Jesolo e le Piramidi ovvero il Bestiario Veneto
lun, apr 10, 2006
Lui (jesolano)- Ciao amore, stasera ceniamo insieme?
Lei (da fora, un po’ sempia)-Bello! Che bello? Dove mi porti di bello?
Lui- A Ca’Pirami.
Lei- A Ca Piramidi?
Lui(trattenendo una risata)- Esatto, a Ca’ Piramidi.
Lei- E dov’è?
Lui- A Jesolo, in via Egitto.
Lei- E cosa si mangia di buono a Ca’Piramidi?
Lui- Le faraone, amore.
Riporto fedelmente questo esempio di comicità spontanea per dare inizio, dopo il grande successo di aforismi su jesolo (al quale siete tenuti a mandare più di un contributo) al Bestiario Veneto, vale a dire alle segnalazioni degli strafalcioni e dei non-sense più divertenti e surreali che conoscete… perchè so che ne conoscete tanti. Vi anticipo che abbiamo a nostra disposizione la consulenza e la sterminata raccolta della Massima Autorità in Materia : l’eminentissimo Mauro Tedesco, nonchè tantissime testimonianze provenienti dal consiglio comunale e da quello del commercio.
Buon divertimento
Re d’azione (altro che pigro…)









aprile 5th, 2006 at 11:05
Beh, Mauro è imbattibile; un’altra categoria.
Al massimo posso arrivare a quella dei due turisti milanesi che qualche anno fa, dopo essere arrivati affannosamente in Piazza Drago, accostano davanti alla Stimamare e farmano il sottoscritto che passava in bicicletta:
T. “Scusi, per Coltellaccio?”
Io: “Do you speak english?”
T: “We havo to go to Coltellaccio”
Io: (risate)
.
.
.
.
aprile 5th, 2006 at 14:39
Vi racconto due episodi che mi sono capitati.
1. Sono in treno e sta per arrivare alla stazione di Mestre.
Mi avvicino alla porta per scendere. Un signore mi chiede: “Scusi, questa è la stazione di Santa Lucia?” e io:”No è la stazione di Mestre. Lastazione di Santa Lucia è il capolinea. Il treno si ferma.”
“Sente, le chiedo un’altra informazione…per andare in Piazza San Marco poi che numero di autobus devo prendere dalla stazione di Venezia?” la mia risposta:”La vedo un po’ dura. Sa a Venezia ci sono i canali. Se vuole può prendere il vaporetto o andare a piedi.”
Non vi dico la sua faccia…;-)
Mi trovo in una libreria (la mitica Patagonia che oggi non c’è più) a curiosare tra gli scaffali. Entra un signore con famiglia. Chiede un informazione sul tragitto per San Marco. Prima di uscire dice:”Scusate ancora una domanda:”Ma l’acqua dei canali è quella rimasta dall’alluvione del 1966 ?”
to be continued…
_BEPPENSKIJ;-) e il tour magico e misterioso
aprile 5th, 2006 at 16:39
Provate a tradurre in italiano
Figlio- Papà ,papà , cossa semenen drio a casa? saeata?
Papà – No, semenen e teghe.
Vediamo se ci riuscite. Attenzione che il dialetto è lingua piena di… sfumature, la traduzione è una ma i significati sono due.
Bronsa
aprile 5th, 2006 at 16:59
Dal Grande Libro di Mauro Tedeso
(solo qualche esempio, giusto per ispirarvi…)
Da Cossettini, in farmacia
-Aspirina che boje
-I dolori lombardi
-Vorrei un presedativo
Music farm
-Mi scusi, dove posso comprare gli spartimenti musicali?
-Avete Verdi? …marce…? Musica vivante? …Verdi…l’ossobuco di Verdi?!!!!
-Ha la cassetta di Vasco “la fronte del falco”?
La cara, indimenticabile Sig.ra Amelia Rossetto riferendosi a Pizza Sì
-ades, ti te teefona, e i fa a pizza a omicidio?
aprile 5th, 2006 at 17:20
Episodio raccontatomi da un’amico che lavorava in un campeggio:
Un cliente si avvicina e vuole chiedergli se ha un Bungalow o una piazzola x la tenda dispobibili:
-Ciao, scusime, gavaresitù un Bunker? Opur un toc de tèra?
Mio nonno:
-Ho mal i ossi, bisogna che vaga in farmacia comprarme e fasse del dotor Juke Box…
-Ho sentio che el vecio se ga maeà …el ga el morbo de Pakistan…
Un cliente:
-Te me mete in frigo na torta…fen na Prostata ae mele…
aprile 5th, 2006 at 21:10
Chernobyl: nube tossica radioattiva. Divieto tassativo a consumare verdure e frutta fresche.
Mio papà :”Varda che pecà mortal! Butà r via tuta sta saeata piena de Citrosil.”
Mia mamma a mio papà :”Atu sentio dea Maria?! Puareta! la h° eà telesclerosi.”
Serie: mia mamma
“Vatu a Coop a far a spesa? Manca i yogu.”
” Ho trovà a Gineta al marcà . A m’ha dit che a deve ‘ndar a curarse dentro a camera barbarica.”
