Sorpresa di Pasqua: gli jesolani non cercano affatto la prima casa. Per chi si costruisce?
Riportiamo quanto scritto dal direttore di Progetto Veneto Orientale Paolo Rossi in merito al problema casa. L’editoriale è chiarissimo e riporta fedelmente un articolo apparso sui giornali locali in cui l’Amministrazione Comunale rende noti i risultati di un sondaggio condotto da una certa Ecma ricerche di Milano. I risultati sono sorprendenti. A voi i commenti.
La redazione di Jesolo Forum.
Colpo di scena:l’ottanta per cento degli jesolani non vuole comprare casa per i prossimi due anni. Il comune tira fuori un sondaggio, condotto dalla Ecma Ricerche di Milano nel corso del 2005, i cui dati sbaragliano qualsiasi previsione. Alla faccia dei tanti appartamenti vuoti e della fuga delle giovani coppie verso i comuni limitrofi dove gli appartamenti hanno costi quantomeno più ragionevoli.
“Dal sondaggio viene fuori – è stato spiegato – che l’ottanta per cento degli intervistati ha dichiarato di non aver intenzione di acquistare per sé e per i propri familiari una nuova abitazione nei prossimi due anni. Il 3,5 per cento degli intervistati non ha risposto. Del rimanente 16,2 per cento, l’87 per cento ha dichiarato di cercare un’abitazione tra gli 80 e i 120 metri quadrati circa. Di questi ultimi, il 72,3 per cento ha dichiarato di essere disposto a spendere tra i 150 e i 250 mila euro”.
Ma allora. Se la città è piena di cantieri edili, si costruisce tanto per chi?
Altra questione: il nuovo Prg prevede l’aumento della residenzialità ; se non c’è fame di nuove case, allora come faranno ad aumentare i residenti?
“Ci vorrà del tempo – è stato spiegato dal Comune – non è possibile riuscire a dare attuazione in soli due anni ad un Piano regolatore generale nell’arco dei prossimi 15/20 anni. Gli uffici stanno lavorando alacremente per realizzare tutte le previsioni contenute nel Prg. I cantieri che stanno sorgendo ne sono buoni testimoni, come lo sono anche tutti quei comparti per l’edilizia convenzionata avviati o già costruiti nelle frazioni jesolane.”
Paolo Rossi
articolo apparso sul foglio Progetto Veneto Orientale del 16 Marzo 2006






marzo 31st, 2006 at 13:44
ma è uno scherzo??
Se non lo è mi inc…o!
Prego la redazione del Forum di chiedere all’amministrazione comunale:
1- Perchè ha commissionato ad una agenzia di Milano una simile inchiesta;
2- Quanti soldi ha pagato per il sondaggio, visto che sono soldi anche miei (sono una contribuente esemplare);
3- Chiedo all’Amministrazione Comunale di rendere noti i documenti prodotti dalla Ecma di Milano;
4- Chiedo all’Aministrazione Comunale di rendere note le residenze degli Assessori dell’Amministrazione Comunale stessa perchè, se sono residenti a Jesolo e non conoscono le esigenze dei propri concitadini, è bene che si dichiarino incompetenti;
Se non lo fa la redazione del Forum, che invito a rispondermi, lo faccio di persona.
Erika
marzo 31st, 2006 at 15:26
Brava Erika.
“La maggior parte degli Jesolani non ha intenzione di comprare casa nei prossimi due anni” Questo è quanto sbandierava come un trofeo il sig. Sindaco in data 3 febbraio 2006, forte di un sondaggio commissionato alla fantomatica Ecma.
Affidarsi ai sondaggi significa vivere una realtà virtuale. Peccato veniale se compiuto da un qualsiasi cittadino, ma mortale se chi lo compie è un amministratore pubblico o peggio ancora se un Sindaco.
Dire che nessuno ha intenzione di acquistare la prima casa quì da noi è indice della poca o nulla attrazione che la nostra città ha saputo mantenere nei confronti di chi la abita o di chi la vorrebbe eleggere a propria residenza stabile.
Tale risultato non è altro che l’indice del fallimento delle scelte fin quì fatte da questa amministrazione .
Prima che l’abissale esosità dei costi, tale indicatore segnala che la città non è più capace di attirare forze vive e nuova residenza. Ma per questo non ci serviva un sondagio; basta consultare l’ufficio demografico.
