Linea vaporetto Jesolo – Venezia, voi che ne pensate?
ven, lug 18, 2008
Jesolo, 14 luglio 2008
COMUNICATO STAMPA
JESOLO VUOLE IL COLLEGAMENTO CON VENEZIA
AVVIATO UNO STUDIO DI FATTIBILITA’ DELLA SOCIETA’ JTACA
Jesolo vuole avviare un collegamento con Venezia. Una scelta, un progetto, che farebbe
sicuramente felici le migliaia di turisti che soggiornano nella cittadina balneare anche con l’idea di
visitare la città più romantica del mondo.
E prima di farlo, Jtaca ha deciso, su indicazione dell’amministrazione comunale, di avviare uno
studio di fattibilità per la realizzazione del nuovo servizio di collegamento acqueo veloce.
Jtaca è la società interamente partecipata dal comune di Jesolo che gestisce ‘in house’ i servizi di
sosta e mobilità sul territorio comunale. Le principali attività di Jtaca sono la gestione dei parcheggi
Comunali on street e off street e la rimozione dei veicoli in sosta vietata ed abbandonati. A queste si
affiancano la gestione di alcuni servizi turistici (trenini serali estivi lungo la Z.T.L., Vaporetto del
Piave); da maggio 2006 ad Jtaca è stata affidata anche la gestione del servizio di trasporto
scolastico. “La nostra mission – spiega il presidente Victor Rampazzo – è fornire beni e servizi nei
settori della mobilità e dell’ambiente urbano, garantendo alti livelli di qualità , sicurezza e
convenienza, con particolare attenzione alle esigenze di sosta e mobilità espresse dai cittadini e dai
turisti nonchè dalle categorie economiche locali, con gli obiettivi di miglioramento della sosta e
della viabilità individuati dall’Amministrazione Comunale, avendo riguardo all’evoluzione dei
mercati di riferimento”.
E tra questi servizi ci potrebbe essere anche una nuova linea che colleghi con Venezia via acqua.
Un investimento importante per un progetto importante, da realizzare senza fare errori di
valutazioni e di strategia. Per questo è stato deciso uno studio di fattibilità , sollecitato
dall’amministrazione comunale. Lo studio, commissionato alla Società Athena Management &
Consulting srl di Treviso, verificherà non solo l’aspetto economico/finanziario del progetto, ma
anche e soprattutto l’effettiva consistenza di una domanda di tale servizio. Sono state così
interessate tutte le associazioni di categoria, ma anche i turisti, attraverso un questionario.
“Abbiamo predisposto – continua Rampazzo – due brevi questionari in forma anonima (a parte
l’indicazione del nome della struttura ricettiva e/o dell’attività ), per raccogliere le impressioni di chi
‘vende’ il prodotto Jesolo e di chi lo ‘acquista’”.
Questa prima fase terminerà il 31 luglio, quindi ci sarà la fase della eventuale progettazione, sulla
base delle risultanze del sondaggio.
Edoturko






luglio 18th, 2008 at 18:33
Sarebbe meglio si preoccupassero della finanziaria in corso. I più attenti già sanno che il governo ha predisposto un D.d.l proprio per la questione delle società a capitale interamente pubblico che offrono servizi in Ouse. Il D.D.l recepisce le direttive europee e conferma che le aziende a partecipazione totalmente pubblica vanno eliminate o rimesse in discussione attraverso partecipazione pubblica di minoranza. La normativa è giustificata dalla concorrenza sleale che una società interamente pubblica potrebbe causare sulle economie dei settori privati. Il Sindaco di Torino, a tal proposito ha annunciato proprio in televisione un accordo con il Sindaco di Milano e come pare, ufficializzerà la prima società cui il Comune parteciperà come socio di minoranza.
Appare strano che nel frattempo il “pensatoio jesolano” sia riuscito in un intento ormai superato che finirà a bilancio solo come costo (dello studio di fattibilità )alla voce consulenze esterne. Poi ci si lagna che non ci sono soldi e si continua a sperperare.
robe de matt
luglio 18th, 2008 at 22:56
Ma questo collegamento Jesolo-Venezia via acqua non era già stato proposto qualche anno fa ? Che fine ha fatto questo progetto ?
Oggi viene riproposto, come studio di fattibilità . Interessante !!!!!!
Mi pare una minestra riscaldata, penso proprio che Braveheart abbia ragione quando sostiene che “Appare strano che nel frattempo il “pensatoio jesolano” sia riuscito in un intento ormai superato che finirà a bilancio solo come costo (dello studio di fattibilità )alla voce consulenze esterne”. Staremo a vedere.
Laki
luglio 19th, 2008 at 01:37
..è vero,questa linea diretta era già stata sperimentata 3-4 anni fa,ma è stata osteggiata,se non boicottata,non solo dall’ACTV che riuscì in qualche modo a non far concedere l’approdo a Venezia,ma anche dalle barche private di Jesolo che non volevano concorrenza in casa propria….
luglio 19th, 2008 at 09:16
Giusto quello che dice MUTTLEY. A me sembra una bella iniziativa, naturalmente la cosa non deve fermarsi semplicemente allo studio, ma deve “andare in porto”.
luglio 19th, 2008 at 18:00
MUTTLEY – Luglio 19, 2008
..è vero,questa linea diretta era già stata sperimentata 3-4 anni fa,ma è stata osteggiata,se non boicottata,non solo dall’ACTV che riuscì in qualche modo a non far concedere l’approdo a Venezia,ma anche dalle barche private di Jesolo che non volevano concorrenza in casa propria….
Povera J-Taca a multa.
dei semplici privati e una consorella come l’ACTV sono bastati a far naufragare un progetto ambizioso. E la politica non ha fatto niente ? è rimasta a guardare ?
luglio 20th, 2008 at 11:45
No braveheart , la politica abbaiava ad Heider . Robe de matt che proprio tu faccia questi discorsi. Sei il maggior responsabile dell’isolamento politico di Jesolo del decennio 1993 – 2003. Per tanti treni persi dobbiamo ringraziare solo te.
luglio 21st, 2008 at 20:02
Sig.Giacomo 1960.
Robe de matt.