“Che bel cavallino! Chi te l’ha regalato? Il papà ? Ma che ringhiera folta!”
[...]
_BEPPENSKIJ;-) e la Revolution Surrealiste
aprile 6th, 2006 at 08:30
Tratta dal “Milione” di Marco Paolini (cha anche lui se n’intende si bestiari veneti).
“No posse pì magnar ovi. El dotòr me ga dito che me vien el polistirolo alto.”
aprile 6th, 2006 at 16:57
in un negozio:
-me daea na butilieta de parfumo..
– da 30 ml? oppure50ml?
-va ben da 30 miimetri
aprile 6th, 2006 at 18:22
Consiglio Comunale degli anni ‘80 alla Palestra Pascoli. Nell’indifferenza generale il consigliere Avvocato Forza tenta di fare un intervento al microfono.
Forza: Insomma non se ne può più di questo brusio!! Sindaco almeno Lei mi dimostri un pò di rispetto!
Sindaco Pasqual: Avocato quando ghe fa comodo anche Lei brusa!
aprile 6th, 2006 at 18:37
E quelli che s’incazz… ehm.. s’infervorano:
“E insomma!
Non se ne può più. Io faccio ricorso al bar!”
aprile 8th, 2006 at 19:26
mario il muratore:” bepy..atu vist?avarò anca sinquana anni..ma atu vist cossa go mess par buttar zo el muro?nianca do ore nianca…
Bepy l’idraulico: ” Varda ANIZZ che iera sotto.. ehh Mario…no è niente da far …ta proprio un bel brazz da mazzeta….atu usà el destro?”
“no no..”disse mario…”go usà el sinistro…pensa,se usè el destro a sta ora jere za in toea casa col piatto davanti…,pensa…”
“ahh mario va dirgheo a sta gioventù che no ha capisse nient….sti fioi….che i se lamenta de tut,,,ah mario?”
mario:”si bepi ta razon,mandamei da mi na settimana…te vedarà con che razza de schiena li mande casa….SCOLPIA!!”
Bepi l’idraulico: ta razon Mario…ta un brazz da mazzeta ti…anca se tà un fià de panza…”
Mario il muratore:” Un omo senza panza le come un Cristo senza ciodi!!!!!!”
(risata generale)
Dialogo realmente accaduto il 5.4.2006 tra Mario il muratore e Bepi l’idraulico durante il rifacimento di un bagno.
P.S. CHI INDOVINA COS’E’ L’ ANIZZ?La risposta a chi conosce il dialetto nella forma piu’ arcaica…
Oscar
aprile 9th, 2006 at 00:04
anizz= lanuggine?
_BEPPENSKIJ;-) e l’aguaz de primavera
aprile 9th, 2006 at 22:48
no caro tukulka, sbagliato…sotto un altro…
aprile 10th, 2006 at 08:31
Se è quello che penso io, mi sembra però che si scriva LANIZZ senza apostrofo. E’ quella muffa pelosetta e lanuginosa, da cui il nome (lana – lanizz).
aprile 10th, 2006 at 16:22
ops… sono orbo. non avevo visto che tukulka aveva già detto meglio di me la sua.
aprile 11th, 2006 at 11:35
esatto,piu o meno avete indovinato entrambi…è quella sorta di muschio lanoso che si forma dove c’è umidità ….credo….
aprile 12th, 2006 at 10:44
Ma…io l’ho sentito usare anche per indicare un odore sgradevole, probabilmente proprio quello di questa muffa..
aprile 13th, 2006 at 17:38
El tziegoo Paludetto durante una manifestazione fine anni settanta:”Sono veramente contento di questo spettacolo di rianimazione…”
aprile 13th, 2006 at 17:58
Ad un posto di bloccola la moglie al marito:” Toni…toni tze el poisiotto che vol e carte!”
Lui ” Eh cossa?”
Lei ” El vol e carteee”
Lui ” Ma chel vada a ecar a mona de so mare.”
aprile 13th, 2006 at 18:16
“Papà , sono gay.”
“Cossa?”
“Sono gay.”
“Fio mio. Ti ga el Ferari, a barca a vea e i vestii firmai? Ti xe famoso? Ti abiti su un atico a Milan?”
“No, papà .”
“E alora ti xe un récion!”
aprile 18th, 2006 at 08:16
Per Oscar, ammesso che ci sia ancora qualcuno che butta l’occhio su questo argomento:
ANIZZ, corrispondente a LICHENE: piante costituite dall’associazione simbiotica di Funghi e di Alghe (Devoto-Oli)
aprile 23rd, 2009 at 13:31
Il mio ragazzo Jesolano voleva indicarmi che aveva il naso sporco dicendo: Gò un mozzin..
Vi giuro che io per mesi pensavo che la “caccola” si chiamasse ZIN!!
E nessuno mi diceva nulla!!
Come per esempio un modo di dire per indicare un posto un pò distante è: “su la via/in su la via”..
Dopo la gaff del mozzin, per mesi non ho mai chiesto cosa volesse dire: el xe in su la via!
A..ma ora sono diventata brava!