Tale indice significa che una larga parte delle giovani coppie è costretta a cercare altrove la soluzione alle proprie aspirazioni a causa della inadeguatezza delle atuali risposte, rivolte tutte a privilegiare la speculazione edilizia pura e semplice, anzichè le reali esigenze dei suoi abitanti.
marzo 31st, 2006 at 15:58
ciao Erika,
nessun problema per girare il tuo commento al Sindaco. Però è bene precisare che non è nostro compito farci portabandiera di iniziative personali. Il compito che ci siamo assunti è mettere questo spazio a disposizione di chiunque abbia qualcosa da proporre o da criticare.
Ci aspettiamo quindi che TU mandi le tue richieste agli amministratori con copia per il blog. Starà agli amministratori rispondere scegliendo i mezzi che riterranno più opportuni. Naturalmente noi speriamo che lo facciano sempre attraverso il blog, se non sarà così ti preghiamo di tenerci informati.
La Redazione
P.S. per contattare direttamente gli amministratori basta entrare nel sito http://www.jesolo.it Alla voce Giunta Comunale ci sono tutti gli indirizzi di posta elettronica.
marzo 31st, 2006 at 17:16
spero che il Sindaco venga informato e risponda.
Nel frattempo:
1) Ogni Amministrazione Pubblica ha il diritto di consultare i propri cittadini ed il sondaggio (indagine di customer satisfaction )è uno degli strumenti per ottenere questi orientamenti. E’ anche un obbligo previsto dalla legge n. 150/2000 art. 8 lettera d. ( legge sulla comunicazione nel settore pubblico). Non ho nulla in contrario se il Comune spende la mia quota parte di imposte per verificare come la penso su determinate questioni. Non ci si può lamentare che i cittadini danno delle deleghe “in bianco” agli amministratori salvo poi gridare allo scandalo quando questi cercando di consultarli.
2) Penso che sia un diritto di noi cittadini conoscere sia il costo di queste indagini che i relativi risultati. Quindi mi accodo alla richiesta di Erika per conoscere questi dati.
3) Nel merito della questione faccio un banale conto “della serva”: il 16,2% degli intervistati ha risposto che cerca casa. Ciò significa che su un totale di 15.000 jesolani adulti circa 2400 stanno cercando casa. Mi sembra un numero rilevante per cui la domanda che si fa Paolo Rossi : “se non c’è fame di nuove case come aumenteranno i residenti?” mi sembra semplicemente demagogica . Tanto lo sappiamo, il nostro ex vicesindaco non perde occasione per attaccare o fare malfigurare l’attuale amministrazione comunale.
Sulle considerazioni di Marubio vorrei dire che se si analizza il Master Plan o il piano regolatore generale anche consultando il sito: http://www.sit.jesolo.it
si vedrà che sono molte le aree residenziali alle spalle del Lido e soprattutto nella cosiddetta “campana” tra il Lido ed il Paese. E’ necessario attendere che queste aree partano. Non è umanamente possibile che un piano regolatore approvato nel 2002 si realizzi tutto in 3 anni!
MI rendo conto che c’è del malcontento per la carenza di abitazioni e per i prezzi alti . Alimentare questo malcontento può “rendere” in termini politici magari condendo il tutto con le note allusioni alla speculazione edilizia.
Io ho fiducia in questo piano regolatore e sulle sue previsioni per la residenza stabile. Spero che le nuove lottizzazioni possano partire presto per dare fiducia e soprattutto una casa agli jesolani che la cercano o a quelli che vorrebbero rientrare dai comuni limitrofi.
ciao a tutti
marzo 31st, 2006 at 20:05
il Piano Regolatore contiene una norma molto interessante per chi decide di acquistare prima casa a Jesolo.
Il 40% della cubatura delle nuove lottizzazioni deve essere destinato all’ edilizia convenzionata.
Ciò significa che il prezzo di 4 unità abitative su 10 è fissato dal Comune e gli assegnatari vengono individuati a seguito di un bando pubblico.
Si tratta di una strategia volta a calmierare i prezzi ed a sottrarli alle regole del mercato, evitando strumenti superati quali i PEEP che, anche nella nostra località , hanno dimostrato tutti i loro limiti.
In un recente numero del Notiziario dell’Amministrazione Comunale sono stati pubblicati prezzi e tipologie degli appartamenti convenzionati, con le relative ubicazioni (diffuse tra Lido e Paese).
Un paio di considerazioni sull’indagine commissionata.
A Jesolo ci sono 8000 nuclei familiari.
Quel 16,2% va visto in relazione a queste 8000 famiglie, cossicchè emerge che circa 1300 giovani cercano casa.
