NEDDA FANCIO SI PRESENTA
mar, mag 1, 2007
Unitiperjesolo e Unione scelgono il Kursaal per la presentazione delle loro liste e del loro candidato Sindaco.
250 posti a sedere tutti occupati.
Parte Amorino De Zotti con la presentazione della lista Unitiperjesolo completata con gli ultimi arrivi. La scenografia è scarna, quasi austera. I candidati, confusi fra il pubblico, si alzano a turno per farsi riconoscere.
Erano circolate voci, non si sa quanto veritiere, di una comparsata degna del senso dello spettacolo dezottiano: Quella di Monica Bellucci in questi giorni in Veneto.
Un’altra presenza data per certa era invece quella di Vittorio Sgarbi, curiosamente in appoggio ad una coalizione orientata verso il centrosx pur essendo assessore a Milano della giunta morattiana.
Dell’una non si ha nessuna notizia, mentre il secondo rimane imbottigliato in un opportuno ingorgo più politico che autostradale. “Sgarbi” del destino.
Tocca a Roberto Rugolotto presentare la lista dell’Unione completata anche dall’UDEUR che rinuncia così al suo già annunciato candidato Sindaco.
“Unione” come valore e parola d’ordine presente sia nella lista Fancio che in quella del centrosx in contrasto con la disgregazione dell’attuale maggioranza divisa in tre parti e con tre candidati.Anche Rugolotto presenta i venti candidati dell’Unione. Applausi convinti, con qualche accenno di cori da convention all’americana.
Partecipa anche Davide Zoggia, con la sua benedizione alle liste ed il suo impegno a lavorare per arrivare ad un’offerta “di sistema” comprendente tutta la costa veneziana per farla tornare agli splendori dei decenni passati.
Infine Edda Fancio illustra il programma.
Non ci sono grandi novità .
• Riqualificare il turismo
• Viabilità esterna ed interna
• Piste ciclabili
• Valorizzazione delle valli
• Parco archeologico
• Potenziamento zone artigianali
• Asilo nido
• Casa di riposo
• Scuole fino ai corsi universitari
• Potenziamento attività sportive con più palestre e una nuova piscina olimpionica
• Ospedale riqualificato e immobile al suo posto
• Amministrazione più vicina alle esigenze della cittadinanza
Già . Più o meno le stesse cose che dicono tutti. E come tutti più o meno senza specificare che per la viabilità esterna bisogna fare i conti con i programmi provinciali, per la scuola e l’ospedale con quelli regionali, per il parco archeologico con gli appetiti dei privati proprietari dell’area e per tutto il resto con il problema dei finanziamenti. Come saranno pagate tutte queste bellissime cose?
Comunque adesso che praticamente tutti i partiti in lizza hanno presentato i loro uomini e il loro programma, proveremo a mettere a confronto alcuni punti, quelli che noi riteniamo più qualificanti, e vedremo quali saranno le differenze di impegno.
COSA vogliono fare, ormai lo sappiamo.
COME (soprattutto come finanziarle), non ancora.
QUANDO, credo che prima bisognerà risolvere il “come”.
Quotazioni? stazionarie, credo.
Franco






maggio 1st, 2007 at 18:18
La regola aurea della comunicazione è nelle 5 W:
Chi,che cosa, quando, come e perchè (in inglese queste 5 richieste cominciano tutte per W).
Se Nedda Fancio vuole essere credibile e “solida”, deve rispondere a queste 5 domande differenziandosi, deve ESSERE differente, deve scavare un solco netto tra lei e quello che dicono Calzavara e Martin.
Il sensazionalismo alla De Zotti non porta a nulla, se fine a se stesso (figuriamoci quanto Sgarbi o la Bellucci possano servire…). La Fancio può essere novità se saprà metter in piedi un programma che parli di cose nuove, di un nuovo rapporto tra politica e città . Glielo auguro, perchè è persona semplice, chiara e diretta.
Rodolfo (sollecitato da un mail di Andreina)
maggio 2nd, 2007 at 20:29
Caro Rodolfo, mi sa che ti è sfuggita una cosa: le 5W vengono usate SOLO nei testi scritti…nel parlato si usano metodi diversi ( vedi G.Nardone, P.Watzlawick sulla comunicazione) che la Signora Nedda sa usare senza problemi, visto anche la lunga carriera di insegnante!! e poi penso che non convenga tanto notare queste sciocchezze..bensì ammirare i buoni propositi che lei e la sua lista stanno offrendo per migliorare la nostra città ! Che ne ha davvero bisogno…Strano che tu nn veda il solco tra chi ha avuto a disposizione ben 15anni per prendere certe decisioni e non l’ha fatto e chi invece ci sta mettendo tutta la buona volontà per proporsi!
