Stanchezza e nervosismo.
gio, mag 29, 2008
Ieri, 28 maggio, il Presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon dice ai giornali locali :”Troppi cantieri, accordi disattesi. Una rovina per il turismo”. E aggiunge, neanche tanto sibillino, “a questo punto mi chiedo se la nostra possa ancora ritenersi una località turistica”.
Parole pesanti.
Schiavon si riferisce ai ritardi relativi al ripascimento di alcuni tratti dell’arenile e, soprattutto, all’esasperante andirivieni di camion-betoniere su e giù per il cantiere che è la città .
Di oggi la risposta del Sindaco: “Jesolo sta vivendo un momento di grande trasformazione urbanistico-architettonica e rinnovamento che inevitabilmente crea qualche disagio…ma il risultato complessivo in un prossimo futuro premierà anche gli albergatori…”
Secchissima replica di Schiavon: “Calzavara non deve rispondere a me, quanto a quei turisti che hanno lascito gli alberghi e sono andati via per i rumori.”
A vederlo così, il conflitto sta nella “visione” della situazione.
Schiavon vede il presente, una stagione che non parte, una città sottosopra per lavori, costruzioni, con una viabilità indescrivibilmente assurda. E ha i suoi associati che protestano.
Dall’altra la visione del futuro. Jesolo sta cambindo pelle, i centri commerciali sono stati fatti, in parte, opere faraoniche si stanno concludendo, altre si stanno iniziando.
Torre Aquileia, Due Torri in ex-Piazza Drago, lavori intensissimi in piazza Brescia e zona circostante, nuovi quartieri ovunque, dalla Pineta al faro lavori in corso a gogò, spiaggia da “ingabbiare”…ma tutto questo al fine di costruire un futuro che, se finora ha premiato solo costruttori e immobiliaristi, a breve premierà anche gli albergatori.
Forse la disputa è da intendersi come un confronto tra un Presidente Aja dalla mentalità vecchia. ed un Sindaco albergatore dalla mentalità proiettata in un futuro che il primo non riesce a cogliere?
Non credo proprio.
La protesta di Schiavon è reale. Il malessere è palpabile, le cose non girano bene. Lo dicono gli operatori, lo dice la gente per strada. Maltempo, pasque basse, viabilità : c’è maretta, e se non fosse per San Pendolare la situazione sarebbe drammatica.
In questo quadro si inserisce una notizia di ieri: gli alberghi ricorrono al catering (pasti preconfezionati forniti da ditte specializzate).
Il motivo è semplice, terra terra: e chi lo paga un cuoco quando le presenze sono esigue?
E un’ultima cosa: i tour operator (ormai i veri deus ex machina del mercato) offrono mezza pensione a 25 euro.
Certo, esortano i colleghi a non cedere al “ricatto” , Schiavon e Calzavara su questo concordi, per non pregiudicare l’immagine di Jesolo e la qualità del suo servizio.
Secondo Voi come l’hanno presa gli albergatori? Come la prenderanno?
E noi, come la “prendiamo”, questa situazione?
Tempo fa, durante roventi polemiche su queste pagine, l’oggetto dello scontro spesso era la scarsa leggibilità della direzione futura dello sviluppo della città . Polemica che sta tutta nella pesantissima domanda posta da Schiavon: “a questo punto mi chiedo se la nostra possa ancora ritenersi una località turistica”.
E ci sarebbero anche altri segnali contraddittori.
Qualche giorno fa, lo potete rivedere e risentire anche ora su Jesoloforum, in merito a Piazza Mazzini e all’ordine pubblico l’Assessore Daniele Bison traccia un quadro allarmato e allarmante relativamente a quella zona.
Oggi contrordine: sì alla vendita di bevande in bottiglie di vetro, revocata l’ordinanza.
Piazza Mazzini? No problem!
Se poi ritornano i “casini” (già segnalati nelle ultime due settimane e culminati con i colpi di pistola ad aria compressa da parte di giovinastri…), si ripristinerà l’ordinanza di divieto , parola degli Assessori Boccato (sicurezza) e Zanotto (commercio).
Sconfessato Bison.
Questo ho capito, e ho la sensazione che Jesolo sia stanca, esausta, e che cominci a dare segni di nervosismo. Troppe aspettative verso il futuro in un presente difficile e contraddittorio.
A Voi… come al solito.
Rodolfo









maggio 29th, 2008 at 20:15
Sembra di leggere tra le righe un messaggio diverso da quello apparente. Sappiamo bene che la casta degli albergatori a Jesolo è sempre stata molto influente nelle scelte delle amministrazioni succedutesi. Anzi, di più: molti sindaci sono stati essi stessi albergatori. Anche l’attuale sindaco lo è, ma forse nel frattempo gli equilibri sono cambiati. Cosa può portare il presidente di una importante associazione come l’AJA a scagliarsi con tale impeto contro il sindaco, se non la nostalgia di un potere che gli albergatori non hanno più? Avrebbe potuto usare frasi diplomatiche come “non condividiamo le scelte dell’amministrazione” oppure “suggeriamo più attenzione per le nostre economie”… invece l’attacco è frontale e personale. Rabbia, nervosismo, frenesia… impotenza.
In quali mani è il potere oggi? Le ipotesi sono due: comanda chi ha i soldi, oppure in minima parte può anche essere determinante la politica oltre naturalmente a chi ha i soldi. Vedremo nei prossimi tempi se la nuova compagine amministrativa avrà il coraggio di dire anche qualche no.
Chi ha i soldi? Non più gli albergatori. Oggi non sono più loro i ricconi del paese, i loro margini sono ridotti all’osso (chi più, chi meno…). Non sono loro che investono e danno alimento all’economia locale. Il problema è forse che non ci sono altri che lo facciano correttamente, in quanto investire è molto diverso da speculare come fanno i nuovi ricchi. Dovremo aspettare forse lo sceicco per un vero investimento.
Tutto è globalizzato, e anche gli albergatori devono saper competere, non basta più appendere l’insegna per riempire l’albergo di tedeschi. Qualche giovane albergatore sembra averlo capito, ma non basta ancora. Se in questi giorni anche i migliori alberghi sono vuoti, non è colpa degli albergatori ma nemmeno dei cantieri o della città di Jesolo. Chi deve vendere Jesolo come prodotto turistico ci deve credere, e devo dire che in quest’ottica mi piace di più quella a lungo termine del sindaco.
Un plauso a Calzavara anche per il tono sempre rispettoso e pacato con cui tratta i suoi interlocutori.
Ezechiele, 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi…
maggio 29th, 2008 at 21:53
In quali mani è il potere oggi ? albergatori o costruttori o politici ? ma perchè non dei turisti e del loro arbitrio ? a meno di non pensare che vengano tutti dirottati a (o via da) Jesolo da mega tour operator … perchè quando si tratta di decidere su importanti questioni per jesolo non si sente il turista ? ad esempio sul taglio dei pini dello scorso anno (che tra l’altro continua) o se approvano la nuova urbanistica con meno alberghi e più torri (quelle fatte sino ad ora desolatamente vuote) … ma il turista non ha voce in capitolo ? non sarebbe meglio coinvolgerlo nel futuro della nostra ( … pardon vostra) città ? mi meraviglio che l’APT (ma si chiama ancora così ?) non disponga di queste info e collabori con l’amministrazione supportata da inchieste intelligenti … s. margherita non dista poi molto