Un Campiello “popolare”
ven, ago 1, 2008
Francamente non ho fatto caso se i negozi in Piazza Marconi fossero oscurati, ieri sera.
Ho visto invece che la piazza fra le 20.30 e le 21 si è lentamente riempita in attesa dell’inizio della presentazione dei finalisti del Premio Campiello. Riempita anche ai “piani alti”, nel senso che diverse famiglie sostavano nelle terrazze dei condomini che delimitano il nostro piccolo salotto all’aperto.
Quest’anno in finale ci sono quattro donne e un solo uomo:
Eliana Bouchard, con “Luise. Canzone senza pause”
Benedetta Cibrario, con “Rossovermiglio”
Chiara Gamberale, con “La zona cieca”
Cinzia Tani, con “Sole e ombra”
Paolo di Stefano, con “Nel cuore che ti cerca”
Maria Pia Zorzi, giornalista di RAI 3 e conduttrice della serata, ha sapientemente dosato gli spazi permettendo ad ognuno degli autori non solo di proporci qualche assaggio delle loro opere, ma anche di parlarci della complessità del loro lavoro, dei progetti per il futuro, della gioia e, perché no?, della sorpresa con la quale hanno accolto un riconoscimento prestigioso come la sessione finale del “Campiello”.
Ne è emersa una curiosa differenza di approccio fra i due “professionisti” Cinzia Tani e Paolo di Stefano e le esordienti, entrambe piemontesi, Benedetta Cibrario e Eliana Bouchard (Chiara Gamberale era assente). La sicurezza professionale e la quasi predestinazione dei primi contro la timidezza ironica e la asciuttezza delle seconde.
E’ il terzo anno consecutivo che Jesolo ospita questa manifestazione. Le prime due negli spazi dell’Hotel Bellevue e ieri per la prima volta all’aperto in un luogo pubblico.
Esperimento riuscito, mi pare, (merito anche nostro?) alla presenza di un pubblico quanto mai numeroso ed attento, a dimostrazione che Jesolo non è – non deve essere – solo il lungomare delle stelle o gli assembramenti oceanici.
Per finire, la bancarella dei libri presa d’assalto. Ennio Valiante, presidente del Consiglio Comunale, resta a bocca asciutta rinunciando cortesemente all’ultimo “Rossovermiglio” disponibile a favore di una turista mentre io, che ho scelto il fascino discreto del romanzo storico (Luise) e della sua autrice, mi metto in coda per la dedica.
“Ma voi jesolani siete proprio assatanati” mi dice la Bouchard firmando il suo libro.
Non approfondisco e lo prendo per il complimento che in effetti è.
Facciamone ancora molte, di queste cose.
Franco






agosto 1st, 2008 at 19:34
chissà cosa avrebbe scritto il Signor Ferrucci.
agosto 1st, 2008 at 20:27
Che bella descrizione Franco, degna a quanto pare della serata trascorsa.
agosto 2nd, 2008 at 06:49
Chiedo scusa, Franco, forse è stata una svista, ma l’assente era Cinzia Tani. La Gamberale era quella bella mora che si toccava continuamente i capelli. Strano che pumaro non te l’abbia fatto notare, aveva detto che sarebbe stato lì per lei…
agosto 2nd, 2008 at 12:18
Grazie Mistika. In effetti mentre scrivevo qualche dubbio mi è venuto, sui nomi. Non avevo preso appunti e con i nomi la svista è sempre in agguato.
Era lei, comunque, la bella trentenne predestinata.
Tutto il resto è confermato, con i complimenti all’assessore e all’ufficio cultura.
Ciao
Franco
agosto 2nd, 2008 at 12:27
Caro Franco,
dapprima Lei non si accorge del black-out dei commercianti…strano, se ne sono accorti tutti. Poi sbaglia il nome.
Forse Lei è stanco, o forse distratto dalla bellezza muliebre…
MerMark