Non è un dato trascurabile, come qualcuno anche in questo forum, vorrebbe far intendere.
Anche dimezzando tale cifra significa che per il prossimo biennio servirebbero 650 nuove case per residenti, che corrispondono a circa 230.000 mc.
Chiedo scusa ai forumisti perquesto abuso di cifre, ma, se volete, prendetela come una mia deformazione professionale.
L’Amministrazione aveva la necessità di capire se l’impianto messo in cantiere per la “convenzionata” aveva i numeri per stare in piedi, anche a 10 anni di distanza dall’approvazione del PRG.
Invito gli amici del forum, anche i più critici nei confronti dell’Amministrazione, a rivolgersi all’ufficio edilizia del Comune per avere una completa panoramica sulle opportunità offerte dalla “convenzionata”.
Ringrazio la Redazione per la segnalazione del Sito del Comune e naturalmente per lo spazio che mi si offre.
Saramin Michele
Assessore al Bilancio e Tributi
del Comune di Jesolo.
P.S. invito la Signora Erika a contattarmi direttamente.
Sarò lieto poterLe dare le risposte che cerca.
marzo 31st, 2006 at 20:32
Mi riferisco al commento di Winston:
Concordo pienamente con te sui punti 1 e 2.
Sul punto 3, concordo sulla prima parte, quella relativa al “conto della serva”.
Sul fatto che Paolo Rossi sia demagogico o meno non mi esprimo.
Anche a me arriva a casa periodicamente il “giornalino” “progetto veneto-orientale”, ma sinceramente preferivo quando c’era “la voce di Jesolo”…non so se ricordate…francamente il giornale di Rossi ho quasi smesso di leggerlo per due motivi:1) per quanto moderato sia è comunque schierato politicamente e preferirei legger qualcosa di più obiettivo; 2) Lo spazio dedicato a Jesolo è spesso molto poco e francamente non ho interesse alcuno a conoscere la sorte di San Donà o Musile…
Per quanto riguardante la tua parte di commento sul “Master Plan”, vorrei fare un piccolo ragionamento.
Premetto che quando vidi il plastico per la prima volta ne fui molto colpito perchè ritenevo il progetto una buona chance di rilancio per Jesolo.
Le polemiche dell’epoca sui costi e blabla francamente non mi interessano.
Per cortesia correggimi se sbaglio riferendomi al tuo commento.
Dunque, dici che nel progetto originale, l’area destinata principalmente alle “residenze x cittadini stabili” è collocata nella cosidetta “campana” e cioè l’area comprendente tutta la zona di Via Ca’gamba e, dall’altra parte Via Roma destra.
L’area adiacente al litorale x motivi legati alla ricettività turistica viene riservata ai turisti appunto.
Al momento direi che guardando il Master Plan con un’occhio rivolto al medio-lungo termine (parlando in linea temporale), l’intero progetto sia quindi diviso in “Fase I” e “Fase II”.
La “Fase I” concentrerebbe il maggior numero di opere sulla fascia del litorale con lavori di: Edilizia turistica, strade, lavori alla spiaggia ecc…
La “Fase II” riguarderebbe l’aspetto relativo all’aumento demografico stabile di Jesolo… i cittadini “veri”…i “newcomers” e cioè i residenti stabili che in futuro dovrebbero venir qui a vivere.
Con occhio rivolto alla realizzazione del progetto, direi che al momento le risorse sono fondamentalmente rivolte alla realizzazione della “Fase I” del progetto.
Quindi il primo obiettivo in ottica temporale pare sia:”Concentriamo lo sforzo sull’economia del turismo in modo da garantirci per prima cosa le entrate economiche maggiori”.
In un secondo momento quindi, dovrebbe partire la cosidetta “Fase II”, e cioè la realizzazione delle opere (da parte pubblica e privata) al fine far sorgere quella parte di città destinata ai cittadini residenti futuri.
Fin qui nulla di negativo alla fine.
Il progetto prevede la possibilità di ricevere nuovi turisti e successivamente, una volta realizzata la totalità delle opere litoranee, nuovi cittadini.
Ovviamente comprendo anch’io che in un’ottica simile, il tempo richiesto per il completamento delle opere sia calcolabile in diversi anni.
Quindi su questo punto concordo nel dire che dare per fallito un progetto partito meno di 4anni fa, si un giudizio troppo affrettato.
Dall’altro lato però non posso non pormi qualche domanda.
