Riforma Gelmini? dico la mia.
ven, ott 31, 2008
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Parto da un dato che penso sia abbastanza importante.
Insegno nella scuola elementare (ora primaria) da circa 23 anni.
Credo di poter dire la mia e, a differenza dei “so tut mi e son anca sicuro” di cui ho letto vari commenti, prima di prendere la penna ( per modo di dire) e scrivere qualcosa sull’argomento, ci ho dovuto pensare un bel pezzo.
Provo perciò un po’ di invidia per quelli (tanti) che hanno scritto senza conoscere la materia ed il contendere.
Da dove cominciamo?
Dal grembiule.
Va bene, rimettiamolo. Niente da dire se non che qui a Jesolo è stato abolito dopo un referendum fatto tra tutti i genitori che, a maggioranza “bulgara”, hanno votato per l’abolizione.
Non saranno adesso gli stessi che adesso si agitano per il ritorno al grembiulino abbatti-distanze-economiche-e-sociali- però-mio-figlio-ha-il-nuovo-nokia?
Boh, ma, ripeto, non mi interessa.
Adesso andiamo al voto decimale.
Vediamo se ci capiamo.
Io prima scrivevo “sufficiente” e da adesso scriverò “6”, prima scrivevo “buono” e adesso diventerà “7” Insufficiente = 5 e gravemente insufficiente = 4.
Ragazzi, che rivoluzione. Finalmente si torna alla scuola seria.
Però c’è il 5 in condotta e quindi potrò bocciare.
No amico. Dovresti conoscere le regole e sapere che per bocciare qualcuno nella scuola primaria c’è bisogno del parere vincolante di tutto il corpo insegnante del plesso, anche degli insegnanti delle altre classi, che magari non conoscono l’alunno in questione ma che, sicuramente, non se lo vogliono trovare in mezzo ai piedi l’anno prossimo.
Che razza di riforma è se non cambi i regolamenti interni?
Appunto, non è una riforma.
Ma andiamo al punto più dibattuto.
Il ritorno al maestro unico.
Qui entriamo nel mondo del Mulino Bianco, quel bel sapore dei tempi andati col maestro in cattedra, le aste nel quaderno con la copertina nera, l’ABC, il fiume PO più lungo e il monte bianco più alto e niente più.
Bei tempi, cari miei, con la TV in bianco e nero e l’uomo che andava sulla luna.
E allora? Siamo cresciuti col maestro unico e ci è andata bene.
Insomma…si potrebbe discutere anche di questo
.
Ma proseguiamo.
Solo per fare un piccolo esempio, minimale, il neo maestro unico dovrebbe trattare di matematica, logica, statistica, informatica (computer, office, internet e altro), storia, geografia, scienze (il mondo dall’A alla Z), educazione motoria, principi di giochi di squadra, coordinazione oculo/motoria, musica, canto, educazione all’immagine, disegno, grammatica, analisi logica, educazione civica e molto altro ancora.
Ah, dimenticavo, le ore settimanali, ad oggi variano da 30 a 33, facoltative.
Col maestro unico scendono a 24 settimanali.
Fenomenale.
Mi sembra di capire che si tagliano 8 miliardi e 84.000 maestri, si diminuiscono le ore di scuola e tutto questo per riqualificare la scuola primaria (ex elementare).
Mi prendi per scemo?
Si dice che i maestri sono pagati poco e con i tagli ci sarà un adeguamento salariale.
Bene, era ora.
La proposta del Governo è un aumento di 60 euro al mese LORDI, circa 35/40 netti.
Mi stai prendendo per scemo? Di nuovo?
Tutto questo detto in estrema sintesi. Potrei continuare per ore ma non voglio forumisti addormentati su un mio articolo.
Qualcuno, spazientito, mi potrebbe chiedere: ma allora così come è adesso, va tutto bene?
No, siamo sinceri, così non va.
C’è, sempre a parer mio, molto da cambiare, però alla radice.
Dobbiamo metterci in testa che quasi tutto questo decreto è FUMO negli occhi.
Di tutti i provvedimenti non c’è traccia di “RITORNO ALLA SCUOLA SERIA”.
