aeovin
ven, ott 31, 2008
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O meglio Halloween, la notte delle streghe.
Importata dagli Usa senza pudori, ulteriore motivo di divertimento “originale” per piccoli e grandi, stasera dolcetto o scherzetto?
Giubilanti, quasi tutti i tg esultano nella generale esultanza!
Ma non a Oderzo, dove un sindaco saggio di cui non so il nome nè l’appartenenza politica ha deciso che Halloween non fa parte della nostra tradizione e quindi ha vietato i festeggiamenti pubblici, relegandoli all’ambito privato, anche per rispetto al clima di mestizia legato alla festività di domani e al due novembre, giorni in cui il ricorda diventa più intenso per chi è scomparso.
Decisione saggia e illuminata, sig. Sindaco.
Quanto a noi, quando la smetteremo di scimmiottare gli americani?
Una zucca svuotata e una candela, simulacri semplici ma efficaci delle streghe, li avevamo già .
Evitare di essere servili negli stili di vita e nelle tradizioni popolari, sarebbe un segno di dignità non da poco.
Rodolfo






ottobre 31st, 2008 at 21:13
Concordo pienamente. E complimenti al sindaco di Oderzo.
ottobre 31st, 2008 at 21:20
approvo il commento di rodolfo.
mi ha sempre infastidito questa festa americana, fatta per gli americani, che capiscono solo loro.
noi abbiamo il carnevale.
purtroppo ha preso piede in fretta qui da noi. chissà perchè poi?
dagli americani già importiamo troppe cose, tipo i mac donald, le società piramidali, i reality… le scemenze maggiori insomma.
ben ha fatto quel sindaco.
ottobre 31st, 2008 at 21:24
off topic:
avete visto il filmato su youtube del grande “reportage” di Fede su venezia e i luoghi dove i giovani veneziani comprano la droga?
alla voce “calle venezia”
criticato da tutta venezia.
un vero e proprio insulto.
da grande giornalista qual’è!!!!!
ottobre 31st, 2008 at 21:58
D’accordo con Rodolfo.
Lo ha fatto anche Cacciari per piazza San Marco.
MerK/mARk
ottobre 31st, 2008 at 23:04
Non è una festa della nostra tradizione e siamo daccordo, è un evento puramente commerciale e siamo daccordo pure su questo… ma ricordiamoci che halloween è una contrazione di “all hallow’s eve” e cioè “vigilia di ognissanti” ed è festeggiata proprio in contrapposizione al giorno dei santi… inoltre è, come spesso accade, una tradizione più antica di quella cristiana…
Per quanto riguarda il rispetto al clima di mestizia qual’ è quel periodo di festa sfrenata che termina proprio con l’ inizio del periodo più triste dell’anno? Chi ha detto carnevale, mercoledì delle ceneri e quaresima??
Vogliamo preservare le nostre feste religiose tradizionali dal consumismo sfrenato?bene, cominciamo dal natale, proseguiamo per l’ epifania e terminiamo magari con il ferragosto… poi preoccupiamoci pure di halloween.
(b.contrario)
novembre 1st, 2008 at 02:57
Quoto la Festa di San Patrizio.
novembre 1st, 2008 at 11:31
Tutto il discorso fatto su “ogniuno festeggi le proprie feste” mi va bene, ma bisogna anche essere precisi.
La festa di Halloween, come la festa di San Patrizio sono irlandesi, che poi gli americani se ne siano “impadroniti” questo è un’altro paio di maniche, dopo tutto loro ( gli americani!!) pensano che Pinocchio lo abbia scritto W.Disney, e che la pizza sia un invenzione loro……consiglio di fare come si fa con i bambini piccoli, dategli ragione e vivrete tranquilli……
novembre 1st, 2008 at 13:14
Quando la tv italiana cominciò a prender consistenza, furono i format americani a modellarla (esempio principe Mike Bongiorno). In questo non ci trovo nulla di straordinario, nè mi interessa, qui, l’indotto culturale che tale “iniezione” produce.
Quello che mi dispiace nell’istituzione di queste nuove ricorrenze è la frattura che si crea tra nipotini e nonni.
Da anni collaboro con le attività dell’università della terza età , e noto l’imbarazzo della gran parte dei nonni nei confronti dei nipoti: la tecnologia e l’invadenza televisiva hanno scavato un grande spazio di incomunicabilità e spesso il nonno è percepito come inutile, sorpassato, out, depositario di una lingua morta (il dialetto) e privo di autorevolezza.
Rodolfo
novembre 1st, 2008 at 16:27
@ beltipo post n° 2:
sono con te al 100%.
Però, ricordati che, dai propri colonizzatori, una colonia ha sempre preso storia e usanze, e che queste, spesso e volentieri, sono servite a migliorare.
Questo caso, invece, è un po’ diverso!
Noi (colonizzati) dagli americani (colonizzatori senza storia), abbiamo preso le cazzate, e da popolo abituato ad abbassare la testa, le abbiamo fatte nostre,…..e ce ne vantiamo.
…………e, natutralmente, c’è chi ci guadagna, e non poco.
john (business is business)
novembre 2nd, 2008 at 00:38
Bastian contrario mi hai tolto le parole di bocca!
reborn
novembre 3rd, 2008 at 11:51
Sono in accordo sul fatto che Halloween è una fetsa “importata” e se devo essere sincero non mi va molto a genio per una serie lunghissima di motivi. Però è anche vero che tra gli aspetti negativi, trovo positivo il fatto di fare festa, divertirsi e far divertire i bambini. Se ci tolgono anche il sorriso…
Srebbe da valorizzare di più le feste “nostrane” e le nostre tradizioni, così facendo Halloween e tutte le altre feste di importazione, forse, verrebbero dimenticate.
Barbossa
novembre 3rd, 2008 at 17:39
D’accordissimo anche con te, barbossa.
Però dobbiamo mettere in conto che Halloween, per i nostri ragazzi, rappresenta il “nuovo”, la pseudo “trasgressione”
In tv siamo bombardati da streghe, trucchi, acconciature, feste varie.
Non siamo più a livello di festa nazionale o regionale o cittadina.
Non è la tradizione che continua a vivere in una festa, è il business che ti spinge a una festa.
Se il business, domani, dovesse cominciare a spingere verso, chessò, la befana, forse vedremmo meno zucche coi lumini e qualche befana in più.
Ma la vedo dura.
john