“ TU DA CHE PARTE STAI ? ”
ven, mag 30, 2008
“ TU DA CHE PARTE STAI ? ”
CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE VISIVA,
CONTRO IL BULLISMO NELLE SCUOLE
Promossa da Jtaca S.r.l. in collaborazione con il Comune di Jesolo
Giovedì 29 maggio 2008
- ore 11.30 –
presso sede Municipio di Jesolo
sala Rappresentanza
via Sant’Antonio 14 – Jesolo
Saranno presenti:
Francesco Calzavara
Sindaco di Jesolo
la Giunta Comunale
e
Victor Rampazzo
Presidente Jtaca spa
Questo il comunicato. Considerazioni:
1)-Questo l’invito giunto via mail alla redazione di Jesoloforum due giorni fa.
Nulla da dire sull’iniziativa, anzi.
Ma come mai le scuole non sono state invitate?
Al Cornaro e nei Circoli didattici jesolani non se ne sa nulla?
Come mai i docenti Jesolani non sono stati coinvolti (atto dovuto, credo, visto che sono i docenti a dover affrontare quotidianamente il problema)?
2) Qualche mese fa, conversando proprio con Victor Rampazzo, gli proposi di organizzare una serata con la dott.ssa Paola Scalari, eminente psicologa veneziana esperta proprio sul disagio giovanile. Mi rivolsi a Rampazzo perchè l’iniziativa fu “bocciata” dal preside del Cornaro per mancanza di fondi (la spesa si aggirava sui 1.200 euro!!!). E questo la dice lunga su quanto si investa sulla scuola…
Ora chiedo, a parte gli slogan e i bus dipinti, è in programma anche un incontro studenti, genitori, insegnanti per capire davvero il problema, guidato e gestito da qualche esperto?
Se sì, chi è?
3) Se il presidente di Jtaca ed il Sindaco ritengono di avvalersi dell’esperienza maturata in tanti anni di prevenzione (c.i.c., si chiama nlle scuole, ed è un servizio attivo da circa 15 anni in stretto contatto col ser.t. di san donà ) siamo a disposizione.
Grazie per le eventuali delucidazioni.
Rodolfo e Alfredo






maggio 30th, 2008 at 17:38
Piccola integrazione.
Se vuoi che nessun insegnante partecipi ad una cosa del genere basta programmarla per le 11.30 del mattino e così sarai sicuro che, anche se avvertito, non verrà nessuno, perché quello…solitamente è un orario di scuola
alfredo
maggio 31st, 2008 at 16:20
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri un commento dell’avv. Victor Rampazzo, Presidente dell’Itaca, sul tema del bullismo.
La Redazione
Caro Rodolfo, intervengo sulla questione perché noto un tono lievemente polemico – e a mio avviso ingiustificato – verso la campagna visiva contro il bullismo che Jtaca, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha presentato alla stampa il 29 maggio.
Lo scorso anno sono state installate su tutti gli scuolabus telecamere a circuito chiuso che hanno consentito – con la collaborazione delle forze dell’ordine – di monitorare il comportamento dei ragazzi a bordo dei mezzi e ciò non solo quale azione di controllo contro i vandali ma anche quale azione preventiva verso possibili episodi di bullismo.
Quest’anno, in occasione dell’acquisto e della presentazione di due nuovi scuolabus, abbiamo pensato di concentrare l’attenzione verso il fenomeno del bullismo, decorandoli a tema.
Non sta ad Jtaca dire se il fenomeno sia o meno in aumento e quali siano le azioni e le strategie per prevenire il disagio giovanile.
Ritengo però che del problema se ne debba discutere.
L’idea è quella di smitizzare e ridicolizzare la figura del bullo che diventa un “grullo” (nell’accezione “berlusconiana” del termine ovviamente…).
Gli scuolabus sono un formidabile mezzo di comunicazione perché girano lungo le strade del territorio e tutti possono vedere gli slogan e la domanda che capeggia sul lunotto posteriore “tu da che parte stai?”.
Immagino che i più piccoli chiedano ai genitori e agli adulti perché il bullo è un “grullo”. Spero che gli adulti per dar loro una risposta si interroghino sul fenomeno e lo affrontino, lo approfondiscano anche con l’aiuto di esperti del settore per capire e per prevenire e per spiegare ai figli che è meglio “avere la faccia da bello” piuttosto che “la faccia da bullo”.
La campagna di sensibilizzazione, poi, si completa con la seconda edizione della Borso di Studio riservata agli studenti della scuole medie inferiori. Jtaca mette a disposizione 10 borse da € 500,00 cadauna a favore dei migliori dieci temi realizzati sul disagio giovanile. Potranno accedere al concorso tutti gli studenti che si licenzieranno con l’ottimo o il distinto.
L’intento è quello di portare allo scoperto il pensiero ed il contributo dei ragazzi.
Ciascuno fa quel che può.
Jtaca ha pensato di attirare l’attenzione verso il fenomeno senz’altro fine.
Non è suo compito organizzare convegni o chiamare esperti a parlare ma, certamente, non si sottrarrà dal sostenere qualche iniziativa in tal senso. D’altra parte, Rodolfo ricorderai che quando mi parlasti della tua intenzione di organizzare un incontro sul tema ( più di un anno fa) manifestai la disponibilità della società a sostenere l’iniziativa in collaborazione con gli assessorati di riferimento.
Victor Rampazzo