Nessun potere in più per gli insegnanti, nessun obbligo in più per gli studenti.
Perché, ad esempio, non si è scritto che si vietano i celluari in aula? Si sono dimenticati?
FUMO, FUMO, solo FUMO negli occhi.
Sono d’accordo anch’io che i tre insegnanti non funzionano, che in certi casi lo strapotere dei genitori andrebbe meglio “incanalato”, che molti insegnanti non sono preparati al nuovo, che non si aggiornano da troppo tempo, che la scuola andrebbe ripensata, specialmente in un’epoca di ingresso in massa di bambini extracomunitari.
Va bene, ripensiamola, riqualificamola, ma non a colpi di decreto e concentrandosi sulle minuzie.
In un altro articolo, se a qualcuno interessa, potrei dire cosa andrebbe fatto.
Ma allora, diranno altri, questi che hanno messo le mani sulla scuola sono solo dei fessi?
E no, cari miei.
L’idea di fondo di queste volpi è, per me, questa:
Formiamo due scuole.
Una statale, povera di mezzi, che sforna operai ed impiegati, maestranze magari anche qualificate ma sostanzialmente gregarie, dei signorsì, che sanno tutto di una cosa e niente del resto del mondo.
Poi una privata, culla delle future classi dirigenti, composte di alunni informatizzati, spronati al pensiero divergente, alle strategie risolutive, istruiti al comando. Istruiti a GOVERNARE.
E gli altri? Buona visione oggi della Talpa e domani dell’Isola dei famosi.
Saluti
Alfredo (con grembiulino e maestra unica)






ottobre 31st, 2008 at 22:39
Grazie Sig. Alfredo, è stato istruttivo. Molto.
Una cosa ho capito bene, che effettivamente ci prendono davvero per scemi.
novembre 1st, 2008 at 02:56
Purtroppo in Italia balza alle cronache uno strano individuo.
Appare con una frequenza che va dai due ai tre-quattro anni.
Gli esperti lo chiamano MINISTRO DELL’ISTRUZIONE E DELL’UNIVERSITA’(indipendentemente dal sesso).
Appartiene alla grande famiglia che va sotto il nome di GOVERNO.
Caratteristica principale:una spiccata attitudine a riformare,rivoluzionare l’intero sistema-scuola del Paese.
novembre 1st, 2008 at 13:37
L’articolo è un resoconto efficace, a mio parere l’unico che finalmente tratta alla radice il problema, visto proprio da una componente che vi opera all’interno. Le domande da me poste, nel precedente articolo intitolato”I Bastoni della Gelmini”, hanno trovato risposte opinabili e considerevoli di approfondimenti. Sarei curioso di sapere come il Sig. Alfredo risolverebbe il problema del bullismo nelle scuole. Sarei curioso di sapere cosa pensa dei numerosi docenti assenteisti e carenti a livello di preparazione e aggiornamento. Vorrei sapere come razionalizzerebbe il costo della scuola e del personale, in un momento in cui bisogna farlo a causa della crisi generale.Vorrei sapere inoltre come si spiega il fatto che 15 anni fa l’istruzione primaria italiana era al quarto posto nel ranking mondiale e ora continua a viaggiare nel baratro della libera caduta. Mi complimento perchè addirittura ha già previsto il futuro e ha già potuto immaginare il programma disfattista e privilegiante dell’attuale governo.Visto che il decreto è fumo, visto che siamo nella direzione del fantamondo vi confido che più che alla Talpa o all’isola dei Famosi mi dedico al giardinaggio, magari con il maestro di mio figlio che nel suo curriculum aggiornato ha anche un master in botanica…
novembre 1st, 2008 at 13:47
L’altro articolo interesserebbe sicuramante Sig. Alfredo, anzi ancor di più.
novembre 1st, 2008 at 16:14
Finalmente.
Caro Alfredo, hai messo in chiaro le cose.
Ma, soprattutto, le tue ultime dieci righe spiegano il background di questa “riforma”.
Io l’avevo già supposto qualche articolo fa.
E la mia, sono sempre più convinto, era una supposta esatta.
john (con le spalle al muro)