramaturo?
Cosa dobbiamo ancora aspettarci? Un inceneritore fronte mare.
Quanto al mio giudizio sulle torri di piazza drago pongo le seguenti domande:
quale filosofia sottende il progetto?
quali sono gli elementi architettonici caratterizzanti?
quali i materiali di pregio utilizzati?
quali novità previste nel rispetto del risparmio energetico?
sarà,una volta terminati i lavori,il nuovo simbolo di Jesolo?
Per Nicola stupito dai bagni senza finestre?
E’ la conferma del detto che la m..da dei ricchi non puzza.
novembre 28th, 2008 at 17:34
ho appena visto la pianta… ma fare 1 (uno) angolo retto in quei (mini)appartamenti no?