1-Non era meglio concentrare le energie per completare quella che io ho definito “Fase II”? E cioè, la costruzione di aree residenziali per i cittadini stabili?
2-Il fatto di aver dato il via per prima cosa alla “Fase I”, non ha comportato la “nascita” di una bolla speculativa dei prezzi degli immobili un pò esagerata, soprattutto se guardiamo alle tasche dello Jesolano medio in cerca di casa?
3-Con la costruzione di decine di nuovi residence per turisti, non abbiamo permesso agli immobiliaristi di aumentare troppo i prezzi anche di quelle case (o degli affitti) che dovrebbero riguardare i cittadini stabili?
Non condanno totalmente il piano regolatore generale, ma nutro diversi dubbi sul modo in cui sta venendo messo in opera, specialmente in un momento in cui l’economia generale sta attraversando una situazione assai difficile.
aprile 1st, 2006 at 16:11
Ciao Admin
questo è l’articolo apparso su la Nuova Venezia del 11.02.2006
L’ipocrisia della politica a Jesolo.
Sono alcuni giorni che leggo che l’amministrazione comunale di Jesolo sul problema della prima casa ribadisce che secondo un’indagine commissionata dalla stessa maggioranza ad una agenzia, non è un problema per le giovani coppie acquistar casa, preferiscono stare in affitto.
Vorrei ben vedere quante giovani coppie possono permettersi di acquistare casa pagando per un mini appartamento di 60mq al Lido di Jesolo fino a 250.000 euro.
Non hanno interesse all’acquisto in Jesolo. Queste emigrano acquistando casa ad Eraclea, Musile di Piave, San Donà ecc. dove pagano per l’acquisto della stessa fino alla metà di quanto pagherebbero rimanendo a Jesolo.
Chi invece ha risposto al sondaggio che, preferisce stare in affitto, poverine, non hanno la capacità di indebitarsi per l’acquisto, chiaro !
Ben ricordo nel 1993 quand’ero consigliere comunale e l’allora e attuale, amministrazione comunale si poneva come traguardo di portare i residenti dai 22.329 nel giro di 10 anni a 30.000 ca.
Dal 1993 a fine 2004 i residenti sono aumentati di 1.246 unità , ca 100 unità anno.
Quanti sono gli operai extracomunitari che in questo periodo sono venuti a risiedere in affitto a Jesolo per motivi di lavoro ?
Quante sono le coppie, che si sono sposate dal 1993 fino ad oggi, e che hanno acquistato casa fuori Comune di Jesolo?
Quante sono le coppie che dai comuni vicini dal 1993 ad oggi hanno acquistato a Jesolo per metter su casa?
aprile 1st, 2006 at 18:43
caioweb
nel 1993 il masterplan era ancora nella mente di Kenzo Tange
nel 1997 il master plan fu presentato alla popolazione
nel 1999 il Prg fu adottato dal Comune di Jesolo
nel 2002 il Prg fu approvato dalla Regione del Veneto
Da quel momento in poi cominciarono e realizzarsi le sue previsioni.
Se metti in ordine cronologico le date per la costruzione del piano di sviluppo della città magari riesci a trovare una risposta alle tue perplessità . Ma se eri consigliere dovresti sapere queste cose meglio di me…….
benvenuto in questa bella discussione e ciao
aprile 1st, 2006 at 23:54
Sono dalla parte di erika, e trovo che le sue domande siano pienammente legittime e sensate. Ho letto tutti i commenti e francamente non vi ho trovato risposte chiare, cosa che invece ho trovato in altri commenti.
Allora, chiedo all’assessore saramin, che apprezzo molto per essersi reso disponibile firmandosi, e anche a winston
1- il problema casa per i residenti esiste o no?
2- il prezzo delle case è accessibile alle tasche degli jesolani che ne hanno bisogno(se sono mille persone, vi sembrano poche…)? E’ un prezzo abbordabile?
3-“Ci vorrà del tempo – è stato spiegato dal Comune – non è possibile riuscire a dare attuazione in soli due anni ad un Piano regolatore generale nell’arco dei prossimi 15/20 anni…” In parole povere, quanto occorrerà aspettare per avere un piano espressamente rivolto alla residenzialità per gli jesolani?
4-ragionando in termini di PRIORITA’, non era meglio prima pensare alla residenzialità ,per potenziare la città nei numeri, che poi si traducono in impresa e crescita, e POI ad altre costruzioni destinate allo skyline, al lifting e, così si mormora, o, come dice winston, ALLUDONO, al businness?
di sì sì o no no, il resto è del demonio- vangelo di matteo
Andreina ina ona
ciao ragazzi
aprile 2nd, 2006 at 01:43
Ricordo che quando fu presentato il master plan di Kenzo Tange si parlava di un’aumento della popolazione di circa 10.000 unità .