Saluti…
maggio 2nd, 2007 at 23:52
Cara Jesolana 18,
so benissimo che le 5w fanno parte della metodologia dell’abilità scrittura, e mi ricollegavo solo alla chiusa dell’articolo di Franco. Il solco comparativo non si può tracciare tra chi ha governato e chi no, ma dai programmi SCRITTI che ancora mancano (almeno a noi di jesoloforum.com non sono ancora arrivati).
Io ho affermato che la Fancio lì soltanto può fare la differenza. Il solco che menzioni tu, perdona l’espressione, è un concetto vuoto.
Ciao, Rodolfo
maggio 4th, 2007 at 21:16
Abbiamo ricevuto una e-mail dalla candidato Sindaco Nedda Fancio e lo postiamo molto volentieri.
Vorrei non far cadere vane le sollecitazioni di Franco,per ciò sento doveroso questo mio intervento.
Il programma che ho presentato il 30 aprile ha voluto evidenziare le tematiche generali e fondamentali del programma politico che dovrà caratterizzare la nostra lista,sono previsti, inoltre, numerosi incontri con gli jesolani all’interno dei quali saranno approfondite le tematiche,ma soprattutto presentate le articolazioni attraverso le quali si intende realizzare il programma della nuova amministrazione; sarà proprio in tali occasioni che si evidenzieranno le differenze radicali nell’ intendere la politica amministrativa tra la nostra lista e, ad esempio, quella di chi ci ha governato sino ad ora. Battersi per una politica turistica che insieme alla qualità dei servizi promuova la cultura di uno sviluppo compatibile con l’ambiente( lasciami sottolineare che questo è il vero sintomo di città moderna,non i grattacieli che ci circondano)e con la qualità della vita di tutti gli jesolani (non più cittadini di serie A e di serie B), costruire sinergie con le politiche regionali e provinciali che abbiano la forza di progettare e realizzare grandi infrastrutture (strade, ferrovie) attraverso protocolli d’intesa che guardino lontano, ottimizzando il rapporto turistico con Venezia, difendere energicamente il diritto alla salute degli jesolani, promuovere e potenziare una politica scolastica e della formazione universitaria con grandi opportunità per la vocazione turistica della nostra meravigliosa città , tutto ciò ci differenzia nettamente da chi ha inteso promuovere uno sviluppo improvvisato fatto di selvaggia cementificazione, cieca visione dello sviluppo edilizio, incapacità di creare un dialogo costante con i cittadini e slealtà nei confronti di vecchi e nuovi alleati politici.
Vogliamo cambiare il modo di fare politica costruendo percorsi privilegiati nella comunicazione tra cittadino e “palazzo”, fornire occasione di confronto, anche duro magari, ma che faccia sentire coinvolti gli jesolani nelle scelte strategiche dello sviluppo della nostra città e protagoniste tutte quelle istanze significative che vengono dal basso, affinché l’amministratore non diventi, come spesso accade, solo mestiere o, peggio, sintesi di poteri forti ed avulsi dai reali interessi del territorio. E’ questo il reale solco che vogliamo scavare tra la nostra concezione della gestione amministrativa e la vecchia concezione della politica come terra di conquista personale. Ci rimboccheremo le maniche, dando un preciso ordine alle priorità del nostro programma secondo un agire pragmatico sostanziale che ci consenta di percepire continuamente i fermenti, le esigenze, i problemi e le risorse della nostra città .
Il mio è un impegno serio come serio è l’impegno della mia squadra,il programma è attuabile perchè i fondi reperibili (per chi ha un minimo di conoscenza della macchina amministrativa della città ,sa che non è un problema per Jesolo), si tratta solo di VOLONTA’ e di fare certe SCELTE piuttosto che altre (meglio un nuovo grattacielo o la sistemazione della rete fognaria,precaria perchè ormai vecchia ed insufficiente?; meglio “ammazzare” non so quanta parte di pineta o rinvigorirla per farla diventare appetibile turisticamente? Meglio quattro centri commerciali o qualche casa per non far emigrare i nostri ragazzi?)
De Zotti non ha bisogno di sensazionalismi, dimostra quotidianamente il suo valore sia come imprenditore che come amministratore del turismo ,ciò che crea sensazionalismo è, secondo noi, tutto ciò che non funziona, tutto ciò che, alla luce dei fatti, ha mostrato una politica amministrativa che, negli ultimi 15 anni, ha prodotto poco sviluppo e che non è riuscita a cambiare in meglio il volto di questa nostra città ; sensazionalismo di chi ha disilluso un progetto politico o tradito le proprie alleanze politiche. La politica è sì l’arte del possibile, ma quel possibile bisogna realizzarlo assolutamente per il bene di tutti i cittadini e non solo di una parte di essi. Ci farà piacere ogni critica costruttiva, ogni proposta che ci aiuterà a realizzare i nostri progetti, ogni confronto che ci consenta di superare steccati ideologici per affinare le nostre capacità di soluzione dei problemi verso un fare pragmatico. Sarò il sindaco di tutti gli jesolani con orgoglio, coraggio e spirito di servizio, ma vorrò avere sempre il rispetto di chi non sarà d’accordo con le nostre opinioni: “Io non condivido le tue idee ma lotterò con tutte le mie forze perché tu, come me, possa liberamente esprimere il tuo pensiero”. (Voltaire).