Ora il sondaggio dice che gli jesolani non sono intenzionati a comprare casa. Secondo me il sondaggio non dice una bugia come sembrerebbe a primo avviso ma secondo me dice una mezza verità .
Cioè non vogliono comprare a Jesolo perchè le case costano troppo e le comprano a Eraclea, San donà , Cavallino ecc…
aprile 2nd, 2006 at 10:54
Eh no! Cornuto e bastonato proprio non ci tengo ad esserlo cari signori.Visto che che qualcuno è così informato in merito l’operato di questa Amministrazione si ricorderà certamente gli obiettivi dichiarati, ancora nel primo mandato, in merito allo strumento urbanistico del cambio destinazione d’uso che allora adottò. Il primo era riqualificare quelle realtà immobiliari fatiscenti ed improduttive a monte di via Bafile ( che rappresentava la linea del Piave ) il secondo di destinare il 40% della cubatura ai residenti visto che il problema casa era una emergenza anche allora. Ebbene la mostruosa aberrazione – le cui conseguenze persistono tutt’ora-di queesto progetto sono sotto gli occhi di tutti. Il Piave ha ceduto su tutta la linea, ovunque ottime recettività turistiche spazzate ed imolate al dio condominio nel quale non hanno certo trovato alloggio- visti i costi –gli Jesolani. E passi. Ma il piano regolatore no. Questa doveva essere la gioiosa macchina da guerra con la quale i nostri amministratori dovevano risolvere il problema della residenza ed addirittura portarla a 40.000 unità . Vi assicuro che a jesolo ci vivo ma quello che vedo e tutt’altro. C’è una giungla di gru che però stanno costruendo in zone ad alto indice di speculazione mentre languono le aree di adilizia popolare. Qualcuno ha detto che in fondo il P.R.G. è stato approvato solo da tre anni.e che bisogna aver pazienza. Ma sherziamo? In tre anni Questi hanno cementificato la spiaggia. E a noi si dice di aver pazienza. Noi non siamo i servi della gleba . Siamo dei cittadini di questa città e questi amministratori devono darci la precedenza assoluta perche è con noi che si sono impegnati in prima persona. E non mi si venga a dire che l’area campana dove c’è il più alto indice di edlizia popolare non decolla per la litigiosità e la scarsa imprenditorietà dei proprietari perche questo significa “ strucarne el limon i ti oci ”. Questo P.R G. è una creatura al 100% di questa Amministrazione e se non si è stati in grado di programmarlo e gestirlo in modo da privilegiare gli interessi dei cittadini rispetto alle grosse società immobiliari o sono in mala fede ( cosa che io non credo) o sono degli incompetenti. Nell’ uno o nell’altro caso hanno fallito nei confronti della città e dovrebbero pertanto dimettersi visto che ormai rappresentano solo loro stessi.
Bronsa…tanto calda stavolta!!!
aprile 3rd, 2006 at 08:49
Mi ricordo di un sondaggio telefonico ricevuto forse un paio di mesi fa a proposito dell’amministrazione e dei problemi della città . Si parlava anche del grado di soddisfazione degli amministratori. Credo sia doveroso che il sondaggio venga reso pubblico in tutta la sua interezza e non soltanto nella parti che fanno comodo, visto che è stato pagato con i soldi dei contribuenti. Altra sottigliezza, gli assessori e il sindaco, contattati sul sito Jesolo.it, rispondono solo a richieste che non li mettano in imbarazzo. Anche in questo caso, dovrebbero sentirsi in dovere di dare la loro disponibilità assoluta alla cittadinanza che li stipendia, ma così non è (provare per credere). Per quanto riguarda il problema casa, credo sia sotto gli occhi di tutti che la priorità è stata portare a compimento le grandi opere speculative entro il 2007, nel timore che possa cambiare amministrazione, e ci sono in gran parte riusciti con enormi arricchimenti di pochi.