Nedda Fancio
maggio 5th, 2007 at 13:20
Una cosa non è chiara:
Lei nomina solo la sua Lista, come se il centro sinistra che è in coalizione con voi non esistesse.
E’ al contrario evidente a tutti, che dopo il 28 maggio, saranno proprio i rappresentanti del centrosinistra a raccogliere molti più voti della Lista che lei rappresenta.
Una “eventuale” Sindaco Fancio, non sarebbe quindi sorretta da Uniti per Jesolo, ma al contrario, dalla Lista dell’Unione che Contiene DS, Margherita,SDI e Rifondazione Comunista. Questo lo spiegate ai cittadini che incontrate nelle serate, oppure fate ancora credere che siete apartitici ?
Cordialmente, Lista Renato Martin- Jesolo
maggio 5th, 2007 at 17:29
Se foste presenti a tali incontri vedreste che questo sotegno è espresso in termini assolutamente non ambigui.
La signora Fancio rappresenta una lista che ha esprime idee, atteggiamenti e stile comunicativo in cui evidentemente i rappresentanti delle liste di sinistra si sono riconosciuti. Smettiamola per favore di demonizzare i partiti soprattutto quelli che stanno, anche a costo di perdere consensi tra gli stessi tesserati di vecchia data, cercando si svecchiarsi e di adeguarsi maggiormente alle esigenze della società che vorrebbero rappresentare difendendo non solo gli interessi di alcune famiglie peraltro già benestanti (tra cui magari anche la propria) ma con l’intenzione di dar attenzione anche agli strati meno privilegiati. Caratteristica che ha poco brillato nell’operato fin qui concretizzato dai signori Martin e Calzavara.
Cordialmente
Bianca
maggio 5th, 2007 at 21:31
Gentile signora Fancio,
approfitto subito della Sua dichiarata disponibilità ad accettare, anzi a stimolare, tutte le sollecitazioni tese ad un confronto costruttivo per il superamento di eventuali “steccati ideologici (da parte mia inesistenti) per affinare le nostre capacità di soluzione dei problemi verso un fare pragmatico”.
Nella piccola cronaca che ha aperto questo post mi sono soffermato sulla vaghezza degli impegni programmatici illustrati nel Suo programma e sulla mancanza di quel pragmatismo che anche Lei considera necessario per la soluzione dei problemi.
Lei dice che in quella serata si è limitata ad evidenziare i punti generali e fondamentali del programma e che successivamente, negli incontri che si svolgeranno con gli elettori, verranno approfondite le tematiche e spiegato come sarà realizzato questo programma.
Sarà senz’altro così.
Però (io parlo da elettore che non ha ancora deciso per chi votare e che vorrebbe farlo sulla base di impegni precisi) avrei preferito che ogni candidato, invece di riportare praticamente tutti lo stesso programma senza dire come farà per realizzarlo, scegliesse pochi, pochissimi punti qualificanti e ci si soffermasse per illustrarci i motivi di questa scelta e i mezzi per realizzarli.
In concreto: tutti i candidati promettono case di riposo per anziani, asili nido per i bambini, più scuole di livello superiore, il recupero del sito archeologico, il mantenimento e il potenziamento dell’ospedale, più sicurezza, un riassetto del territorio, la ristrutturazione delle piazze, l’adeguamento della viabilità , nuovi parchi, la salvaguardia dell’ambiente, la riqualificazione del turismo, ecc. ecc.
Ora, dire esattamente come fare per realizzare tutto questo si capisce che è maledettamente difficile. Strutture pubbliche o private? Se sono pubbliche, come verranno pagate? Se saranno fatte da privati ma ad uso pubblico, cosa verrà dato in cambio?
E la sanità , la sicurezza, la viabilità esterna, la scuola e tutte le altre opere che travalicano la competenza locale, come si fa a garantire che saranno adeguate alle esigenze della nostra città senza concordare un programma – e soprattutto la copertura finanziaria – con le istituzioni superiori?
Quindi va bene un elenco dei temi che si considerano indispensabili per un armonico sviluppo della città . Va bene anche rivendicare per la propria lista una credibilità maggiore rispetto a chi ha avuto 15 anni di tempo per fare le cose che adesso promette. Lei può legittimamente chiedere loro: “ma perché finora non le avete fatte?”