Comunque, viste le proteste dei cittadini che si sentono vituperati da questa amministrazione, spero che se ne ricordino l’anno prossimo quando si andrà alle urne …
aprile 5th, 2006 at 14:51
Preciso solo che l’articolo è da riferire al mensile di cultura e opinione “Progetto Veneto Orientale” e non della Nuova Venezia come qualcuno ha scritto. Grazie
aprile 5th, 2006 at 15:17
Precisazione nella precisazione… l’articolo pubblicato su “progetto Veneto Orientale” è stato liberamente tratto da un’articolo apparso (come sopra citato da caioweb) su “La Nuova Venezia” del 11.02.06.
aprile 6th, 2006 at 12:10
Ulteriore precisazione nella precisazione, l’articolo apparso su ” Veneto Orientale” non è stato affatto tratto liberamente dalla Nuova Venezia. Chi la scritto, oltre che basarsi sul comunicato stampa del Comune, prima di scriverlo, si è fatto un ora e mezza di anticamera in Municipio, per intervistare il vice sindaco e affrontare quella e altre questioni. Essendo un mensile, “Veneto Orientale”, cerca di approffondire dei temi che inevitabilmente passano nei quotidiani, ovviamente trattati con un taglio diverso da chi li affronta quotidianamente e per tanto può trattare i singoli aspetti di una vicenda giorno dopo giorno. Dire però che un articolo è tratto liberamente da quello o quell’altro giornale ce ne passa.
aprile 6th, 2006 at 12:18
Precisazione nell’ulteriore precisazione della precisazione…
Io ho letto sia l’articolo della Nuova che di “Progetto veneto orientale”.
A questo punto mi vien da pensare che sia stato un mio “misunderstanding”.
Se cosi è, chiedo scusa.
aprile 6th, 2006 at 18:46
Commento alle precisazioni delle precisazioni nelle precisazioni.
Che sia nato prima l’uovo o la gallina, in fondo, a chi (Kenzo) Tange?
(che battutaccia… Sorry.)
aprile 7th, 2006 at 11:00
Semplicemente è questione di correttezza per chi scrive e nel caso specifico di chi ha scritto quel pezzo. Tutto qua.
aprile 15th, 2006 at 10:11
Ho letto due giorni fa un articolo dove l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco, parlava di portare entro il 2009 (vado a memoria, non ho l’articolo sottomano, potrei sbagliare qualche cifra) la popolazione Jesolana a circa 32 -33 mila abitanti.
Ok lo so, dei prezzi delle case in questa piazza se ne è già discusso, ma mi chiedo solo una cosa, come pretendono di essere credibili questi nostri “governanti” se continuano a costruire mini-appartamenti a prezzi inaccessibili per le coppie Jesolane facendo scappare la maggior parte dei cittadini verso lidi meno costosi?
Vorrei solo citare un dato, in 15 anni di governo della città , la Lista Martin (o chiamatela come volete, ha cambiato così tante volte nome che ormai ho perso il conto) ha superato tutti i record, per la prima volta nella storia di Jesolo, la popolazione non è cresciuta, come possono essere credibili ora? Forse le elezioni comunali cominciano ad avvicinarsi? Forse da oggi comincia il balletto delle promesse?
Speriamo bene…
Riccardo
aprile 16th, 2006 at 11:06
Domanda e offerta.
Tutti i mercati si reggono su questi punti.
Se l’amministrazione “voleva” attirare cittadini avrebbe potuto creare situazioni che stimolassero la domanda di case.
L’assessore mi assicura che “Il 40% della cubatura delle nuove lottizzazioni deve essere destinato all’ edilizia convenzionata.” ovviamente ne sono felice, tuttavia bisogna vedere se questo 40% incontra i bisogni effettivi delle famiglie.
Tempo fa ero stato alla presentazione del progetto delle due torri a Piazza Drago, ad una precisa domanda sulle metrature degli appartamenti se fossero pensati per una famiglia tipo (2 genitori+2 figli) l’architetto rispose che si poteva pensare in fase di “accorpare” due appartamenti.
Ecco un esempio di offerta che non incontra la domanda.
L’amministrazione potrà pure obbligare ad offrire un 40%, ma se le metrature standard sono attorno ai 60 mq direi che alla fine questo diventerà uno sconto che l’acquirente farà intestando l’appartamento ai figli.
Credo che tutti ci siamo accorti dei cittadini “fantasma” figli dei proprietari estivi che per pagare meno tasse intestano l’appartamento ai figli, facendogli cambiare residenza.
Altro aspetto importante per sussidiare la domanda dei 1300 giovani che cerca casa (fonte assessore Saramin) è la possibilità da parte dell’amministrazione di creare dei mutui a tasso agevolato mediante convenzione con delle banche, permettendo cosi che a Jesolo rimanga il ceto medio-basso.