Va bene. Ma quello che noi cittadini ci aspettiamo finalmente è proprio la concretezza.
È marcare la differenza fra quello che è stato fatto (anche nel metodo) e quello che si ha intenzione di fare.
E’ l’individuazione di alcuni punti veramente qualificanti per lo sviluppo della città e la indicazione precisa di come realizzarli.
Noi ne abbiamo individuati tre, e ci ritorniamo sopra come esempio (ma ogni lista potrebbe avere delle idee e priorità diverse):
• Le terme di Jesolo
• L’autosufficienza energetica
• La diversificazione dell’economia.
Abbiamo detto che per fare un programma credibile non basta fare delle enunciazioni.
Prima di tutto bisogna fare uno studio accurato della loro fattibilità ; per esempio: la falda di acqua termale sfruttata da Bibione è presente anche sul nostro territorio? È possibile convogliarla? Quali sono le autorizzazioni necessarie per questo progetto? Dove sarebbe possibile collocare la nuova struttura? Quale sarebbe il suo costo? Chi la finanzierebbe?
Per quanto riguarda l’autosufficienza energetica, il discorso è lo stesso. Va bene adeguare progressivamente gli impianti pubblici ma, visto anche il tipo di stagionalità della nostra economia, bisognerebbe incentivare la riconversione energetica di tutti gli alberghi e di tutte le altre strutture economiche, e inoltre obbligare i nuovi insediamenti all’uso del fotovoltaico e dei pannelli solari.
Anche in questo caso è necessario un programma preciso, che tenga conto dei tempi, dei costi e del loro finanziamento.
Per quanto riguarda la diversificazione dell’economia, l’abbiamo già detto, è un problema enorme, da programmare ed affrontare insieme con le amministrazioni dei comuni limitrofi e della Provincia.
È però un problema che prima o dopo dovrà essere affrontato se si vorrà offrire ai nostri giovani più preparati quelle opportunità che oggi sono costretti a cercare in località più attrezzate. L’alternativa è quella di continuare ad “esportare ingegneri e ad importare lavapiatti”, con tutto quello che ne consegue nell’economia e nei rapporti sociali.
Certo, preparare un programma così strutturato è una cosa difficile e costosa, ma proviamo a riflettere: un’azienda che deve scegliere i propri dirigenti, non pretende forse dai candidati dei progetti finalizzati agli obiettivi da raggiungere? Perché questo non dovrebbe essere valido anche per quanto riguarda gli amministratori pubblici?
A tutt’oggi nei programmi che ci sono stati presentati questa concretezza non esiste, salvo in un caso che riguarda il Progetto Sicurezza preparato proprio da uno dei Suoi candidati. Non sono in grado di dire se sia da condividere, però è preciso, dettagliato e vincolante.
Per il resto, e per tutte le liste, abbiamo solo la solita litania del libro dei sogni sentita e risentita ad ogni scadenza elettorale, come il sogno che riguarda il parco archeologico che tutti dicono di volere ma da cinquant’anni nessuno fa.
La logica è sempre la stessa: “intanto votatemi e io vi do la mia parola che farò tutto quello che prometto. Non so come, ma lo farò”.
Ecco, gentile signora Fancio, questo è il mio contributo, purtroppo lungo ma spero non prolisso. Sicuramente non è una critica distruttiva ma, almeno nelle intenzioni, un tentativo sincero di costruire insieme quel rapporto “più vicino alle esigenze dei cittadini” che è uno dei punti qualificanti del Suo programma.
Cordialmente
Gianfranco Murador
maggio 6th, 2007 at 23:47
Se la Sig.ra Fancio è la nostra Segolene Royal come disse Davide Zoggia da stasera abbiamo un motivo in più per deprimerci…
Giac.
maggio 7th, 2007 at 00:03
Antonio Lunardelli, autore del Progetto Sicurezza da me citato come esempio, è in lista con l’Unione e non con Unitiperjesolo, anche se entrambe le liste sostengono Nedda Fancio.
Mi scuso per l’errore.
Gianfranco Murador
maggio 7th, 2007 at 21:19
..o un motivo in più per essere più agguerriti…Le sconfitte possono aiutare a capire dov’è che sono stati fatti degli errori.
maggio 10th, 2007 at 00:14
Perdonate l’ingenuità della domanda, una cosa non mi è chiara: per quale motivo De Zotti non è il candidato della lista della quale egli è il vero ideatore e promotore ?
Non sarebbe più corretto confrontarsi direttamente con lui piuttosto che con la compita e stimabile Sig.ra Fancio la quale temo non abbia la minima idea di come si possano fattivamente mettere in atto i buoni propositi che la animano ?